Al momento della lettura della sentenza, l’aula del palazzo di giustizia era gremita; tra la folla, numerosi commercianti e imprenditori che hanno avuto la forza di ribellarsi al pizzo.
Venti condanne e due assoluzioni: è la sentenza emessa nei confronti del clan Ascione-Papale, operante ad Ercolano.
Gli affiliati del gruppo camorristico sono accusati di estorsione nei confronti di numerosi imprenditori e commercianti che hanno avuto la forza e la determinazione di ribellarsi al pizzo, dopo anni di soprusi subiti. In totale sono stati comminati ben 195 anni di reclusione a capi e gregari del clan in questione, che costituiscono circa la metà degli anni invocati, in fase di requisitoria dal pm Pierpalo Filippelli.
Al momento della lettura della sentenza, l’aula del palazzo di giustizia era gremita; tra la folla, oltre ai rappresentanti delle associazioni antiracket nazionali e locali, il sindaco di Ercolano e i rappresentanti della presidenza del Consiglio e dei ministeri dello Sviluppo Economico e degli Interni, vi erano anche i numerosi commercianti ed imprenditori che avevano "sfidato" i clan.

