La comunicazione è stata rilasciata dal colosso francese in prefettura, l’altro ieri. Intanto lo sciopero degli addetti è stato sospeso. Si tenta la via diplomatica.
La turbogas a metano del colosso francese Suez chiuderà il prossimo 6 aprile. Lo ha annunciato l’altro giorno ai sindacati, in prefettura, la Cofely, società controllata del gigante transalpino. Il business è finito: ad aprile termineranno gli ecoincentivi del Cip6 per l’impianto da 100 megawatt che fornisce all’Enel l’energia elettrica prodotta dalla combustione del metano. A ogni modo sindacati e lavoratori (sono in tutto 15 gli addetti della turbogas) hanno deciso di sospendere lo sciopero, la cui attuazione era prevista a partire dal 26 febbraio. Fiom, Ugl e Fismic stanno tentando di agire per via diplomatica nel tentativo di non giungere al licenziamento in tronco di tecnici e operai della grande centrale.
Dunque, dopo quindici anni di attività la turbogas di Acerra si avvia alla chiusura. Un colosso indigesto agli ambientalisti della zona. L’impianto era stato realizzato dalla ex Sogetel, una joint venture tra Fiat Avio, che gestiva il vicino impianto aeronautico di Pomigliano, ora in mano a General Electric, e la Sondel del gruppo Falk. Alimentata esclusivamente a metano, la turbogas ha comportato un investimento di circa 150 miliardi di lire. La produzione di energia elettrica avviene in modalità incentivata Cip6: chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla per 15 anni al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a un prezzo superiore a quello di mercato. Dunque: questo il business. Ormai concluso.
“Ho chiesto, a nome delle tre organizzazioni presenti, cioè fismic, ugl e fiom, – conclude Giuseppe Raso, della segreteria regionale Fismic – la convocazione urgente di un altro tavolo di confronto in prefettura, tavolo che consenta di valutare alternative alla chiusura della centrale”.





