La Cgil Nolana e quella Pomiglianese lancia un appello alle amministrazioni comunali: “Stanziare dai propri bilanci risorse adeguate per arginare e far fronte la drammaticità del momento”.
In queste ultime settimane il dramma della disoccupazione e della disperazione si fa sentire drammaticamente e colpisce fasce sempre più ampie di popolazione. Nella sola città di Nola ha colpito ben 2 volte.
Colpì molto l’episodio di un disoccupato che (a metà marzo), venuto a conoscenza della perdita dell’indennità di disoccupazione che fino a quel momento aveva consentito lui e la sua famiglia di sopravvivevere, decise di togliersi la vita impiccandosi nei bagni dell’Inps di Nola. La tragedia colpì fortemente la sensibilità di ognuno. Nei giorni scorsi, sempre nella città di Nola, un nuovo drammatico episodio. Un cinquantenne si è tolto la vita, impiccandosi all’interno della propria abitazione in via San Luca. L’uomo era un dipendente di una ditta di pulizie e da mesi non percepiva lo stipendio.
La notizia non ha avuto il rilievo che pur ci si aspettava. Si ha la sensazione che una sorta di abitudine e di rassegnazione a tali notizie stia prendendo il sopravvento.
Eppure bisogna reagire. Tutti insieme, all’unisono.
Di fronte alla più grave crisi economica degli ultimi 50 anni dobbiamo saper ritrovare il filo per uscirne, consolidando il sistema delle solidarietà e della coesione sociale. Dobbiamo cercare di immaginare e di praticare quegli strumenti affinchè nessuno si senta solo ad affrontare i propri drammi.
Ai primi timidi segnali di ripresa occorreranno mesi prima di vedere qualche piccolo segnale sul fronte occupazionale.
Non possiamo aspettare. Dobbiamo agire subito.
Di fronte alla straordinarietà della crisi occorrono iniziative straordinarie.
Un nuovo e rinnovato patto sociale tra sindacati, imprenditori, istituzioni. Un patto per la coesione e la solidarietà.
Nella aziende, ad ogni livello, bisogna ampliare ed estendere l’utilizzo dei contratti di solidarietà, la cassa integrazione a rotazione, l’allungamento temporale del sussidio di disoccupazione, l’impiego dei disoccupati con carichi familiari in lavori utili alla collettività, ecc. ecc.
Particolare importanza assumono le Politiche Sociali, di fatto azzerate negli ultimi 10 anni. Il contrasto alla povertà ed il sostegno al disagio sociale, per l’esiguità delle risorse disponibili, non sono più all’ordine del giorno. Gli interventi sono, ormai finalizzati prevalentemente alle politiche socio-assistenziali (una sorta di contributo sostitutivo dei Comuni al risanamento del bilancio della Sanità della nostra Regione).
Le Amministrazioni Comunali dovranno prevedere e stanziare dai propri bilanci risorse adeguate per arginare e far fronte la drammaticità del momento.
La Cgil Nolana e quella Pomiglianese invita le amministrazioni comunali dei nostri territori a farsi parte attiva e ad affrontare queste problematiche, presto e bene.
La Cgil è pronta a fare la sua parte e ad assumersi le proprie responsabilità.




