“Deve ripristinare lo stato dei luoghi”, avverte la società energetica che gestisce la diramazione del gasdotto Italia-Algeria. Un tubo del metano pericolosamente seppellito da 300mila metri cubi di rifiuti.
“Il comune di Acerra e il proprietario del terreno devono ripristinare lo stato dei luoghi”. E’ il contenuto della diffida della Snam, la grande azienda italiana che si occupa della fornitura di gas in tutta la nazione grazie alla gestione del gasdotto che dall’Algeria porta il gas nella penisola. Ma qualche giorno fa il Corpo Forestale dello Stato ha scoperto che una diramazione di questa strategica infrastruttura, all’altezza di Acerra, è stata coperta da un’enorme discarica abusiva gestita dall’ecomafia fino alla settimana scorsa. L’ennesimo ecomostro si trova in piena campagna, in località Palmiano, sul limitare della contrada Pagliarone, dove ci sono lo stabilimento chimico della Montefibre e l’inceneritore.
Nel frattempo la Snam ha assicurato che il metanodotto in quel punto non corre alcun pericolo perchè i tre metri di terreno che lo coprono sarebbero sufficienti a prevenire eventuali quanto malaugurate rotture. A ogni modo l’azienda energetica ha diffidato il comune di Acerra a rimuovere subito la collina di schifezze, ripristinando le stesse condizioni di quando è stato posato il metanodotto. Stessa diffida è stata spedita al proprietario del terreno.




