Dopo l’attacco del Pd locale al sindaco e all’assessore alla pubblica istruzione spunta una dura replica dell’esponente acerrana dell’assemblea regionale del Pd, intervenuta a sostegno della giunta Udc-Api-liste civiche.
Lo scontro è scaturito dall’incredibile situazione in cui versa il primo circolo didattico di Acerra: la scuola primaria più importante della città è chiusa da anni per una serie di problemi strutturali mai sufficientemente chiariti. Intanto l’altro giorno la giovane segretaria cittadina del Pd, Paola Montesarchio, sostenuta dal direttivo locale dei democratici, di recente ha criticato il sindaco, Raffaele Lettieri, e l’assessore alla pubblica istruzione, Enzo Falco, proprio su quest’argomento.
“Preferiscono dare la priorità alla riqualificazione di una strada di periferia (via Mulino Vecchio ndr) piuttosto che risolvere il tremendo problema del primo circolo”, il j’accuse della dirigente locale del partito di Renzi. Apriti cielo. Questa posizione è stata condannata proprio dall’interno del PD, da Michela Piscitelli, altra giovane esponente acerrana dei democratici, componente dell’assemblea regionale del partito.
“Il Pd ad Acerra fa opposizione sterile e strumentale”, scrive in un comunicato appena diffuso la politica ventenne. Comunicato che ha un abbrivio, come dire, di quelli che mettono in guardia. Eccolo: “Michela Piscitelli, membro dell’assemblea regionale del Pd, candidata più votata ad Acerra alle primarie per l’elezione del segretario regionale con quasi 500 preferenze, interviene per esprimere sostegno al sindaco Lettieri e all’assessore alle Politiche scolastiche Enzo Falco dall’attacco personale di cui sono stati oggetto con un comunicato stampa della locale sezione del Pd”.
“Esprimo solidarietà personale al sindaco Lettieri e all’assessore Falco – aggiunge Piscitelli – per l’ingiustificato e gratuito attacco personale da parte del Pd di Acerra: è un modo vecchio di fare politica che dimostra stati d’animo ancora in subbuglio per l’esito elettorale. Non è così che si può organizzare l’alternativa, senza mai dimostrarsi all’altezza dei problemi e delle urgenti soluzioni di cui necessita questa città”. Quindi l’attacco, diretto, tagliente, alla segretaria cittadina Paola Montesarchio, giudicata praticamente priva di autonomia di scelta, quasi “eterodiretta”.
” Frequento poco il circolo locale per scelta – aggiunge la componente dell’assemblea regionale democratica – perchè si vede lontano un miglio che la giovane e brillante neo segretaria è già commissariata da una segreteria di vecchio conio. Basta leggere i nomi e si capirà, senza nessun pregiudizio da parte mia, che si tratta della stessa classe dirigente che ha relegato il Pds prima, i Ds poi e ora il Pd a forza politica residuale e senza alcuna speranza di ribaltare lo stato delle cose”. E poco dopo il comunicato di Michela Piscitelli è sopraggiunto quello della coalizione cittadina di maggioranza, composta da Udc, Api e liste civiche, che si autodefinisce in modo singolare, cioè di “centro,sinitra”, vale a dire non di centro-sinistra con il trattino o senza, ma con una virgola in mezzo alle due parole.
“Il Partito Democratico è il principale responsabile dell’emergenza scolastica di Acerra”, stigmatizzano senza mezzi termini i segretari e i capigruppo di Udc, Acerra è Tua, Insieme per Lettieri Sindaco, API, Idee Nuove. Non è finita, affondano il coltello: “l’emergenza è il risultato della loro esclusiva incapacità politica e gestionale di accompagnamento dell’autonomia scolastica, vedi anche il caso della refezione, eredita da questa giunta con un contratto biennale in scadenza”.
La maggioranza crea poi la classica situazione da “dito nella piaga” rasentando il limite del sarcasmo quando tira in ballo il consigliere comunale del Pd Giovanni Colantuono, che Udc e alleati definiscono esautorato da ogni potere d’incarico per volere del suo stesso partito. “Esprimiamo solidarietà al consigliere Colantuono – l’ironia, ma fino a un certo punto, degli esponenti del “Centro, Sinistra ” – in quanto siamo costretti a leggere rilievi e proposte su atti e scelte amministrative esclusivamente su comunicati stampa puntualmente amplificati da alcuni giornali guidati da chi già in campagna elettorale non si è dimostrato arbitro ed eticamente corretto dal punto di vista professionale. Delle due, l’una: o il Partito Democratico non ritiene il proprio consigliere all’altezza di spiegare le proprie proposte o le proposte sono tecnicamente e giuridicamente inspiegabili anche per un consigliere esperto e navigato come Colantuono”.
Accuse che si fanno di rigo in rigo sempre più pesanti. “Invitiamo l’amministrazione comunale – aggiunge la maggioranza – a proseguire la strada intrapresa, soprattutto in materia di controllo sugli affidamenti, continuando a praticare la legalità anche quando ciò può dar fastidio a forze politiche locali legate elettoralmente a interessi imprenditoriali. Gli acerrani non sono stupidi: sanno bene che pur cambiando il segretario del Pd i pupari sono sempre gli stessi”.






