Commesse ottenute dal colosso americano. Sono in arrivo all’azienda di Somma Vesuviana. Una scommessa sulla via del rilancio.
E’ un’azienda aeronautica tormentata da circa cinque mesi da una fastidiosa cassa integrazione e da un conflitto sindacale che la vede contrapposta alla Fiom. Intanto alla Dema si spera nella buona riuscita del piano di ristrutturazione del debito. Quindi, appena l’altro giorno, la notizia del primo accordo strappato all’americana Boeing per la fornitura di componenti al velivolo che rappresenta il futuro prossimo dell’aviazione civile commerciale: il 787 dreamliner. Non c’è che dire: si apre uno squarcio di sereno sul rilancio del grande polo industriale aeronautico vesuviano, i cui impianti principali sono ubicati a Somma Vesuviana, nella vicina Pomigliano e nella beneventana Airola.
L’accordo firmato al salone internazionale di Farnborough, l’air show inglese di livello mondiale, è per la produzione di componenti di struttura primaria per il B787, nello specifico parti in composito per il joint della sezione 44-46 della fusoliera e la produzione e l’assemblaggio di componenti alari. Ed è un risultato che si aggiunge al recente ingresso nell’elenco dei clienti dell’industria aeronautica francese EADS-Sogerma . La Dema realizzerà i componenti di struttura primaria in composito della fusoliera del 787 nello stabilimento di Paolisi mentre le aerostrutture alari saranno prodotte negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e di Somma Vesuviana.
“Aver firmato il primo contratto con Boeing rappresenta per noi un nuovo impulso, un’iniezione di positività , si tratta di uno sprone a fare sempre di più e meglio – commenta Vincenzo Starace, presidente e amministratore Delegato di Dema SpA – lavorando per i più grandi players internazionali dobbiamo testimoniare con il lavoro di ogni giorno cosa siamo in grado di fare”. Dema è attiva sui più importanti programmi aeronautici di Alenia Aermacchi, AgustaWestland, Bombardier, Pratt&Whitney Canada.






