Si sono svolti ieri, poco dopo le 10, i funerali di Michele Caiazzo, 39 anni, ucciso nel sonno con un colpo di pistola alla nuca, a casa sua, nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, all’interno della cameretta dei figli.
Ai funerali di Michele Caiazzo hanno partecipato centinaia di persone. Del delitto sono stati accusati il cognato e la moglie della vittima, fermati dopo venti ore d’interrogatorio e quindi trasferiti in carcere dai carabinieri, venerdì. Il via libera alle esequie, eseguite molto rapidamente per motivi di sicurezza nella chiesa di Santa Maria, a Pomigliano, è stato dato poco prima del trasferimento a Pomigliano della salma, subito dopo l’autopsia. Quando il feretro della vittima è giunto in chiesa, la mamma, Anna, ha lanciato un solo urlo: " Me lo hanno ammazzato ".
La messa è stata officiata da don Felice Panico. "In questo momento bisogna rispettare la regola del silenzio ", il messaggio dell’omelia del sacerdote. Ai funerali ( è stata ovviamente evitata la presenza dei due bambini di Caiazzo, affidati temporaneamente a una zia materna ) non ha partecipato la famiglia dei due sospettati, i fratelli Fernando e Maria Cantone, rispettivamente cognato e compagna dell’assassinato, di 38 e 36 anni, che stanno attendendo la loro sorte in carcere. Fernando, reo confesso dell’omicidio, ha finora tentato a tutti i costi di scagionare completamente la sorella, che lo ha indicato come l’unico responsabile del delitto.
Intanto ieri pomeriggio, per motivi tecnici legati all’acquisizione di tutte le prove documentali, è slittata l’udienza di convalida dei fermi, prorogata a domani mattina, lunedì.
(fonte foto: rete internet)

