Coordinamento cittadino dei Gruppi di Programma Adolescenti. “I primi sintomi del disagio adolescenziale si individua a scuola, nella classe”. Di Annamaria Franzoni
Il 4 Novembre scorso i Gruppi di Programma Adolescenti di Napoli si sono incontrati a Marechiaro, presso l’Istituto S. Francesco per una interessante giornata seminariale sul tema dell’ Ascolto e sul ruolo essenziale che esso può avere nell’ambito preventivo e riparativo del disagio adolescenziale più che mai diffuso tra i nostri giovani.
Mi sembra il caso di specificare che i GPA sono un gruppo tecnico interistituzionale che lavora per garantire livelli uniformi e appropriati di interventi per adolescenti, un’analisi dei bisogni e delle risorse del territorio cittadino ed una programmazione che tenga ben conto delle specificità del singolo territorio.
È stata l’occasione per “raccontare e raccontarci” il percorso svolto in questi anni nelle dieci Municipalità cittadine, che con svariate declinazioni territoriali, hanno attivato percorsi di rilevazione dati e di intervento sul disagio e dispersione a livello dei diversi ordini e gradi di scuola.
L’incontro in questione era concentrato sulle attività da svolgere in riferimento agli Istituti Superiori per dare l’avvio ai lavori del nuovo anno per i “gruppi territoriali integrati” sulla base delle modalità previste dal protocollo operativo condiviso e sottoscritto dai Dirigenti delle Scuole napoletane, dai direttori di tutti i Distretti Sanitari, dai Presidenti di tutte le Municipalità , da tutti i Dirigenti socio-educativi del Comune di Napoli: ciò consente di avvalersi di un sistema operativo per il collegamento della domanda del mondo adolescenziale proveniente dalla scuola e i percorsi di risposta posti in essere dai territori.
In questo che è stato definito un Seminario starter, le attività si sono svolte in forma laboratoriale, i gruppi di lavoro, formati dai componenti del Gruppo di Supporto all’ascolto, dai responsabili-monitoraggio del GPA, dai referenti-ascolto degli Istituti Scolastici, hanno svolto ciascuno la propria programmazione operativa delle attività , alla luce delle specificità territoriali per confrontarsi, a fine laboratorio, con il lavoro degli altri gruppi e discutere, in un confronto costruttivo e arricchente tecniche e metodologie vincenti.
In particolare il GPA della I Municipalità (Chiaia-San Ferdinando- Posillipo) D.S. 24, di cui faccio parte, ha presentato una mappa concettuale che individua nella “classe” il primo livello di ascolto, attribuendo al docente in aula l’individuazione dei primi sintomi di disagio adolescenziale: a rafforzare la sensibilità del docente potrebbero essere di supporto i Seminari di formazione che sono, dopo un’attenta programmazione, ai nastri di partenza e che potrebbero far emergere, nelle diverse realtà scolastiche, quegli “agenti attivi” che possano far da tramite tra le problematiche emergenti e il referente GPA della scuola, il quale a sua volta, in sinergia d’azione con i C.I.C.,possa riportare nel gruppo interistituzionale le problematiche per attivare i percorsi di risposta.
Questo e i successivi interventi, tutti forieri di valide proposte hanno offerto lo stimolo all’interessante tavola rotonda che ha concluso i lavori.

