Chiostri e cortili aperti in cinque fine settimana: ecco il Maggio dei monumenti

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Gli itinerari insoliti della diciannovesima edizione, tra chiostri e cortili, 80 eventi e 600 visite guidate.

Un museo a cielo aperto e tanti capolavori nascosti messi in scena. Anche quest’anno, per un intero mese, si ripete l’appuntamento con il "Maggio dei monumenti", il ricco palinsesto di arte, musica, teatro, danza e letteratura.

"Cortili, chiostri e sagrati" è il tema scelto per celebrare la diciannovesima edizione della rassegna ospitata in città: si visiterà così una Napoli d’arte non sempre accessibile, scoprendo luoghi e percorsi insoliti, il tutto nei cinque fine settimana di maggio. Un’idea, quella dell’attraversare gli spazi aperti del groviglio della città che nasce proprio dalle passeggiate, quando si scorgono quelle improvvise ed impreviste scorci da cui si intravedono cortili, giardini e aria da respirare. Un’idea, nata e condivisa con numerosi enti ed istituzioni, ma soprattutto un modo per coinvolgere anche privati e cittadini nella costruzione di percorsi di visita e di partecipazione. Un percorso che potenzialmente è costituito da oltre 200 siti, la gran parte dei quali si potranno attraversare e vivere nei fine settimana del Maggio fino al 2 giugno.

In particolare, due gli itinerari speciali all’interno del mese, lungo i cortili: in dieci appuntamenti distribuiti su cinque settimane, un gruppo di giovani attori leggeranno in vari cortili del centro storico le novelle del Decamerone, ripercorrendo idealmente le ambientazioni napoletane del racconto boccaccesco. L’altro itinerario è quello dedicato alla musica e alla canzone napoletana in collaborazione con la Rai. A Palazzo Reale, Santa Maria la Nova, Suor Orsola Benincasa, al Pan, al Convento di San Domenico Maggiore e alla Casina Pompeiana, saranno installati totem illustrativi e "parlanti", ciascuno dedicato ad un aspetto rappresentativo della musica napoletana.

Una grande macchina organizzativa che ha visto lavorare insieme una rete di interlocutori istituzionali pubblici e privati proprietari dei siti, dalle soprintendenze alla Curia, alle arciconfraternite e ordini religiosi, ma anche associazioni e artisti. E poi si sa: nessuna città dovrebbe essere così tanto grande che un uomo non possa uscirne camminando.

CAMPANIA CONTEMPORANEA

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