Gli addetti ex Carrefour, l’ipermercato chiuso a Casoria l’anno scorso, hanno manifestato stamattina all’ingresso della struttura omologa ubicata nel centro commerciale Campania.
Non si fermano gli addetti alle vendite ex Carrefour di Casoria, 194 lavoratori che rischiano di restare senza soldi e senza posto. Dopo aver bloccato, martedi scorso, il traffico di mezzo hinterland, con un picchetto piazzato sulla strada degli americani, proprio all’altezza dell’ipermercato chiuso da un anno, i lavoratori in lotta ( molte le donne che fino a poco tempo fa lavoravano alle casse della struttura di via circumvallazione ) sono tornati alla carica, stavolta colpendo l’impianto più importante della multinazionale francese, l’iper dislocato nel centro commerciale Campania, sullo stradone che porta alla reggia di Caserta.
“Non comprate i loro prodotti, non entrate qui: siamo state usate e poi gettate via come stracci che non servono più ”, l’esortazione delle manifestanti, che si sono piazzate proprio davanti all’ingresso del supermercato, nel corridoio della galleria commerciale. Ingresso che è stato sorvegliato per tutto il tempo del sit in da poliziotti e carabinieri, chiamati dall’azienda. La protesta, messa a segno proprio nella fase di maggiore affluenza della clientela, è durata due ore. E’ terminata intorno all’una del pomeriggio. Non è la prima volta che i dipendenti ex Carrefour prendono di mira l’ipermercato di Marcianise.
Una protesta analoga a quella di stamane era già stata effettuata quindici giorni fa. Poco più di una settimana dopo c’è stato il blocco della circumvallazione esterna, che ha messo in ginocchio la viabilità di un intero pezzo d’hinterland, autostrada Napoli-Roma compresa. Quindi, il “blitz” di oggi. Ieri una delegazione di lavoratori e lavoratrici dello storico “ Euromercato” di Casoria, il primo ipermercato napoletano, datato 1978, è stata ascoltata nella sede del Pd di Casoria da alcuni politici del partito. E martedi, alle 15 e 30, incontro con i sindacati, nella sede centrale della Uil, al porto di Napoli. La cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione, concessa dallo Stato alla Carrefour due anni fa, scadrà alla fine del mese.
Nel frattempo non sono stati erogati gli ultimi sei salari. Inoltre non si sa che fine abbiano fatto i soldi della liquidazione, il tfr dei dipendenti. “C’è stato un raggiro ai danni dello Stato – denunciano i manifestanti – che ha concesso una cassa integrazione per una ristrutturazione che non è mai avvenuta ”. Carrefour, dopo aver avviato la cigs, ha ceduto l’ipermercato e i 194 addetti alla Ipercasoria. Nel frattempo la ristrutturazione dell’intero centro commerciale, rimasto chiuso, non è mai decollata, anche a causa di una vicenda giudiziaria che ha coinvolto chi avrebbe dovuto eseguirla. E adesso la sorte di centinaia di lavoratori è appesa a un filo.





