Da ieri a fino a domani sarà presente lo stand del Comune di Trecase con un documentario sulle escursioni a ridosso del cratere, aziende vitivinicole e artigiani della pietra lavica per presentare al mondo intero i tesori del vulcano
Si chiama “iViaggiatori, Luoghi, Popoli e Culture” ed è la più importante vetrina internazionale per le destinazioni turistiche di tutto il mondo, basti pensare che quest’anno, per la prima volta, è in mostra anche il Giappone. Ma tre le decine di mete, molte delle quali tutte europee, questo week end c’è Vesuvio con i suoi tesori. Ad esporre è il Comune di Trecase che si è aggiudicato uno spazio per il suo stand. Ieri mattina, infatti, è partita la delegazione formata dal sindaco Salvatore Brancaccio, il vicesindaco Raffaele De Luca, ai quali si sono aggiunti il sindaco della vicina Boscotrecase (che parteciperà alla realizzazione di un’area turistica) Agnese Borrelli e l’assessore al turismo Saverio Vitulano.
“Abbiamo presentato un progetto di sviluppo turistico che prevede la realizzazione di un’area d’accoglienza e percorsi per escursionisti che viene mostrato attraverso un documentario girato nella zona pedemontana di Trecase e Boscotrecase, al quale si aggiungono gli espositori allestiti da ebanisti, artigiani della pietra lavica, aziende vitivinicole e cooperative agricole che producono prodotti biologici locali” ha detto De Luca, il vicesindaco di Trecase che si è impegnato affinché la cittadino potesse avere un posto alla fiera svizzera.
“Da Nord a Sud della penisola, infatti, il Salone “iViaggiatori” offre l’opportunità di compiere un vero e proprio tour alla scoperta della cultura, paesaggi e tradizioni delle destinazioni di vacanza dalle numerosissime sfaccettature che rendono unica l’Italia” ha aggiunto. Insieme col Comune di Trecase, dall’Italia espongono anche Consorzio Portofino Coast, Gal Pollino e Sviluppo, Gal Basso Ionio e Cosentino, Consorzio Media Valtellina, Comune di Capannori, Comune di Salemi e molti hotel super lusso.
“Riteniamo che il nostro territorio debba guardare al turismo come il principale, e forse unico, motore di sviluppo possibile e per fare in modo che i 70mila turisti stranieri che ogni anno arrivano dai circuiti di Pompei e Sorrento possano trattenersi da noi e non solo per una visita mordi e fuggi” ha concluso De Luca.



