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Casalnuovo, via libera all’edilizia nel centro storico: è polemica

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Sinistra sul piede di guerra: “E’ una nuova colata di cemento: andremo da prefetto, De Magistris e Pentangelo”. Il vicesindaco Orefice: “Atto che riqualifica il territorio nel segno dell’antimafia”.

Dopo lo scandalo delle centinaia di palazzi ed edifici abusivi o irregolari, uno scandalo dalla eco internazionale, risalente al 2007, e il successivo commissariamento antimafia del comune, l’edilizia privata torna a ricevere ulteriore impulso a Casalnuovo. Questa volta, però, con “i crismi della legalità e nel segno dell’anticamorra”, stando almeno alle dichiarazioni del vicesindaco, con delega all’urbanistica, Andrea Orefice.

Ma non la pensano così i militanti de “L’altra Casalnuovo-Sinistra Unita”, che lanciano l’allarme di un’ennesima, imminente, speculazione edilizia e che chiedono l’intervento del prefetto Musolino, del sindaco della Città Metropolitana, De Magistris, e del presidente facente funzione della provincia, Pentangelo. Oggetto del contendere è una delibera approvata la settimana scorsa dal consiglio comunale, delibera immediatamente esecutiva e che consente alle imprese edili di abbattere e di ricostruire, realizzando nuovi appartamenti e locali commerciali, gli edifici vetusti del vecchio centro di Casalnuovo e delle popolose frazioni di Licignano, Tavernanova e Casarea.

Il tutto senza dover passare attraverso l’approvazione di organi sovraordinati. Una norma del testo unico sull’edilizia darebbe infatti la possibilità ai privati di passare all’azione firmando una convenzione con il comune. Secondo la giunta l’attuale decisione punta esclusivamente alla riqualificazione dei rioni più centrali ma degradati.

“E una scelta equilibrata, che migliorerà il territorio – dichiara l’assessore Orefice – per vari morivi: è trasparente, consentirà la riqualificazione del tessuto edilizio del centro storico, oggi fatiscente, e garantirà ogni forma di controllo stabilendo che ogni intervento debba essere attentamente vagliato dall’ufficio tecnico e che per i fabbricati più antichi o di valore architettonico debba essere acquisito il parere della Soprintendenza. Inoltre abbiamo introdotto clausole di legalità nella convenzione che dovrà essere sottoscritta dal richiedente in modo da tenere fuori la camorra dalle opportunità economiche”.

“E’ una nuova colata di cemento che aumenterà vani e popolazione – sostengono invece i militanti della sinistra locale – andremo da De Magistris, Pentangelo e Musolino per fermare questo piano scellerato, peraltro ordito a poca distanza dalle elezioni della prossima primavera”.
(Fonte foto: Rete Internet)

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