In vista della campagna elettorale, il centrosinistra crea l’ “Officina del Cittadino”. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare e trasmettere le proprie idee e osservazioni presso il comitato di Giuseppe Blazano (Udc).
C’è fermento per le elezioni che tra pochi mesi decreteranno il nuovo sindaco di Boscoreale. Le idee non mancano e Giuseppe Balzano, sostenuto da Pd, Udc, Idv e società civile lancia l’ “Officina del Cittadino, dove tutti potranno partecipare alla stesura del progetto politico.
L’Officina si trova presso la sede del comitato elettorale, in via Sottotenente Ernesto Cirillo, ed è aperta il martedì e il giovedì dalle 16,30 alle 19.00. “Boscoreale ha bisogno di ritrovare la serenità perduta per opera di chi per quattro anni ha brigato e tramato al fine di distruggere la civile convivenza e la democrazia. Ma, più di tutto, urge mettere mano alla risoluzione dei problemi e dei disagi derivati ai cittadini dalla gestione padronale della cosa pubblica così come è stato fatto sino al luglio passato” ha detto Balzano nel corso della presentazione del suo programma per le amministrative del 2013. Attaccando, dunque, l’operato dell’amministrazione sciolta dal prefetto De Martino nel luglio scorso, ha iniziato a mettere in campo proposte e obiettivi su cui si muoverà durante la sua sindacatura.
“Stiamo lavorando per avere una mappatura reale di tutte le problematiche che affliggono i cittadini boschesi in maniera da approntare progetti e piani attraverso i quali rimediare a quattro anni di governo scellerato” ha spiegato. E la neonata Officina servirà proprio a raggiungere l’ambizioso obiettivo di mettere a fuoco le problematiche che ogni giorno si trovano ad affrontare tutti i cittadini, nessuno escluso. Solo così, è convinto Balzano, sarà possibile creare sviluppo e occupazione.
Per il candidato del centro sinistra, dunque, bisogna partire dallo sviluppo commerciale, dagli insediamenti produttivi dell’area Pip mai decollata, promuovere le aziende agricole e il turismo “trasformando un paese abbandonato e distrutto in una città che ha futuro nel turismo, nello sviluppo commerciale, nel recupero degli stabili, negli insediamenti industriali dell’area Pip e nelle aziende agricole che investono in sviluppo e produzioni di beni di consumo che da sempre sono il vanto della terra vesuviana”.
(Fonte foto: Rete Internet)




