Il 27 settembre sarà presentato il libro dell’artista e scrittore napoletano Carlo Improta.
Giovedì 27 settembre, ore 17, presso la Sala Conferenza del Palazzo delle Arti Napoli, ci sarà la presentazione de "Sull’incompletezza dell’essere", libro di Carlo Improta, artista e scrittore napoletano che ha uno studio-galleria in Toscana, a Montepulciano.
Tra gli ospiti della serata figureranno Rossella Bonito Oliva, Gilda Luongo e Massimo Ricchiari, introdotti da Linda Irace, per l’occasione moderatrice dell’incontro. Il volume, edito da "Thesan & Turan" e con prefazione del giornalista e scrittore Domenico Raio, narra di un giallo filosofico ambientato nel mondo dell’arte, che ha per protagonista Sergio Sentori, un giornalista napoletano autore di una complessa inchiesta che si rivelerà una vera e propria metafora della ricerca spirituale delle verità esistenziali. La novità assoluta è che i fogli del libro non presentano solo il gesto calligrafico ma anche diversi disegni e bozze. Grazie alla rielaborazione digitale cui l’artista li ha sottoposti essi diventano autonome opere d’arte, presentando ancora una volta Carlo Improta come artista poliedrico, alla ricerca dell’essenza comunicativa di ogni tecnica artistica.
«Improta si serve della fotografia in senso estetico ed etico, contempla l’operosità di un equilibrio tra pensiero ed azione e denuncia la condizione di emarginazione, di oblio e di sfruttamento in cui vivono coloro che riconoscono l’incompletezza dell’essere e sono l’espressione più autentica per ricostruire una società in cui ci sia una connessione reale e solidale tra gli uomini – ha affermato Gilda Luongo – In questa esistenza come naufragio solo l’esserci tra comprensione e cura può restituire alla solitudine dei "vani interiori" l’apertura al mondo. Per fare ciò basta un solo albero, prendersi cura di un solo albero, di semplici parti di questo universo, come afferma l’autore nel romanzo l’essenzialista, per essere di nuovo mondo».

