Ripulita l’area delle acque sulfuree grazie all’opera di un gruppo di cittadini. L’iniziativa nell’ambito di “Puliamo il Mondo”, evento nazionale di Legambiente.
Ramazze, pale, rastrelli sacchetti: sono i pochi quanto semplici attrezzi che un gruppo di volontari provenienti da Acerra e dai paesi limitrofi hanno utilizzato in questo fine settimana per rimettere in sesto l’area delle sorgenti del Riullo, zona dal cui terreno di recente sono riaffiorate dopo decenni, per effetto dell’innalzamento della falda, le antiche acque sulfuree di romana memoria. Anche stamane i volontari hanno effettuato il repulisti in questa fetta di campagna a nord di Acerra, al confine con il territorio casertano e le colline preappenniniche.
Ora la zona si presenta ripulita da carte, cartacce e rifiuti d’ogni sorta che i soliti visitatori incivili lasciano quando si recano da quelle parti. L’iniziativa è stata messa a segno nell’ambito dell’edizione di quest’anno di “Puliamo il Mondo”, l’evento nazionale creato da Legambiente, dal gruppo dei “Volontari del Riullo”, in collaborazione con l’associazione “Sorgenti del Riullo – Gruppo volontariato per il risanamento” e da altre associazioni. Le sorgenti del Riullo hanno una storia gloriosa. Erano così copiose che spinsero i romani a creare sul posto un complesso termale di cui oggi rimangono soltanto pochi resti.

