I locali sono pronti, si trovano al piano terra del Castello Baronale. Ospiteranno alcuni reperti romani ed etruschi della collezione Spinelli. Domattina la stipula della convenzione tra il comune e la direzione dei Beni Culturali.
Il museo archeologico di Acerra non è ancora pronto ma domani ne sarà probabilmente resa nota l’apertura al pubblico, prevista tra qualche settimana. Quel che intanto sta trapelando è che saranno a pagamento le visite nella nuova struttura, che ospiterà una cinquantina di reperti provenienti dall’insediamento romano dell’antica Acerra e da quello osco-etrusco di Suessola.
Domani, quindi, alle 11, nel Castello Baronale di Acerra, sarà firmato lo schema di convenzione tra il comune, la direzione regionale dei Beni Culturali e la Regione Campania. A sottoscrivere il patto per conto dell’ente ci sarà il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. Per la direzione regionale dei Beni Culturali firmerà il responsabile, il professor Gregorio Angelini, e, per conto della Regione, la dirigente del settore, Rosanna Romano. Dunque, il primo museo archeologico della provincia a nordest di Napoli è in dirittura d’arrivo. I locali sono pronti. Sono stati allestiti al piano terra del Castello Baronale, pieno centro di Acerra, nell’antica scuderia.
La convenzione consentirà l’affidamento in deposito e il relativo allestimento di materiali archeologici di proprietà statale. I reperti sono una piccola parte della collezione archeologica dei baroni Spinelli, collezione attualmente custodita nel museo archeologico di Napoli. Il personale museale sarà preso dalla pianta organica del comune. Restano da definire alcuni dettagli, che saranno comunicati subito dopo la stipula della convenzione. A ogni modo, secondo indiscrezioni, la gestione amministrativa della struttura sarà affidata completamente al comune di Acerra mentre quella finanziaria vedrà una compartecipazione tra l’ente locale e la Regione Campania.





