Il rogo probabilmente è stato causato da un corto circuito degli elettrodomestici installati in un’abitazione di legno, ovviamente illegale. Nessun ferito.
Nella tarda mattinata di ieri un Incendio nel campo rom ubicato ad Acerra, al confine con il territorio del comune di Brusciano, ha messo in allarme l’area che scorre lungo il rettilineo dell’asse mediano che collega Pomigliano ad Acerra.
Le fiamme si sono sviluppate rapidamente. Alla fine il bilancio è stato comunque limitato, per fortuna: è andata distrutta soltanto una baracca in quel momento disabitata. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, la polizia municipale e i carabinieri della stazione locale, diretti dal maresciallo Vincenzo Vacchiano. Potrebbe essere stato un corto circuito la causa dell’incendio che ha distrutto la casupola dei nomadi. Secondo alcune indiscrezioni le fiamme si sarebbero sprigionate per un corto circuito provocato da alcuni elettrodomestici. Al momento, quindi, è esclusa l’origine dolosa dell’incendio, che non ha provocato feriti.
Il campo rom di località Candelara è al centro delle polemiche ambientali da una decina d’anni. Qui una notte si e l’altra pure i soliti ignoti, gente mai identificata, brucia i fili elettrici per il solito business del rame. I fumi tossici sprigionati da questi incendi illegali appestano l’aria di Pomigliano, Acerra, Brusciano e Castello di Cisterna in modo quasi costante. Non è finita. Il campo rom di Candelara risulta ormai tutto abusivo. La dozzina di baracche realizzate dai rom, grandi baracche di legno e lamiera, sono tutte illegali. Ed ecco i provvedimenti presi dalle istituzioni per tentare di arginare questo bubbone: nessuno.





