Il gigante di Seattle conferisce lavori nell’ambito del programma 787, il grande velivolo commerciale a lungo raggio.
Accordo tra il colosso americano Boeing e l’Alenia Aermacchi. Della nuova intesa, puntata sul programma 787, il velivolo commerciale a lungo raggio di ultima generazione, beneficerà anche il grande stabilimento aeronautico di Pomigliano, dove per il programma 787 si eseguono attività di progettazione, di prove in laboratorio e di produzione specializzata di alcuni componenti primari di struttura. L’accordo Boeing-Alenia stabilisce una gestione del business sulla base della performance finalizzata a potenziare le buone prestazioni operative di Alenia Aermacchi e del programma 787. Sempre nell’ambito del nuovo accordo e sulla base del successo di mercato e della crescita dei ratei produttivi del programma 787, Boeing ha confermato ad Alenia ordini per ulteriori componenti da produrre nell’ambito del periodo di validità del contratto.
“Quest’ accordo – scrive l’azienda di Finmeccanica – migliorerà i rapporti tra Alenia Aermacchi e Boeing, garantendo stabilità alle prestazioni industriali e di business dell’azienda italiana, che ha raggiunto con successo gli obiettivi necessari alla crescita dei ratei produttivi richiesti dal programma, obiettivi attestati al livello di 10 unità al mese”. L’intesa raggiunta tra le due società per la ristrutturazione del contratto rappresenta un traguardo importante per Alenia, guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Giordo, e garantisce agli stabilimenti Alenia Aermacchi coinvolti nel programma (Pomigliano, Foggia e Grottaglie) una prospettiva produttiva di parecchi anni, soprattutto se analizzata nell’ambito di un programma (il Dreamliner) che ad oggi vanta 1.030 ordini per un totale di 60 clienti in tutto il mondo.
Proprio di recente gli analisti finanziari hanno concentrato la propria attenzione sulle buone performance espresse da Alenia Aermacchi nel programma 787, evidenziando come queste rendano più solido il rapporto con Boeing. Una notizia positiva, quindi, per Alenia Aermacchi, per i suoi 11 mila dipendenti e per tutto l’indotto dell’industria aeronautica nazionale (Alenia genera in Italia un indotto di oltre 22.000 persone). Il sito produttivo di Pomigliano, con i suoi 320.000 metri quadrati di spazi e i 2700 addetti, è il più grande stabilimento di Alenia Aermacchi nel Sud Italia. Intanto buone notizie anche sul fronte del mercato Atr. La compagnia spagnola Binter Canarias ha infatti firmato un contratto di 150 milioni di dollari per la fornitura di 6 ATR 72-600, il velivolo turboelica regionale la cui fusoliera è appunto realizzata a Pomigliano.
Parte dei componenti della fusoliera sono anche costruiti nell’impianto di Nola. Con l’acquisizione di questi nuovissimi Atr l’aerolinea iberica inizierà il processo di rinnovamento della sua attuale flotta di 18 Atr 72, che hanno volato con successo nella rete di collegamenti fra le isole per anni. Binter Canarias è un operatore di ATR da lunga data in Europa, con l’introduzione del loro primo ATR alla fine degli anni Ottanta. Nuove missioni produttive e nuove commesse, dunque. “Grazie al contratto Boeing e all’ulteriore fornitura richiesta dalla compagnia iberica Binter – commenta Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – vengono potenziati due settori: quello delle attività di progettazione e quello manifatturiero. Si tratta quindi – conclude Mercogliano – di notizie positive sia per i nostri ingegneri e tecnici che per i nostri operai”.






