Leggere è un verbo che viene coniugato sempre di meno. Ne ha parlato con competenza Antonella Cilento, autrice del libro “Asino chi legge”.
Il 22 ottobre scorso, presso la Libreria Fnac di via Luca Giordano a Napoli, Antonella Cilento, in occasione della pubblicazione del suo nuovo libro “Asino chi legge” – I giovani, i libri, la scrittura (Guanda ed.), ha raccontato ad un vasto pubblico, attento e interessato, la sua esperienza di insegnamento di scrittura creativa “in luoghi dove la passione per la pagina non è mai nata o si scontra con difficoltà insormontabili”.
In questa sua ultima opera racconta, infatti, la sua esperienza di docente esperto esterno, nelle più svariate realtà scolastiche della nostra penisola: nelle complesse periferie della nostra città, dal Rione Luzzatti, la cui realtà mi è ben nota per aver insegnato per oltre un decennio presso la S. M. S. “Ruggiero Bonghi”, al Liceo scientifico “G.Mercalli”, dove attualmente insegno, dalle scuole del Trentino Alto Adige a quelle della Sicilia, in un paese che legge sempre meno e dove è in calo il valore dello studio perché “non ti porterà da nessuna parte, non ti aprirà le porte del mondo del lavoro, non farà di te una persona migliore, tanto vale trovare false scorciatoie”.
È emerso in modo manifesto che i protagonisti del libro sono gli adolescenti, non solo perché ad essi è rivolto il lavoro che la Cilento svolge con loro e con i docenti, ma perché l’autrice ha riportato le loro pagine scritte in sede di laboratorio, le loro storie, i loro racconti intessuti di umanità profonda e che svelano mondi troppo spesso sopiti e messi a tacere da un frenetico operare che impedisce la riflessione sul ricco mondo che i giovani posseggono e di cui gli adulti hanno il dovere di facilitarne espressione e sviluppo.
La creatività non è una dote infusa negli esseri umani, ma una abilità che va insegnata per favorirne la crescita, così come l’abitudine alla lettura e alla scrittura va incoraggiata inseguendo il “piacere del leggere e dello scrivere”, nel rispetto di una progressione guidata, assistita, sostenuta e autonomamente conquistata: tale percorso ci racconta Antonella nel suo libro, nel quale alle storie degli adolescenti fa da sfondo il suo instancabile operare di docente che si fonde e si confonde con quello di scrittrice gradevole e appassionante per la spiccata capacità di far immergere il suo lettore nelle trame più strette e profonde dei luoghi, dei tempi, degli spazi e dei personaggi che descrive e che diventano ben presto noti e familiari.
Il Laboratorio di Scrittura Creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it), fondato nel ‘93 ha consentito e consente a tanti, giovani e meno giovani, di tuffarsi appunto nel mondo della linea scritta, dando vita a tante piccole e grandi “creature letterarie” che sarebbero rimaste in un limbo ignoto e che grazie al suo contributo prendono forma, spessore e vita.





