La scorsa domenica mattina il Movimento 5 Stelle di Volla ha “piantato” il suo gazebo all’ingresso della “Villetta Comunale” di Via Pietro Nenni, un “parco pubblico” chiuso da diversi anni, per far luce sullo stato di abbandono di un bene potenzialmente fruibile da tutti i cittadini.
Il tentativo è stato quello di accendere un faro sulla struttura, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’abbandono di un bene comune non fruibile e costato “caro” alla comunità, sia economicamente, sia culturalmente.
Il luogo pubblico, chiamato “Villetta Comunale”, doveva essere uno dei fiori all’occhiello della città, un progetto da esibire e di cui andare fieri. L’idea era quella di creare uno spazio fruibile dai cittadini, soprattutto anziani e bambini, in cui trascorrere all’aria aperta un po’ di tempo libero. Per costruirlo e arredarlo, con i soldi dei cittadini, avevano perfino scomodato un giovane architetto in ascesa che aveva fatto istallare panchine, giochi per l’infanzia e aveva realizzato una specie di “anfiteatro”. Il progetto sembrava andare avanti. Infatti, qulche anno fa lo spazio venne utilizzato come location di una manifestazione,“Estate a Volla”, che prevedeva spettacoli, manifestazioni artistiche, folkloristiche, culturali e la proiezione di una serie di film all’aperto. Allora la gente di Volla gradì l’iniziativa, partecipando attivamente alla manifestazione.
Poi, il susseguirsi delle vicende politico – amministrative cittadine, una storia di cattiva gestione tutta da narrare, l’hanno vista degradarsi lentamente. Uno stillicidio inesorabile.
Diverse amministrazioni, contrapposte per “colori” e interessi, l’hanno trascinata nel baratro attuale, facendola diventare un luogo ideale per il vandalismo, l’abbandono, lo scempio, la disperazione e il malaffare. Oggi all’esterno della “struttura” fiorisce la monnezza, abbandonata caoticamente. Gli ingressi sono moltiplicati rispetto all’originale progetto a causa dei varchi creati ad hoc, ai vari punti cardinali, asportando parti delle inferriate che ne costituivano il perimetro originario. All’interno è il regno dell’incuria e dell’abbandono. Delle aiuole e delle piante, emigrate in altri luoghi più accoglienti, si sono perse le tracce. Fra poco persino gli arbusti si rifiuteranno di crescere, mentre prolifera una fauna variopinta e multietnica.
Oggi la “Villetta Comunale” di Via Pietro Nenni rappresenta l’emblema del tracollo politico e amministrativo in cui versa il nostro paese. E’ Il perfetto connubio tra degrado ambientale, sociale e culturale Vollese. Il simbolo di una comunità che non sa gestire il suo patrimonio pubblico in maniera dignitosa.















