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Con un voto alto (8, 5) Alessio Iodice  e Gennaro Raia, possono ambire alla finale. Il nome del gruppo trae spunto da uno dei loro primi inediti e racconta la storia di un senzatetto di Somma Vesuviana.

Sono due ragazzi giovanissimi avviati al successo e hanno colpito subito giuria e pubblico con il pezzo «No Church in the Wild». Il voto è di quelli ai quali aspirerebbero tutti i concorrenti di X – Factor: 8, 5.

Il primo episodio di audizioni di X Factor 9 ha portato fortuna ai bravi Alessio Iodice e Gennaro Raia che con un arrangiamento azzeccato, un timbro di voce che resta impresso e una presenza scenica invidiabile, hanno entusiasmato la giuria, strappando quattro «sì» di Elio, Mika, Skin e Fedez, coniugando musica leggera e rap. Già considerati tra i favoriti, hanno «spaccato» anche tra il pubblico, raggiungendo con il video dell’esibizione messo in onda centinaia di visualizzazioni e altrettanti commenti sui social.

Sono forse il miglior gruppo ascoltato tra le audizioni di Roma e in molti scommettono che arriveranno alla fine del talent show. Gli Urban Strangers nascono nel 2012 quando due diciottenni decidono di fondere in un gruppo la loro passione per la musica: Alessio e Gennaro suonano entrambi la batteria e la chitarra e hanno una voce che non si dimentica, pur con ispirazioni differenti che fanno convivere in armonia vari generi: dall’elettronica al trip –hop, dal pop al rap.

Il nome nasce da uno dei loro primi brani che trae spunto dalla storia di un senzatetto di Somma Vesuviana che affronta la vita con il sorriso, è lo «straniero urbano» della canzone.