Si chiamava Vincenzo Bolero, aveva 68 anni e la passione per il lavoro non lo aveva mai abbandonato. È morto come aveva vissuto, tra i cantieri, dove trascorreva gran parte delle sue giornate a seguire progetti, calcoli e lavori.
Il dramma si è consumato a San Vitaliano, in via Ponte delle Tavole, nell’area di un distributore di carburante dove la sua ditta stava operando. Durante un sopralluogo tecnico, Bolero sarebbe caduto da un’altezza di oltre sette metri, morendo sul colpo.
Inutili i soccorsi dei sanitari del 118: all’arrivo sul posto, l’uomo era già privo di vita. Le indagini, coordinate dai Carabinieri di San Vitaliano e del Nucleo Radiomobile di Castello di Cisterna, dovranno chiarire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
Geometra esperto e imprenditore stimato, Bolero era molto conosciuto a Marigliano, dove lascia la moglie, due figli e un grande vuoto nella comunità. I colleghi lo descrivono come una persona precisa, appassionata e sempre disponibile.
La sua morte riaccende purtroppo il tema delle morti bianche, che continuano a segnare il mondo del lavoro in Campania e in Italia. Ogni cantiere, ogni ponte, ogni tetto dovrebbe essere un luogo di progresso, non di tragedia.
Oggi Marigliano piange un uomo che ha dedicato la vita alla costruzione, e che l’ha persa proprio in quello stesso mondo che tanto amava.



