L’iniziativa del commissario prefettizio appoggiata dal consigliere regionale dei verdi Francesco Emilio Borrelli.
Per decenni la discarica del Cantariello è stata, per usare un eufemismo, “tollerata” da tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute a Casoria. Nel tempo si sono accumulate migliaia di tonnellate di rifiuti attorno alle baracche dell’orribile campo rom di questa località sospesa tra una campagna assediata dal cemento, grandi svincoli stradali e i centri commerciali Ikea e Leroy Merlin. Ma ora, con l’appoggio del consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli, il commissario prefettizio di Casoria, Silvana Riccio, ha dato il via alla rimozione dei rifiuti superficiali. Che sono tanti, tantissimi. Il repulisti è iniziato ieri. Il commissario Riccio ha avviato una procedura in danno alla Città Metropolitana di Napoli, proprietaria dei suoli da cui i camion stanno rimuovendo le schifezze. “Quella discarica – racconta Borrelli – ormai rendeva difficile, se non impossibile, anche la circolazione ed era stata causa di numerosi incidenti perché gli automobilisti, per evitare i rifiuti, erano costretti a spostarsi verso il centro e lo scontro era spesso inevitabile”. Intanto si spera che dopo la bonifica l’aera non torni come prima. “Ora – spiega a questo proposito il consigliere regionale dei verdi – bisognerà vigilare per evitare che si riformi di nuovo la discarica e, al tempo stesso, bisognerà trovare una sistemazione più dignitosa per i rom che, da anni, aspettano di conoscere una nuova destinazione. Ma tutti i progetti finora presentati sono poi naufragati”.




