Tir impazzito si ribalta col carico, terrore sulla 162 ad Acerra

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  Un incidente ha mandato in tilt la viabilità lungo la Statale 162, nel tratto tra Nola e Villa Literno, all’altezza di Acerra. Un tir si è improvvisamente ribaltato, causando disagi significativi alla circolazione e l’intervento massiccio dei soccorsi. Il mezzo pesante, per motivi ancora da chiarire, si è capovolto su un lato finendo contro il guardrail. Il carico trasportato si è disperso sulla carreggiata, rendendo necessario un lungo intervento di messa in sicurezza. Le immagini diffuse sui social mostrano il tir completamente rovesciato e i vigili del fuoco al lavoro. Fondamentale l’intervento dei caschi rossi, che hanno operato per liberare la strada e mettere in sicurezza l’area. Sul posto anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi e nella gestione del traffico, con deviazioni e rallentamenti che hanno interessato l’intero tratto. Il conducente del mezzo è rimasto ferito ed è stato trasferito in codice d’urgenza all’Ospedale del Mare. Non sono state diffuse al momento ulteriori informazioni sulle sue condizioni, ma non risulterebbero coinvolti altri veicoli. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza lungo questo asse viario, tra i più trafficati dell’area metropolitana di Napoli, spesso teatro di incidenti soprattutto per la presenza di mezzi pesanti. Le operazioni di rimozione del tir vanno avanti.

“Una Somma di Libri” presenta “Pensieri sospesi”: il debutto poetico che dà voce a una generazione

Si terrà domani, sabato 28 marzo, alle ore 17, presso la Cartolibromania di via Roma, 46 a Somma Vesuviana, la prima “Agorà poetica”, organizzata nell’ambito della rassegna letteraria “Una Somma di libri”. Ospiti dell’evento i poeti: Roberto Menna e Rosanna Lemma. In particolare, introduciamo l’opera “Pensieri Sospesi” con un’attenta analisi della silloge d’esordio del giovane poeta Menna. Secondo la teoria formalista di Viktor Slovskij, la poesia è fondamentale per rompere l’automatismo con cui percepiamo il mondo. Attraverso il processo dello “straniamento”, vediamo il mondo come se fosse nuovo e la nostra percezione cambia radicalmente. Siamo abituati, infatti, a una quotidianità frenetica dove gli elementi intorno a noi diventano quasi “invisibili”, poiché tendiamo a darli per scontati. Invece, la poesia li rende di nuovo percepibili sia nella loro semplicità che nella loro complessità. La poesia, attraverso tecniche espressive particolari, diventa lo strumento per riappropriarsi di una realtà più intensa e significativa. Secondo Alda Merini «la poesia è vita e la vita è la poesia», quindi la trascrizione dell’esperienza vissuta che si tramuta in parola. Lo stesso filosofo Friedrich Schlegel, considerato uno dei fondatori del primo Romanticismo tedesco, ricorda che la poesia diventa strumento per comprendere: non descrive semplicemente il mondo ma, nella sua potenza conoscitiva, getta le basi per costruirlo. Molti autori moderni sottolineano, infatti, il concetto di realtà molteplice, come lo stesso Luigi Pirandello o Giacomo Leopardi, che parla di tensione tra realtà e immaginazione. Per immergersi in questo mondo “Ci vorrebbe un libro…” per imparare a guardare con occhi diversi, profondi, consapevoli e capaci di cogliere ciò che apparentemente ci sfugge. Quel libro è “Pensieri sospesi”, silloge d’esordio di Roberto Menna, edita LER. «I lettori e le lettrici che mi immagino sono quelli che si guardano dentro e cercano di dare risposte a domande che molto spesso non ne hanno. Per me la poesia è questo: esprimere su carta emozioni e sentimenti che, nella vita quotidiana, tendiamo a reprimere.» Ha dichiarato l’autore. Difatti, “Pensieri sospesi” è una vera e propria mappa emotiva delicata e sincera, un viaggio che si snoda tra i vicoli della memoria personale del poeta, allo scopo di dare un corpo solido a ciò che, per natura, è volatile. Menna dà voce alla sua generazione, sospesa tra il desiderio di realizzazione e la paura dell’ignoto, descrivendo quel “senso di vuoto” che solo la parola scritta riesce a colmare. Ma cos’è la poesia per lui? «È qualcosa che rallenta, che ti costringe a fermarti e ti dà la possibilità di guardarti davvero dentro. In un certo senso, ti permette di dare voce a lati di te che magari, fino a quel momento, non pensavi nemmeno di avere.» Volendo analizzare l’architettura del pensiero poetico di Menna, partendo dal titolo stesso, questa evoca un’immagine di attesa e di leggerezza. Come suggerito nella prefazione a cura della dott.ssa Fortuna Dubbioso, i suoi versi agiscono come una “finestra di carta e inchiostro”. L’autore si ferma sulla soglia tra il mondo interiore e la realtà quotidiana, lasciando che le sue riflessioni fluttuino e rapiscano il lettore. I versi scorrono con un ritmo naturale, quasi seguendo il battito di un cuore che cerca di analizzare ciò che è difficile esprimere a voce. La raccolta si articola attorno a nuclei tematici universali, declinati, però, con una sensibilità strettamente individuale. Dall’identità alle radici, emerge con forza il legame con la propria terra e con le tradizioni familiari. L’amore è trattato con una purezza quasi d’altri tempi, visto come ancora di salvezza. La cifra stilistica di Menna risiede nella sua limpidezza. Rifuggendo da ermetismi astrusi, la sua è una poesia “democratica” e immediata. Raggiunge tutti e parla ai cuori di tutti. È una poesia che “scaturisce dal desiderio di ascoltarsi”, che fa riflettere, trasformando l’introspezione in un dono per il lettore. E mentre si parla del suo ultimo lavoro, Roberto Menna ci confessa di essere già a lavoro per altre pubblicazioni. «Sto continuando a scrivere, a cercare ispirazione, a capire fin dove posso arrivare con le parole e con quello che sento.»

Commenti sessisti alla comandante della Polizia locale di Camposano

In questi giorni sono stati segnalati dal sindacato Csa diversi commenti sessisti fatti alla nuova comandante della Polizia locale del comune di Camposano

Il tutto è avvenuto in questi giorni, quando il sindaco Francesco Barbato ha nominato e promosso la nuova Comandante della Polizia Locale del comune di Camposano.

A seguito della nomina si sono scatenati diversi insulti sessisti, alludendo a favoritismi per il posto ottenuto. I commenti sono del tipo: “Qui pelo ci cova”, “Verificare subito grado di parentela e informare la moglie del sindaco”. Insomma, commenti di cattivo gusto che vanno ad intaccare l’integrità della comandante.

Da qui, è scattata subito la denuncia ed è intervenuto il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia Locale, il CSA. Il sindacato ha rilasciato una nota, firmata dalla segreteria provinciale di Napoli, dove esprime “la più ferma e totale solidarietà alla Comandante della Polizia Locale di Camposano per l’inaudita ondata di attacchi – molti dei quali di stampo sessista e volgare – ricevuti a mezzo social network in questi giorni. Quanto accaduto è inaccettabile”.

La situazione è nata a seguito di un post sui social pubblicato da Carmela Rescigno (schierata con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci) dove commenta la nomina e attacca l’amministrazione del sindaco Francesco Barbato (del centrosinistra). Da precisare che nel contenuto di questo post non sono presenti attacchi diretti e commenti sessisti alla neo-comandante, ma solo una precisazione sui fregi indossati sulla divisa.

Nel post si legge: “Nulla contro la neo proclamata comandante della polizia locale. L’utilizzo dell’uniforme e dei relativi segni distintivi è materia disciplinata dalla normativa regionale, la quale stabilisce in modo puntuale tipologia, composizione e modalità di utilizzo degli elementi distintivi dell’uniforme, quali gradi, mostrine, fregi e copricapi. Ma a Camposano è accaduto che è stato attribuito dal Sindaco il grado di Capitano ad una dipendente inquadrata nell’Area degli Istruttori (ex categoria C)”.

“La qual cosa – continua Carmela Rescigno – si pone in contrasto con la disciplina regionale vigente, trattandosi di materia già compiutamente regolata dalla normativa regionale e non rimessa alla discrezionalità dell’amministrazione comunale”.

Questo non è sicuramente il primo caso. Infatti, questo episodio fa parte di una lunga serie di eventi simili, accaduti in altri Comuni.

In ogni caso, a seguito del post della Rescigno, si sono scatenati decine e decine di commenti e insulti sessisti contro la neo-comandante della Polizia Locale di Camposano. Da qui, è intervenuto il sindacato CSA a difesa della donna.

Il sindacato, in un comunicato, ha dichiarato: “Chi ha dato il via a questa gogna mediatica non abbia minimamente considerato che dietro quella divisa batte il cuore di una donna, di una lavoratrice e di una mamma. L’attacco politico o amministrativo è legittimo se rimane nei binari del confronto civile. L’insulto personale, il sessismo e la denigrazione social sono, invece, il segno di una deriva culturale che non possiamo e non vogliamo tollerare”.

“Il CSA – conclude – non resterà a guardare mentre si tenta di demolire la dignità di chi rappresenta la Polizia Locale di Camposano. A tal fine, comunichiamo ufficialmente che il sindacato si riserva di costituirsi parte civile in ogni eventuale sede giudiziaria. Non permetteremo che il populismo digitale e la ricerca di un “like” facile calpestino i diritti e l’onore di chi serve le istituzioni con impegno e sacrificio”.

Il primo atto ha avuto il lieto fine sperato: cosa ci attende martedì?

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L’Italia ha superato il primo turno dei playoff battendo l’Irlanda del Nord per 2-0, nonostante qualche difficoltà offensiva. Al triplice fischio, si è dovuto attendere un po’ per conoscere l’avversario della finale, dal momento che Galles e Bosnia sono arrivate fino ai rigori. L’ultimo ostacolo che occorre superare per tornare finalmente ai Mondiali dopo 12 anni è rappresentato proprio dalla nazionale balcanica, capitanata dal sempreverde Dzeko, ieri ancora decisivo. Entrambe le trasferte sarebbero state piuttosto calde, in ambienti tutt’altro che tranquilli; la “preferenza” per la Bosnia è dettata dal fatto che è una squadra che gioca più a viso aperto, mentre la nostra nazionale fa molta fatica contro chi si difende molto basso, come si è visto anche nel primo tempo di ieri sera. Chiaramente, non bisogna sottovalutare l’avversario e in tal senso, atteggiamenti come quelli di Dimarco e Vicario che hanno esultato dopo i rigori, devono essere solo momentanei e non devono riflettersi in partita. D’altra parte, bisogna anche dire che non era necessario mandare in onda questa scena, come rimarcato da Adani durante il post-partita, che adesso può diventare una spinta in più, semmai ce ne fosse bisogno, per gli avversari.

Tornano ad Acerra alcuni antichi reperti, anfore e ceramiche: verranno esposte al Museo Archeologico nel Castello

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ACERRA – Il Museo Archeologico di Acerra si arricchisce di nuovi reperti. Questa mattina, infatti, personale della Soprintendenza Archeologica dell’Area Metropolitana di Napoli e del Commissariato di Polizia di Acerra hanno ufficialmente ‘liberato’ alcuni antichi cimeli consegnandoli al Comune di Acerra. Si tratta di materiale oggetto di sequestro da parte della Polizia di Stato avvenuto nel 2022, dissequestrato a conclusione dell’iter giudiziario e consegnato alla Soprintendenza Archeologica che a sua volta li ha depositati presso il Museo Archeologico di Acerra, ubicato all’interno del Castello dei Conti. Otto preziose ceramiche tra anfore e coppe databili tra il VI ed il III Secolo A.C. rinvenute nell’Area Archeologica di Suessula. Alla consegna hanno preso parte il Sindaco Tito d’Errico, l’Assessore al Castello Francesca La Montagna e il Dirigente dell’Ufficio Cultura dell’ente Giovanni Soria. “Una bella giornata per la nostra città – ha sottolineato il sindaco – ringrazio il Commissariato di Polizia di Acerra, la Soprintendenza e l’Ufficio Cultura del Comune che ognuno per il proprio ruolo hanno lavorato per fare in modo che questi oggetti tornassero nella disponibilità del Museo Archeologico. Un Museo che sta riscuotendo sempre più successo, sempre più visitato e che conferma come la Cultura stia dando una narrazione differente ad Acerra, città ricca di tradizione, di storia con un patrimonio culturale rilevante”.

Illegittima la decadenza di Maiello, comandante batte Comune di Pomigliano in tribunale

  Si chiude con una sconfitta per il Comune di Pomigliano d’Arco il lungo contenzioso legato alla posizione del comandante della polizia municipale Luigi Maiello. La quinta sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Paolo Giovanni Nicolò Lotti, ha infatti respinto il ricorso presentato dall’ente contro la sentenza del Tar Campania che aveva annullato il provvedimento di decadenza dall’impiego. La vicenda trae origine dal 2024, quando il Comune aveva disposto la decadenza di Maiello ritenendo non validi alcuni titoli e presupposti alla base della sua assunzione a tempo indeterminato come dirigente della municipale, avvenuta nel 2020. Un provvedimento immediatamente contestato davanti ai giudici amministrativi. In una prima fase, il Tar Campania aveva sospeso la decadenza, consentendo al dirigente di rientrare in servizio, seppur non nel ruolo originario di comandante. Maiello era stato infatti assegnato alla guida dell’ufficio anagrafe. Successivamente, nell’aprile 2025, lo stesso Tar aveva annullato definitivamente l’atto del Comune, ritenendolo illegittimo. Da qui la decisione dell’amministrazione di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato. Tuttavia, i giudici di secondo grado hanno confermato integralmente quanto già stabilito, respingendo l’appello e sancendo in via definitiva l’illegittimità del provvedimento di decadenza. Nelle motivazioni, emerge un principio centrale: l’amministrazione non può rimettere in discussione, a distanza di tempo e senza evidenti falsità documentali, la validità dei titoli già valutati in sede concorsuale. Un limite che, secondo i giudici, impedisce di intervenire retroattivamente su atti ormai consolidati. Nel frattempo, Maiello non è tornato alla guida della polizia municipale di Pomigliano. Dopo il periodo trascorso all’anagrafe e una fase di sospensione dal servizio, ha accettato un incarico temporaneo presso il comando dei vigili urbani di Arzano. Ora il Comune dovrà dare esecuzione alla sentenza entro i termini previsti. Il sindaco ha preferito non rilasciare dichiarazioni immediate, riservandosi di approfondire il contenuto delle motivazioni.

Blitz anti-Epatite, nei guai 4 pescherie

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  Napoli: Controlli per prevenire la diffusione dell’Epatite A. Carabinieri e Asl sanzionano 3 pescherie su 16   L’allerta è sempre alta ma, se vogliamo, il bilancio è positivo. Controlli mirati da parte dei carabinieri e Asl per prevenire la diffusione dell’Epatite A. I militari della compagnia Napoli Vomero e i veterinari dell’Asl Napoli 1 hanno controllato 16 pescherie nei quartieri Vomero e Arenella. Sulle 16 attività controllate solo in 3 di queste carabinieri e medici hanno contestato infrazioni. In una pescheria di via Settimo Lucio Caruso sono stati sequestrati 8 chili di vongole e lupini. Nella seconda attività a via San Giacomo dei Capri sequestrati 23 chili di molluschi. Sempre molluschi anche nella terza pescheria di via Leonardo Bianchi, sequestrati 39 chili. La merce sequestrata era priva di tracciabilità.

Somma Vesuviana, accertata la mancata approvazione del piano di riequilibrio

È stata ufficialmente accertata la mancanza di un passaggio fondamentale per la gestione finanziaria del Comune di Somma Vesuviana. La Corte dei conti ha infatti rilevato la mancata approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale entro i termini previsti dalla legge. La comunicazione è arrivata a seguito dell’adunanza pubblica del 26 marzo 2026, nell’ambito della procedura prevista dall’articolo 243 quater del TUEL. Nella decisione, la Sezione regionale ha accertato formalmente che l’Ente non ha rispettato il termine perentorio stabilito dall’articolo 243 bis, comma 5. Si tratta di un passaggio di particolare rilevanza amministrativa e contabile. Il piano di riequilibrio rappresenta infatti lo strumento attraverso cui un Comune in difficoltà finanziaria può evitare misure più drastiche, garantendo al contempo il risanamento dei conti pubblici. La sua mancata approvazione nei tempi stabiliti configura una criticità significativa nella gestione dell’Ente. L’esito della Camera di consiglio è stato trasmesso ai principali organi istituzionali coinvolti: il Sindaco, il Consiglio comunale, il Segretario generale, l’organo di revisione economico-finanziaria e il Ministero dell’Interno. La deliberazione completa, comprensiva delle motivazioni, sarà depositata successivamente. L’accertamento sancisce dunque, in modo inequivocabile, una mancanza procedurale rilevante, destinata ad avere conseguenze sul futuro amministrativo e finanziario del Comune di Somma Vesuviana.

Somma Vesuviana, didattica innovativa e collaborazione: alla scuola Don Minzoni un visiting di successo

Una giornata intensa, partecipata e ricca di stimoli quella vissuta presso il Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana, che ha accolto i docenti dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Colleferro, guidati dalla dirigente scolastica Maria Giuffré.
L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività di visiting tra scuole, un’importante occasione di scambio professionale e di condivisione di buone pratiche didattiche. Essere individuati come scuola di riferimento, in particolare per il modello DADA Logica, rappresenta un significativo riconoscimento del lavoro portato avanti negli ultimi anni dall’intera comunità scolastica.
Il Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni”, diretto dalla Dirigente Silvia Svanera, ha infatti intrapreso negli ultimi tre anni un percorso strutturato di innovazione fondato sull’adozione del modello DADA. Un cammino che ha progressivamente trasformato ambienti e pratiche didattiche, rendendo la scuola uno spazio sempre più dinamico, inclusivo e attento al benessere degli studenti.
Oggi la scuola “Don Minzoni” può contare su ambienti di apprendimento altamente qualificati e diversificati: un’aula multisensoriale (Snoezelen), uno spazio dedicato alla radio scolastica, un’aula della condivisione pensata per il confronto e la collaborazione, oltre a un’ampia e accogliente biblioteca. Spazi che testimoniano concretamente l’impegno verso una didattica innovativa, capace di rispondere ai bisogni di tutti gli alunni.
Durante la giornata di ieri , i docenti ospiti hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino l’organizzazione degli ambienti e le metodologie adottate, entrando in dialogo diretto con i colleghi e confrontandosi su strategie, strumenti e prospettive educative.
Per il team docente ospite, l’ esperienza si è rivelata particolarmente significativa: vedere concretamente come gli spazi possano diventare un vero e proprio “terzo educatore” ha rappresentato un momento chiave del percorso di formazione sul modello DADA Logica. È emerso con chiarezza come tale approccio non si limiti a una riorganizzazione logistica, ma si configuri come una vera e propria filosofia educativa, centrata sull’alunno, sull’autonomia e sulla progettazione di ambienti funzionali al benessere e alla scoperta.
Particolarmente apprezzati i laboratori osservati, in cui la teoria si traduce in pratica didattica: Laboratori di lettoscrittura, che trasformano l’apprendimento in un viaggio creativo, alla scoperta di lettere, sillabe e frasi; matematica ed educazione finanziaria, con attività di simulazione concreta; scienze e natura, attraverso esperienze immersive; lingue straniere, con approcci attivi e partecipativi; teatro e narrazione, capaci di coinvolgere pienamente gli studenti.
Tra i momenti più significativi, la visita alla stanza multisensoriale Snoezelen ha rappresentato un punto di sintesi tra innovazione, inclusione e personalizzazione dell’apprendimento: uno spazio in cui ogni alunno può ritrovare equilibrio e benessere, confermando il valore educativo degli ambienti.
L’accoglienza della dirigente Silvia Svanera e dell’intero staff è stata unanimemente riconosciuta come altamente professionale e curata, capace di accompagnare i visitatori non solo alla scoperta degli spazi, ma soprattutto della visione pedagogica che li sostiene.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di costruzione di legami e prospettive condivise: visioni comuni, un sentire educativo condiviso e l’apertura al dialogo hanno permesso di gettare le basi per una collaborazione scolastica significativa, centrata sulla persona. Un’esperienza vissuta con soddisfazione e orgoglio da entrambe le comunità scolastiche, arricchita da relazioni professionali autentiche e da un sincero spirito di condivisione.
Ne è scaturito un clima di autentica collaborazione, in cui esperienze diverse si sono intrecciate generando riflessioni condivise, nuove idee e rinnovato entusiasmo. I docenti ospiti hanno fatto ritorno nelle proprie realtà scolastiche con spunti concreti per trasformare gli ambienti di apprendimento e rendere gli studenti sempre più protagonisti del proprio percorso.
Il percorso di innovazione metodologico-didattica del Secondo Circolo “Don Minzoni” continua così a consolidarsi, alimentato non solo dall’impegno interno, ma anche dal dialogo con altre realtà scolastiche del territorio nazionale.
A conclusione della giornata, la Dirigente Silvia Svanera ha sottolineato il valore dell’esperienza: «Accogliere colleghi di altre realtà scolastiche rappresenta per noi non solo un momento di condivisione, ma un’opportunità concreta di crescita reciproca. Il confronto diretto arricchisce le pratiche, rafforza la visione educativa e ci spinge a proseguire con sempre maggiore convinzione nel percorso di innovazione intrapreso, mettendo al centro il benessere e il successo formativo di ogni alunno».
Momenti come questo confermano quanto la scuola possa essere un laboratorio vivo di crescita, capace di evolversi attraverso il confronto, la ricerca e la condivisione.
Il Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni” si conferma, ancora una volta, una scuola dinamica, aperta e orientata al futuro: una scuola che piace, perché costruisce ogni giorno valore per la propria comunità.

Somma Vesuviana, al Liceo Torricelli la XII Notte Nazionale del Liceo Classico

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: HOMO SUM

Il Liceo Torricelli di Somma Vesuviana ospita

la XII edizione

della Notte Nazionale del Liceo Classico

27 marzo 2026 · ore 18.00–24.00

Complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo

Somma Vesuviana, marzo 2026

Venerdì 27 marzo 2026, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, il Liceo “E. Torricelli” di Somma Vesuviana ospiterà la XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico — l’evento che ogni anno, in una sola notte, trasforma i licei classici italiani in luoghi vivi di cultura, arte e pensiero. Cornice della serata sarà il Complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo, uno dei luoghi più suggestivi del territorio vesuviano: le sue sale, la sua biblioteca storica e la Sala del Cenacolo diventeranno per una notte il palcoscenico di un dialogo tra antico e contemporaneo.

Il tema di quest’anno è Homo sum … — la domanda sull’uomo che Terenzio pose nel II secolo avanti Cristo e che il nostro tempo ripropone con urgenza rinnovata. Convegno, teatro, musica, percorsi immersivi e una grande installazione visiva realizzata dagli studenti: sei ore in cui studenti e studentesse, docenti e ospiti accademici di primo piano esploreranno insieme il significato più profondo di una parola latina che non ha equivalenti in nessun’altra lingua: humanitas.

Al convegno interverranno il prof. Stefano Grazzini (Università di Salerno), il prof. Gennaro Carillo (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e la dott.ssa Rita Saviano, con una lettura drammatica originale che accosta Le Troiane di Euripide alla poesia di Ghiannis Ritsos. La serata proseguirà con un percorso immersivo nella Roma repubblicana, il concerto degli allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino (Homo sum – Voci dell’Anima: l’umanità raccontata dalla grande Opera), un viaggio letterario tra i testi di Terenzio e Primo Levi (Ubi est homo?) e, infine, la piéce teatrale Morirò per te. Alcesti: quando l’amore salva, liberamente tratta dall’Alcesti di Euripide.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

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