San Giuseppe Vesuviano, è scontro tra Sepe e gli ex assessori: Carillo ed Ementato respingono le accuse

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Dopo la revoca degli incarichi si alzano i toni. I due ex componenti della Giunta contestano la versione del sindaco e rivendicano il lavoro svolto. Al centro dello scontro il rapporto con il Pd e il nuovo assetto politico dell’amministrazione.     SAN GIUSEPPE VESUVIANO – La frattura ormai è politica, prima ancora che amministrativa. Dopo la revoca degli incarichi a Nicola Carillo e Andrea Ementato, il confronto con il sindaco Michele Sepe esce definitivamente dalle stanze di Palazzo di Città e si trasferisce sul terreno delle dichiarazioni pubbliche. I due ex assessori, espressione del Partito Democratico, hanno deciso di replicare alle parole utilizzate dal primo cittadino per spiegare la decisione di interrompere il rapporto con loro. E lo fanno contestando apertamente alcuni passaggi della ricostruzione fornita da Sepe.  Il primo punto riguarda la scelta del vicesindaco. Carillo ed Ementato respingono l’idea che dietro le tensioni ci fosse la volontà del Pd di imporre un proprio nome. La loro versione è differente: dopo le dimissioni di Antonio Borriello, sostengono, il partito avrebbe rappresentato una propria posizione politica lasciando comunque al sindaco la libertà di individuare tra gli assessori democratici la persona ritenuta più adatta all’incarico.  Ed è proprio su questo terreno che le due letture sembrano ormai difficilmente conciliabili. Gli ex assessori: «Non eravamo interessati alle poltrone» Ancora più netta è la replica all’accusa di essere stati maggiormente interessati agli incarichi che al prosieguo dell’azione amministrativa. Carillo ed Ementato non ci stanno e affidano la propria difesa ai risultati che sostengono di aver prodotto durante il periodo trascorso in Giunta. Richiamano, tra le iniziative, Taste of Vesuvio, il bando per l’affidamento del Palazzetto dello Sport e la candidatura di un progetto relativo ai percorsi turistici regionali realizzato insieme ad altri Comuni, con San Giuseppe Vesuviano capofila. E pongono una questione politica precisa: se il giudizio sul loro operato era negativo, si domandano, perché nei due anni precedenti non sarebbero arrivate contestazioni sul lavoro svolto?  È probabilmente questo uno dei passaggi più delicati dello scontro. Perché la discussione non riguarda più soltanto la revoca di due deleghe assessorili, prerogativa del sindaco, ma investe il giudizio complessivo su un’esperienza amministrativa che fino a poche settimane fa vedeva gli stessi protagonisti sedere dalla medesima parte del tavolo. C’è poi un’altra contestazione avanzata dai due ex assessori: quella relativa al dialogo interno alla maggioranza. Secondo Carillo ed Ementato, dall’inizio di maggio sarebbero mancati momenti strutturati di confronto politico. Il Pd avrebbe chiesto più volte un incontro per conoscere il progetto che il sindaco intendeva portare avanti; confronto che, nella loro ricostruzione, sarebbe arrivato soltanto a ridosso del delicato passaggio consiliare sugli equilibri di bilancio. Una lettura che si contrappone evidentemente a quella di Sepe, che ha motivato la revoca degli incarichi parlando di un rapporto fiduciario e politico ormai compromesso. La decisione del sindaco è arrivata dopo il durissimo confronto consumatosi anche pubblicamente in Consiglio comunale.  E proprio qui occorre distinguere le rispettive responsabilità politiche dalle prerogative istituzionali: la scelta degli assessori e la permanenza del rapporto fiduciario con essi rientrano nella sfera del primo cittadino. Sul piano politico, invece, resta aperto il confronto sulle ragioni che hanno portato alla rottura. Carillo ed Ementato spostano infine il confronto sul futuro. La domanda rivolta a Sepe riguarda il nuovo perimetro politico sul quale l’amministrazione sta costruendo la prosecuzione della consiliatura. I due ex assessori chiedono al sindaco di spiegare ai cittadini le ragioni dell’apertura verso consiglieri provenienti da schieramenti che nel 2024 si erano presentati alternativi alla coalizione vincente.  È una contestazione politica, alla quale corrisponde però un dato altrettanto evidente: il sindaco ha scelto di verificare in Consiglio comunale l’esistenza delle condizioni per proseguire l’esperienza amministrativa e il recente voto sugli equilibri di bilancio ha dimostrato che, almeno numericamente, quelle condizioni esistono.  Il punto diventa allora capire quale forma assumerà questa nuova fase. Se si tratterà di un sostegno limitato a singoli provvedimenti, di una collaborazione programmatica più strutturata oppure della nascita di un nuovo equilibrio politico lo diranno le prossime settimane. Una cosa, invece, appare già chiara: tra Sepe e i due ex assessori la separazione politica è ormai consumata. Carillo ed Ementato assicurano che continueranno a difendere il lavoro realizzato nei due anni trascorsi nell’esecutivo e il progetto politico con il quale erano stati chiamati ad amministrare la città.  Sepe ha invece scelto di esercitare una propria prerogativa e di andare avanti con una squadra e un equilibrio politico differenti. In mezzo resta San Giuseppe Vesuviano. Ed è forse proprio questo l’elemento che dovrà tornare rapidamente al centro del confronto. Perché una dialettica politica anche aspra appartiene alla vita democratica; ciò che i cittadini possono legittimamente attendersi, però, è che lo scontro non finisca per rallentare l’attività amministrativa. Le posizioni sono ormai sul tavolo. Gli ex assessori hanno fornito la loro versione, il sindaco ha motivato le proprie decisioni. Adesso saranno gli atti amministrativi e i risultati della nuova fase a dire se il nuovo equilibrio costruito intorno a Sepe riuscirà a garantire alla città stabilità e continuità di governo.

Nola, SeminArte protagonista al Giffoni Film Festival

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Cala il sipario sulla 56^ Edizione del Giffoni Film Festival, come sempre il festival del cinema per ragazzi che ospita sogni ed emozioni, speranze, lacrime e risate, dibattiti e confessioni. L’edizione “The impossible things”, “Le cose impossibili”, dedicato alla capacità dei più giovani di guardare oltre i limiti e trasformare le sfide in opportunità.
Cala sipario ma non chiude la casa dei sogni perchè già da oggi si comincia a lavorare per l’edizione 57 con un nuovo, accattivante tema da lanciare. Per questo motivo quando finisce un’edizione già si comincia a riflettere per quella successiva e per i bambini, i ragazzi e i giovani è un solo breve arrivederci, non un addio.
Un poco come la festa dei gigli di Nola che “nasce quando muore”, un accostamento non causale visto che quest’anno la Città dei Gigli ha partecipato attivamente alle giornate del festival. Presente infatti anche l’Associazione SeminArte di Nola con una delle piccole artiste presente in giuria. E spesso capita che tra i giurati ci siano bambini e ragazzi che oltre ad avere la passione del cinema abbiano anche talenti artistici .
Tra i giurati di categoria +10 infatti, la piccola artista Ginevra Miele,  accompagnata dal presidente dell’Associazione artistica culturale SeminArte Alessandra Bosone, ha donato un’opera, da lei realizzata, al fondatore del Giffoni film festival Claudio Gubitosi , intitolata proprio “The impossible Things”.
Ma la sorpresa più grande è stata quella che hanno ricevuto inaspettatamente le due influencer Iris Di Domenico e Giusy Di Fratta, delle quali la bambina è fan, che hanno ricevuto un’opera ciascuno a loro dedicata e realizzata dalla piccola artista per l’evento finale del Giffoni film festival intitolate “ The stars”.Insomma Giffoni film festival non è un semplice evento cinematografico ma un luogo dove i sogni diventano realtà e dove la realtà si trasforma in sogno e dove ogni forma di arte prende vita e si manifesta .

Nola, riconosciuta la DMO : l’area nolana protagonista del nuovo modello di sviluppo turistico Campano

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L’area nolana compie un importante passo in avanti nel percorso di valorizzazione e promozione turistica. La Regione Campania ha concluso la prima fase di valutazione delle candidature per il riconoscimento delle Destination Management Organization (DMO), individuando nell’Ager Nolanus una delle destinazioni ammesse nell’ambito del nuovo modello regionale di governance del turismo.
Le Destination Management Organization rappresentano uno strumento innovativo attraverso il quale istituzioni, imprese, operatori turistici, associazioni e comunità locali lavoreranno in maniera coordinata per costruire un’offerta cultural-turistica integrata, superando la promozione dei singoli in favore di strategie condivise.
Per il Comune di Nola, ente capofila, si tratta di un risultato di particolare rilievo, che riconosce il ruolo strategico dell’area nel panorama turistico e culturale della Campania.
L’Ager Nolanus comprende un sistema territoriale ricco di storia, cultura, tradizioni, paesaggi e produzioni di eccellenza. In questo contesto, Nola rappresenta uno dei principali attrattori culturali grazie ad un patrimonio identitario unico: dalla Festa dei Gigli, patrimonio immateriale dell’UNESCO e simbolo di una tradizione secolare conosciuta in tutto il mondo, alla straordinaria eredità storica dell’antica Nola romana, profondamente legata alla figura dell’imperatore Ottaviano Augusto, fino al Museo Archeologico, custode di reperti di straordinario valore che raccontano la storia millenaria di un territorio caratterizzato da una forte identità storica, culturale e religiosa che trova  un fulgido esempio nelle Basiliche Paleocristiane dì Cimitile, tra i più rilevanti siti di archeologia cristiana del Mezzogiorno.
Ma i punti forti dell’area, tra patrimoni materiali ed immateriali, sono tanti. Si aggiungono, tra l’altro, i Carnevali di Palma Campania e Saviano, tra le principali manifestazioni identitarie della tradizione campana ed il percorso dei santuari e dei luoghi di culto tra i quali spiccano il Santuario di Santa Maria a Parete di  Liveri,  il Santuario di Maria Santissima Consolatrice del Carpinello e il Santuario della Madonna della Speranza a Marigliano. Di pregio anche le ville storiche di San Paolo Bel Sito, i centri storici ed i borghi dei piccoli centri dell’hinterland le cui radici contadine hanno alimentato e incrementato un patrimonio enogastronomico e produttivo locale che vanta eccellenze come il pomodoro San Marzano e la nocciola. Un’area sovrastata da contesti naturalistici che  in particolare nel territorio di Roccarainola, esprimono attrazioni come la foresta demaniale. A questo si somma un calendario fitto di eventi e manifestazioni che scandiscono i mesi dell’anno. È il caso del Festival Nazionale del Teatro di Casamarciano, del Palio dei Quartieri di Cicciano, del Festival degli artisti di strada di Camposano, insieme a numerosi altri appuntamenti culturali e popolari che collegano senza soluzione di continuità i Comuni coinvolti.
“Il riconoscimento della DMO Ager Nolanus rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio e conferma la centralità di Nola all’interno della strategia turistica della Regione Campania. Oggi  – dichiara il sindaco Andrea Ruggiero –  il turismo richiede una visione ampia, capace di mettere in rete risorse e competenze. Nola possiede un patrimonio storico, culturale e identitario straordinario che, insieme alle eccellenze degli altri Comuni dell’area, può diventare un motore stabile di crescita economica, culturale e occupazionale. La DMO è lo strumento che ci consentirà di valorizzare queste potenzialità con una programmazione condivisa e una promozione unitaria.”
Soddisfazione anche da parte dell’assessore al Turismo Florinda Aliperta, che sottolinea: “L’ingresso dell’Ager Nolanus tra le Destination Management Organization riconosciute dalla Regione è il risultato di un importante lavoro di squadra. Da oggi abbiamo l’opportunità di costruire una destinazione turistica sempre più competitiva, capace di raccontare il territorio nella sua interezza. La Festa dei Gigli, il patrimonio archeologico, la storia millenaria di Nola, gli itinerari culturali, religiosi ed enogastronomici saranno parte di un’offerta coordinata che consentirà di attrarre nuovi flussi turistici durante tutto l’anno, favorendo anche la destagionalizzazione e la crescita dell’intero comparto.”
(FONTE FOTO: RETE INTERNET)

Brusciano, nuova operazione delle autorità: sequestrati big bag di rifiuti speciali

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Nuova operazione di contrasto ai reati ambientali da parte della Polizia Locale di Brusciano. Nel corso di un’attività di controllo del territorio, coordinata dalla Tenente Statia Maria Spadera e svolta con il supporto degli agenti a scavalco del Comando di Polizia Municipale di Marigliano, sono stati rinvenuti e immediatamente posti sotto sequestro nove big bag contenenti guaina bituminosa, abbandonati nell’area di via De Sica, a ridosso delle abitazioni popolari.

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di vigilanza finalizzato a contrastare il fenomeno degli sversamenti illeciti e dell’abbandono incontrollato di rifiuti speciali. Il materiale sequestrato, presumibilmente riconducibile ad attività edilizie, sarà ora oggetto di ulteriori accertamenti investigativi per individuare i responsabili e ricostruire l’intera filiera dello smaltimento illecito.

L’operazione conferma il lavoro costante che la Tenente Statia Maria Spadera sta portando avanti sul territorio, intensificando controlli, attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali con determinazione e rigore.

L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giacomo Romano, ribadisce la volontà di proseguire senza esitazioni lungo questa linea.

«Chi inquina e deturpa il territorio – afferma il Sindaco – deve sapere che non troverà più spazi di impunità. Continueremo a sostenere l’azione della Polizia Locale affinché ogni responsabile venga individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica rappresenta una priorità assoluta e non consentiremo che il nostro territorio venga ancora utilizzato come una discarica a cielo aperto. Brusciano cambia passo e chi inquina paga».

 

Via al confronto sullo stato di attuazione del PUC di San Vitaliano

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  Pianificazione urbanistica: avviato il confronto istituzionale per la verifica dell’efficacia e dello stato di attuazione del PUC di San Vitaliano L’Amministrazione Comunale di San Vitaliano ha avviato un percorso di confronto istituzionale finalizzato alla verifica dello stato di attuazione del Piano Urbanistico Comunale vigente e alla definizione delle future strategie di pianificazione del territorio. In tale ambito si è svolto un incontro con l’Assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Vincenzo Cuomo, durante il quale sono state affrontate le tematiche relative all’attuazione del PUC e agli strumenti necessari per accompagnare lo sviluppo urbano del territorio. Nel corso del confronto è stata dedicata particolare attenzione anche al patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) del Comune di San Vitaliano, valutando le possibili opportunità di accesso a finanziamenti regionali, nazionali ed europei destinati a interventi di rigenerazione urbana. L’obiettivo è promuovere la riqualificazione degli edifici ERP e delle relative aree pertinenziali, attraverso interventi capaci di migliorare la qualità degli spazi pubblici, l’efficienza del patrimonio edilizio e le condizioni di vivibilità dei quartieri. L’Amministrazione ha illustrato la volontà di avviare un percorso organico di pianificazione e rigenerazione urbana, partendo dal centro storico, individuato quale primo ambito strategico di intervento, per estendere progressivamente l’azione agli altri quartieri del territorio comunale. In tale quadro assume particolare rilievo anche il comparto di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), che, per la presenza di spazi pubblici, aree verdi e parcheggi, offre significative potenzialità di riqualificazione e di integrazione con il restante tessuto urbano, contribuendo alla realizzazione di un sistema urbano più equilibrato e funzionale, capace di mettere in rete il centro storico, i quartieri residenziali e gli spazi pubblici esistenti e di futura realizzazione, migliorando la qualità della vita e la dotazione di servizi per l’intera comunità.

Maltempo ad Acerra, albero viene giù: 5 auto distrutte nel rione

Le forti raffiche di vento e il maltempo che hanno interessato la provincia di Napoli durante la notte hanno provocato un pericoloso crollo ad Acerra. Poco prima delle ore 4 un albero è improvvisamente caduto in via Nicolò Paganini, nel rione Madonnella, finendo su alcune vetture parcheggiate.

L’episodio ha richiesto l’immediato intervento dei carabinieri, giunti sul posto dopo la segnalazione arrivata al 112. I militari hanno effettuato i primi accertamenti e coordinato le operazioni di sicurezza in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco.

La pianta, con ogni probabilità abbattuta dalla forza del vento e dalle intense precipitazioni, ha colpito cinque automobili lasciate in sosta lungo la carreggiata. Le vetture hanno riportato danni rilevanti, con lamiere deformate, vetri infranti e parti della carrozzeria completamente schiacciate dal peso del tronco e dei grossi rami.

I Vigili del Fuoco hanno lavorato per rimuovere l’albero e liberare la strada, operando in sicurezza per evitare ulteriori cedimenti. L’area è stata transennata fino al completamento delle operazioni di bonifica.

Il bilancio, nonostante la violenza dell’impatto, è fortunatamente limitato ai danni materiali. Nessuna persona è rimasta ferita, circostanza favorita anche dall’orario in cui si è verificato il crollo, quando la circolazione era ridotta e non vi erano pedoni nelle immediate vicinanze.

L’accaduto conferma gli effetti delle condizioni meteorologiche avverse che hanno interessato il territorio campano nelle ultime ore, con vento intenso e piogge che hanno provocato diversi disagi. Le autorità continuano a raccomandare prudenza, soprattutto durante le fasi di allerta, invitando a prestare attenzione alla presenza di alberi, rami o altre strutture che potrebbero risultare instabili.

Resteranno ora da chiarire le cause precise del cedimento della pianta, anche per verificare se fossero presenti criticità pregresse che possano aver contribuito al crollo. Intanto i proprietari delle auto danneggiate dovranno fare i conti con le conseguenze dell’episodio e con la stima dei danni subiti.

San Giuseppe, rottura totale Sepe-Pd: sindaco revoca i due assessori

        San Giuseppe Vesuviano continua a essere attraversata da una fase di forte instabilità politica e istituzionale. Negli ultimi mesi il Comune è stato al centro di una serie di episodi che hanno alimentato un clima di forte tensione. Tra questi, il manifesto funebre comparso lo scorso ottobre con la scritta “Il sindaco muore se non si dimette”, la lettera anonima diffusa a maggio sulla partecipazione di amministratori comunali e presunti soggetti vicini agli ambienti della criminalità organizzata a una festa riconducibile a un familiare dell’ex vicesindaco del Partito Democratico Antonio Borriello.         La vicenda ha avuto ripercussioni rilevanti sul piano politico, con le dimissioni dello stesso Borriello, l’attenzione della Commissione parlamentare Antimafia e l’apertura di una crisi all’interno della maggioranza. Nel frattempo il sindaco Michele Sepe ha revocato le deleghe agli assessori del Pd Nicola Carillo e Andrea Ementato, riuscendo comunque a ottenere l’approvazione degli equilibri di bilancio grazie al voto favorevole di quattro consiglieri appartenenti all’opposizione.         Un passaggio che, di fatto, ha sancito la fine della coalizione uscita vincitrice dalle elezioni amministrative del giugno 2024. Il Partito Democratico accusa il primo cittadino di aver cercato un’intesa con le forze di centrodestra, ipotesi respinta con decisione da Sepe. Il sindaco ribadisce infatti di non aver siglato alcun accordo politico con la minoranza e rivendica la propria appartenenza al Pd, ricordando anche il sostegno dato al partito in occasione delle ultime elezioni regionali e sottolineando come due consiglieri democratici continuino a sostenere la maggioranza.         La situazione rappresenta un nuovo elemento di tensione nel quadro politico del Pd campano, dopo le recenti vicende registrate a Castellammare di Stabia, Torre Annunziata ed Ercolano. In questo caso, però, il Consiglio comunale non è stato sciolto e lo scontro resta confinato sul piano politico.         In una nota condivisa con il circolo cittadino, il segretario metropolitano del Pd Francesco Dinacci ha ricordato che il progetto amministrativo nato con l’elezione di Sepe era fondato sui principi della legalità e della trasparenza, soprattutto dopo il precedente scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata. Secondo il dirigente democratico, il sindaco avrebbe invece avviato interlocuzioni con esponenti del centrodestra senza alcuna condivisione con il partito, arrivando a ottenere il loro sostegno sugli equilibri di bilancio e assumendo decisioni sull’organizzazione dell’ente in discontinuità con il lavoro svolto dalla Commissione straordinaria prefettizia.         Il Pd ha quindi annunciato che gli organismi locali valuteranno se esistano ancora le condizioni politiche per proseguire il percorso amministrativo insieme al sindaco, riservandosi ogni ulteriore decisione.         Dal canto suo, Sepe sostiene che la frattura fosse già evidente dal 30 giugno, quando una parte dei consiglieri democratici non prese parte alla seduta del Consiglio comunale. Nei giorni successivi, aggiunge, Carillo ed Ementato non avrebbero partecipato a una riunione urgente della Giunta senza fornire spiegazioni. Secondo il primo cittadino, anche la nomina del nuovo vicesindaco Ambrosio avrebbe contribuito ad aggravare i rapporti interni.         Il tentativo di ricomporre lo scontro, avviato il 18 luglio, non avrebbe prodotto risultati e la rottura definitiva sarebbe maturata durante l’ultima seduta consiliare. Dopo l’annuncio del voto favorevole di un consigliere di opposizione ai provvedimenti all’ordine del giorno, Andrea Ementato ha contestato apertamente la linea del sindaco, accusandolo di costruire una nuova maggioranza senza alcun confronto con il Pd. I consiglieri democratici hanno lasciato l’aula e, al loro rientro, si sono astenuti, sancendo di fatto il definitivo strappo.         Sepe afferma di aver chiesto le dimissioni dei due assessori e, non avendole ottenute, di averne revocato le deleghe il giorno successivo, dichiarandosi amareggiato per una crisi che, a suo dire, arriva in un momento particolarmente delicato per la città. Di diverso avviso Andrea Ementato, che sostiene come il Pd avesse da settimane chiesto chiarimenti sul perimetro della maggioranza senza ricevere alcuna risposta. Per l’ex assessore, la revoca rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una crisi iniziata con le dimissioni di Borriello e aggravata dal mancato dialogo tra il sindaco e il partito.

San Gennaro, preso dopo l’assalto al distributore del tabacchi

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  Un tentativo di furto ai danni di una tabaccheria si è concluso con un arresto nella notte a San Gennaro Vesuviano. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Nola hanno fermato un uomo di 39 anni, originario del Marocco e incensurato, ritenuto responsabile del reato di tentato furto aggravato. L’episodio si è verificato in via Cappella, dove alcuni residenti hanno notato movimenti sospetti davanti a una tabaccheria. Secondo quanto ricostruito, il 39enne avrebbe impugnato un palo di ferro, utilizzandolo per colpire con forza la serranda dell’attività commerciale nel tentativo di creare un varco e raggiungere il distributore automatico installato all’esterno del negozio. Le persone presenti, allarmate dai forti rumori e dalla scena, hanno immediatamente contattato il numero unico di emergenza 112, consentendo un rapido intervento dei militari dell’Arma. La pattuglia è giunta sul posto nel giro di pochi minuti, sorprendendo l’uomo mentre stava cercando di forzare la gettoniera del distributore automatico. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha impedito che il tentativo di furto venisse portato a termine e che il presunto autore riuscisse ad allontanarsi. Dopo essere stato bloccato e identificato, il 39enne è stato arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato. Al termine delle formalità di rito è stato accompagnato nella camera di sicurezza, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida, nel corso della quale potrà fornire la propria versione dei fatti davanti al giudice. L’episodio conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine: la tempestiva segnalazione dei residenti ha infatti consentito ai Carabinieri di intervenire in tempi rapidi, evitando che il furto venisse consumato e assicurando il presunto responsabile alla giustizia, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Negano ricetta alla madre e si scatena il caos all’Asl di Palma Campania, feriti vigilante e 2 medici

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Momenti di forte tensione presso la sede dell’ASL Napoli 3 di Palma Campania, dove una richiesta di prescrizione medica si è trasformata in un episodio di violenza che ha coinvolto personale sanitario e addetti alla sicurezza. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Palma Campania hanno denunciato una donna di 55 anni e il figlio di 35 anni con le accuse, allo stato delle indagini, di interruzione di pubblico servizio e lesioni ai danni di personale sanitario.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, madre e figlio si erano recati presso gli ambulatori dell’ASL chiedendo al medico di turno la prescrizione di alcuni farmaci che, però, non risultavano prescrivibili nelle modalità richieste. Il diniego del sanitario avrebbe provocato una reazione violenta da parte dei due utenti.

Dalle parole si sarebbe rapidamente passati ai fatti. I due avrebbero iniziato a insultare il personale presente, per poi aggredire fisicamente due medici. Nel tentativo di riportare la calma è intervenuta anche una guardia giurata in servizio nella struttura sanitaria, che sarebbe stata a sua volta coinvolta nella colluttazione e colpita durante le fasi più concitate.

L’allarme ha richiesto l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Palma Campania, che hanno ricostruito l’accaduto identificando i presunti responsabili. Al termine delle verifiche, madre e figlio sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

I tre feriti sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Nola, dove sono stati sottoposti alle cure del caso. I due medici sono stati dimessi con una prognosi di tre giorni ciascuno, mentre la guardia giurata ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, costretto sempre più spesso ad affrontare situazioni di tensione durante lo svolgimento del proprio lavoro, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza degli operatori e sul regolare funzionamento dei servizi sanitari.

Giudice lo caccia per violenze, lui si infila nel letto dell’ex

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Doveva restare lontano dall’ex moglie e dall’abitazione familiare, ma ha deciso di non rispettare il provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria. La sua scelta gli è costata l’arresto da parte dei Carabinieri ad Arpino di Casoria.

Secondo quanto ricostruito, all’uomo era stata notificata nella mattinata una misura cautelare che disponeva il suo allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi all’ex coniuge, nell’ambito di un procedimento legato a presunti episodi di maltrattamenti e comportamenti vessatori.

Poche ore dopo, però, avrebbe fatto ritorno nell’appartamento senza alcun consenso. Quando la donna è rientrata nella propria abitazione, ha trovato l’ex marito già all’interno della casa, disteso sul letto come se nulla fosse accaduto.

Sorpresa e spaventata dalla presenza dell’uomo, la vittima ha immediatamente richiesto l’intervento dei Carabinieri telefonando al 112.

La centrale operativa ha inviato sul posto una pattuglia della Stazione di Arpino di Casoria insieme ai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Casoria. Gli accertamenti eseguiti hanno confermato che l’uomo aveva violato le prescrizioni contenute nel provvedimento cautelare notificato poche ore prima.

Per questo motivo è stato arrestato in flagranza per l’inosservanza delle disposizioni dell’Autorità giudiziaria. Al termine delle formalità di rito è stato trasferito in carcere, dove rimane a disposizione della magistratura in attesa dell’udienza di convalida.

L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel garantire l’effettiva applicazione delle misure di protezione previste nei casi di violenza domestica e di tutela delle vittime, intervenendo tempestivamente davanti a qualsiasi violazione dei provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria.