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Wellness and Health, i rischi del digiuno intermittente
Negli ultimi anni si è diffusa la pratica di consumare solo colazione e pranzo, eliminando la cena. Questa variante del digiuno intermittente viene proposta come strategia per perdere peso, “disintossicarsi” o migliorare il metabolismo. Ma i dati scientifici indicano che ridurre i pasti a due al giorno non è privo di rischi, soprattutto se adottato come abitudine a lungo termine. Le evidenze dalla ricerca che la Dott.ssa Teresa Esposito espone sono le seguenti.
Sindrome metabolica e diabete
Studi condotti su migliaia di adulti (Nutrients, PMC10173485) mostrano che chi mangia due soli pasti principali ha una maggiore probabilità di sviluppare sindrome metabolica, con glicemia più alta, trigliceridi elevati e colesterolo HDL ridotto.
Lo studio Association of main meal frequency and skipping with MetS (Park et al., 2023) ha analizzato 22.699 adulti coreani (KNHANES), classificandoli in gruppi con 1, 2 o 3 pasti principali al giorno. Hanno trovato che, rispetto a chi mangiava 3 pasti, gli uomini che mangiavano 2 pasti avevano un odds ratio di 1,16 per avere la sindrome metabolica (IC 95%: 1,01–1,33).
In quella stessa ricerca, le donne che saltavano la colazione (uno dei pasti “principali”) presentavano un rischio maggiore di avere glicemia a digiuno elevata (OR 1,18, IC 95% 1,02-1,35) e trigliceridi elevati (OR 1,19, IC 1,02-1,39).
La review Meal Timing, Meal Frequency and MetabolicSyndrome (Alkhulaifi & Darkoh, 2022) discute come abitudini di pasto, frequenza e “saltare pasti” siano associate a sindrome metabolica, diabete e malattie cardiovascolari (pur evidenziando che molte prove sono ancora osservazionali)
Il Grasso pancreatico è un elemento importante da considerare per lo stato di salute.
Un trial clinico (PMC9490586) ha evidenziato che il regime a due pasti può favorire l’accumulo di grasso intrapancreatico, condizione che compromette la funzione delle cellule beta e aumenta il rischio di diabete.
Lo studio Consumption of two meals per day is associated with increased intrapancreatic fat deposition in patients with type 2 diabetes (Niki et al., 2022) ha valutato retrospettivamente 185 pazienti con diabete, quantificando il grasso intrapancreaticotramite TAC (P – S). Dopo aggiustamento per età, sesso, HbA1c e BMI, chi consumava solo 2 pasti al giorno mostrava deposizione di grasso intrapancreatico significativamente maggiore rispetto a chi consumava 3 pasti (p = 0,02).
Gli autori discutono che l’“ectopic fat accumulation” (depositi di grasso in organi come pancreas, fegato) è correlato alla resistenza insulinica e al deterioramento della funzione delle cellule beta.
Inoltre la Mortalità cardiovascolare:
Una vasta indagine epidemiologica (Elsevier, 2022) ha associato la riduzione dei pasti principali a un aumento del rischio di mortalità per tutte le cause, in particolare per malattie cardiovascolari.
Alterazioni della glicemia
Saltare un pasto centrale della giornata provoca picchi glicemici più elevati nel pasto successivo (Nutrition & Metabolism), segno di una risposta insulinica meno efficiente.
Ma ci sono anche Gli effetti nascosti :
La riduzione sistematica dei pasti non influisce solo sui parametri metabolici. Periodi quotidiani di digiuno prolungato determinano un aumento del cortisolo, l’ormone dello stress, e alterano i segnali di fame e sazietà (leptina e grelina).
Il risultato può essere un aumento della fame, maggiore desiderio di cibi ad alta densità calorica, irritabilità e disturbi del sonno.
Inoltre, mangiare solo due volte al giorno riduce le occasioni per assumere nutrienti fondamentali – proteine, fibre, vitamine e minerali – esponendo a carenze nutrizionali se i pasti non sono pianificati con estrema attenzione.
La Dott.ssa Teresa Esposito ci illustra attraverso evidenze di lavori scientifici pubblicati su importanti e accreditate riviste internazionali come per esempio lo studio prospettico MealSkipping and Shorter Meal Intervals Are Associated with Increased Risk of All-Cause and Cardiovascular Disease Mortalityamong US Adults (2022) ha seguito 24.011 adulti statunitensi (età ≥ 40 anni). Rispetto a chi consumava 3 pasti al giorno:
Mangiare 1 pasto al giorno era associato a HR = 1,30 (IC 95% 1,03-1,64) per mortalità totale e HR = 1,83 (IC 95% 1,26-2,65) per mortalità cardiovascolare.
Saltare la colazione era associato a HR = 1,40 (IC 95% 1,09-1,78) per mortalità cardiovascolare rispetto a chi non la saltava.
Saltare pranzo o cena era associato a HR = 1,12 (IC 95% 1,01-1,24) per mortalità totale (saltare pranzo) e HR = 1,16 (IC 95% 1,02-1,32) per mortalità totale (saltare cena).
Una review recente sul digiuno intermittente / eating window(time-restricted eating) ha messo in luce un’analisi osservazionale (in abstract) che ha trovato un’associazione tra finestre alimentari ristrette (≤ 8 ore) e un rischio più elevato di mortalità cardiovascolare (ma con molteplici limiti): Intermittent FastingStudy Sparks Debate Over Increases in CV Mortality (2024)
Lo studio “Does Skipping Breakfast Matter in Non–Insulin-Treated” (JWatch summary, 2015) suggerisce che saltare la colazione può influenzare il controllo glicemico anche in pazienti non in terapia insulinica.
Nella review Meal Timing, Meal Frequency and MetabolicSyndrome, gli autori menzionano che alterazioni nella distribuzione dei pasti possono influenzare l’omeostasi glicemica, la risposta insulinica e la sensibilità all’insulina, anche tramite meccanismi crononutrizionali.
Anche in Effect of skipping breakfast on cardiovascular riskfactors (Yu et al., 2023) si discute come saltare la colazione sia associato a peggiori profili glicemici, resistenza insulinica e fattori di rischio cardiovascolare.
“Mangiare solo due volte al giorno non è strategia universale: qualità + distribuzione dei pasti sono più importanti”
La review Dietary Strategies for Metabolic Syndrome (Castro-Barquero et al., 2020) afferma che le modifiche dello stile alimentare (qualità dei cibi, modelli dietetici come dieta mediterranea / DASH) sono le strategie principali nel trattamento della sindrome metabolica, piuttosto che diete drastiche con forte restrizione dei pasti.
La review Meal Timing, Meal Frequency and MetabolicSyndrome discute che la frequenza e il timing dei pasti devono essere contestualizzati alla qualità della dieta, al carico glicemico, ai bisogni individuali.
L’analisi della Dott.ssa Esposito
“Saltare la cena sporadicamente non rappresenta un problema, ma farne una regola può favorire squilibri nutrizionali, alterazioni ormonali e aumentare il rischio cardiovascolare.
Ogni piano alimentare deve essere personalizzato, monitorato e basato su evidenze scientifiche”.
Un approccio più sicuro
Il digiuno intermittente può trovare applicazione in specifici contesti clinici, ma la versione “solo colazione e pranzo” non è una strategia universale né priva di effetti collaterali.
Secondo la Dott.ssa Esposito, la scelta più prudente resta una dieta equilibrata e completa, distribuita in almeno tre pasti principali, eventualmente integrata da spuntini, e calibrata sulle esigenze individuali.
Il Messaggio chiave che la Dott.ssa vuole che passi è che :
L’evidenza scientifica è chiara: la qualità e la regolarità dei pasti contano più della loro drastica riduzione.
Per perdere peso o migliorare la salute metabolica, la strada più sicura passa da un piano nutrizionale personalizzato e supervisionato da professionisti, non da scorciatoie rischiose come saltare sistematicamente la cena o altro pasto.
Dottoressa Teresa Esposito, Medico Chirurgo con doppia specializzazione in Nutrizione Clinica e in Biochimica Clinica e Genetica Molecolare, è tra le voci più accreditate nel campo della nutrizione medica.
Ha conseguito un PhD in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali, è docente alla Temple University di Philadelphia e collabora a progetti di ricerca con istituti italiani e internazionali, tra cui la Sbarro Health Research Organization, centro di eccellenza per lo studio del metabolismo, della genetica e delle malattie croniche.
Da anni si occupa di alimentazione e salute metabolica, partecipando a studi clinici su nutrigenetica, regolazione ormonale e prevenzione delle malattie metaboliche.
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Consegnato proiettile durante la messa a don Patriciello
Nella serata di ieri, durante la messa svolta nella chiesa del Parco Verde a Caivano, è stato consegnato un proiettile a Don Patriciello
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, un uomo in fila per ricevere la comunione avrebbe consegnato, al suo turno, una bustina con dentro un proiettile.
L’uomo è stato subito fermato dai Carabinieri del servizio di sorveglianza e dagli uomini della scorta di Don Patriciello.
Riferito da diverse fonti, l’uomo avrebbe manifestato in passato problemi psichiatrici.
Il sacerdote ha espresso grande rammarico sui social, parlando anche di un episodio accaduto sempre ieri sera, dove un gruppo composto da una decina di persone avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco: “Caivano, domenica 28 settembre 2025.
I “ terroristi” che ieri sera hanno seminato il panico a Caivano, erano tutti giovanissimi. Ragazzi, nel nome di Dio, fermatevi! Godetevi la vostra bella gioventù. La strada che avete intrapreso è un vicolo cieco. Finisce sempre o al carcere o al camposanto. Sempre. Voi lo sapete. Stolti, non illudetevi. Non siete più scaltri di chi vi ha preceduto. Avete il fiato sul collo. A Caivano qualcosa sta cambiando. Checche’ ne dica chi non vuole bene al nostro popolo. E voi, poveri fratelli schiavi della maledetta droga, alzatevi! Ritornate a vivere. Non lasciatevi abbattere. Non sfidate la morte. Smettetela di tormentare le vostre mamme, i vostri figli, la vostra gente. La vita è bella ma tanto fragile. Si vive una volta sola. È domenica. Il giorno del Signore. Il giorno della vittoria. Il giorno della gioia. Il giorno della luce. Il giorno della fraternità. Andate a Messa. Se siete cattolici, andate a Messa. Se siete evangelici, andate al culto. Ma alzate gli occhi al cielo e ringraziate Dio per il dono incommensurabile della vita. Benedico tutti. Tutti. Anche chi si illude di vivere a sbafo sulla pelle della povera gente. Anche chi, ieri sera, ha spento il sorriso e riacceso la paura sul volto dei nostri bambini. Padre Maurizio Patriciello.”
Sull’accaduto ha espresso un suo pensiero Pina Castiello, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: “È raccapricciante e vergognoso quello che è accaduto questa mattina in mia presenza, a Caivano, nella parrocchia di San Paolo Apostolo dall’interno del Parco Verde durante la messa officiata da don Maurizio Patriciello. Un esponente della criminalità locale, confondendosi tra i fedeli in fila per il rito di comunione, si è avvicinato a don Maurizio Patriciello e gli ha consegnato un fazzoletto contenente un proiettile, dileguandosi poi velocemente”.
Su quanto è successo a Caivano “pronto è stato l’intervento delle forze dell’ordine che stanno ora ,con la consueta professionalità, svolgendo tutti gli accertamenti del caso”.
“Ho avvertito dell’accaduto – conclude Castiello -il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e soprattutto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Non ci faremo spaventare, non arretreremo di un millimetro nell’ affermazione della legalità e nella lotta senza quartiere alla camorra!”.
La consigliera regionale della Campania, Vittoria Lettieri, vice presidente della Commissione consiliare speciale “Anticamorra e Beni Confiscati” del Consiglio Regionale della Campania, con un video sui suoi social, ha voluto esprimere piena solidarietà a don Maurizio Patriciello “per il vile attacco subito questa mattina mentre celebrava la Messa. Il segnale di un proiettile è davvero inquietante perché è l’attacco non solo a lui, che è voce libera della nostra terra, ma a tutti noi che crediamo in un futuro migliore possibile, fatto di verità e giustizia”.
A don Maurizio la Consigliera regionale manifesta “vicinanza e affetto”. “E’ comunque l’occasione – conclude Vittoria Lettieri – per dare un messaggio chiaro a queste persone: lo Stato è presente, un ringraziamento va agli uomini della scorta, ai Carabinieri che sono prontamente intervenuti. E’ stato intensificato il pattugliamento del Parco Verde di Caivano, insomma intorno a don Maurizio c’è una rete viva, fatta di Istituzioni, Forze dell’Ordine e cittadini liberi che non si piegano”.
Omicidio a Napoli, 33enne ucciso a colpi di pistola nel bosco di Capodimonte
Domenica mattina di sangue a Napoli. Un 33enne, Umberto Russo, è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco mentre si trovava alla guida della propria auto in via Miano, all’altezza di Porta Miano, ingresso che conduce al Parco e al Museo di Capodimonte.
L’agguato è avvenuto poco prima delle 10, in un’area molto frequentata da cittadini e visitatori. Subito dopo la sparatoria, il giovane è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito d’urgenza al pronto soccorso del Cardarelli. Nonostante le cure immediate, le ferite si sono rivelate fatali e l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno transennato l’area e avviato le indagini. Presenti anche i reparti della scientifica e gli esperti di balistica, impegnati a raccogliere elementi utili per la ricostruzione dei fatti. La dinamica resta ancora da definire, ma secondo le prime informazioni la vittima era già conosciuta alle forze dell’ordine.
L’esecuzione in pieno giorno, davanti a famiglie e turisti che si trovavano nei pressi del parco, desta grande preoccupazione per la sicurezza pubblica. Non è la prima volta che la città si trova ad affrontare episodi di questo genere: appena poche ore prima, nei Quartieri Spagnoli, era stato segnalato l’esploso di alcuni colpi con il ritrovamento di un bossolo a terra. Le due vicende, tuttavia, non sembrano legate.
Il delitto di Capodimonte riporta in primo piano il tema della criminalità a Napoli e il rischio che zone simbolo della città diventino teatro di agguati in pieno giorno, esponendo cittadini e turisti a scenari di terrore.
Boscoreale, rissa fuori dal tabacchi: cliente 60enne massacrato di botte da un giovane avventore
Doveva essere una normale serata in tabaccheria, una sosta veloce per acquistare sigarette o tentare la fortuna con un gratta e vinci. Invece, in via Passanti Flocco a Boscoreale, si è consumata una violenza assurda che ha lasciato a terra un uomo di 60 anni, ora in prognosi riservata all’ospedale del Mare di Napoli.
Tutto è iniziato da una banale discussione tra due clienti. Le parole si sono trasformate in urla, i toni si sono accesi. Ma quando sembrava che la lite fosse rientrata, il più giovane dei due – un 37enne di Pompei – ha atteso il sessantenne fuori dal locale. Appena lo ha visto uscire, lo ha colpito ripetutamente con calci e pugni, fino a ridurlo in condizioni gravissime.
Lo choc tra i presenti è stato forte. Alcuni hanno cercato di fermare l’aggressore, altri hanno subito chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine. I Carabinieri della stazione di Boscoreale sono arrivati poco dopo e hanno avviato immediatamente le indagini.
Le telecamere di sorveglianza e i racconti dei testimoni hanno permesso di ricostruire i fatti con precisione. Non ci sono stati dubbi sull’identità del responsabile, che i militari hanno rintracciato poco dopo a casa. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di lesioni aggravate. Ora è in carcere, in attesa di comparire davanti al giudice.
L’aggressione ha acceso i riflettori sul tema della violenza improvvisa, capace di esplodere anche in contesti quotidiani e apparentemente tranquilli. A Boscoreale resta l’amarezza per un episodio che ha trasformato un momento ordinario in una tragedia, con un uomo che lotta tra la vita e la morte a causa di un litigio nato per futili motivi.
Foto di repertorio

