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Pomigliano, al RinascitaFest la storia della sinistra: ci sono Occhetto e Bassolino
Pomigliano d’Arco. In queste ore attivisti e volontari stanno ripulendo e mettendo in sicurezza l’area dell’ex stazione della Circumvesuviana di via Roma. Il tutto perché è ai blocchi di partenza la prima edizione del RinascitaFest in programma da giovedì prossimo, 30 giugno, fino al 10 luglio. Si tratta del primo grande evento pubblico e collettivo organizzato dal neopartito politico di sinistra Rinascita Pomigliano.
«Il titolo di questa prima edizione “Per la Pace tra i Popoli” – spiegano gli organizzatori – era inevitabile, visti gli eventi che affliggono il nostro presente».
Ogni giornata del festival sarà strutturata con uno o più momenti culturali, strutturati in base all’attualità nazionale, locale e internazionale, e da uno spettacolo musicale serale.
Di grande qualità e spessore è il lungo elenco degli ospiti che si alterneranno sul palco e all’area dibattiti: interverranno, tra i tanti, l’autore afgano Rustam Ali Seerat, durante l’evento di apertura, il segretario nazionale della FIOM Michele De Palma, in programma venerdì 1° luglio alle 20, e Aboubakar Soumhaoro, della Lega Braccianti, martedì 5 luglio alle 19.30.
Ma sono solo alcuni dei tantissimi invitati al festival, che sarà ricchissimo di presentazioni di libri, esponenti del mondo del giornalismo, di quello accademico, della politica e della società civile.
Parteciperanno i genitori di Mario Paciolla, giornalista e volontario delle Nazioni Unite assassinato in Colombia, il papà Pino e Anna Motta intervistati da Dario Del Porto sabato 9 luglio alle 19.30.
Non mancheranno esponenti del mondo politico come Antonio Bassolino, Josi Della Ragione e Stefano Minerva. L’ospite d’onore sarà Achille Occhetto, ultimo segretario del Partito Comunista Italiano.
Di grande impatto e attualità sarà il dibattito in programma sabato 2 luglio alle 19 intitolato “Cause e conseguenze della guerra in Ucraina” dove interverranno Carmine Pinto, docente di Storia contemporanea all’ Università degli studi di Salerno, Salvatore del Gaudio, professore di filologia all’Università di Kiev “Borys Grinchenko”, e Giovanni Savino docente di Storia dell’Europa contemporanea all’Università di Parma.
Sarà presentato venerdì 8 luglio il libro – raccolta di Giancarlo Siani “IL LAVORO. Cronache del novecento industriale 1980-1985” grazie agli interventi dei giornalisti Rosaria Capacchione e Vincenzo Sbrizzi, oltre che al contributo di Nicola Ricci, Segretario Generale CGIL Campania.
Altro momento che merita di essere segnalato è quello di sabato 9 luglio alle 18:30 quando sarà presentato il libro “Abitare stanca. La casa: un racconto politico”, di Sarah Gainsforth. Discuteranno con l’autrice: Francesco Maselli, giornalista de L’Opinion e Ciro Pellegrino, Giornalista di Fanpage.
Molto interessante è anche il palinsesto musicale: saranno ospiti del RinascitaFest gli artisti di musica popolare: A sunagliera, ‘A paranz ro lione e A paranza Mezzon; il gruppo operaio dei Zezi; il Gruppo Africano “Ablo Max e Concrete Jungle” e la rapper BigMama, quest’ultima sul palco sabato 9 luglio.
«Abbiamo dato il massimo – raccontano i componenti di Rinascita – per dare spazio a tutte le voci possibili del panorama nazionale e internazionale; per dare voce a diverse forme artistiche e di pensiero e per accontentare varie fasce d’età. Sarà un Festival ricchissimo che, siamo sicuri, resterà nella memoria storica della città e di chiunque deciderà di venirci a trovare. Parallelamente saranno attivi momenti di animazione per i bambini, a cura della onlus di clownterapia Teniamoci Per Mano, stand gastronomici e commerciali. Ringraziamo fin da ora tutte le associazioni e i gruppi politici che ci stanno aiutando, i tanti sponsor e tutti quelli che stanno dando il loro contributo attraverso la raccolta fondi».
È ancora attivo, e resterà tale per tutta la durata della festa, il crowdfunding, raggiungibile attraverso la pagina Facebook del RinascitaFest www.facebook.com/rinascitafest e da quella ufficiale di Rinascita www.facebook.com/rinascita.pomigliano/ oltre che da tutti gli altri principali canali social.
Sugli stessi canali social verranno diffusi aggiornamenti dei vari dibattiti e spettacoli in programma
Luca Mendozza è il vincitore del Campionato Mondiale del Pizzaiolo per la pizza in teglia al Pizza Village di Napoli
Tralasciando le sterili polemiche, Rosario Lopa, Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, a conclusione dei due gironi del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo 19° Trofeo Caputo così si è espresso: «Questa kermesse, rappresenta un momento di confronto e promozione non solo del prodotto Pizza e dei tanti prodotti di qualità campani e della Provincia di Napoli in particolare, ma della capacità dei Pizzaiuoli Napoletani, di valorizzarsi e mettere a profitto didattico tutta la loro maestria e capacità nella scelta del metodo e dei prodotti per la preparazione». É Luca Mendozza, classe ’76, pizzaiolo di origini napoletane, ma novarese di adozione, il vincitore della 19° edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiolo nella categoria “Pizza in Teglia”, tenutosi durante l’evento “Pizza Village” sul lungomare di Napoli, aggiudicandosi il Trofeo Caputo. La competizione si è avvalsa dell’organizzazione dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, presieduta da Sergio Miccù e dei giurati che hanno valutato le creazioni dei pizzaioli tenendo conto degli aspetti visivi, gustativi, e creativi. Il pizzaiolo napoletano, da tempo presente sul territorio novarese, è titolare della pizzeria “Alchemiae Pizza&Bistrot” in via Pietro Micca nel centro di Novara, dove propone ai suoi clienti pizza napoletana contemporanea, caratterizzata da un cornicione pronunciato e alveolato e legata a ingredienti e sapori partenopei. Luca Mendozza tiene corsi di formazione in qualità di istruttore dell’Accademia Nazionale Pizza DOC. La pizza in teglia vincitrice della competizione è caratterizzata da un impasto con prefermento biga, blend di farine tipo 1 e semola rimacinata con idratazione 85% e da una farcitura con prosciutto crudo di Parma, bocconcini di bufala, pomodorini datterini gialli e rossi, pesto di rucola home made, basilico e olio Evo e la si può degustare nel suo secondo locale, “Alchemiae Lounge Bar”, in Piazza Puccini, sempre nel centro storico di Novara.
«É stato bellissimo poter partecipare ad un evento così importante nella mia città natale» – ha affermato Luca Mendozza – «ripartire tutti insieme in un evento internazionale e rivedere colleghi ed amici, confrontarsi e misurarsi con loro è stato divertente ed istruttivo. Questo mi da la carica per continuare a mettermi in gioco e migliorare sotto ogni aspetto il mio lavoro».
Si deve dare atto all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, di organizzare questo importante momento. Un plauso alla famiglia Caputo per crederci sempre e di portare avanti tutte quelle dinamiche per il riconoscimento della Filiera Pizza Napoletana.
Harry di Prisco
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Campania Teatro festival: Salvatore D’Onofrio interpreta Segundo in “Altro giro! Altra corsa!”
Altro Giro! Altra corsa! È una sorta di mantra che ognuno di noi ha recitato in questi ultimi tumultuosi anni, ma è anche il titolo dello spettacolo di Eduardo Tartaglia, che vede in scena, tra gli altri, Salvatore D’Onofrio nei panni di Segundo. Lo spettacolo debutterà il 27 e 28 giugno, ore 21, nel Giardino paesaggistico di Porta Miano – a Capodimonte – nell’ambito del Campania Teatro Festival.
È il febbraio del 2020 quando il procuratore di calciatori Isidoro Di Tacco si reca nelle remotissime Isole Fluttuanti del lago Titicaca per assicurarsi lo straordinario talento del poco più che quindicenne Gerardo Pedro, appartenente alla fiera Tribù degli Uros, discendenti dalla nobilissima stirpe degli antichi Inca, già valutato 40 milioni di euro!
Salvatore D’Onofrio interpreta il ruolo di un indigeno del posto, Segundo, sindaco del microscopico villaggio dove lui stesso traghetta Isidoro a bordo di una tipica canoa del posto. Isidoro fa appena in tempo ad approdare sulla più sperduta delle isolette dell’arcipelago e a conoscere Fiorella Cuttone, imprenditrice del settore tessile e manifatturiero di San Giuseppe Vesuviano, quand’ecco irrompere improvvisa e violenta la realtà del Covid 19! E di Isidoro Di Tacco, in Italia, si perde ogni traccia.
Nella commedia di Eduardo Tartaglia, a Segundo è affidato il compito spirituale di destare gli animi di questi due italiani che si ritrovano bloccati dal covid in un luogo fuori dal mondo. Segundo (Salvatore D’Onofrio) smuove in loro delleriflessioni importanti su ciò che è stato e ciò che sarà. La sua è un’anima pura e meditativa che porta avanti il punto di vista di una società al di fuori degli schemi di cui si nutre la vita degli occidentali. Ma lo spettacolo è affrontato con il piglio della leggerezza. Lo stesso Segundo è un peruviano sui generis, anche nel suo accento spagnolo “atipico”.“Il mio personaggio è un deus ex machina – spiega Salvatore D’Onofrio – capace di stravolgere il punto di vista, la visione d’assieme di chi è partito per tornare ma poi è rimasto per necessità”.
Salvatore d’Onofrio passa con grande fluidità dal teatro al cinema, al piccolo schermo e viceversa, interpretando ruoli molto distanti tra loro. Si pensi allo spirituale Segundo confrontato al rude e spietato Caputo, guardia carceraria del San Michele, nella serie TV Il Re, andata quest’anno in onda su SKY e nominata ai Nastri D’Argento, o ancora al suo ruolo nell’Immortale di Marco D’amore e ancora la sua lettura del teatro più impegnato di Emma Dante.
“La recitazione può avere più forme ma in fin dei conti ha una sola matrice. Chi fa questo mestiere come me lo sceglie perché ne ha esigenza, perché non potrebbe farne a meno e si alimenta delle emozioni e vibrazioni che da esso riceve. Nel corso della mia carriera ho avuto modo di sperimentare le varie tecniche di recitazione e devo dire che non vorrei mai essere associato a un solo ambito o tipologia di ruolo. Alle etichette preferisco il salto nel buio, la sperimentazione continua; solo quella è in grado di regalarmi ogni volta qualcosa di nuovo”.

