Operazione Terra dei Fuochi, arresti nel Vesuviano
Acerra, Papa Leone arriva nel cuore della Terra avvelenata tra Napoli e Caserta
Il Vescovo di Acerra Antonio Di Donna ha presentato la visita del Papa, la prima di un pontefice al comune campano, se si esclude quella del 1049, peraltro incerta storicamente: ≪ In una piccola realtà come quella di Acerra, ci sono 12 diocesi della provincia ecclesiastica, il messaggio del Papa sarà il rilancio e darà uno stimolo soprattutto a noi chiese a prendere ancora più in considerazione l’attenzione al creato. La venuta del Papa ad Acerra riconosce questa centralità della nostra piccola città e diocesi. Acerra è stata sempre considerata la città capofila, il significato della visita è quello di spronare, scuotere le coscienze per incoraggiare. La visita si articolerà in due tappe, la prima in cattedrale, dove incontrerà i vescovi, i sacerdoti e gli altri consacrati, ma soprattutto le famiglie dei figli morti o malati di cancro, vittime dell’inquinamento ambientale. La seconda tappa sarà a piazza Callipari con i fedeli dei 90 comuni della Terra dei fuochi e tutti gli altri malati; abbiamo voluto questo momento con le famiglie che hanno vissuto e vivono ancora una vera via crucis per le malattie e le morti dei figli, che noi calcoliamo in tremila solo ad Acerra, e ben centocinquanta ragazzi morti giovani, senza calcolare gli adulti e gli altri ragazzi delle altre zone limitrofe della Terra dei fuochi≫. Il Vescovo saluterà il Papa con una “memoria penitenziale” in cui spiegherà in sintesi cosa è accaduto e la voglia di riscatto di tutti perché molto è stato fatto ma molto resta da fare.
La presenza di Papa Leone nella diocesi di Acerra, è una ≪grazia speciale≫, ha dichiarato il Vescovo Di Donna, perché ≪il Papa viene ad ascoltare insieme ai vescovi, soprattutto delle diocesi più colpite dall’inquinamento, le sofferenze della nostra gente, e a ricordare le altre Terre dei fuochi d’Italia≫. La visita è perciò ≪per noi un evento storico che ci riempie di gioia, una iniezione di fiducia e di speranza per le famiglie, in modo speciale quelle dei bambini e dei ragazzi colpiti dalla malattia≫. E di sicuro ≪darà nuova linfa al cammino che le diocesi della Conferenza episcopale campana stanno già facendo da anni per educare i cristiani, adulti e bambini, alla giustizia, alla pace e alla salvaguardia del creato≫ aggiunge il presule, per il quale l’anniversario della Laudato si’ ad Acerra è una esortazione a ≪verificare lo stato di accoglienza di quel profetico documento≫. Ricorda il Vescovo che ≪dal danno ambientale non si esce se non con la sinergia di tutte le istituzioni coinvolte≫ e così conclude ≪ la visita di un Papa non è mai solo un evento religioso ma anche civile che porterà una ricaduta principalmente nelle coscienze, la Terra dei fuochi non è solo la nostra, a cui è stato attribuito l’infamante marchio, in Italia ce ne sono altre 51≫.
Sulla stessa linea il Prefetto di Napoli, Michele di Bari: ≪In passato è fatto di lutti, ferite e violazioni dell’ambiente ma questo ci insegna che è stata la coscienza collettiva che ha consentito una sinergia fra tutte le persone coinvolte. La bonifica dei siti si sta realizzando con l’impegno del Governo nazionale che ha varato una legge che pone dei validi paletti. L’organizzazione per la visita papale è partita da tempo per trovarci preparati≫.
Stefania Brancaccio, Cavaliere del Lavoro e Vicepresidente di un’azienda che è all’interno dell’area acerrana ha commentato: ≪ Benvenuto Papa, benvenuta Leone XIV ad abbracciare le vittime di un mal governo o comunque di una gestione sbagliata della nostra terra tanto amata di Acerra. Ma benvenuto Papa perché rivolga lo sguardo e benedica anche quelle mani pulite di quegli imprenditori che in questa terra hanno avuto la forza di ricostruire, di chiamare presso le nostre aziende forza lavoro e di bonificare e di riportare a dignità questo territorio perché lo merita≫. Cosa fare per il futuro al fine che non si ripetano le violazioni ? ≪Occorre l’impegno di tutti, vigilare così come stiamo facendo anche con maggiore attenzione, quindi vigilare e andare avanti su questo percorso≫. La visita del Papa servirà per questo? ≪Io vorrei che al Papa si dicesse: Santità guardi e benedica il bene con un pensiero al passato ma non fermiamoci al passato, guardiamo avanti, indichiamo un futuro≫.
PROGRAMMA
Visita Pastorale del Santo PadreLEONE XIV ad ACERRA
per incontrare le Popolazioni della “Terra dei fuochi”
Sabato 23 maggio 2026
PROGRAMMA
Ore-8.00 Decollo dall’eliporto del Vaticano Ore-8.45 Atterraggio nel campo sportivo “Arcoleo” di Acerra Il Santo Padre è accolto da:- S.E. Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra
- On. Roberto Fico, Presidente della Regione Campania
- S.E. Dott. Michele di Bari, Prefetto di Napoli
- Prof. Gaetano Manfredi, Sindaco Città Metropolitana
- Dott. Tito d’Errico, Sindaco di Acerra
- Bambini/Ragazzi del centro diurno “Mariapia Messina” della Caritas diocesana di Acerra
- Saluto di S.E. Mons. Antonio Di Donna
- Discorso del Santo Padre Saluto alle famiglie che hanno avuto vittime (ragazzi e giovani) a causa dell’inquinamento ambientale.
- Saluto del Sindaco di Acerra, Dott. Tito d’Errico
- Discorso del Santo Padre
- Ringraziamento di S.E. Mons. Antonio Di Donna
- Preghiera per la nostra terra
- Benedizione
Ore-12.00
Terminato l’incontro in Piazza Calipari, il Santo Padre raggiunge in auto il campo sportivo “Arcoleo”, dove si congeda dalle Autorità che lo hanno accolto all’arrivo.Ottaviano: Virginia Nappo denuncia un commento sessista. “La politica deve essere confronto, non odio anonimo”
A Portici ritornano i “Senza Pretese” con “Emozioni…musica e cabaret”
Riceviamo e pubblichiamo
Sabato 16 maggio – ore 20:30 e domenica 17 maggio ore 18:00 Teatro Don Peppe Diana – viale Tiziano, 15, Portici
La “Rete di Comunità Vesuviana” e “I senza pretese” Presentano: “Emozioni … musica e cabaret”, uno spettacolo all’insegna della bella musica e del divertimento. Lo spettacolo nasce da una idea di Bruno mirabile che con i suoi amici di sempre, cercherà ancora una volta di coinvolgere il pubblico in un viaggio che parte dai classici della tradizione partenopea per giungere fino ai giorni nostri attraverso brani musicali eseguiti con maestria, pezzi di prosa e tanti momenti esilaranti, senza trascurare la riflessione sulla vita di tutti i giorni.
“I senza pretese” che hanno come obiettivo principale quello dell’inclusione, da diversi anni si esibiscono in tutta la Campania. Il gruppo è composto da:
– Bruno Mirabile – voce solista
– Dario mirabile – voce solista
– Salvatore Esposito Cavallaro – chitarra
– Gaetano Orefice – batteria e percussioni
– Pasquale Borrelli – piano e tastiere
– Massimiliano Cianflone – basso.
Gli arrangiamenti sono curati da Pasquale Borrelli e ci si avvarrà della collaborazione dell’Associazione “La musica Ribelle” con Stefano Cozzella che fungerà da tecnico del suono.
Lo spettacolo è realizzato grazie alla collaborazione sinergica di tanti amici, operatori del terzo settore ed imprenditori che anche questa volta non hanno fatto mancare il loro sostegno,quali: Bottega 22, Formicola Immobiliare, Dabliu Caffè & Bistrò, la Partenufficio di Antonio Fenizia, Marzia Bertelli Fotografi, e Salca Fabbrica del cioccolato, che hanno sposato a pieno la finalità dello spettacolo. Il ricavato, infatti, sarà devoluto all’Associazione Dilettantistica Non ed Ipovedenti Napoli – NOIVED, una importante realtà che è attiva nella Provincia di Napoli da oltre 30 anni e, come spiega il Presidente Rocco De Icco, “ crede nel potere trasformativo dello sport. Dalla passione per il Judo, lo Showdown e il Nuoto, – aggiunge De Icco – creiamo percorsi di autonomia e riscatto per persone con disabilità visiva di tutte le età.” L’A.S.D. Noived, con abnegazione e sacrifici, haportato i sogni dei ragazzi dai campi di allenamento di Napoli fino ai podi mondiali e ai Giochi Paralimpici di Tokyo e Parigi. “
Chi assisterà a questo spettacolo trascorrerà 2 ore in allegria e spensieratezza, sostenendo una importante realtà associativa.
Per info e prenotazioni, si può telefonare al numero 3288604804.
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Cicilisti aggrediti a San Vitaliano, individuati e denunciati i due responsabili
Poche ore dopo l’episodio accaduto ieri a San Vitaliano, dove due ragazzi hanno tentato di far cadere il gruppo di ciclisti durante il passaggio del Giro d’Italia, i responsabili sono stati denunciati
È successo tutto nella giornata di ieri 14 maggio quando, durante il passaggio del famoso Giro d’Italia nel paese di San Vitaliano, due ragazzi hanno provato a far cadere i corridori con qualche calcio, fortunatamente senza successo.
Da lì la notizia ha fatto il giro del web, complici le immagini trasmesse in diretta tv su Rai Due che hanno permesso la tempestiva identificazione dei responsabili: due ragazzi di 20 e 21 anni.
Sono intervenuti immediatamente gli agenti del Commissariato di Nola e hanno individuato i due ragazzi nelle palazzine di San Vitaliano, denunciandoli a piede libero. Non è ancora chiara la motivazione che ha spinto i responsabili a compiere questo atto assurdo.
Intanto sui social si è scatenata una vera e propria polemica contro l’episodio e in particolare un cittadino indignato di San Vitaliano ci ha tenuto a dire la sua, tramite una lettera pubblicata sui social: “Il passaggio del Giro d’Italia attraverso le nostre strade avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni e nei preparativi, un’ode alla bellezza cinetica, un momento in cui il territorio di San Vitaliano si offriva allo sguardo del mondo attraverso la lente nobile del ciclismo. Invece, ci troviamo a commentare un paradosso amaro.
Il gesto di quel ragazzo, che ha tentato di destabilizzare la corsa e l’incolumità degli atleti, non è solo un atto inaccettabile; è una ferita inferta alla sacralità dell’ospitalità e dello sforzo agonistico. Filosoficamente parlando, quando l’individualismo più becero cerca di sabotare l’armonia di un evento collettivo, non colpisce solo i ciclisti, ma degrada l’identità stessa del luogo che lo ospita.
È triste constatare come, nonostante gli sforzi per valorizzare le nostre radici e le bellezze locali, la cronaca finisca per nutrirsi dell’eccezione negativa anziché della regola virtuosa.
In qualità di cittadino che ama la propria terra, sento il dovere morale di esprimere quanto segue:
Agli atleti e all’organizzazione del Giro:
Chiedo sinceramente scusa a nome della comunità di San Vitaliano. Quel gesto non ci rappresenta. La nostra è una terra di accoglienza e resilienza, non di sabotaggio.
Alla Città di Marigliano:
Mi preme fare chiarezza. Molte testate giornalistiche stanno attribuendo l’accaduto al territorio mariglianese. Per onestà intellettuale e cronachistica, è doveroso precisare che l’episodio è avvenuto entro i confini di San Vitaliano. Non è giusto che una comunità vicina debba farsi carico di una colpa che, purtroppo, è maturata nel nostro perimetro.
“La bellezza salverà il mondo”, scriveva Dostoevskij. Ma oggi la bellezza del nostro territorio ha dovuto fare i conti con l’inciviltà. Ripartiamo dalla condanna di questo gesto per riaffermare chi siamo veramente.”
Giro d’Italia: a San Vitaliano sfiorata la caduta dei ciclisti
Durante la sesta tappa del Giro d’Italia 2026, a San Vitaliano, si è sfiorato il peggio: un tifoso ha cercato di far cadere il gruppo di ciclisti
L’evento del Giro d’Italia 2026 è finalmente arrivato anche in Campania e tifosi e appassionati si sono radunati, come ogni anno, a bordo strada per vedere il passaggio del gruppo per le vie cittadine.
La tappa di oggi, 14 maggio, è la sesta e parte da Paestum per arrivare a Napoli. Tra tutti i preparativi che girano intorno all’evento sicuramente non sono passati inosservati gli elevati costi sostenuti dalla Regione Campania per l’organizzazione.
Infatti, stando a quanto dichiarato dagli atti approvati dalla Città Metropolitana, Regione Campania e Comune di Napoli, i contributi per l’organizzazione della partenza e dell’arrivo ammontano a 549mila euro iva inclusa.
Tra le varie spese, la Giunta regionale guidata da Roberto Fico ha approvato una delibera con cui è stato programmato un contributo massimo di 244mila euro per il Comune di Capaccio Paestum per sostenere i costi della partenza dell’evento ciclistico.
Ma tutte le notizie sulla tappa Paestum-Napoli del Giro d’Italia 2026 non sono finite qui. L’evento ha coinvolto la maggior parte dei paesi delle nostre zone vesuviane e nolane, da Pomigliano D’Arco a San Vitaliano, dove sono state chiuse le strade principali per consentire il passaggio del gruppo di ciclisti e tutte le scuole hanno sospeso le attività didattiche.
Il paese di San Vitaliano è stato al centro delle polemiche negli ultimi minuti per un episodio spiacevole avvenuto a bordo strada. Infatti, durante il passaggio del Giro d’Italia alla rotonda che collega San Vitaliano con le zone limitrofe di Marigliano e Nola, un ragazzino ha tentato di far cadere i corridori in gara allungando una gamba e tentando di tirare alcuni calci.
Stando al video che gira sul web, il ragazzino in questione non era solo, ma con dei suoi amici che hanno ripreso il tutto con un telefonino per poi farsi una grassa risata. Gli stessi corridori hanno reagito subito, tentando di allontanare il ragazzo con le mani.
Il commento sull’evento sconvolgente da parte del Giro d’Italia non è tardato ad arrivare. Con un comunicato stampa, condiviso sui canali social, hanno incitato il resto del pubblico a non imitare le azioni avvenute poco prima: “Tifosi. Vi adoriamo a bordo strada. Adoriamo il vostro entusiasmo, adoriamo il vostro tifo per i corridori, adoriamo il vostro abbigliamento da fenicotteri. Ma c’è un limite da non superare. Non siate come questa persona”.

