“Conoscere la canzone classica napoletana”: si chiama così il progetto della scuola media Ammendola De Amicis di San Giuseppe Vesuviano, guidata dalla preside Anna Giugliano, che coinvolge centinaia di alunni in un percorso di apprendimento di una parte della cultura partenopea, forse quella che più ha contribuito a fare conosce Napoli nel mondo.
Protagonista del progetto, sarà la cantante e interprete Monica Sarnelli, che interverrà domani mattina, 25 febbraio, alle 9,30 al teatro Italia di San Giuseppe Vesuviano.
Accompagnata al pianoforte dal maestro Angelo Caldarelli, Monica Sarnelli compirà un viaggio nel mondo della canzone classica napoletana, raccontando ad alunni e docenti gli aspetti più importanti di una tradizione culturale straordinaria.
E’ stato aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo per la morte di un neonato di Pomigliano. Il piccolo, di appena un mese, è arrivato nella notte all’ospedale Santobono di Napoli, dove è deceduto in mattinata.
Si stanno facendo accertamenti per capire se si tratta di un caso di morte in culla, una sindrome che colpisce improvvisamente i lattanti. Lunedì sarà conferito l’incarico al medico legale per l’autopsia
La manifestazione presente in tutta Italia, si è svolta anche nelle due piazze principali di Pollena Trocchia con il contributo di Croce Rossa Italiana e i ragazzi dell’Istituto Donizetti.
Si è tenuta nella serata di venerdì 24 febbraio, la manifestazione “M’illumino di meno”, importante raduno nazionale rivolto a sensibilizzare i cittadini verso le problematiche climatiche e il risparmio energetico. Per l’occasione anche Pollena Trocchia è stata partecipe dell’evento supportato dalla Croce Rossa, guidata localmente dal responsabile Domenico Filosa. Due stand hanno accolto i bambini dell’Istituto Comprensivo Donizetti, partecipanti attivi e attenti, che hanno, durante tutto l’anno scolastico, trattato con i loro insegnanti, i temi fondamentali del rispetto per il clima e l’ambiente. I volontari della Croce Rossa, hanno intrattenuto i giovani ospiti, con giochi e laboratori, il calcolo dell’impronta ecologica (una sorta di test per quantificare spreco e impatto che ognuno ha sull’ambiente) e attività varie. Ogni bambino ha potuto creare oggetti con materiali di riciclo presenti in uno degli stand preparati per l’occasione. C’era uno spazio per truccare i più piccoli, in l’attesa dello spegnimento delle luci, concomitante con altre regioni italiane. Questo è avvenuto alle 18.30, quando le due piazze principali, Donizetti e Amodio, compresa la via che le collega, sono state illuminate dalle luci delle torce dei telefonini, in una sorta di Flash mob, e si sono potuti ascoltare in piazza Donizetti, attraverso la voce dei volontari, canti tipici tradizionali, con strumenti costruiti con materiali riciclati.
Il sindaco Francesco Pinto presente alla manifestazione, si è detto entusiasta della partecipazione e del percorso fatto dagli alunni, spronati all’attenzione necessaria verso un tema così importante: «Sostenere queste iniziative, riteniamo sia utile per sensibilizzare all’importanza del risparmio energetico. La condivisione della Croce Rossa, il coinvolgimento dei ragazzi nelle scuole, significano che l’attenzione cresce, e considerando che i ragazzi nelle scuole hanno fatto un percorso di approfondimento durante l’anno, fa ben sperare che ci sia una base anche per il futuro. Nonostante il tempo avverso, hanno risposto con entusiasmo». Dello stesso avviso Francesco Mignano referente dell’obiettivo cinque della Croce Rossa Italiana: «Questo è il tredicesimo anno che si tiene la manifestazione creata da Caterpillar, programma storico della Rai. Pollena partecipa da cinque anni, quest’anno abbiamo deciso di allargare il campo coinvolgendo i ragazzi delle scuole media e superiore di via Salvatore Fusco. I ragazzi hanno preparato cartelloni su cambiamenti climatici e risparmio energetico, il più significativo è stato premiato con una coppa creata con materiale di riciclo. Lo scopo è quello di sensibilizzare con gesti piccoli che non siano limitati alla giornata ma diventino di utilizzo quotidiano, per questo abbiamo scelto una fascia di età sensibile. Loro hanno riposto con impeto. Voglio ringraziare chi ci ha sostenuto particolarmente la Italservice di Benedetto Busiello, e ricordare che lo spegnimento delle luci è stato contemporaneo alle altre quattordici sedi del comitato della Croce Rossa di Napoli. Sappiamo che a Napoli centro, in concomitanza con gli altri, è stato spento il grande N’Albero. Ci auguriamo che tutto questo possa essere significativo soprattutto per le generazioni future».
Il sindaco di Ottaviano ha risposto con durezza a chi ritiene che non sia stata cosa saggia fare dell’edificio che fu il monastero “Ave gratia plena” il set per alcune scene di “Gomorra 3”. Nei fatti, la notizia, da sola, ha “innescato” sui giornali citazioni e memorie del passato, non ancora remoto, della città.
Nel 1615 il clero napoletano sollecitò le autorità di Ottajano ad affrontare il problema delle “donzelle” che la povertà spingeva verso la perdizione. Gli amministratori deliberarono di fondare un Conservatorio per le giovani che, non avendo la dote necessaria per contrarre matrimonio, decidevano di sposarsi con Gesù, di “rendersi oblate”. Ma il venticinquennio terribile 1631/ 1656 – eruzione, Masaniello e peste – bloccò il progetto. Nel 1664 Diana Caracciolo, madre del principe Giuseppe I, tornò alla carica, sollecitando gli amministratori ottajanesi a fondare, finalmente, il monastero di clausura per “le donne monache francescane”, e per sottrarre ai pericoli del vizio e all’oltraggio dell’umiliazione “ le 12 figliole povere senza entrata nessuna che da molti anni vivevano miseramente di elemosine e con le loro fatighe, con grande devotione et esempio de tutti”. Anche i “Padri spirituali” che dopo ogni eruzione conducevano missioni nel territorio ricordarono agli amministratori che se le monache fossero state costrette ad andar via, “Ottajano non avrebbe avuto altro riparo contro l’Inferno e il Monte Vesuvio, che ogni dì ci minaccia con fuoco e ceneri”. Il sindaco Giuseppe Del Giudice, preoccupato, chiese al Consiglio Collaterale il permesso di avviare i lavori, e per risparmiare tempo, dichiararò – fu la prima e l’ultima volta nella nostra storia -che Ottajano “per gratia de Dio sta opulenta”: non ha debiti e le casse sono colme di danaro.
Queste cose le scrissi nel 2004: ora aggiungo che nei primi anni la custodia del monastero venne affidata da Diana Caracciolo a tre turchi che erano entrati al servizio dei Medici come “schiavi” e poi, avendo ricevuto il battesimo, vi erano rimasti come “servi”: l’atto di battesimo è registrato nel “libro” che ancora si conserva nell’archivio della Chiesa di San Michele. Dopo l’eruzione del 1906 gli eredi dei Medici donarono alla città l’edificio contiguo al monastero: avrebbe ospitato l’orfanotrofio a cui il governo della Germania destinava la sua offerta, circa 20000 lire. Ma nella traduzione della lettera dei Tedeschi invece che “orfanotrofio” venne scritto “asilo”: il console tedesco Hartmann, sul quale i molti anni trascorsi a Napoli avevano lasciato il segno, prese per buona la scusa dell’errore e consegnò la somma: se “asilo” deve essere, “asilo” sia.
L’ amministrazione comunale di Ottaviano ha permesso che in questo edificio, che oggi ha il nome di “ Ave gratia plena”, venissero girate alcune scene di “Gomorra 3”, la nuova puntata della nota serie televisiva che si ispira alle opere di Roberto Saviano. Ad alcuni ottavianesi la cosa non è piaciuta: pensavano e pensano che l’accostamento possa riportare sotto i riflettori della cronaca storie di un passato non remoto, di un passato che le vicende quotidiane della delinquenza organizzata campana, le pubblicazioni e un “film –verità” trasmesso da Sky già ravvivano con abbondanza talvolta eccessiva di tinte, di colori e di belletti. Il sindaco ha risposto con durezza alle critiche: “la regia e la produzione sono rimasti affascinati dal complesso “del convento, così come da tutta Ottaviano, che prenderanno in considerazione anche per altri film.”. Nel suo “post” il sindaco ha fatto notare che “anche così cresce un territorio, anche così si può creare un ritorno economico: fino a giovedì, tanto per fare un esempio, ci saranno 50 persone che dormono mangiano e stazionano a Ottaviano”. Ha garantito, il Primo Cittadino, che “non ci saranno scene che riguardano Ottaviano o che richiamano Ottaviano, non ci saranno riferimenti alla camorra vesuviana semplicemente perché non ci sarà Ottaviano.” E infine il severo monito della elegante conclusione: “Informatevi prima di tirare fuori stupidaggini e, se proprio dovete strumentalizzare perché è l’ultima cosa che vi è rimasta da fare, tirate fuori argomenti più credibili”.
Anche a Napoli le riprese di “Gomorra 3” hanno creato agitazione, e il cardinale Sepe non è stato tenero nei suoi giudizi: a me la serie non è piaciuta fin dal primo momento, perché credo che il tessuto delle storie di camorra non resista al bagno nelle tinte esasperate del “gotico”. Ma non è questo il punto. Non so a cosa si riferisca il sindaco quando parla di “crescita” del territorio: forse alla promessa che Ottaviano sarà presa in considerazione per altri film. “Gomorra” non porta turisti: e non serve garantire che Ottaviano non verrà citata in nessuna scena. Ottaviano è già stata citata: non c’è giornale che, nel dare la notizia delle scene che si girano nel monastero, non abbia fatto un riferimento alla Nuova Camorra Organizzata e al suo capo. Non faccio peccato mortale, se sospetto che la produzione e la regia mirino proprio a questo: il “rumore” è l’anima della pubblicità, nella cinematografia certamente, e talvolta anche in politica. La discussione non finisce qui: solo quando vedremo su Sky “Gomorra3”, capiremo se le preoccupazioni di alcuni ottavianesi sono “stupide”, o, al contrario, sono fondate su una lucida logica.
Commentando il “post” del sindaco, ho scritto che egli è un inossidabile ottimista, se pensa che ai suoi avversari sia rimasta solo la possibilità di strumentalizzare. Il sindaco mi ha risposto che l’ottimismo è il sale della vita. E forse ha ragione. La mia è stata una battuta francamente insipida: questa insipidezza è il riflesso metaforico della paura del “salato” di cui soffro da quando lessi in un “giallo” norvegese che l’uso eccessivo di sale non raffinato convenientemente può provocare il così detto “sorriso da baccalà”. Che è un sorriso brutto assai, come cercherò di spiegare prossimamente: non mancheranno le occasioni.
«Denunciate». È l’invito che Salvatore Cantone, rappresentante territoriale della Fai e presidente dell’associazione antiracket di Pomigliano d’Arco “Domenico Noviello”, rivolge agli imprenditori.
Nell’ultimo periodo sul territorio compreso tra Castello di Cisterna e Mariglianella diverse attività commerciali hanno subìto degli attacchi che stanno facendo temere per il racket. Una quindicina di giorni fa a Mariglianella è stata lanciata una bomba carta contro l’emporio di un commerciante cinese. Martedì notte a Castello di Cisterna è stato appiccato il fuoco in una concessionaria di auto di un 31enne di Brusciano. Due giorni fa un nuovo episodio incendiario: le fiamme hanno avvolto un furgone di un deposito di prodotti per parrucchieri a Brusciano, in via De Ruggiero. Nel caso del negozio di Mariglianella, la pista dell’estorsione è stata quasi messa da parte nelle indagini a cui stanno lavorando i carabinieri. Accertamenti sono in corso sul rogo doloso ai danni del rivenditore di automobili. Mentre l’episodio di Brusciano potrebbe essere stato originato da cause accidentali: gli investigatori dell’Arma della compagnia di Castello di Cisterna stanno lavorando per appurarlo. I commercianti hanno negato di aver ricevuto minacce. Ma il susseguirsi degli eventi dannosi, nei confronti di esercizi commerciali concentrati nella stessa area, preoccupa: non fa sparire il pensiero che si possa trattare di azioni intimidatorie eseguite per spingere a pagare il “pizzo”. Salvatore Cantone, della Federazione antiracket italiana, esorta gli imprenditori a parlare: «Oggi denunciare conviene, prima di tutto perché non si sta soli. Noi diamo la piena disponibilità, garantendo l’anonimato».
Cantone, cosa ne pensa di questi episodi che si stanno registrando sul territorio?
«Se sono fenomeni di estorsione non lo posso dire, perché nessuno si è rivolto a noi, poi ci sono le indagini in corso. Però, da esperienza, nessuno ne parla ma il fenomeno delle estorsioni sul territorio c’è. Pure a Pomigliano. La notizia si ha che le imprese hanno pagato».
Lei dice che le imprese hanno pagato. Ci sono imprenditori che le hanno segnalato queste richieste estorsive?
«Io vorrei che venissero, ma non è successo».
E come fa a sapere che le imprese hanno pagato?
«Perché hanno fatto il giro. Ora c’è un processo per dei fatti successi a Casalnuovo».
Il riferimento è alle presunte richieste estorsive avanzate ad agosto scorso a Casalnuovo nei confronti della ditta che si occupa dei servizi cimiteriali e di una agenzia di onoranze funebri. Vicende per le quali l’8 marzo in udienza preliminare si deciderà se rinviare a giudizio gli indagati. Tre dei soggetti incriminati sono ritenuti affiliati al clan Gallucci di Casalnuovo, consorteria a cui gli inquirenti suppongono che sia legato anche il pregiudicato arrestato nei giorni scorsi ad Acerra con l’accusa di aver preteso dalla ditta edile che sta svolgendo dei lavori in città il 5% del valore con cui si era aggiudicato l’appalto.
Cantone, cosa fa la Fai sul territorio e cosa ha fatto fino ad oggi per prevenire e contrastare racket e usura in questa zona?
«Formazione e prevenzione, facendo vedere che stiamo sul territorio. Noi andiamo nelle scuole per comunicare cosa facciamo. Più di questo non possiamo, poi dipende dal commerciante o dall’imprenditore denunciare. Noi ci impegniamo per far sapere della nostra presenza sul territorio. Nelle scuole è l’ottavo anno che organizziamo gli incontri per la legalità».
Ma, concretamente, se viene un imprenditore presso la sua associazione e riferisce di essere vessato da estorsori o da usurai, cosa fate?
«L’associazione la prima cosa che fa è creare il punto di incontro tra l’imprenditore che decide di denunciare e le forze dell’ordine, per evitare che succeda qualcosa all’imprenditore. Insieme alle forze dell’ordine poi si trova il sistema per non fargli correre alcun pericolo».
Quindi accompagna l’imprenditore in questo percorso di incontro con le forze dell’ordine?
«No, lo accompagniamo dalla denuncia fino all’ultimo giorno della sua vita, perché entra in una famiglia, lo assistiamo fisicamente, moralmente, legalmente, e lui non rimane più solo».
A fronte dei diversi attacchi ad attività commerciali in questa parte della provincia di Napoli che iniziative avete intrapreso e a quali state pensando per il futuro?
«Noi prendiamo sempre delle iniziative sul territorio: incontriamo imprenditori, queste cose qui».
Presunto pedofilo tenta approccio sessuale con minorenne in pieno giorno, entrambi erano alla stazione della Circumvesuviana di Madonna dell’Arco.
Ha offerto soldi ad un ragazzino in cambio di atti sessuali: un uomo di 55 anni, residente nel vesuviano, si è avvicinato ad un quindicenne mentre entrambi attendevano un treno alla stazione della Circumvesuviana di Madonna dell’Arco, a pochi metri dal Santuario. Prima gli ha chiesto informazioni circa l’orario dei treni e poi ha cominciato a fargli complimenti. Infine gli ha proposto sesso a pagamento. È quanto il ragazzo ha poi raccontato agli agenti di polizia municipale ai quali si è rivolto. Un’auto della polizia locale era proprio lì, a pochi metri di distanza, e il giovane ha attirato l’attenzione dei vigili che erano in zona per verificate una chiamata anonima che segnalava, nello stesso luogo, un tentativo di suicidio rivelatosi poi una bufala. Ha raccontato dunque l’accaduto agli agenti che hanno subito identificato l’adulto e successivamente il comandante della polizia municipale, il tenente colonnello Fabrizio Palladino, ha denunciato l’uomo, un professionista di 55 anni, alla Procura di Nola. L’uomo, del quale non è stata resa nota l’identità né la residenza, è ora a piede libero. Si tratterebbe di persona che ha a che fare quotidianamente con i giovani per professione e abbastanza noto in ambienti di spettacolo.
I cittadini possono accedervi per consultare i testi disponibili.
Riapre al pubblico, a seguito dei lavori di ammodernamento, l’Ufficio Biblioteca del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Accedendo al rinnovato Ufficio Biblioteca di via Marciotti, ritinteggiato, cablato e dotato di impianti tecnologici, i cittadini potranno consultare i testi già catalogati, ed in corso di continuo aggiornamento, che costituiscono patrimonio culturale della città.
L’Ufficio Biblioteca costituirà un punto di riferimento sul territorio di centrale importanza per gli studenti, per il mondo della cultura e per tutti coloro i quali già amano la lettura o desiderano avvicinarsi ad essa.
“Abbiamo sempre voluto che la nostra città potesse avere uno spazio qualitativamente migliore dedicato alla conservazione dei testi in nostro possesso – dichiara Dolores Leone, vicesindaco ed assessore alla cultura – In questi anni abbiamo dedicato una parte importante degli sforzi amministrativi alla promozione di dialoghi, dibattiti pubblici testi ed autori. Ora la rinnovata disponibilità dell’Ufficio Biblioteca del nostro Ente darà anche a tutti la possibilità di consultare gratuitamente i volumi di cui disponiamo. Mi auguro che questa possibilità venga colta in particolare dai giovani, perché possano percepire la bellezza dei mondi che, attraverso le lettura, la nostra mente può visitare.”
Il giorno 11 febbraio 2017, si è tenuto a S.Anastasia, presso il centro Liguori rappresentanza UICI. un incontro, nell’ambito del progetto “sensibilmente” dedicato all’autonomia e all’orientamento e mobilità per le persone con disabilità visiva. L’incontro rivolto a genitori, insegnanti, volontari, disabili visivi ed a tutte le persone che a diverso titolo, partecipano al processo formativo ed educativo delle persone con deficit visivo. L’incontro ha visto la partecipazione di un gran numero di persone, interessate all’argomento e che sono state coinvolte nell’esercitazioni pratiche. In sede di incontro sono stati affrontati i seguenti argomenti :
Cos’è la disabilità visiva sia totale che parziale
Che cos’è l’orientamento e la mobilità
Cos’è l’autonomia personale
Gli ausili a supporto dell’autonomia del non vedente
Il bastone bianco
Il cane guida
Gli ausilii elettronici per la mobilità
I percorsi tattili
Discriminazione ed uso delle monete e delle banconote
Training per la firma autografa
Tecniche di accompagnamento.
Parte dell’incontro, è stato dedicato alla simulazione del deficit visivo, infatti, i partecipanti si sono esercitati ad accompagnarsi indossando una mascherina per la simulazione del deficit visivo.
Positivo il riscontro avuto da tutti i partecipanti, riscontrabile dalla domanda di attivazione di corsi specifici rivolti alle persone con disabilità visiva.
“La sospetta meningoencefalite segnalata in nottata non è da meningococco ma da streptococco pneumoniae e pertanto non necessità di chemio profilassi ma solo di sorveglianza sanitaria per conviventi e i contatti stretti”. lo ha comunicato il responsabile del distretto sanitario di Marigliano dell’Asl Napoli 3 Sud, Vincenzo Parrella, per chiarire le cause del decesso della maestra di Marigliano. La precisazione è stata inviata al Comune di Marigliano, al sindaco Antonio Carpino e al primo circolo didattico di cui fa parte il plesso scolastico in cui la donna insegnava, in seguito a una comunicazione dell’ultima ora trasmessa dal servizio Epidemiologico dell’Asl al presidio ospedaliero napoletano dei Colli Aminei-Cotugno-Cto.
Stessa notizia la riferisce anche il primo cittadino di Marigliano sul suo profilo Facebook, dove aggiunge: “A fini di cautela, fin dalle prime ore del mattino, è stata disposta la chiusura del plesso di Faibano della scuola primaria, afferente al primo circolo didattico per i giorni 24 e 25 febbraio; inoltre, l’ASL di competenza ha allertato tutti i medici di base e i pediatri del territorio, e stabilito di sottoporre alunni e personale docente e non docente del plesso interessato alla profilassi di rito. In considerazione del clima di allarme diffuso e delle preoccupazioni manifestate da numerosi cittadini, è stato disposto un intervento straordinario di sanificazione degli istituti scolastici comunali, a partire dalle 14:00 di oggi, con conseguente chiusura scuole interessate per la giornata di domani 25 febbraio.I provvedimenti assunti, di competenza comunale, restano invariati.”
Lunedì 27 febbraio 2017, ore 10, l’inaugurazione della struttura di via Dei Sanniti alla presenza del Sindaco Raffaele Lettieri e dell’Assessore Regionale Fortini.
La Città di Acerra avrà il suo primo asilo nido comunale, un servizio educativo e sociale, luogo di accoglienza e di cura, di gioco e di apprendimento attivo. Sarà inaugurato lunedì 27 febbraio 2017, alle ore 10, il primo asilo nido comunale di Acerra, situato in via Dei Sanniti n. 223, località Gaudello di Acerra. L’asilo nido comunale, intervento che si pone come aiuto alle donne lavoratrici per supportarle nel ruolo genitoriale, è stato realizzato grazie alla ristrutturazione e riconversione del precedente plesso Cri-Gaudello, operazione finanziata con fondi del Programma Operativo FESR 2007/2013 e dell’utilizzo efficace del PAC (Piano azione e Coesione), ed ospiterà 30 piccoli alunni.
Alla cerimonia di inaugurazione di lunedì 27 febbraio, ore 10, saranno presenti il Sindaco di Acerra Raffaele, l’Assessore della Giunta Regionale della Campania all’istruzione e politiche sociali Lucia Fortini, la Dirigente della direzione generale per le politiche sociali della Regione Campania, Rosanna Romano.
Il progetto di adeguamento della preesistente struttura, per lavori dell’importo complessivo di circa 200mila euro, prevede la sistemazione degli spazi interni ed esterni dell’edificio, con la realizzazione anche di aree gioco sia verdi che pavimentate, la fornitura di arredi, attrezzature e giostre per i bimbi. L’edificio è dotato anche di un impianto fotovoltaico.
Le iscrizioni all’asilo nido sono ancora aperte fino ad esaurimento dei posti, basta consultare il sito del Comune di Acerra www.comune.acerra.na.it per le informazioni e la documentazione necessaria, oppure scaricare l’applicazione dal proprio store “ComunicaCity”, l’applicazione per smartphone e tablet con la quale i cittadini possono ottenere tutte le informazioni utili.
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