Sant’Anastasia, la consigliera De Simone (Forza Italia): l’Amministrazione Abete? «Non ci resta che piangere»

Annarita De Simone
Sulla chiusura del mercato ortofrutticolo comunale, argomento che è stato discusso nell’ultimo consiglio comunale su richiesta della minoranza, interviene la capogruppo di Forza Italia, la consigliera Annarita De Simone. Al momento non si conoscono ancora quelle che saranno le sorti di quell’area dinanzi agli stand ormai di proprietà degli ex mercatali e che, una cosa è certa, è pubblica. L’amministrazione ha deciso solo, per ora, di tenere aperti i cancelli “concedendo” di fatto l’utilizzo del suolo pubblico a tutti, dunque anche ai proprietari degli stand. Di seguito un intervento in merito della consigliera De Simone. «Nell’ultimo consiglio comunale, in un’aula gelida dove la maggioranza di governo ha fatto appello a quei pochi sostenitori che ancora gli sono rimasti, si è consumato l’ennesimo furto ai danni dell’economia cittadina. Nel corso di un dibattito che infastidiva non poco i banchi della maggioranza, un’amministrazione sempre più incapace di proteggere e tutelare le risorse del territorio, ha nuovamente dimostrato la sua totale incapacità politica. Un’inettitudine che è a dir poco sconcertante.Il mercato ortofrutticolo anastasiano, storico punto di riferimento per l’intera area vesuviana, è formalmente chiuso. Insomma, tutte le battaglie, le richieste da parte dell’opposizione affinché si preservasse questa fondamentale attività, sono andate totalmente inascoltate. Nessuno, oggettivamente parlando, ne potrà mai comprendere il senso. Sarà impossibile spiegare, ai tanti cittadini, le motivazioni di tale scempio. Anche se, in verità, le cause sono ben conosciute, e vanno identificate in quel tossico rapporto che si innesca tra privato e politica. Tra interessi di parte ed istituzioni comunali. In definitiva, questa amministrazione, già famosa per gli insuccessi che sta inanellando di anno in anno, verrà ricordata per una ulteriore nota negativa: la chiusura del mercato ortofrutticolo. Se dovessimo paragonare l’operato di essa ad un’opera cinematografica, potremmo tranquillamente parafrasare il titolo di un noto film di Massimo Troisi: Non ci resta che piangere».  

Sant’Anastasia, in 900 per dire «no» al bullismo: «Andiamo a denunciare».

Il primo istituto comprensivo diretto dalla preside Maria Capone, prima della giornata della legalità – martedì 21 marzo – dedica una settimana intera al tema del bullismo, il problema maggiormente sentito dai ragazzi. «Un flash mob sulle note della canzone di Fabio Rovazzi – spiega la docente Nunzia De Falco – ma non urleremo “Andiamo a comandare”, bensì “Andiamo a denunciare”. Il progetto si chiama «Il bullo di oggi, domani cosa sarà?» e prevede una serie di iniziative: la realizzazione da parte dei ragazzi e bambini, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, di un «Albero dei pensieri», dove ciascuno appenderà ai rami una propria riflessione e – nel caso degli alunni più piccoli – un disegno. Il tema sarà ampiamente affrontato in ogni sua forma. I bambini della scuola materna approfondiranno l’importanza del rispetto e delle regole dello stare insieme, quelli della scuola primaria l’amicizia e i suoi valori. I ragazzi della scuola primaria insieme alla scuola secondaria di primo grado, parleranno del bullismo e sarà realizzata, nei plessi della scuola primaria e secondaria, (ovvero corso U Umberto I, plesso Sodani e De Rosa) una cassetta della posta per raccogliere eventuali lettere di alunni che vogliano esporre problematiche inerenti l’argomento in questione. E ancora, si realizzeranno cartelloni, plastici per allestire una mostra il pomeriggio del 21 marzo, giornata in cui, al mattino, è prevista una marcia contro il bullismo. I ragazzi saranno a piazza IV Novembre per un lancio di palloncini in ricordo di tutti i giovani che – a causa del bullismo – si sono tolti la vita. In strada rimarranno poi solo le quinte classi della primaria e tutti i ragazzi della secondaria per un flash mob sulle note della canzone di Fabio Rovazzi, con il testo rivisitato ad hoc per l’occasione. E sono i ragazzi ad averlo rielaborato, scegliendo di mutare il noto tormentone in «Andiamo a denunciare». Il corteo proseguirà su via D’Auria per poi tornare a scuola. Nel pomeriggio si potrà visitare la mostra dei lavori dei ragazzi.

Acerra, la cultura segno distintivo

Terra dei Fuochi o Terra da Riscoprire? Il Liceo Alfonso Maria de’ Liguori, venerdì 17 e sabato 18 marzo, propone il Certamen Acerranum Tertium per recuperare il senso perduto della nostra cultura.   “Non si impara il latino e il greco per parlare queste lingue, per fare i camerieri o gli interpreti o che so io. Si imparano per conoscere la civiltà dei due popoli, la cui vita si pone come base della cultura mondiale” (Gramsci, Quaderni dal carcere). L’essenza della nostra storia è la tradizione. Forti di questa consapevolezza un gruppo di docenti del Liceo “Alfonso Maria de’ Liguori” di Acerra, coordinato dal Prof. Alessandro Varavallo, con la collaborazione delle prof.sse Ida Albonico, Annamaria De Martino, Maddalena Venuso e del Prof. Antonio Tuccillo,  incoraggiati e sostenuti dal D.S. Carmine De Rosa, un matematico sensibile alla cultura umanistica, tre anni fa ha dato vita al Certamen Acerranum, un agone in lingua latina che vede studenti provenienti dai Licei di diverse regioni d’Italia misurarsi in una “sfida all’ultimo verso” di un brano tratto dalle “Georgiche “ di Virgilio. Anticipato quest’anno da due Certamina interni al Liceo, Parvum, per le classi II, e Juvenilia, per le classi III, e inserito nei Certamina accreditati dal MIUR, l’Acerranum ospiterà quest’anno 130 studenti, di cui 16 del “de’ Liguori” e gli altri provenienti da Licei della Campania, del Lazio, della Basilicata, della Puglia e della Calabria, che venerdì 17 marzo affronteranno il brano scelto dalla Commissione esaminatrice, presieduta dal prof. Crescenzo Formicola, ordinario di Letteratura Latina all’Università Federico II di Napoli, e composta dai Prof.ri Lazzaro Alfano, Antonio Alvino, Ferdinando Cavezza, già Dirigenti Scolastici, e dai giovani Prof.ri e cultori della materia Anna Lucia Iroso, Rita Giuntoli e Antonio Sena. Del brano assegnato gli studenti stileranno una traduzione personale ed originale, accompagnata da un commento non solo stilistico, ma anche attualizzato interpretando il passo alla luce della questione ambientale che interessa l’agro Acerrano, noto alle cronache con l’infausto appellativo di Terra dei Fuochi. Le “Georgiche” Virgiliane, con la loro entusiastica celebrazione del labor agricolae, appaiono il testo latino più adatto ad imprimere il sigillo dell’auctoritas culturale classica alla volontà del territorio acerrano di attuare una riconversione ambientale e produttiva che riscopra il rapporto tra antico e moderno in un’ottica di continuità. Il Certamen, grazie all’incontro di svariate realtà scolastiche, favorisce l’interazione e lo scambio culturale fra i giovanissimi, che condivideranno, insieme agli accompagnatori, anche un ricco programma collaterale, che prevede, fra l’altro, la visita al Complesso Basilicale di Cimitile e al Museo Archeologico nolano. Per dirla con Nicola Gardini, latinista, docente a Oxford e autore dell’ affascinante saggio “Viva il Latino – storie e bellezza di una lingua inutile”, il Certamen “incoraggia gli studenti a dialogare con una civiltà che giunge fino a noi senza soluzione di continuità e della quale siamo parte anche quando non lo sappiamo”. Che sia necessario guardare al passato per acquisire la capacità di progettare il futuro? A cura di Maddalena Venuso

«Crisommole», nell’oro del Monte Somma il futuro della comunità

Era la seconda edizione della kermesse «Crisommole», quella che si è tenuta domenica scorsa in località «Parmentiello». Un evento dedicato alla riscoperta delle albicocche tra incontri, gusto e suoni. Con il patrocinio di Regione Campania, Comune di Somma Vesuviana, Parco Nazionale del Vesuvio e l’organizzazione di Pro Loco Somma Vesuviana, Amici del Casamale e Viviamo il Borgo, la manifestazione è inserita tra quelle che per tutto l’anno le associazioni hanno messo in calendario per animare e far rivivere il quartiere medioevale.   E nel cuore del Monte Somma si è fatto comprendere che l’evento ospitato dall’azienda Raia, quello già promosso lo scorso anno da un gruppo di ragazzi del Casamale e nel quale si era posto l’accento sulla qualità, ha e può avere confini più ampi. La «pellicchiella» del Monte Somma è uno dei punti dai quali partire affinché produttori ed aziende possano oltrepassare gli orizzonti locali. E’ quanto ha sottolineato Fiore Di Palma, che ha fatto gli onori di casa spiegando  appunto gli obiettivi dell’interessante evento “Crisommole”. Si è soprattutto fatto appello al Parco Vesuvio affinché accompagni in questo percorso, così come potranno fare le Pro Loco di tutti i comuni dell’Ente Parco. Franco Mosca (Pro Loco) ha appunto messo l’accento sulla novità che è il coinvolgimento dei giovani: nelle campagne dove fino a pochi anni fa si trovavano solo anziani contadini ora è palese la sfida e l’opportunità che le nuove generazioni stanno cogliendo, con le nuove tecnologie, le misure comunitarie, la riscoperta delle tipicità: dalla catalanesca, ai pomodorini del piennolo e, appunto, alle albicocche. Uno spunto che i giovani presenti hanno colto alla perfezione, rimarcando che oggi, per fare un prodotto di qualità, occorrono le conoscenze e lo studio, oltre al cuore. È stato uno tra i decani degli agricoltori, Mario Angrisani, a sottolineare che Somma Vesuviana potrebbe ancora dire la sua sulla produzione agricola, con eccellenze da fare invidia dovute in primis alle caratteristiche organolettiche del suolo vulcanico. L’appuntamento è per fine giugno, dando seguito a quella che è stata in fondo solo l’anteprima di «Crisommole», con uno step in piena raccolta.

Blitz dell’Arma a Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, in manette otto estorsori, c’è anche l’imputato dell’assassinio di Francesco Tafuro e Domenico Liguori

 Estorsioni, spaccio di stupefacenti, detenzione e porto d’armi con l’aggravante del metodo mafioso e dalla volontà di agevolare i sodalizi camorristici. Ieri i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna al comando del capitano Tommaso Angelone, con i militari della stazione dell’Arma di Somma Vesuviana guidata dal maresciallo Raimondo Semprevivo, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di otto indagati affiliati a locali fazioni criminali operanti a Somma Vesuviana e Sant’Anastasia in guerra tra loro.  I risultati investigativi hanno accertato estorsioni con metodo mafioso ai danni di commercianti e imprese edili di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia. In un video diffuso dall’Arma, alcuni degli indagati maneggiano un fucile modificato e potenziato che nelle intercettazioni viene chiamato «il coniglio».  Gli arrestati sono Francesco Pellegrino, Domenico Giordano, Giovanni Somma, Francesco Iossa, Giuseppe Colurciello , Eugenio D’Atri . Ai domiciliari sono finiti Raffaele Panico, Giacomo Novelletti. I soggetti sono legati a consorterie criminali in contrapposizione come dimostrato dall’episodio, contestato a Francesco Pellegrino di Sant’Anastasia, accusato di aver esploso colpi d’arma da fuoco nei confronti di Eugenio D’Atri. Quest’ultimo è già imputato del duplice omicidio Tafuro – Liguori avvenuto a Saviano nel febbraio del 2016 ed è attualmente detenuto anche con l’accusa di estorsione con metodo mafioso commessa sul territorio di Somma Vesuviana. Fra gli arrestati vi è anche Domenico Giordano, raggiunto da gravi indizi in ordine ad una estorsione commessa ai danni del titolare di una ditta edile in Sant’Anastasia e già sottoposto a misura cautelare nell’ambito del procedimento Blusky per altra estorsione commessa in concorso con appartenenti del locale clan Anastasio. Nell’ordinanza dell’operazione Blusky è evidenziato che proprio Giordano, recandosi personalmente a chiedere «regali», si recava da un imprenditore proferendo le frasi: «Aggiungi anche questo ai tuoi problemi, mò ce la vediamo noi».

Sant’Anastasia, rinviata la discussione sul futuro della biblioteca «Giancarlo Siani»

Nel consiglio comunale di ieri, lunedì 13 marzo, non si è approfondito l’argomento del futuro della biblioteca cittadina. In ballo c’era una modifica al regolamento che tende alla possibilità di esternalizzare il servizio «biblioteca» e il vicesindaco Aprea ha confermato che l’intenzione è proprio questa. «Ma sarà sempre garantita l’esistenza della biblioteca» – ha detto. La consigliera Rosaria Fornaro ha messo l’accento soltanto sui tempi, pur confermando di avere accettato l’idea adeguandosi alla sua maggioranza, chiedendo dunque che la gestione si limitasse a dieci anni e non ai venti previsti. Sull’argomento, una interrogazione della capogruppo di Forza Italia, Annarita De Simone: «La cultura non è un business» – ha detto. E rivolta alla maggioranza: «Non fatevi portatori di questa malsana concezione». Sull’argomento è intervenuta oggi sui social la segretaria cittadina del Pd, Grazia Tatarella, auspicando che, sia pur esternalizzando il servizio, si pensi all’affidamento a un consorzio del terzo settore. Cosa diventerà la biblioteca cittadina? Un caffè letterario? Una ludoteca corredata di libri e pc? Basterebbe, a dire il vero, tirare fuori dai cassetti l’associazione creata a suo tempo dall’amministrazione Iervolino e fare ricorso alle risorse già esistenti, quelle della cittadinanza che una biblioteca la vuole. Pensare ad un progetto da proporre ai finanziamenti regionali e comunitari ma, tant’è, ci si è limitati a constatare che «i fondi non ci sono». Quindi la decisione è quella di ricorrere ad un bando pubblico e affidarla in gestione. Per renderla appetibile ci si affiancherà ovviamente un’attività. Cosa, ancora non è dato immaginare. Bar? Libreria? Vedremo. Intanto l’idea dell’amministrazione ha incassato, almeno a metà, l’apertura della segretaria del Pd che sui social esterna la sua posizione in merito. «Ieri in consiglio comunale si è discusso della destinazione della biblioteca di Sant’Anastasia – scrive Grazia Tatarella –  un punto di riferimento per tanti giovani. Oggi la biblioteca è ancora chiusa in attesa di essere restituita alla cittadinanza. È di ieri la proposta dell’amministrazione di cederne la gestione soprattutto per mancanza di fondi. Il Partito Democratico non è contrario totalmente a questa proposta. Riteniamo infatti che una biblioteca “vecchio stile” (quella dove si andava a prendere in prestito i libri per intenderci) sia anacronistica e fuori luogo nell’era social e digital. Riteniamo invece che quel luogo possa essere affidato ad un consorzio operante nel terzo settore che possa utilizzare quei locali per attività sociali e culturali. Bisogna fare in modo che diventi una biblioteca 2.0, un luogo all’avanguardia dove proporre caffè letterari, attività teatrali e socio culturali, soprattutto dove i giovani possano trovare spazi per le loro attività. Ovviamente, come abbiamo sempre fatto, ci impegneremo affinché questo proposta possa essere concreta anche rientrando nella programmazione economica finanziaria della Regione Campania.È questa la proposta che porteremo nel prossimo consiglio comunale». Nessuna apertura, invece, dalla capogruppo di Forza Italia, Annarita De Simone, la quale sottolinea come un’istituzione al servizio della società, quale è una biblioteca, debba rimanere assolutamente pubblica. «La biblioteca comunale strutturata con finalità sociali può e deve nascere – dice la De Simone – rafforzando il concetto di comunità che si è sciaguratamente smarrito. Offrire quello spazio pubblico alla gestione di un privato, di un’unica “cricca”, non segue quei binari comuni che un’amministrazione dovrebbe costantemente alimentare. Per quanto mi riguarda, chi governa il paese ha l’obbligo di accogliere altre soluzioni, di smetterla con l’idea che tutto si possa risolvere attraverso l’arroganza e i colpi di mano. La proposta di Forza Italia va nella direzione di un progetto dove il Comune si faccia finalmente titolare di una nuova biblioteca, un luogo di cultura che si rinnova e nel quale possano operare soggetti appartenenti a tutte le categorie sociali: donne, giovani e meno giovani, diversamente abili e disoccupati. Insomma, un approccio collettivo e pluralista che può avvenire solo attraverso un tavolo programmatico, serio e costruttivo con gli assessorati competenti al fine di ridisegnare una biblioteca sociale che eviti l’ennesimo regalo al “solito personaggio. Forza Italia invita perciò questa amministrazione ad abbandonare qualsiasi idea privatistica abbia in mente, la cultura non è un business».  

Volla, la nuova amministrazione Viscovo / De Simone boccia la proposta del Movimento 5 Stelle che va verso i rifiuti zero

La strategia Rifiuti Zero è un piano di gestione della spazzatura che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime. L’iniziativa, proposta dal portavoce M5S Vaccaro, è stata però bocciata dall’amministrazione Viscovo. Secondo l’assessore all’ambiente e l’amministrazione di Volla pare che i cittadini “non siano pronti” a conferire la parte umida dei rifiuti nelle “Compostiere” di quartiere (o domestiche o condominiali). Richiama un po’ alla memoria la famosa favola di Fedro “La volpe e l’uva”, l’idea che ha l’amministrazione nei confronti dei cittadini di Volla, i quali “non sarebbero maturi”, e quindi, niente percorso verso i “Rifiuti Zero” e niente risparmio sulla tassa per i cittadini. La proposta di Vaccaro, portavoce del M5S, nell’ultimo consiglio comunale è stata bocciata dall’amministrazione. Ma, Vaccaro non molla ed ha riproposto questa iniziativa vantaggiosa per il paese e i cittadini. La strategia Rifiuti Zero è un piano di gestione della spazzatura che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime. La necessità nasce per contrapporsi alle pratiche che prevedono necessariamente processi di incenerimento e discarica. L’obbiettivo è di tendere ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire. L’evoluzione e il progresso indirizzano le città e le culture moderne ad adottare questi sistemi che stanno diventando indispensabili per salvaguardare l’ambiente e di conseguenza l’essere umano. Tanto è vero che la Regione Campania ha disposto con un avviso, pubblicato il 22 Febbraio 2017 sul BURC n°15 (Bolletino Ufficiale Regione Campania), Decreto dirigenziale n°71 di chiedere ai Comuni se gradiscono gratuitamente ricevere ed installare “Compostiere di Comunità” dette anche di Quartiere. Ottima iniziativa che marcia verso la strategia Rifiuti Zero, alla quale necessariamente si è indirizzati. Il ministero dell’ambiente il 28 marzo ha organizzato un convegno a Roma per discutere del compostaggio di comunità. Innumerevoli i vantaggi. L’adesione a questa iniziativa porterebbe un innalzamento della percentuale di raccolta differenziata. Il compost che si ricava dalla compostiera potrebbe essere riutilizzato o diventare una fonte di guadagno per il comune. Inoltre si avrebbe una diminuzione dei costi di trasporto e conferimento dei rifiuti a carico del comune, con un risparmio per i cittadini di non meno il 20% sulla tassa dei rifiuti. A Volla durante il consiglio comunale del 9 marzo scorso, il consigliere del Movimento 5 Stelle, Sergio Vaccaro, ha presentato una mozione in cui chiedeva all’amministrazione di aderire a questa proposta della Regione Campania, che è stata prorogata fino al 30 marzo (prima i termini erano al 13 marzo). La proposta, in perfetta linea con la programmazione del governo (Decreto n°266 del 29 dicembre 2016), è stata sminuita in aula dall’Assessore all’ambiente, Gianluca Pipolo, il quale ha invitato, in diretta, i consiglieri di maggioranza a darne voto contrario, senza esporre proposte e/o idee alternative. E’ sembrato di capire dal suo breve intervento, che i cittadini non gradiscano i contenitori all’interno dei parchi. Se fosse vero, questa motivazione caricherebbe di responsabilità questi cittadini, poiché a causa della loro poca disponibilità, l’intero paese sarebbe penalizzato. Pipolo ha anche dichiarato che la tassa per lo smaltimento dei rifiuti organici è a carico della ditta (!?) e che negli ultimi anni pare ci sia già stato un risparmio per i cittadini sulla tassa sui rifiuti (!?). E quindi, risparmiare ulteriormente non sembrerebbe necessario. Comunque, intanto, la proposta è stata bocciata dalla nuova maggioranza “Viscovo/De Simone”. Ci si chiede quali siano le motivazioni di questa bocciatura. Solo un consigliere di maggioranza si è astenuto (Donato ndr). Sono sufficienti queste scusanti? Oppure c’è dell’altro? La delusione del gruppo del M5S locale, ma Vaccaro e i suoi non mollano. Infatti il 13 marzo egli ha riproposto di nuovo la mozione spiegando, ancora una volta, la vantaggiosa operazione, auspicando il convincimento dell’amministrazione. L’iniziativa consentirebbe in fase sperimentale la libertà ai cittadini, alle associazioni, ai condomini, alle attività agricole e vivaistiche e non, di aderire in maniera spontanea alla candidatura, per collocare nel proprio quartiere/condominio/zona di residenza una compostiera di comunità con il semplice impegno di conferirne i propri rifiuti umidi. Successivamente, ci sarebbe il beneficio della prevista riduzione. Oltre ad essere in linea con la programmazione del governo, sembra inopinabile che la proposta appaia vantaggiosa, soprattutto per i cittadini meno ambienti ed in difficoltà economiche. Cittadini le cui condizioni hanno sempre avuto l’attenzione e la vicinanza politica del consigliere De Simone, passato in maggioranza “solo ed esclusivamente per il bene del paese”. L’auspicio è che l’amministrazione Viscovo venga contagiata dal neo acquisto De Simone e mostri almeno l’interesse di analizzare la proposta. Staremo a vedere chi contagerà chi o cosa. Magari con l’arrivo del nuovo leader De Simone, si convaliderà il motto della campagna elettorale, “Essere più che sembrare”. Il “Sembrare” inizierà ad “Essere”. “Essere con gli ultimi”, come De Simone insegna.    

Al Summarte arriva il jazz di Denise King

Venerdì 17 marzo torna al Summarte di Somma Vesuviana un nuovo appuntamento della rassegna musicale “Jazz & Baccalà”, curata dal batterista Elio Coppola in collaborazione con l’associazione Musicology. A salire sul palcoscenico di via Roma sarà Denise King & Hammond Groovers (Denise King, voiceDaniele Cordisco, guitar; Antonio Caps, hammond; Elio Coppola, drums). Per l’occasione sarà presentato il nuovo disco dal titolo “Tell Me When” . “Jazz & Baccalà”, ormai alla sua terza edizione, da quest’anno si arricchisce della collaborazione di radio punto nuovo, media partner di ogni evento. Lo scopo delle serate è unire la buona musica interpretata dai grandi nomi del panorama jazz al gusto della tradizione culinaria. Al ritmo di “Jazz&Baccalà”, tornano in tavola anche i piatti dello chef di 800 Borbonico, tutti a base di baccalà, così come vuole la tradizione sommese. Prelibatezze che i presenti potranno degustare alla Caffè Chantal prima di ogni spettacolo. Le foto di tutti gli eventi saranno realizzate da Spectrafoto. Dinner ore 21, start concerto ore 22.15. DENISE KING – I suoi concerti sono una full immersion di sonorità jazz, rithm & blues, soule gospel. La sua voce straordinariamente armonica, raffinata, elegante su tutte le note, produce un’intensa energia musicale carica di un feeling travolgente e capace di fondere stili diversi in perfetta tradizione afroamericana. Scoperta da Dexter Wansel, produttore, arrangiatore e regista della Philadelphia International Records, Denise King ha conquistato il grande pubblico con quattro cd di successo e magistrali live-show nei più prestigiosi jazz club, festival e teatri di Philadelphia, Atlantic City e New York. Tra i tanti progetti e collaborazioni ci sono musicisti internazionali come Bobby Durham, Archie Shepp, Mickey Roker, Roy Hargrove, Christian McBride, Orrin Evans, Uri Caine, McCoy Tyner e le grandi star del blues Ruth Brown e Koko Taylor fino alle pop star del calibro di Billy Paul e Céline Dion. Denise ama lo swing ed è capace di coinvolgere il pubblico con la sua musica, in particolar modo quando canta le ballads. L’ultimo progetto a cui sta attualmente lavorando è un tributo alla cantante che più l’ha ispirata, Sarah Vaughan. Per Jazz & Baccalà sarà accompagnata dagli HAMMOND GROOVERS ossia il talentuoso e pluripremiato DANIELE CORDISCO alla chitarra, il virtuoso ANTONIO CAPS all’organo hammond e il talentuoso batterista ELIO COPPOLA. Il gruppo celebrerà l’uscita del disco “Tell Me When” di cui sara possibile acquistarne una copia autografata.

Bentornato Comunicare il Sociale!

Ritorna la versione cartacea del giornale dedicato a volontariato e terzo settore

 

Ritorna la versione cartacea di «Comunicare il Sociale», periodico di approfondimento del volontariato e del terzo settore. Il giornale, con la sua nuova veste grafica, punta a essere la voce delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato di Napoli e della sua provincia. Grazie allo sforzo editoriale del Csv Napoli, il periodico sarà distribuito gratuitamente in enti e associazioni che si occupano di terzo settore e volontariato, offrendo ai lettori articoli  di riflessione e di approfondimento.

Per il primo numero si è deciso di dedicare spazio al turismo sostenibile, tema dell’anno scelto dall’assemblea generale delle Nazioni Unite. Storie, interviste e consigli per le Odv, gli altri argomenti inseriti nella versione cartacea di Comunicare. Il giornale sarà disponibile da lunedì 13 marzo, in distribuzione gratuita.

Comunicare il Sociale resta anche in versione on line all’indirizzo www.comunicareilsociale.com e sui relativi canali social.

“PI GRECO DAY” al Montessori

Giornata dedicata alla costante matematica più famosa    Oggi,alle ore 10.00, presso l’auditorium multimediale dell’Istituto Montessori, gli allievi del primo ciclo d’istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di 1^ grado) saranno gli artefici protagonisti, propugnatori e stimolatori della vivace partenza di una festosa ed entusiastica campagna  di sollecitazione e incoraggiamento finalizzata a promuovere la passione per la matematica e    a contrastare gli addebiti  contestati dall’OCSE sulle incapacità, carenze, scarse competenze e gravi insufficienze dei quindicenni italiani che, secondo le rilevazioni effettuate, arrancherebbero in coda alla classifica di merito fra i più arretrati alunni  dei Paesi dell’OCSE Ebbene, la Prof.ssa Fusco Giuseppina ed i suoi allievi del primo ciclo d’istruzione con la Festa del “PI GRECO DAY” daranno vita a gradite iniziative di benessere psicologico con le quali intendono potenziare l’antidoto contro il male che insidia innumerevoli studenti che li determina ad odiare la matematica. Ecco perché hanno scelto di svolgere la Festa ricorrendo a modalità agapiche coinvolgendo i genitori i quali coopereranno per dare consistenza ludico- operativa e sociale alla valenza della matematica nello sviluppo soprattutto della capacità di operare in gruppo. Dimostreranno che gli ostacoli che determinano l’insuccesso nello studio della stessa sono numerosi e si rilevano nella disciplina, nel docente e nell’allievo. In un’atmosfera euforica, distensiva, allegra e piacevole, allietata da assaggi di torte e dolci confezionati in famiglia in formato geometrico e simbolico, decorati con cifre numeriche, i piccoli matematici  dimostreranno, fra l’altro, che  lo studio della matematica , che  è la disciplina per sua natura formata da concetti astratti che coglie l’essenziale e il costante degli oggetti, diventa noioso e difficoltoso se nel processo apprenditivo, la maggior parte degli alunni si lascia ossessionare dal timore di essere valutato negativamente. I piccoli matematici concluderanno la Festa raccomandando che, per non temere la matematica, la si deve approcciare con calma, serenità e riflessione, arricchendo progressivamente le esperienze con operatività concreta e soprattutto maturando la cultura della sistematicità, della progressività senza salti (Comenio) e della ripetitività.