Paolo Russo (FI):”Azioni necessarie a tutelare aspetto socio economico ed ambientale”.
Da un lato la riattivazione immediata delle azioni previste dal piano nazionale per il settore, finanziato sin dal 2012 con circa 3 milioni di euro, e dall’altro la costituzione di un osservatorio economico nazionale per fornire agli operatori gli elementi utili a definire strategie commerciali vincenti: la commissione Agricoltura della Camera dei Deputati approva la risoluzione per risollevare le sorti del comparto della produzione di patate, da sempre strategico dell’agricoltura italiana.
Le misure per le quali é stato chiesto l’impegno del governo sono destinate alla valorizzazione di un settore che in regioni come la Campania, ha sempre rappresentato un’occasione di reddito per migliaia di persone. Ci sono zone, come quella al confine tra Nola e Marigliano, oppure quella di Giugliano, dell’agro nocerino sarnese e del casertano in cui aziende medio piccole contribuiscono ad elevare il PIL regionale, oltre che a garantire lavoro.
In più, grazie alla sperimentazione, coniugata ad un tradizionale know how, il risultato in termini qualitativi rappresenta un obiettivo costante per competere sui mercati nazionali ed internazionali.
“Come sempre – ha commentato infatti il parlamentare Paolo Russo – sollecitiamo l’attuazione di una politica agricola che non sia astratta, ma che si concentri per potenziare, promuovere e salvaguardare l’attività di un tessuto imprenditoriale sano che concorre a rendere l’agroalimentare italiano appetibile nel mondo”.
Molti i provvedimenti sui quali la Commissione Agricoltura, attraverso il documento approvato e di cui proprio Paolo Russo é stato relatore, ha chiesto l’azione del governo. “La riattivazione delle azioni previste dal fondo nazionale per il settore finanziato fin dal 2012 con circa 3 milioni di euro rappresenta la precondizione necessaria – ha spiegato, infatti, Russo – per incidere con gli strumenti adeguati sia sulla ricerca per il miglioramento del prodotto sia sulla lotta ai principali problemi fitosanitari. In più si potrà insistere sulla necessaria tracciabilità del prodotto e sulle campagne informative rivolte ai consumatori”.
Tra le misure richieste anche quelle che riguardano il rafforzamento della filiera e la possibilità che, in occasione della riforma di medio termine della politica agricola comune, la patata possa essere inserita nella lista dei prodotti che possono beneficiare di aiuti accoppiati. Chieste anche iniziative per definire un programma di studio e ricerca relativo allo sviluppo di possibili sostanze, quali l’acrilamide, nella fase di trasformazione delle patate.
“Si tratta – ha concluso Paolo Russo – di un atto dovuto visto che ci troviamo di fronte alla produzione orticola più diffusa e importante dopo il pomodoro”.
Gli agricoltori del settore sono, infatti, circa 50.000 mentre gli ettari coltivati sono circa 55/60.000 ettari. Una dimensione, quest’ultima, che non può essere sottovalutata né da punto di vista socio economico e né da quello della tutela ambientale.
Dopo aver contribuito in modo significativo a ricostruire la storia meravigliosa dei vini e dell’olio del Vesuvio, “Villa Dora”, l’azienda della famiglia Ambrosio con sede a Terzigno, lancia una linea di prodotti cosmetici capaci di trasmettere alla pelle e alle membra la luce, l’elasticità e la misura di bellezza del Forgiato, il vino rosso dell’azienda, vanto della viticultura campana.
I profumi, a cui la Roma repubblicana e perfino Cicerone fecero una guerra ostinata, trionfarono durante l’età imperiale: un grammo di “balsamo della Giudea” arrivò a costare quanto guadagnava un operaio in due giorni di lavoro, e nel 301 l’imperatore Diocleziano venne costretto a emanare un editto che bloccava i prezzi delle essenze più rare e ricercate: lo zafferano arabo, la mirra, il nardo, l’olio di rosa, l’iris. Sostenne il Faure che i Romani prediligevano profumi intensi, con un bouquet di toni dolcemente speziati, in grado di attirare anche l’attenzione di coloro che erano, dice Plinio, “in tutt’altro affaccendati”.Ma anche per i profumi la perfezione stava “nel mezzo”, nella misura della “giusta fragranza”: le donne che usavano “odori” troppo intensi, si esponevano, dice Marziale, a insinuazioni e a sospetti: insomma mettevano a repentaglio il loro buon nome.
Ovviamente i profumi di Roma antica avevano la consistenza delle creme e degli unguenti, tanto che i profumieri si chiamavano “unguentari”, mentre i “pigmentari” corrispondevano ai nostri erboristi. Le essenze venivano fissate su una sostanza grassa, capace di conservarne i caratteri: l’olio di oliva, e l’olio di mandorla e di sesamo venivano usati come basi per i profumi più costosi, ma talvolta, per la loro densità, e per l’incompetenza dei profumieri, rovinano alcune essenze troppo tenui, come quelle fornite dalle rose. Nell’ultimo secolo prima di Cristo gli “artisti” greci adottarono una nuova tecnica: usarono, al posto degli oli tradizionali, gli “omphacia”, e cioè i succhi acerbi ricavati dalle olive e dall’uva non ancora mature: l’”agresto”e l’asciutta limpidezza di questi “eccipienti” facevano sì che si conservassero intatti anche i “caratteri” delle essenze più delicate. E’ probabile che la tecnica messa a punto dai Greci sia stata adottata, per la prima volta in Italia, proprio ai piedi del Vesuvio, e che i torchi e le macine delle ville in cui si producevano vini e olio di grande pregio abbiano incominciato a macinare anche gli “omphacia”. E’ certo che Pompei fu, con Capua, un centro importante dell’industria dei profumi: lo dimostrano gli Amorini profumieri, protagonisti di un celebre dipinto della Casa dei Vettii: “una sequenza su fondo nero” – scrisse Stella Cervasio – “di angioletti pagani che mettono i fiori sotto la pressa, macerano e mescolano, fino ad arrivare, come in un fumetto, a una distinta signora che si annusa il polso per saggiare la riuscita dell’estratto”. Ci sono dei gesti che fermano il tempo.
L’industria pompeiana dei profumi coinvolgeva anche i venditori di lupini: i lupini erano un ingrediente indispensabile per quelle creme con cui le donne pompeiane si spalmavano il volto per proteggerlo dall’insidia delle rughe. A loro volta le creme dovevano essere protette dall’insidia della luce: perciò venivano lavorate con una tecnica particolare e si conservavano in costosi vasi d’alabastro. Ma di questo parleremo in un prossimo articolo.
Due notizie tratte dall’archivio della napoletana Camera di Commercio ci inducono a ritenere che nell’ultimo decennio dell’Ottocento i succhi e i mosti delle uve vesuviane siano tornati di moda nell’ industria della cosmesi, perché vennero impiegati nella produzione di saponi da due importanti ditte napoletane, la “Genevois Felice e Figli”, che aveva sede alla Salita dell’Olivella, e la “Zempt Frères”, che lavorava profumi e saponi a via Roma e a Via Calabritto.
I vini e l’olio di “Villa Dora” dimostrano, con la loro eccellenza e con il rispetto filologico dei principi della tradizione, che l’attività dell’azienda di Terzigno si inquadra non solo nella dimensione dell’economia, ma anche nella prospettiva dell’attività culturale, perché la famiglia Ambrosio mira, con i suoi prodotti, a ricostruire e a tutelare i cardini della civiltà del Vesuvio. Era scritto, perciò, che Francesca Ambrosio disegnasse e realizzasse una linea cosmetica al vino rosso, coniugando in una raffinata serie di saponi e di creme le tecniche, l’esperienza e i valori culturali che costituiscono il prezioso patrimonio dell’azienda di famiglia. Fanno parte di questa linea saponette naturali, uno stick protettivo per le labbra all’olio di vinaccioli, all’olio di albicocca, all’olio extravergine di oliva, creme fluide per le mani e per il corpo e una crema per le rughe del viso : nelle creme il vino rosso serve a contrastare efficacemente l’azione dannosa dello smog, dell’inquinamento e delle radiazioni solari. Ma in tutti i prodotti della linea il vino contribuisce a rendere più luminosa la pelle e più elastiche le membra: se pensiamo che il vino di cui si parla è il Forgiato, un prodigio che “Villa Dora” ha donato alla storia della viticultura vesuviana e campana, allora ci è subito chiaro che “luminosità”e “elasticità” sono non i soliti argomenti pubblicitari, ma valori autentici che fanno parte di una storia vera e meravigliosa.
Bollette consegnate dopo la scadenza o mai giunte a destinazione, con conseguenti distacchi delle utenze e involontaria morosità: un manifesto firmato da Psi, Udc, Forza Italia e Uniti per Sant’Anastasia fa appello all’amministrazione comunale invitandola a farsi carico del problema. Il sindaco Abete: «Ho già incontrato i responsabili di Poste Italiane, mi hanno garantito che si sta rimediando ai disagi.
Ritardi, mancate consegne e disservizi: il manifesto firmato da alcuni partiti di opposizione ha messo in evidenza i disagi ma ha anche scatenato una ridda di commenti sui social, con utenti che testimoniano l’evidente problema in tantissime zone del paese. «Contro l’arrogante atteggiamento di Poste Italiane – scrivono Psi, Udc, Fi e Uniti per Sant’Anastasia – si fa appello a chi governa questo paese, di farsi carico urgentemente, presso le opportune sedi di tale difficoltà. Crediamo che per ottenere una concreta risoluzione bisogna affrontare subito il problema, coinvolgendo tutte le forze politiche e associative presenti sul territorio e collaborando con le amministrazioni dei comuni limitrofi che stanno vivendo gli stessi disservizi. Diamo una concreta risposta ai tanti cittadini esasperati che stanno vivendo una serie di disagi e soprusi senza precedenti».
Il sindaco Abete ha poco dopo sostenuto, tramite la sua pagina social, di aver incontrato i responsabili di Poste Italiane già la scorsa settimana: «Mi hanno garantito che si stanno adoperando per rimediare ai disagi subiti dagli utenti per la mancata consegna, sopravvenuti in seguito alle nuove assunzioni dei portalettere – scrive Abete -ci sarà un’azione comune, tra l’Ente comunale e le Poste, tesa a rimediare quanto prima al disservizio, come quella di comunicare ai gestori di energia e di telefonia i nuovi indirizzi delle utenze domestiche, in seguito alle variazioni di toponomastica; molti contratti inoltre risultano indirizzati a vecchie strade che tornano indietro e che i nuovi operatori non conoscono. Mi relaziono costantemente con il direttore di Sant’Anastasia e vi terrò aggiornati in merito alle evoluzioni di questa vicenda che mi auguro si risolva nel più breve tempo possibile».
Un comunicato da Palazzo Siano ha poi informato che esiste una nota a firma dello stesso sindaco e del consigliere comunale Mario Trimarco, dopo la quale si è tenuta recentemente una riunione in municipio, incontro al quale hanno partecipato il dirigente e alcuni responsabili di Poste Italiane.
«Una delle difficoltà rilevate è stata la diversa o non più esistente denominazione di alcune strade e l’allineamento della nuova numerazione civica – informa la nota stampa (ndr, la “nuova” numerazione civica risale ad alcuni anni or sono, l’ultima revisione toponomastica alla giunta Iervolino) – mentre i precedenti postini, con più esperienza e conoscenza delle zone e dell’utenza, riuscivano a consegnare la posta, con i nuovi
postini si registrano più difficoltà e, se si trovano di fronte a indirizzi non riscontrabili sul campo, per loro è più difficoltoso individuare il destinatario. È necessario, quindi, che i cittadini pazientino e diano il tempo ai nuovi postini di conoscere sempre meglio le zone di consegna assegnate loro».
«L’Ente ha chiarito – continua la nota – che sono state tempo fa adottate deliberazioni
sulla denominazione delle strade, comprendenti anche nuovi toponimi e abolizione di vecchi, consegnandole in copia, insieme all’elenco
della precedente e della nuova denominazione delle strade del territorio. I responsabili di Poste Italiane presenti alla riunione si sono impegnati ad effettuare controlli incrociati sul vecchio e nuovo stradario prima di dare il via alla distribuzione della posta, al fine di facilitare il lavoro agli uffici addetti allo smistamento della posta ed ai postini stessi. Per quanto riguarda le difficoltà collegate alla nuova numerazione civica, l’Ente ha chiarito che è in corso un progetto apposito, che terminerà tra giugno e luglio prossimo e che tende a sanare
soprattutto a livello anagrafico le discordanze attuali. A conclusione del progetto, infatti, l’Ente conta di ottenere un’anagrafe corretta con gli attuali nuovi numeri civici delle abitazioni, mantenendo la storicità dei vecchi numeri, al fine di azzerare i disagi al cittadino. Poste italiane ed il Sindaco si sono, quindi, impegnati a firmare una comune missiva da inviare ai cittadini per tenerli informati, senza escludere la possibilità di ampliare l’informazione anche con manifesti murali».
Tornano gli spettacoli di “Mondo Eventi Campania”, l’agenzia di Carlo Sommella.
Sabato 1 aprile negli studi di Italia Mia a Caserta, si svolgeranno due concorsi di bellezza dove a partecipare saranno sia aspiranti Miss che aspiranti Mister. Si tratta della seconda edizione di “Miss & Mister New Generation 2017”, dove possono partecipare tutte le nuove generazioni con età compresa dai 14 ai 28 anni. I testimonial di questo progetto di moda sono Giorgia Imela e Carlo Spumante. L’altro concorso invece, è rivolto a tutte le donne o meglio, a tutte le mamme che vogliono mettersi in gioco e per una sera, voglio diventare delle vere e proprie modelle, sfilare in passerella e provare a diventare la più bella! Per iscriversi e partecipare a “Una Mamma da sogno” bisogna avete un’età compresa tra i 28 e i 45 anni. Per iscriversi a uno dei due concorsi basta chiamare il 3292487467 o visitare la pagina Carlo Agenzia di Modelle.Inoltre, nel corso dell’evento presentato dalla giornalista Sonia Sodano, ad esibirsi anche i cantanti della Big Stone Studio, etichetta indipendente di Massimo Curzio.Stilista della kermesse Anna Roman-Wojcik.
Si ringraziano gli sponsor: Due G abbigliamento uomo e 2 AEFFE SHOES calzature uomo di Quarto; Gioielleria Roberto Romanelli di c.so Italia Quarto, New Body Harmony Pozzuoli via monteruscello 2 Ex Fima, Macelleria Le Carni Pregiate Quarto C.so Italia 147/149
Gli esperti della Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani fanno il punto sull’importanza del test molecolare HPV
Le infezioni genitali da HPV (Human Papilloma Virus) sono quelle più comuni a trasmissione sessuale. Il Papilloma Virus Umano riveste un ruolo cruciale nello sviluppo e nella progressione del carcinoma della cervice uterina. Per questo la rilevazione precoce della presenza del virus mediante l’HPV-DNA test in associazione al tradizionale Pap test permette di monitorare con maggiore attenzione la paziente, in modo da intervenire prima che il virus porti ad un tumore manifesto nei casi in cui l’anomalia non si risolvi spontaneamente. Nella maggior parte dei casi, infatti, anche le infezioni causate dai virus ad alto rischio si risolvono senza creare problemi, ma in circa il 10% dei casi diventano persistenti e possono portare alla comparsa di un tumore della cervice.
Al fine di affrontare le problematiche e le opportunità offerte dal test molecolare HPV DNA la Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani promuove, in collaborazione con l’I.R.C.C.S. Neuromed, un corso ECM (Educazione Continua in Medicina) dal titolo “HPV questo sconosciuto: uso del test molecolare come screening di I livello nella prevenzione del tumore del collo dell’utero”. L’incontro si terrà venerdì 31 marzo 2017, presso il Virginia Palace Hotel di Mercogliano (AV) a partire dalle ore 14.30, e vede la direzione scientifica della dottoressa Paola Bruni, responsabile del Network Biodiagnostica Montevergine Malzoni e della Diagnostica Medica.
“Con questo incontro intendiamo fare il punto della situazione sull’utilizzo del test molecolare HPV – DNA – spiega la dottoressa Paola Bruni, responsabile scientifico del corso – all’interno del percorso di screening di primo livello in affiancamento al più tradizionale Pap test. L’approccio è multidisciplinare e vede la presenza di diverse figure professionali quali il ginecologo, il biologo molecolare, il colposcopista e l’anatomopatologo. Le ultime ricerche dimostrano che l’affiancamento di questo test molecolare al Pap test garantisce un effettivo aumento del valore predittivo positivo allo screening. Abbiamo, quindi, un’arma in più di diagnosi precoce, nella lotta al cancro della cervice uterina. Bisogna dare, quindi, la giusta informazione alle donne riguardo questa importate opportunità.”
L’incontro sarà dunque l’occasione per identificare le domande più frequenti in tema di test molecolari. “Comprendere per saper fare” questa l’impostazione dell’incontro che intende così fornire un messaggio formativo e di prevenzione univoco tra medici, personale sanitario e pazienti.
Venerdi 24 marzo al teatro Maria Aprea a Volla, dopo il casting e le selezioni, prima tappa del contest: la vera gara. Tredici su quindici i ragazzi che passano al secondo step del 7 aprile prossimo.
Analizzando la parola musica, rileviamo l’accostamento al genere femminile. Forse non è un caso. “Donna”, non solo intesa come amante e generatrice di passione, ma anche “Donna” intesa come madre consolatrice. C’è sempre. Ti colpisce senza generare dolore. Non ti tradisce. Suscita amore istintivo e insita passione. Amore e passione, due sentimenti che originati verso una donna non madre, se non corrisposti, identificherebbero uno stato patologico.
L’immensità della musica: amarla in maniera indiscutibile e incondizionata, generando malattia e cura contemporaneamente. Malattia che chiunque ne sia affetto non tarda a manifestarsi. Già da giovanissimi si sente il bisogno di una terapia efficace: esprimerla su un palcoscenico. Occasione che purtroppo non arriva per tutti, e talvolta c’è la necessità di incontrare chi è disposto a darti una chance. Il “Volla Music Contest 2017”, nella sua seconda edizione, nasce per volontà, desiderio e intero sostegno finanziario del M° Ciro Palella, direttore artistico dell’accademia Musicale Giuseppe Verdi di Volla. Quest’anno, il Contest gode della partecipazione di “Musicisti Associati” e beneficia del patrocinio del Comune di Volla. Dopo la fase del casting e di selezione, a cui hanno partecipato numerosi giovani (max 25 anni) del territorio e non, venerdì 24 Marzo si è entrati nel vivo della gara. Quindici i giovani tra cantanti e musicisti: Andrea Galiaro, Rita Palella, Francesca Di Lillo, Laura Porcaro, Francesca Sorbino, Raffaella Lambiase, Greta Esposito, Debora Sacco, Alessia Tortora, Mario Scognamiglio, Maurizio Epoca, Teresa Galiero, Davide Fiore, Sara Di Carlo, Roberto Calvanese.
Tutti giovanissimi e emozionatissimi. Emozione, che quasi in tutti i casi, è diventata arma vincente, poiché trasferita alla platea. Infatti, col calare delle luci, ogni concorrente, come per magia rimaneva nel solo silenzio della propria musica strumentale e/o vocale e con grinta calcava il palco come un vero professionista.
Come ad ogni concorso che si rispetti non poteva mancare una seria e virtuosa giuria. Leonardo De Lorenzo, docente, batterista, compositore, nonché Presidente dell’Associazione socio/culturale “L’isola dei girasoli”, ideatore e conduttore del progetto “Musica in corsia – i concerti del sorriso”, che ha portato la musica negli ospedali pediatrici italiani. Titty Caldarelli, giornalista del ilmediano.com. Germana Grano, cantautrice ed insegnante di canto. Francesco Egollino, docente, musicista, arrangiatore e compositore.
La giuria è stata chiamata ad esprimere il giudizio sulla tecnica, sulla presenza scenica e sull’interpretazione. Inoltre ad essa l’arduo compito di proporre il brano che ogni concorrente dovrà interpretare al prossimo step che avrà l’ambizione di fare uscire fuori una personalità canora diversa e distante da quella che generalmente ciascuno si è abituato ad interpretare.
La serata è stata presentata da uno spumeggiante Bruno Gaipa, speaker radiofonico di Radio Punto Nuovo. Come lo scorso anno Gaipa ha incoraggiato e sostenuto i giovani artisti in maniera impeccabile. Se è vero che ogni presentatore che si rispetti raggiunge maggiore affermazione quando affiancato da una valletta, quest’anno anche il presentatore dello spettacolo ha goduto di questo valore aggiunto. Novità assoluta del contest, la presenza sul palco della piccola Gaia, figlia del conduttore. Per quanto quest’ultimo potesse essere eccellente e coinvolgente, è bastato poco per Gaia (5 anni), emozionare e conquistare le attenzioni del pubblico. Un po’ come quando Conti al Sanremo, sparisce alla vista dello spacco del vestito della “Belen” di turno.
La serata oltre a tanta bella musica ha avuto anche un momento divertente grazie alla presenza dell’ attore teatrale Gennaro Scarpato, componente del trio Malincomici dal programma Made In Sud. All’inizio dello spettacolo breve intervento sul palco di Pasquale Di Marzo, Presidente del Consiglio e di Vincenzo Del Vecchio Assessore al Bilancio, entrambi a rappresentare il patrocinio morale del Comune di Volla.
Due su quindici dei concorrenti della serata, seppur bravissimi, non hanno convinto la giuria: Maurizio Epoca e Roberto Calvanese. Per gli altri tredici l’appuntamento è per il 7 aprile, serata in cui oltre alla categoria A (cantanti) si esibirà anche la categoria B (band).
Pochi giorni per preparare il nuovo brano, scelto con cura dalla giuria per stimolare a fare meglio. Per calare gli artisti in ruoli diversi dal solito. Per abbattere quei limiti stabiliti da loro stessi. Limiti che solo chi ha quell’amore incondizionato di cui prima parlavamo, ha la capacità di abbattere. Questo forse diventa il vero senso di un contest musicale, la crescita personale di ogni concorrente, che vale sicuramente più del premio messo in palio.
E nel vederli mettersi in gioco, superare se stessi e vincere, non ci potrà essere persona più soddisfatta dell’ideatore, sostenitore e, per alcuni anche Maestro, il direttore dell’accademia Ciro Palella.
Osservazioni al piano urbanistico comunale respinte: si infiamma la diatriba politica a Marigliano. Il centrodestra all’opposizione attacca l’amministrazione comunale e chiede che il «Puc dei palazzinari» venga respinto.
A Marigliano è il Puc che accende la discussione politica. Altro che impianto di compostaggio, interventi di riqualificazione, progetti per il sociale. Gli occhi dei partiti sono tutti puntati lì, su quel piano che definirà la trasformazione urbanistica della città. Ed è evidente: da mesi va avanti la polemica tra i vari schieramenti politici che si contrappongono in città che, sulla questione, continuano a scontrarsi in una disputa in cui l’ultima uscita è quella del centrodestra all’opposizione in consiglio comunale, che con un manifesto è andato all’attacco dell’amministrazione comunale.
Erano state presentate 374 osservazioni al piano urbanistico comunale. Tutte respinte, tranne una. Per Forza Italia, Iovine Sindaco e Impegno Civico, «senza alcun valido motivo, tradendo la fiducia di quanti, anche sacrificandosi economicamente (pure i bolli, sic!), avevano invano atteso questo momento per correggere i tanti strafalcioni contenuti nel PUC disegnato dagli illustri urbanisti». L’unica osservazione accolta è quella proposta dalla maggioranza al potere: «La maggioranza chiede la rielaborazione del PUC per ridurre la colata di cemento da 2500 a ben 1900 case. Cioè nulla!», ha tuonato il centrodestra. «Dopo le promesse elettorali di un Puc a vani zero – si leggeva sui manifesti che ha affisso nei giorni scorsi sui tabelloni di Marigliano – ci è stata presentata la più grande speculazione edilizia degli ultimi trent’anni, senza consultarci e promettendoci partecipazione e condivisione nella fase delle osservazioni». Il centrodestra mariglianese chiede, a questo punto, di «garantire una nuova fase di ascolto un attimo dopo aver bocciato tutte le 374 osservazioni presentate dai cittadini che invece – a loro avviso – anche accolte parzialmente, potevano essere considerate come base per quella rielaborazione del Puc oggi tanto sbandierata, evidenzia tutta l’inadeguatezza del sindaco e dei suoi sodali. Insomma il solito pasticcio già costato ai cittadini fiduciosi della “volta buona” circa 80.000 mila euro più 374 bolli».
La maggioranza nei giorni precedenti aveva chiarito: «Le osservazioni presentate dai cittadini, in forma singola o collettiva, la loro diffusa eterogeneità, hanno indotto la giunta municipale ad accoglierne una, unica e complessiva, che consentirà di aprire una fase di ascolto ulteriore di cittadini, associazioni e forze politiche, e di avviare il confronto con la Città Metropolitana di Napoli, organo sovracomunale preposto. Le scelte progettuali del Piano, dal punto di vista dimensionale, di disegno della città, di fruibilitá, di impatto ambientale e i risvolti economici e occupazionali, hanno determinato un acceso dibattito sulla materia. Conseguentemente, le forze politiche hanno redatto un’osservazione di carattere generale, grafico-normativo (prot. n. 1202), con l’intento di migliorare il Piano adottato e renderlo più aderente a volontà ed esigenze espresse durante il periodo di pubblicazione. Pertanto, l’Amministrazione Comunale lavorerà alla ridefinizione di caratteristiche, dimensionamento e zonizzazione presenti all’interno del Piano Urbanistico Comunale: è questa la motivazione dell’unica, complessiva osservazione presentata da Pd, La città che vogliamo, Cambia con noi e Marigliano Libera, e accolta. L’intento è realizzare un PUC a misura di Marigliano, scevro da interessi e che tenga insieme vocazione territoriale, cultura e sviluppo»
Per il centrodestra si tratta di «Bugie, infingimenti, procedure fantasiose, confusione tecnica, culturale e politica per coprire un totale fallimento, annunciato fin dall’inizio dall’opposizione e confermato da comitati e associazioni» e chiede, per questo, che il Puc venga ritirato.
Sabato 25 marzo 2017, grazie alla preziosa ospitalità del parroco Eduardo Cibelli, nella parrocchia San Francesco e Santa Chiara, viale Decio Mure Lotto 0 Ponticelli- Napoli si è svolta la Giornata della Prevenzione.
“Prevenzione”, dal latino “praeventus”, anticipare o ostacolare, significa fermare un’azione prima che venga fatta oppure prima che in maniera passiva ci giunga. Riguarda le misure che vengono predisposte per cercare di mantenere sotto controllo qualcosa di negativo, come la criminalità, la malattia, e/o incendi boschivi e tante altre situazioni. Per esempio educare i bambini e i giovani sulla nutrizione è una forma di prevenzione all’obesità, oppure l’abbassamento dei limiti di velocità può aiutare a prevenire gravi incidenti.
Nel campo della sanità è diventata una regola quasi ineccepibile. Gli specialisti del futuro non daranno più medicine, ma motiveranno i pazienti ad avere cura del proprio corpo, alla dieta, ed alla causa e prevenzione della malattia.
Sabato 25 marzo 2017, grazie alla preziosa ospitalità del parroco Eduardo Cibelli, nella parrocchia san Francesco e Santa Chiara, viale Decio Mure Lotto 0 Ponticelli-Napoli si è svolta la Giornata della Prevenzione.
L’evento nasce con consuetudine da diversi anni grazie ad Annamaria Romano, presidente dell’associazione Socio/Culturale, non profit, “Graffito D’Argento”, nonché referente territoriale della L. I. L. T. (Lega Italiana Lotta Tumori).
L’evento gode del sostegno e della collaborazione dell’associazione “La Forza delle donne” Presidente Elisa Russo, e dell’Associazione Italiana Diabetici “Fand Vesuvio Cercola”, con Presidente Avv. Giovanni Ilardi. La giornata impegnativa ha visto circa un centinaio di screening di prevenzione gratuiti per tutti. Interrottamente dalle 9,30 del mattino fino alle 16,30 del pomeriggio si sono effettuati gli ambulatori di Senologia a cura del Dott. Egidio Perna; Diabetologia, con la Dott.ssa Anna Borriello, e il supporto legale dell’avvocato G. Ilardi; Consulti Psicologici a cura della Dott.ssa Viviana Velni; Consulenze dietologiche dalla Nutrizionista/Naturopata Dott.ssa Veronica Guarracino; Prevenzione dei tumori cutanei e chirurgia plastica a cura del Dott. Salvatore Iorio; Consulenze sulla fertilità a cura del Dott. Diego Iorio; Controllo e screening dell’udito a cura di Mondo Protesi.
Insomma, discreto successo e soddisfazione per gli organizzatori che oltre alla prevenzione specifica hanno accolto in maniera cordiale tutti i cittadini intervenuti.
Oltre alla quantità e qualità delle consulenze offerte gratuitamente, l’obbiettivo raggiunto e prefissato è la sensibilizzazione al tema “Prevenzione”, sancendo il saggio e comune proverbio “Prevenire è meglio che curare”.
Le autorità presenti ed il Sindaco, dopo i discorsi di rito, hanno provveduto a scoprire la targa, realizzata in pietra lavica, della prima piazza che rappresenta l’attuazione del principio della sussidiarietà orizzontale.
E’ stata inaugurata la “Piazzetta Lions per la cittadinanza attiva umanitaria”, un’area di circa 926 mq, che, con apposita delibera di G.C., venne recentemente individuata in via Alcide De Gaspari, confinante con il Parco Tortora Brajda e l’area a verde attrezzato in cui insiste il chiosco della ditta Arco Gelo.
Le autorità presenti ed il Sindaco, dopo i discorsi di rito, hanno provveduto a scoprire la targa, realizzata in pietra lavica, della prima piazza che rappresenta l’attuazione del principio della sussidiarietà orizzontale.
Il Presidente del distretto Lions Club Sant’Anastasia Monte Somma, Ferdinando Scognamiglio – richiamando l’articolo 118 comma 4 della Costituzione, che favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà – propose al sindaco di intitolare una piazza/luogo del paese alla Cittadinanza Attiva Umanitaria.
Lo scopo primario è quello, con il coinvolgimento dei giovani allievi delle scuole locali, di tenervi concerti, mostre di artigianato di eccellenza, rappresentazioni teatrali della storia del Comune e corsi di preparazione alla cittadinanza attiva. Ciò nell’ottica di realizzare sul territorio anastasiano servizi ed attività di civico interesse, nonché seminari su temi della pace e della musica per la promozione di talenti.
L’Ente accolse la richiesta perchè i contenuti delle attività descritte rispondono anche agli obiettivi ed al programma dell’amministrazione, in quanto possono contribuire a realizzare la sussidiarietà orizzontale e nel contempo favorire il miglioramento del rapporto Ente-cittadinanza, nonché far conoscere più approfonditamente il senso insito nel valore costituzionale della sussidiarietà.
“La presenza del sindaco dà un’importanza particolare al nostro incontro. Questo – dice il past direttore internazionale prof. Ermanno Bocchino – è un summit perché ci sono tantissimi amici cari presidenti di club che ben rappresentano i Lions. Oggi è una giornata di sole per il nostro Lionismo, perché inauguriamo e facciamo nascere una piazza, che già nella scritta “cittadinanza attiva umanitaria” fa capire tutto l’amore che i Lions hanno per il mondo e per l’Italia. Sarà molto importante dare un valore al tempo che i cittadini attivi dedicano al bene comune e cercheremo di far entrare nei bilanci dello Stato e dei comuni la nuova voce “risorsa sussidiaria”. Col Sindaco e con l’assessore al bilancio stiamo studiando nuove frontiere, più avanzate, per fare in modo che pubblico e privato possano sommare le proprie risorse per affrontare i bisogni della comunità. Con la piazzetta puntiamo al civismo, una terza via, una missione per dare a tutti gli abitanti di Sant’Anastasia un pó del nostro cuore e un po’ della nostra intelligenza. L’intelligenza per capire, il cuore per servire”.
“Fin dall’insediamento abbiamo detto che le associazioni sono la terza gamba dell’amministrazione, insieme alla Giunta e al Consiglio. Ringrazio – dice il sindaco Lello Abete – i Lions per quello che fanno, per lo spirito di come lo fanno e sono sempre eventi egregi. Questa inaugurazione non è un caso e spero che riusciremo a farla vivere questa piazza, in modo che sia di esempio e di augurio a chi crescerà in questo quartiere. Essere cittadini attivi vuol dire essere parte diligente della società. Insieme ai Lions possiamo organizzare eventi qui, coinvolgendo le scuole, perché sono il nostro futuro e dovranno essere anche loro cittadini attivi”.
“Terzigno in marcia per la legalità”. E’ questo il nome dell’evento che si terrà Martedì, 28 Marzo 2017, con ritrovo alle 10,00 presso l’Istituto “Giuseppe Giusti” in Via Sant’Antonio a Terzigno, per un corteo fino alla Piazza Troiano Caracciolo del Sole.
La “Marcia per la legalità”, sostenuta dal sindaco Francesco Ranieri, gode del Patrocinio morale del Comune di Terzigno e intende rappresentare la forma diretta di dissenso e contrarietà ad ogni tipologia di malaffare ed illegalità nei nostri territori. L’evento, voluto dalle dirigenti, sia della Scuola Primaria “San Domenico Savio”, Emilia Marone, che della Secondaria “Giusti”, Carmela Mascolo, oltre che dall’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Terzigno, Genny Falciano, partirà dalla “Giusti” per percorrere il Corso Enrico De Nicola, svolterà a destra per Viale Luigi Vanvitelli e poi a sinistra per Via Gionti, per entrare nel Comune dove, attraverso un passaggio interno solitamente chiuso, si giungerà direttamente in Piazza Troiano C.
Apriranno il corteo con uno striscione i più giovani alunni della Primaria, a seguire quelli dell’Istituto Giusti, a cui si affiancheranno le autorità e tutti i rappresentanti delle associazioni coinvolte, “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, “Legambiente” e le altre organizzazioni locali che hanno aderito, tra queste “N’ata Storia” e “Ferma le tue mani”, oltre che genitori e cittadini di Terzigno, per gridare all’unisono il loro “no all’illegalità”.
Sfileranno, per le strade cittadine con slogan e musiche di Emal Metal, Fabrizio Moro, Emma Marrone ed altre, tutti insieme, almeno 400 perone tra studenti, autorità civili e militari, associazioni e cittadini, per giungere poi in Piazza Troiano Caracciolo, dove si terranno interventi istituzionali, letture, majorette dell’ICS “Giusti”, canti a cura del coro della Primaria e rappresentazioni varie degli alunni delle scuole coinvolte. Per concludere, si avrà l’inaugurazione del “Salotto contro le violenze”, voluto dall’assessore Falciano e realizzato con pedane in legno riciclate e adattate a panchine, dipinte di colore diverso dagli alunni in collaborazione con le associazioni “N’ata Storia!” e “Ferma le tue mani”. Differente tinta, rispetto all’illegalità che rappresentano: rosso contro il femminicidio, blu contro il bullismo, multicolore contro il razzismo, e così via. Significativa e caratteristica la panchina di colore verde, identificando la salvaguardia dell’ambiente, che contiene anche delle piantine di rosmarino nella spalliera.
“Abbiamo deciso – dichiara l’Assessore Falciano – di sfilare tutti insieme: Scuola, Comune, Associazioni e Cittadini, anche per lanciare un messaggio positivo ai nostri ragazzi. Su questo tema nessuno può tirarsi indietro e per questo avremo una massiccia partecipazione alla giornata di legalità, che sarà anche una giornata di festa e colori, perché il territorio si riconosce in questa manifestazione e nei principi che porta avanti tutta la Comunità di Terzigno, sia scolastica che istituzionale e cittadina”.
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