Pollena Trocchia: consiglio direttivo del parco, dall’ultima riunione importanti notizie per il territorio

Comodato d’uso per la Pro Loco e ricerca di soluzioni per la lapide di Donizetti   Buone notizie per Pollena Trocchia arrivano dall’ultima riunione del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Vesuvio. Ad annunciarle è lo stesso Sindaco Francesco Pinto, nominato nei mesi scorsi componente dell’assemblea. “La scorsa mattina il Presidente Agostino Casillo ha convocato il Consiglio Direttivo del Parco per discutere importanti tematiche legate all’intero territorio vesuviano e che si inseriscono nel percorso di riorganizzazione che sta finalmente intraprendendo l’Ente. Nell’appuntamento istituzionale, oltre a recepire le osservazioni del Ministero dell’Ambiente nel Regolamento Piano del Parco, ad approvare il Piano Triennale Prevenzione Corruzione e il Piano Triennale Trasparenza Integrato, il Regolamento Servizi e Uffici e la bozza di convenzione dell’Ente con le scuole del territorio, sono state affrontate anche due questioni che interessano ancor più da vicino Pollena Trocchia” ha spiegato il Primo cittadino Pinto. “Si tratta – ha proseguito – anzitutto del comodato d’uso tra l’Ente Parco e le Pro Loco di Pollena Trocchia e Somma Vesuviana volto alla prosecuzione del progetto denominato Campi Biodiversi del Monte Somma. Il comodato d’uso, della durata di 5 anni, è volto a far proseguire le coltivazioni sperimentali nell’area verde di pertinenza dalla Casa del Parco di San Sebastiano al Vesuvio di essenze di interesse agrario di varietà vesuviane autoctone e in via di estinzione. Inoltre, il Presidente Casillo e gli altri componenti del Direttivo, che ringrazio per la disponibilità e la sensibilità, si sono impegnati a valutare nella prossima riunione del Consiglio, in programma per il 19 Aprile, le soluzioni più adeguate per valorizzare le aree che ospitano la Lapide di Donizetti, sito di interesse culturale ricadente sul territorio di Pollena Trocchia ma di lustro e rilievo per l’intera area protetta, che purtroppo recentemente è stata oggetto di un grave danneggiamento”. Con la riunione di mercoledì mattina prosegue dunque il percorso del Parco Nazionale del Vesuvio. “C’è tanta strada da fare, ma l’impegno profuso in questa fase dall’intero Consiglio va nella giusta direzione e non può che essere foriero di importanti risultati” ha concluso Pinto.    

Cultura e turismo: l’area nolana alla Bit di Milano

Il patrimonio artistico e culturale dei 18 Comuni dell’area nolana è stato in vetrina alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Il corner dell’Agenzia di sviluppo che ha promosso l’iniziativa è stato ospitato nello stand della Regione Campania. Migliaia i visitatori e gli addetti ai lavori, tra tour operator, blogger ed esperti del settore che sono stati attirati dall’offerta proposta. Moltissimi i contatti allacciati in particolare con le scuole e con le agenzie di viaggio, interessate alla possibilità di visitare il territorio. L’occasione è stata dunque utile per accendere i riflettori su di un’area che tra siti, monumenti ed eventi ben si presta ad accogliere un turismo sempre più alla ricerca di proposte esclusive e di itinerari alternativi a quelli di massa. La Bit di Milano è una fiera internazionale che raccoglie intorno a sé gli operatori turistici di tutto il mondo, un numeroso pubblico di visitatori, appassionati di viaggi, televisioni e stampa.  

Somma Vesuviana, lo slow food day al Museo Contadino

  Sabato 8 aprile, dalle ore 10 alle 14 presso il Museo della Civiltà Contadina “Michele Russo” sito in Somma Vesuviana (NA), si terrà l’edizione 2017 dello Slow Food Day dell’area vesuviana. La fondazione di respiro internazionale, che lotta da decenni nella promozione della sostenibilità, della biodiversità, per un cubo “sano, pulito e giusto”, sarà presente negli spazi del Museo Contadino con i suoi referenti della Condotta Vesuvio assieme ad agricoltori e produttori del territorio che sposano la filosofia di Slow Food nel rendere disponibili ai consumatori prodotti biologici, naturali, esenti da sostanze chimiche e anticrittogamici per un’etica produttiva e di consumo che possa garantire un cibo che sia davvero degno di questo nome. Tra le iniziative previste, ci sarà la mostra-mercato dei prodotti vesuviani e dei presidi Slow Food della Campania, la presentazione al pubblico della neonata Comunità del Cibo Vesuviana, un Laboratorio Del Gusto sulle albicocche vesuviane che sono oltretutto in procinto di esseri riconosciute quali Presidio Slow Food. Inoltre, per l’occasione, sarà possibile visitare gratuitamente il Museo Contadino e assaggiare direttamente in loco i prodotti Slow Food esposti, con un menù speciale di degustazione a cura dell’Osteria Summa Terra, aderente all’Alleanza Cuochi Slow Food e parte integrante del Museo Contadino che ospita l’iniziativa.

Nola, al Salone delle Armi del Tribunale di Nola si discute di Giovani e Sicurezza Stradale

Il convegno, organizzato dal Leo Club Nola,  si terrà il prossimo sabato 8 aprile.   Si terrà il prossimo 8 Aprile, presso il Salone delle Armi del Tribunale di Nola, il convegno, organizzato dal Leo Club Nola “Giordano Bruno”, di promozione sociale e culturale sul tema nazionale del Multidistretto Leo 108 I.T.A.L.Y. intitolato “I Giovani e la Sicurezza Stradale”. L’incontro si prefigge lo scopo di sensibilizzare i giovani neo patentati ad assumere comportamenti corretti e sicuri al volante, andando ad analizzare non solo gli aspetti tecnici, ma anche quelli legali e psicologici. Inoltre, nel corso della manifestazione, la Polizia Municipale di Nola, guidata dal Comandante Luigi Maiello, simulerà un incidente stradale, dimostrando ai partecipanti le conseguenze di un cattivo o mancato utilizzo del casco e gli operatori del Comitato di Napoli della Croce Rossa, presieduto da Paolo Monorchio, daranno nozioni pratiche di primo soccorso. Ai giovani studenti del Liceo “Giosuè Carducci” di Nola e Casamarciano e del Liceo “Enrico Medi” di Cicciano sarà data anche l’opportunità di percorrere un tracciato messo a punto per la dimostrazione della distorsione delle percezioni dopo l’assunzione di droghe o alcol. All’evento parteciperanno: Francesco Urraro Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola, Ettore Nardi Consigliere Ordine degli Ingegneri di Napoli, Luigi Delle Cave Past Presidente Distretto Leo 108 Ya e Coordinatore per il Distretto Lions 108 Ya del Progetto “Educazione alla legalità”, Matilde Vitolo Presidente Leo Club Nola “Giordano Bruno”, Alessandro Petrosino Rappresentante  dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Biagio Ferrara Commissario Capo della Polizia di Stato, Dirigente del C.O.A. della Polizia Stradale per l’A/3, Francesco Iovino Consigliere delegato Strade, Trasporti e Mobilità della Città Metropolitana di Napoli, Arcangelo Urraro Avvocato penalista del Foro di Nola, Anna Sirignano, psicologa ed esperta del settore, Francesco Sirignano Istruttore Scuola Guida, Luigi Maiello Comandante della Polizia Municipale di Nola, gli operatori della Croce Rossa Italiana. Il convegno è accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola ed è patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli.     Di seguito l’elenco dei relatori ed i relativi interventi: MODERA – Ing. Ettore Nardi, Consigliere Ordine degli Ingegneri di Napoli SALUTI – Avv. Francesco Urraro, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola – Avv. Luigi Delle Cave, Past Presidente Distretto Leo 108 Ya, Coordinatore per il Distretto Lions 108 Ya del Progetto “Educazione alla legalità” – Matilde Vitolo, Presidente Leo Club Nola “Giordano Bruno” INTERVENTI – Dott. Biagio Ferrara, Commissario Capo della Polizia di Stato, Dirigente del C.O.A. della Polizia Stradale per l’A/3 (L’incidentalità stradale: Fenomenologia e azioni di contrasto); – Avv. Arcangelo Urraro, Avvocato penalista (Conseguenze penali degli incidenti stradali); – Dott.ssa Anna Sirignano, Psicologa (Analisi degli aspetti psicologici al volante); – Dott. Francesco Sirignano, Istruttore Scuola Guida Buscar di Nola (Cenni di buona condotta in strada e nozioni fondamentali di scuola guida); – Dott. Alessandro Petrosino, Rappresentante Ass. Italiana Familiari e Vittime della Strada, sed. Napoli (Testimonianze); – Croce Rossa Italiana Comitato di Napoli (Prevenzione degli incidenti stradali causati dall’uso di droghe e alcol e dimostrazione di primo soccorso); – Dott. Luigi Maiello, Comandante della Polizia Municipale di Nola (Uso del casco e simulazione di un incidente con e senza l’utilizzo del casco); – Dott. Francesco Iovino, Consigliere delegato Strade, Trasporti e Mobilità Città Metropolitana di Napoli  

Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani, amarezza e cordoglio per quanto accaduto in Siria

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profonda amarezza e vivo cordoglio per i fatti accaduti in Siria, che listano di nero l’ennesima pagina di storia. L’infanzia violata in modo così brutale e lo stillicidio di un popolo martoriato senza fine, occupato militarmente ormai da anni, dovrebbero sollecitare lo sdegno e la rivolta di ogni essere umano. Gli interessi economici e le strategie militari stanno uccidendo il futuro di una nazione. Il Diritto alla vita, previsto dall’art. 3 della DUDU (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo) è stato profanato. Il sangue di molti giovani innocenti è stato versato, ancora una volta, nel calice della Crudeltà. Quando si potrà mettere la parola fine a tutto questo? Dalla Dichiarazione di Bruxelles del 1874 alla Convenzione sull’uso delle Armi Chimiche, migliorativa del Protocollo di Ginevra del 1925, è stato condannato l’uso di tali strumenti di morte (gas nervini et similia). Finché gli interessi economici prevarranno sull’etica e sulla solidarietà umana, non potremo vivere in un mondo pacificato. Illuderci che le grandi tragedie siano fuori dalla nostra porta di casa è un errore di sottovalutazione che forse non ci potremo perdonare. “Ci attende, se lo vogliamo, un futuro di continuo progresso in termini di felicità, conoscenza e saggezza. Vogliamo invece scegliere la morte solo perché non siamo capaci di dimenticare le nostre contese? Ci appelliamo, in quanto esseri umani, ad altri esseri umani: ricordate la vostra umanità, e dimenticate il resto. Se ci riuscirete, si aprirà la strada verso un nuovo Paradiso; altrimenti, vi troverete davanti al rischio di un’estinzione totale.” (Manifesto Russell-Einstein).

Somma Vesuviana/Amministrative 2017, spunta il nome di un outsider

Celestino Allocca
Salvatore Rianna
Potrebbe essere un noto medico il candidato di un gruppo di moderati che punta alla discontinuità con il passato, anche quello recente. Mentre Celestino Allocca, che ha di recente cooptato nelle sue fila l’ex consigliere Umberto Parisi, scalda i motori e Salvatore Rianna fa proseliti, restano in piedi i «tavoli» politici. Il «Cantiere Somma» che era nato con l’obiettivo comune di una sintesi tra sette ex consiglieri di minoranza dell’amministrazione uscente, prosegue con passi cauti e qualche frizione tra gruppi e/o interruzioni di dialogo con altri. A questo tavolo rimane ancora il gruppo che fa riferimento al consigliere regionale Carmine Mocerino tentando di smussare gli angoli e trovare punti comuni tra i diversi soggetti. Il fine è trovare un candidato sindaco adeguato a rappresentarli a Palazzo Torino e voci di corridoio, confermate da alcuni e smentite da altri, darebbero per papabile quello del noto medico Giuseppe Bianco.
Pasquale Piccolo
Peppe Nocerino
La settimana scorsa il sindaco uscente, Pasquale Piccolo, aveva annunciato l’ufficialità della sua candidatura di lì a pochi giorni. Nulla di fatto, per ora. Che voglia attendere la passione «Pasquale»? Il suo ex delegato al bilancio, Peppe Nocerino (Udc) prosegue con la sua «Somma di Idee» incassando l’adesione di Giuseppe Sommese con «Siamo Sommesi» (ndr, no, non è un calembour).
Antonio Granato
Salvatore Di Sarno
Intanto un altro «tavolo» politico cerca di fare sintesi alla ricerca di un nome di spicco che possa ambire alla poltrona di primo cittadino: quello che si autodefinisce polo di moderati e costituito da ex consiglieri del gruppo Alleanza per Somma (Bottino, Cimmino), tra coloro che a suo tempo contribuirono alla vittoria del padre di Celestino Allocca, Ferdinando. Finora vi si sono seduti Fratelli d’Italia, Dema (Salvatore Granato), Antonio Granato (Forza Italia), Lello D’Avino. Si sussurra (nemmeno troppo a bassa voce) che nel corso dell’ultima riunione qualcuno abbia chiesto ad Antonio Granato di fare un passo indietro dalla sua non celata aspirazione alla candidatura quale primo cittadino. Ma giacché Granato punta anche  ad accaparrarsi il simbolo di Forza Italia (era commissario cittadino fino a poco tempo fa, ruolo ora nelle mani di Antonio Pentangelo), questa richiesta l’avrebbe spinto ad abbandonare il tavolo e dirigersi verso altre mete. I giochi sono ancora tutti aperti, anche perché Salvatore Di Sarno (Svolta Popolare) non avrebbe intenzione di mollare la presa e agguantare la candidatura a sindaco. Di tempo per cambiare le carte in tavola, anche se poco, ce n’è ancora.  

Passione di cronaca

Sull’amaro mestiere del giornalista.

Giorni fa, un paio di amici fraterni mi fanno pacatamente notare che a loro giudizio il mio scrivere gli sembra arrabbiato e troppo critico, – perché ce l’hai col mondo? Perché non mostri il buono e il bello che pure c’abbiamo qui da noi? Perché scrivi solo di cose brutte e di quello che va male? Perché non scrivi di tal associazione che lavora alla Sanità? – Questi gli argomenti spassionati dei miei amici, che già s’erano confrontati sull’argomento in questione prima di espormelo.

A primo acchito rimango un po’ perplesso, in pratica disorientato; che certe critiche te le rivolgano gli estranei, quelli che non ti conoscono, sono cose di ordinaria amministrazione e talvolta lasciano il tempo che trovano e, bene o male, te le aspetti, anche per pregiudizio o per spirito di contraddizione ma, se è un amico che ti conosce e che ti vuole bene a farti una critica, tu la prendi sul serio e ci rifletti su.

E rimugini a quante volte hai mosso critiche nei confronti di politica e società, quante volte hai mostrato gli aspetti più reconditi o quelli che ritenevi tali del mondo che ti circonda ma poi ti sorge un dubbio, ma forse, quello che faccio non è giornalismo? Forse riportare la realtà non è corretto, devi mediarla? Non c’erano già gli addetti stampa effettivi e putativi ad esaltare l’indifendibile? Forse non parlare la lingua aggressiva e ruffiana e senza sfumature dei social è sbagliato? Forse è meglio seguire l’onda del momento? Forse è meglio fare il copia incolla di un’illusione?

Certo è che leggendo la stampa locale, quella che parla di quanto siamo belli e di quanto siamo buoni, quella accondiscendente e che sancisce senza ombra di dubbio l’unicità partenopea e della cattiveria altrui, qualche dubbio mi sovviene. Ma allora aver sempre pensato che gli uomini sono tutti uguali è sbagliato! Essere napoletani è meglio che essere, ad esempio, siciliani o calabresi? E lo è ancor di più nei confronti di chi è nato a nord del Garigliano? Incomincio ad essere confuso, e dire che pensavo che la camorra e la mafiosità fossero mali storici locali o, ad esempio che l’incendio dei campi rom che vidi a Ponticelli, fosse stato attuato dagli abitanti del quartiere ma evidentemente il mio pregiudizio è grande, evidentemente esiste sempre un se ed un ma che sciacquerà le nostre coscienze.

Eppure pensavo che affermare cose e corroborarle con fatti, foto e filmati fosse garanzia di credibilità, pensavo che fossero inattaccabili ebbene, c’è ancora chi mi critica per quello che mostro, ma non rispondendo sui fatti ma col processo alle intenzioni; c’è poi chi mi ha denunciato per questo o chi minaccia di farlo, ma dove ho sbagliato allora? Pensavo che mettere in luce quello che non si vedeva o che restava nascosto sotto coltri di dabbenaggine ed ipocrisia, fosse la via da seguire, ma, evidentemente mi sbagliavo ancora, dovevo scrivere di calcio, magari del Napoli calcio, perché si porta! Perché rappresenta la città e non gli interessi del suo padrone ed quindi meglio parlare delle ipocrisie di Higuaín che di quelle di De Magistris e di chi lo accompagna. A che pro quindi parlare di discariche, di roghi tossici, quando tutti esaltano ‘n’albero? Se la monezza non arriva più al primo piano delle case, non fa più notizia, e che bruci ancora nelle campagne, cosa può interessare se non è un “prete coraggio” o un pentito a parlarne? Ormai se n’è scritto già abbastanza e non è più di moda. Perché dare quindi una visione diversa delle cose, perché dimostrare che ormai, oggi, ci stiamo suicidando ancora sotto cumuli di spazzatura ed ipocrisia?

Perché scrivere per anni di quel che vedevo, perché entrare nelle discariche, perché affrontare un incendio, sia esso tossico, che boschivo, perché intervistare faccia a faccia le persone e non risolvere il tutto attraverso il computer o magari parafrasando quello che si trovava in Rete? Tanto, dopo dieci anni che scrivi del malcostume locale, diventi pure noioso, ti fossilizzi sul medesimo argomento e nessuno ti renderà atto del tuo operato e varrà sempre la voce dell’ultimo arrivato più di quella di chi storicamente ha fatto la cronaca di quegli eventi.

Ho sbagliato tutto, la gente non vuole leggere dei problemi che già sa che l’affliggono, vuole altro vuole l’illusione! La gente vuole essere strunziata perché, renderla partecipe delle proprie sciagure, contempla renderla cosciente della propria corresponsabilità, quanto meno morale di quel che l’attanaglia. Dovevo fare quindi l’addetto stampa di qualcuno, magari di uno di quei politici giovani e rampanti o di uno di quei parrucconi potenti e ben ammanigliati, tanto fa lo stesso, si azzuppa comunque, o magari fare l’addetto stampa del luogo comune, quello sì che non passa mai di moda e non perde mai le elezioni, perché non dà dubbi ma certezze.

Invece no, faccio il Don Chisciotte, uno di quelli che neanche in famiglia sanno perché lo fai, uno di quelli che hanno bisogno di scrivere come l’aria per respirare, altro che nicotina! Scrivere è creare, e questo creare è comunicare e questo già basterebbe per lasciare la mia piccola impronta in questo mondo assurdamente bello e maledetto.

Che dire allora a quei miei amici?

Ma quello che scrivo è vero o non è vero? Corrisponde alla realtà o sono menzogne? Qual è il compito di un giornalista? Scrivere quel che piace alla massa o quel che accade nella realtà?

Somma Vesuviana. Amministrative, il gruppo “Siamo Sommesi” aderisce a “Somma di idee”

0
Peppe Nocerino: “Il nostro schieramento cresce e si arricchisce e, soprattutto, lo fa sulla base dei programmi e delle cose da fare: è un segnale importante, che ci rende fiduciosi per il futuro” Un’altra forza politica aderisce al progetto “Somma di idee”, lanciato nei giorni scorsi dal consigliere comunale uscente Peppe Nocerino. Si tratta di Giuseppe Sommese, che con il gruppo “Siamo Sommesi” sottoscrive il programma da tempo illustrato da Nocerino, che contiene cinque punti prioritari: la manutenzione delle strade per migliorare la viabilità, la sicurezza per i cittadini, la realizzazione di un parco comunale nell’area di via Giulio Cesare, la riorganizzazione del settore lavori pubblici, lo sviluppo ed il rilancio dell’occupazione con il completamento dell’area Pip. Spiega Sommese: “Aderiamo a “Somma di idee” perché crediamo nella concretezza del programma e nel fatto che possa diventare la coalizione capace di riunire i moderati della città. Ci auguriamo che altre forze politiche del territorio decidano di seguirci: insieme possiamo costruire un’alleanza compatta, capace di lavorare per Somma Vesuviana in maniera positiva e concreta”. Soddisfatto Peppe Nocerino: “Il nostro schieramento cresce e si arricchisce e, soprattutto, lo fa sulla base dei programmi e delle cose da fare: è un segnale importante, che ci rende fiduciosi per il futuro”

Somma Vesuviana, hashish e cocaina in un rudere di via Alaia

Gli uomini della polizia di stato, in un’operazione di ieri mattina, hanno trovato un grosso quantitativo di sostanze stupefacenti in un rudere disabitato. Preziosi i cani antidroga. Una busta con 420 grammi di cocaina, più di un chilo di hashish già diviso in panetti. Tutto nascosto in un rudere di campagna, tra alberi da frutta e terra coltivata in una zona di periferia. Ignota l’identità, per adesso, di chi aveva celato in quel rudere abbandonato la «merce». Gli agenti di polizia sono arrivati nella cascina disabitata grazie ad un’attività investigativa che aveva messo in evidenza movimenti sospetti e insoliti in quell’area. I sospetti sono stati confermati dal ritrovamento: è proprio in quel rudere che i pusher occultavano la droga da spacciare. Grazie ai cani dell’unità cinofila, le sostanze stupefacenti sono state sequestrate. Le indagini per individuare i responsabili sono attualmente in corso. Nei giorni scorsi anche i carabinieri della locale stazione, dopo perquisizioni nelle case popolari di via San Sossio, avevano rinvenuto sostanze stupefacenti in quantità più modesta e non è detto che quelle «dosi» non abbiano la stessa provenienza.

L’ambiente,i commissari e i denari in cassa.

Il Ministro dell’Ambiente spinge per impegnare 2 miliardi di euro. Il problema di chi fà, cosa. Forse siamo alla svolta. Ad un cambio di rotta per Comuni e governo centrale per un ambiente pulito, territori bonificati e sicuri. Da tempo non sentivamo rappresentanti del governo dire che il problema non sono i denari. Lo ha fatto ieri il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti rassicurando che ha 2 miliardi di euro che vanno spesi senza incertezze. Ha messo in luce il suo impegno di tre anni al Ministero spostando in avanti le azioni da compiere. Per non restare vittime di emergenze continue. E parlava ad una iniziativa della Protezione civile, il Ministro raccontando che per i prossimi anni avremo altre situazioni serie. C’è necessità “di spendere bene e velocemente le risorse “ del Fondo di Coesione, ha chiarito. Potrebbe, allora, materializzarsi il miraggio di migliaia di amministratori locali. Ma chi fà e cosa, si è chiesto Galletti? Lucidamente ha toccato il cuore del problema. L’ostacolo concreto a tante belle e impegnative iniziative territoriali che nel Sud hanno il sostegno di comitati, associazionismo e volontariato. Per svoltare ci vuole una semplificazione delle procedure, un gioco di pesi e contrappesi che armonizzi i processi. La legislazione parallela, tra centro e periferia è diventata la vera barriera alla realizzazione  dei progetti. Non c’è solo volontà o dialettica politica, il punto vero è la governance delle azioni. La molla che ha fatto scattare una serie infinita di commissariamenti. Dai rifiuti, all’acqua, alle bonifiche, ai parchi , i commissariamenti da straordinari sono diventati ordinari. ”Sempre di più ci troviamo davanti alla necessità di nominare i commissari, proprio perché non c’è una governance del processo”  ha detto il Ministro. Per quale ragione i poteri locali dovrebbero essere sostituiti da figure, autorevoli certamente, ma estranee ai territor? Scendono in campo con un alone di ambiguità. Dotate di poteri straordinari, ma costrette a costruire il proprio successo con le autorità locali. Quelle  di cui hanno preso il posto, per volontà del potere centrale. Plenipotenziari senza “lasciapassare territoriale” con tutto ciò che ne consegue. La storia italiana è piena di fallimenti, di progetti ambientali e denari stanziati senza effetti per le popolazioni. Ci vuole fantasia e concertazione. Vogliamo ricordare la contrarietà del Sindaco di Napoli alla nomina del Commissario straordinario per la bonifica di Bagnoli? Il governo ha, quindi, ragione  quando  spinge per  avviare i progetti, superare le emergenze;  tanto i denari sono disponibili. Ne ha un po’ meno, finché non stabilisce, non organizza con la periferia quella governance su cui continuano a volteggiare i commissari straordinari. A dispetto dell’efficienza.