Acerra, una grande folla curiosa ha partecipato all’inaugurazione del campus Città della Scuola

omani a partire dalle 16 dimostrazioni sportive e animazione. L’Assessore regionale Lucia Fortini: «Questa Amministrazione comunale è stata efficiente». Il Vescovo Di Donna: «E’ davvero la scuola più bella del mondo». Il Sindaco Lettieri: «Come questa scuola anche le altre, lavoriamo per il Primo Circolo Didattico». Inaugurato questa mattina il campus di Città della Scuola ad Acerra, con una comunità che ha visitato accompagnata dai borsisti del Comune di Acerra, con tanta curiosità, la nuova scuola di via Silvio Buonincontro. Presente alla cerimonia l’assessore della Giunta Regionale della Campania, con delega all’Istruzione Lucia Fortini che ha dichiarato: «Devo dare atto che questa Amministrazione comunale ha lavorato bene ed è stata molto efficiente eme ne complimento. Con questo campus avete realizzato e concretizzato quello che è l’obiettivo di Scuola Viva: aprire le scuole al territorio». Monsignor Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra, dopo la sua benedizione all’opera ha voluto testimoniare che «per Acerra è un buon giorno. Questa davvero è la scuola più bella del mondo». Emozionato il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri che ha raccontato: «Ricordo da dove è partito questo progetto, voglio salutare Vincenzo Messina che ha avviato l’idea di realizzare qui una scuola, la cui progettualità è iniziata con l’Amministrazione Marletta e proseguita con quella Esposito. Quando mi sono insediato, l’allora Amministrazione regionale mi avvertì che per i ritardi accumulati Acerra aveva perso i soldi del programma PIU EUROPA. Io firmai comunque il programma, mi diedero del pazzo perchè con quell’atto mi assunsi la responsabilità personale per i fondi. Ci siamo messi a lavorare e siamo partiti dalla variante urbanistica che abbiamo approvato in tempi record grazie al lavoro della Giunta e del Consiglio comunale, di quelli che approvarono gli atti, altri se ne andarono, non l’approvarono, avevano cose più importanti da fare di questa scuola: un convegno. Bisogna dare merito a chi ha lavorato tanto. Tutti gli uffici del Comune di Acerra hanno lavorato sodo, tutti i dipendenti, non solo le risorse umane destinate a questo programma. E siamo riusciti insieme a realizzare quest’opera. Abbiamo incrociato la professionalità di esperti esterni che ci hanno supportato, un’impresa che ha lavorato tanto. Grazie anche all’aiuto delle forze dell’ordine, c’è stato anche il loro supporto nel vigilare sul cantiere. Ora bisogna – ha concluso il primo cittadino – costruire i contenuti. Non avremo difficoltà a costruirli. La nostra rete scolastica ha dei dirigenti scolastici che svolgono il loro lavoro in maniera encomiabile. Consegniamo a loro quest’opera. Sarà un luogo vivo e aperto. Abbiamo realizzato la Scuola Viva prima delle leggi del governo. Il mio auspicio è che in futuro anche le altre scuole  siano così. Stiamo lavorando instancabilmente affinché anche i lavori del nostro Primo Circolo partano immediatamente, anche se non sono opere affidate direttamente a noi. Noi diciamo solo che siamo i fruitori. Possiamo solo vigilare, non abbiamo la responsabilità di attuare le procedure amministrative. Un grazie a tutti coloro i quali hanno lavorato e collaborato per realizzare quest’opera». Il nuovo campus scolastico “Città della Scuola” è concentrato su tre grandi fasce, disposte parallelamente, ed ospita la scuola materna, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Sono stati realizzati, inoltre, grandi spazi aperti verdi, utilizzabili per la didattica, ma con le caratteristiche e la configurazione tipica di un parco urbano. L’ultima fascia verso sud è destinata alle attività sportive all’aperto. Domani domenica 9 aprile 2017  a partire dalle ore 16 nelle aree comuni del Campus ci saranno dimostrazioni sportive e animazione per i più piccoli. Gli edifici del nuovo campus scolastico di via Silvio Buonincontro, con videosorveglianza, si articolano su una superficie totale di 8 mila metri quadrati circa, con spazi aperti per circa 25mila metri quadrati (tra aree verdi, spazi pertinenziali, verde sportivo, aree pavimentate e parcheggi). Il campus di “Città della Scuola” ha precise caratteristiche: completa autonomia e indipendenza delle tre scuole (materna, elementare e media) nelle parti che afferiscono la didattica, nonché utilizzo degli spazi comuni per la mensa, le attività sportive, la biblioteca, l’aula magna e l’amministrazione, come luoghi aperti ad una fruizione esterna. Inoltre il polo scolastico dotato di telecamere di sorveglianza, è stato realizzato mediante interventi innovativi di riqualificazione urbana in campo architettonico, di utilizzo delle fonti energetiche alternative e di sperimentazione di nuovi modelli di viabilità. Si tratta di un intervento realizzato nell’ambito del programma di rigenerazione urbana PIU Europa della Città di Acerra finanziato con risorse del PO FESR Campania 2007/13 per un totale di quasi 9 milioni di euro. Appena insediata l’Amministrazione del Sindaco Lettieri si è concentrata sul complesso iter di approvazione del progetto con Deliberazioni di Giunta comunale e di Consiglio comunale per l’adozione e l’approvazione definitiva del progetto recuperando così i ritardi accumulati in precedenza che rischiavano di perdere tali risorse economiche.  

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti partecipa all’inaugurazione della piazza di cittadinanza attiva a Scampia

L’appuntamento è per domani alle 10. Una manifestazione significativa è la prossima inaugurazione della Piazza di Cittadinanza Attiva a Scampia proprio di fronte alla Municipalità che avrà luogo domenica prossima alle ore 10 con tre gazebi di Lions Club International per l’educazione civica e sanitaria ad iniziativa dei Clubs Lions di Napoli e dell’ Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. In occasione del Lions Day La scuola pubblica Alpi-Levi adotterà la piazza con un concerto dedicato a : “ L’altra Napoli”. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sarà presente con l’unità mobile oftalmica per effettuare screening oculistici gratuiti. Questa manifestazione si ripeterà in tutte le altre piazze di Cittadinanza attiva che i club Lions hanno realizzato di intesa con i Comuni nel sud dell’ Italia (circa 100) in attuazione delle leggi regionali sulla cittadinanza attiva promosse dai Lions Per la Campania la Legge è quella del  1 luglio 2011 n. 12. Saranno presenti con il governatore del Distretto Lions 108YA Renato Rivieccio, il Direttore Internazionale 2007-2009 Prof Avv. Ermanno Bocchini, il Presidente della Circoscrizione Papais e il Dott. Lello Spina Presidente Circoscrizione Lions con la Dirigente Scolastica della scuola Alpi Levi Rosalba Rotondo e il Presidente del Club Lions Maschio Angioino Cavallo. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare all’evento con gli allievi e le loro famiglie.

Leptospirosi al canile comunale di Pomigliano, il sindaco sospende le attività

Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, ha dovuto sospendere le attività del canile comunale per il sospetto focolaio di leptospirosi canina all’interno del rifugio. Il provvedimento è stato preso in seguito a una nuova nota del Servizio veterinario dell’Asl Napoli 3 Sud. Il primo cittadino ha sottoscritto un’ordinanza che impone l’interruzione temporanea di ingressi e adozioni, di attività ambulatoriali e di microchippatura, per “impedire la diffusione della patologia e prevenire l’infezione alle persone”. Ai cani risultati sieropositivi non sarà consentito lo sgambettamento, fino a nuova disposizione. Il caso era stato sollevato dai consiglieri comunali del Movimento cinque stelle, che avevano attaccato il sindaco per la mancata adozione di misure atte a fronteggiare e prevenire il problema. Russo sminuì, sostenendo che, a fronte degli esiti degli accertamenti eseguiti, non aveva ritenuto necessario chiudere il canile. A distanza di una decina di giorni, però, cambia idea. E spiega così il suo passo indietro: “L’Asl mi ha imposto la chiusura del canile e io ho dovuto farlo”. Poi ha voluto tranquillizzare: “I cani stanno benissimo. Sono solo due cani che hanno dei valori un po’ più alti, e sono diversi da quello che era stato segnalato inizialmente. Ora stiamo facendo la profilassi. Fra un mese effettueremo nuovi esami e decideremo cosa fare”. Russo, per questa situazione, scarica responsabilità sui veterinari dell’azienda sanitaria pubblica: “Perché non hanno fatto le vaccinazioni per la leptospirosi? Non danno né farmaci, né assistenza. L’assistenza ai cani è obbligatoria da parte loro”.

Somma Vesuviana. Amministrative 2017, la lista civica “6 Somma” aderisce alla coalizione “Somma di idee”

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 Peppe Nocerino :”Stiamo costruendo una coalizione credibile, dobbiamo proseguire su questa strada”. Un altro tassello si aggiunge alla coalizione “Somma di idee”, lanciata dal consigliere comunale uscente Peppe Nocerino in vista delle prossime elezioni amministrative a Somma Vesuviana: aderisce, infatti, anche la lista civica “6 Somma”, che si aggiunge a “Siamo Sommesi” e all’Udc. Ad annunciarlo è la responsabile del gruppo civico, Adele Aliperta, che spiega: “Presenteremo una lista di persone responsabili: uomini e donne coscienti che ci vuole passione e impegno per Somma Vesuviana. Anche “6 Somma” si ispira ai valori moderati: siamo fiduciosi che tutti insieme possiamo dare un contributo importante alla nostra città, supportando Peppe Nocerino ed il suo programma” Nocerino, invece, aggiunge: “Cresciamo giorno dopo giorno, in termini di adesioni di gruppo ma anche personali: è il segno che il nostro   programma viene apprezzato e condiviso. Stiamo costruendo una coalizione credibile, dobbiamo proseguire su questa strada”.  

Così cittadini brasiliani diventavano illegalmente italiani nell’entroterra napoletano

Luis Sonda Vanderlei era il procacciatore. Michele Di Maio la chiave del sistema: senza il suo lasciapassare circa 300 brasiliani non avrebbero potuto ottenere la cittadinanza. Questi i ruoli, secondo gli inquirenti, dei due indagati arrestati ieri per falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Vanderlei, italo-brasiliano, 43 anni, titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche amministrative con sede a Terni, indirizzava verso il Comune di Brusciano i brasiliani che volevano ottenere la cittadinanza italiana eludendo la legge. Nel municipio della piccola città della provincia napoletana, Di Maio, 57 anni, era il responsabile dell’Ufficio anagrafe che si occupava di istruire le pratiche chiudendo un occhio. Nei circa trecento faldoni analizzati dai carabinieri sono stati trovati documenti con vizi formali e sostanziali, sulla base dei quali il dipendente, stando a quanto sostengono gli inquirenti, ha dato il suo benestare. È così che, per l’accusa, almeno 300 brasiliani hanno ottenuto la cittadinanza italiana e la residenza nel piccolo comune che si sviluppa tra Pomigliano d’Arco e Nola. Individui che probabilmente nemmeno hanno mai messo piede a Brusciano. I proprietari delle abitazioni in cui risultavano dimorare, in alcuni casi, hanno riferito di essere all’oscuro di tutto. Orientativamente, per il servizio ottenuto, i beneficiari avrebbero versato diverse migliaia di euro. La cifra da sborsare variava a seconda delle difficoltà che si incontravano nel lavorare la pratica. I movimenti di denaro sono ancora al vaglio degli investigatori. «L’indagine, coordinata da questo ufficio, – chiarisce il procuratore di Nola, Stefania Castaldi – nasceva dalla segnalazione operata, nel maggio 2016, dalla Questura di Terni a seguito di richiesta di rilascio di passaporti da parte di presunti cittadini italiani di origine brasiliana, a seguito di evidenti irregolarità nella pratica di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis perfezionata presso l’ufficio anagrafe e dello stato civile del Comune di Brusciano. Da tale segnalazione prendeva le mosse l’indagine coordinata da questo Ufficio e sviluppatasi tra luglio del 2016 e febbraio del 2017». Le indagini non sono terminate. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sono anche altri comuni. I carabinieri, agli ordini del capitano Tommaso Angelone, stanno continuando a lavorare per scoperchiare un sistema più complesso, di cui fino ad ora sarebbe venuto fuori soltanto un anello della catena.

L’ Associazione “La via della bellezza” mira a tutelare un patrimonio storico di Sant’Anastasia: la cura dello stile e l’amore per il Bello

Gli amici dell’ Associazione sono convinti che solo il Bello può dare senso alla nostra vita. Il restauro di una cappella, una cena per la raccolta dei fondi, una serata “densa e lieve” in cui si parla di pittura e di Vesuvio, e, soprattutto, si vede che c’è ancora nel nostro territorio chi crede in un ideale e sa progettare il futuro.

“Il dolore passa, la bellezza resta” (Renoir).        

Nell’autunno del 1850 Scipione Volpicella, un erudito di grande nome, si concesse una lunga passeggiata, a dorso di mulo, da Portici a Madonna dell’Arco. Il racconto che egli fece del viaggio è una miniera di notizie e di riflessioni. Ma per ora mi limito a dire che a Pollena egli visitò la “vaga casa” dei Francone e dei Torchiarolo che Nicola Santangelo, potente ministro  di Ferdinando II, aveva trasformato in uno splendido museo “dell’antica civiltà pagana e della prisca cristiana”: ma non dice, il turista, da dove provenivano i reperti. A Madonna dell’Arco il Volpicella venne ospitato, nella villa Leporano, dalla principessa Angelica Caterina Jourdan e dal principe Giovanbattista Muscettola “con quella cordiale cortesia, che naturalmente rampolla dall’addottrinato intelletto e dalla raffinata affezione”. Carlo Augusto Mayer e, alla fine del sec.XIX, Marcellin Pellet, Console della Francia a Napoli, dicono che cortesia, cordialità e sensibilità sono segni distintivi di tutto il popolo di Sant’ Anastasia: è un popolo “civile”, scrive Pellet, ed è l’elogio più intenso che un francese possa fare a una comunità. Questa cura dello stile viene da molte ragioni: il contatto continuo con i forestieri che si recano  al Santuario di Madonna dell’Arco, la vocazione commerciale che porta molti anastasiani a frequentare i grandi mercati della provincia napoletana e di Terra di Lavoro, e soprattutto, la positiva influenza dei “signori” di città che già nel ‘700 comprano ville e masserie nel territorio. Il movimento si fa più intenso tra il 1740 e il 1750: Antonio Giaccio, che fa parte della segreteria di Tanucci, compra casa e giardino “nel luogo detto il Ponte” e vi fa costruire un’ampia stalla per i suoi dodici cavalli ( un secolo dopo il giudice Mattiantonio Giaccio condurrà la prima inchiesta sulla banda Barone); Marco Aurelio Carbonelli, barone di Letino, sperimenta l’allevamento del baco da seta in un “podere” di cinque moggia “in luogo detto la Campese”; pesche, ciliegie e uva coltiva Alessandro De Felice in due masserie, una di circa dieci moggia, “denominata lo Caputo”, l’altra, di cinque moggia, “nel luogo detto Villa Felice”. E nel 1749 Antonio Maria Pessetti, “negoziante nella città di Napoli”, ma “di nazione piemontese”, compra dalla famiglia De Liguoro “una casa palaziata con oratorio pubblico davanti, nella piazza detta di Casa Miranda” e, “sopra il Murillo di Trocchia”, un “territorio arbustato e vitato” di circa nove moggia. Risulta lungo l’elenco dei nobili, dei ricchi borghesi e dei funzionari borbonici e del Regno d’Italia che per tutto l’Ottocento e fino all’eruzione del 1906 lasciano Napoli per lunghi periodi dell’anno e vanno a condurre vita in villa a Sant’ Anastasia: lo stesso Francesco Caracciolo di Torchiarolo che nel 1877 fonda a Pollena l’azienda vinicola “ Chateau de la Vigne”, tiene casa e uffici di rappresentanza nel Comune confinante, “alla Zazzera”. La ricchezza e il gusto della città vengono rivelati dai testamenti e dai verbali di polizia: nel 1861 i ladri saccheggiano “a Capodivilla” “la casina” di Agostino Sergio, che ha investito cospicui capitali nell’industria del cuoio, e fanno bottino anche di “sei dozzine di piatti di cretaglia inglese di prima qualità a disegno cinese, fondo bianco con rosoni rossi e giro graticolato nero della fabbrica di New Stone, e cioè 24 da zuppa, 18 da salvietti, 18 per frutta, 12 per dessert”. Poche settimane dopo i briganti della banda Barone portano via dalla casa dell’oste Salvatore Russo tutti i gioielli della moglie, e tra questi, “un paio di fioccagli alla mercantile di perle che valevano 50 ducati, 4 laccetti d’oro a mezza maglia, del valore di 88 ducati e 16 anelli tutti d’oro e di varia forma (32 ducati).”. Giornali e cronache ci dicono che la “vita in villa” che nobili e borghesi conducono nelle masserie di Sant’ Anastasia non ha nulla da invidiare, per lusso, eleganza e festosa originalità, a quella che si svolge nelle ville del Miglio d’Oro. Era naturale che alcuni anastasiani, convinti che senza il Bello la vita diventa angusta, fondassero un’associazione destinata a “seminare bellezza sicura” e la battezzassero “la via della Bellezza”. Da poco l’Associazione, avendo progettato di restaurare la cappella della Congrega in Piazza Trivio e di farne un’officina di giovani talenti, ha promosso una campagna di crowdfunding per la raccolta dei fondi necessari. Nell’ambito di questa campagna una settimana fa il dott. Massimo Maione e la moglie, avv. Maria Masi, hanno organizzato in casa loro una cena per gli amici. C’erano, tra gli altri, Emilio Donnarumma, che è presidente dell’Associazione, Domenico Ceriello e Antonietta De Simone, Antonio Casillo e Annetta Maiello, Paolo Liguoro e Valeria Rea, e l’archeologo prof. De Simone. Tra un assaggio e l’altro, abbiamo parlato di alcuni pittori dell’Ottocento che nei loro quadri hanno raffigurato il Vesuvio “inquadrato” dal Vesuviano interno, visto come la Montagna incombente, misteriosa, minacciosa, mirabile. E’ stata una serata densa e lieve: “ densa e lieve è la Bellezza” diceva Monet. Si vedeva e si “sentiva” che tutti i presenti erano, “per la loro raffinata affezione”, consapevoli di quanto fosse importante l’obiettivo che l’Associazione si propone, e garantivano il loro sostegno: lo garantivano senza proclami e senza dar fiato alle trombe. Con elegante discrezione. In questo nostro territorio esistono ancora alcuni valori: la cura dello stile, l’amicizia, il culto del Bello, la capacità di progettare il futuro. E’ stata una bella serata: una di quelle che alimentano il calore della fiducia.  

Don Peppino presenta al Senato l’associazione creata per i “suoi” lavoratori

Creata per sostenere i disoccupati, i cassintegrati e i lavoratori precari, l’associazione “Legami di Solidarietà” sbarca al Senato. Manca poco al suo secondo compleanno, e Don Peppino Gambardella, sacerdote di Pomigliano d’Arco che l’ha fortemente voluta e che la presiede, la porterà martedì a Palazzo Madama. Alle 12, nella sala Nassirya la presenterà in una conferenza stampa. Saranno illustrati questi primi due anni di attività dell’associazione, i risultati ottenuti fino ad oggi e il fondo di solidarietà con cui l’organizzazione si propone di aiutare concretamente i lavoratori in difficoltà, chi un’occupazione l’ha persa e chi non riesce a trovarla. Per l’occasione, interverranno il senatore Giovanni Barozzino e rappresentanti di Fiom e Libera.

«Il Regno di Napoli» Bike Packing: a giugno la Campania viaggia su due ruote

Un percorso ciclistico naturalistico culturale che vuole mostrare a tutti coloro che parteciperanno, italiani o stranieri, che la Campania gode di parchi regionali e oasi protette immerse in un contesto storico culturale antichissimo e unico nel suo genere. Un’avventura senza precedenti, una sfida contro se stessi. Il progetto parte dall’associazione sportiva dilettantistica «The Movers» con sede a Pomigliano d’Arco, non c’è classifica e non ci sono premi ma solo sport e passione. «Ho creato questo viaggio “avventura” in bicicletta – dice il presidente dell’associazione Gaetano Iovino -perché la passione della bici è altissima e propensa allo sviluppo nella propria regione. È un tipo di turismo che si sta sviluppando in tutta Italia e la ragione principale è che a me come a tanti piacerebbe vivere in un luogo ecosostenibile e credo che la bicicletta sia un ottimo inizio». Le iscrizioni sono aperte fino al 1 maggio 2017 e per le info ci si può collegare al sito www.ilregnodinapolibikepacking.com   The Movers è una Associazione Sportiva fondata nel 1997 da un gruppo di giovani atleti che fin dall’inizio hanno sostenuto passioni sportive. Si impegna nella promozione e nello sviluppo della Mountain Bike, Pattinaggio in linea, Pattinaggio Artistico, Free Style, Skateboard, nell’ambito delle Federazioni Sportive Nazionale e con gli Enti di Promozione Sportiva. The Movers opera nel Centro Sportivo «Antonino Caponnetto» di Pomigliano D’Arco, impianto sportivo realizzato dal Comune. «Crediamo fortemente nella promozione e nella diffusione di questi sport – dice Iovino – e abbiamo dei valori fondamentali, quali la socializzazione, il confronto, la sana competizione, il rispetto dell’ambiente. Il continuo organizzare gare e manifestazioni, fa sì che le attività sportive crescano e si diffondano sia come sport agonistico, ove gli atleti possano arrivare alla massima competizione al passo con gli altri stati europei, sia come fitness, ove chiunque, giovane e meno giovane, possa accedere a questo sport senza tanta fatica ma con divertimento, come è giusto che sia». Il progetto «REGNO DI NAPOLI BIKE PACKING», è l’attraversamento di una parte della Campania in Mountain Bike, questa idea nasce proprio da Gaetano Iovino, appassionato ciclista e di viaggi in bicicletta. Tutto nasce nel 2011 quando Gaetano, preso dalla passione e innamorato dell’idea di voler sperimentare nuove avventure, parte con la bici da Bolzano e arriva dopo 6 giorni a Donaworth paese della Germania, per un viaggio complessivo di Circa 1000 km in solitaria. L’itinerario è la famosa via Claudia Augusta fatta dall’Imperatore Romano Augusto e che oggi con un accordo tra Italia, Austria e Germania è diventata la Ciclovia più famosa e frequentata d’Europa. Da quel giorno per Gaetano si sono aperti nuovi orizzonti e un modo diverso di concepire la bicicletta, sognando un giro simile in Campania, dimostrando la sua infinita bellezza. Nel maggio 2014 partecipa alla prima edizione della Tuscany Trail, l’attraversamento della Toscana, partendo da Massa fino a Capalbio per un giro di circa 650 km e più di 6000 metri di dislivello. Da lì nasce l’idea di portare un evento del genere anche in Campania. Il Regno di Napoli è un viaggio avventura che consentirà ai partecipanti di essere a stretto contatto con la natura, scoprendo luoghi non sempre facilmente raggiungibili ma soprattutto la voglia di importare un nuovo concetto di sport «l’Adventure Bike Packing», dove non si gareggia contro un avversario ma solo contro se stessi.Il Regno di Napoli Bike Packing non è una gara, non c’è nessun tipo di supporto da parte dell’organizzazione, né ci sono premi o classifiche ma è un’opportunità straordinaria che consentirà di conoscere la Campania e le sue straordinarie peculiarità. È a tappa unica, ciò significa che il cronometro parte all’inizio del percorso e si ferma solo all’arrivo. Non ha un tempo limite: ogni partecipante avrà ampia libertà nel programmare il percorso, essendo però tenuto a seguire fedelmente la traccia che verrà fornita.Non sono consentiti tagli di alcun genere, e nel caso in cui ci si dovesse allontanare dal tracciato originale, si dovrà riprenderlo dal punto in cui è stato lasciato. «Lungo il percorso – spiega Iovino – ci saranno alcuni controlli ma il vero obiettivo del Il Regno di Napoli Bike Packing è vincere la sfida con se stessi e truffare non ha alcun senso. Il partecipante infatti dovrà dimostrare di aver percorso il tracciato inviando la propria traccia GPS alla mail che verrà comunicata al momento dell’iscrizione. Ogni partecipante dovrà affrontare il viaggio in totale autonomia, dovrà quindi decidere quando e dove mangiare e quando e se dormire e potrà usufruire solamente delle strutture che si trovano lungo il percorso o in prossimità di esso. Durante i giorni che impiegherà per arrivare a destinazione non ci sarà alcun supporto da parte dell’organizzazione e quindi dovrà risolvere autonomamente ogni inconveniente». IL PERCORSO Il Regno di Napoli Bike Packing si svilupperà su strade bianche, strade ciclabili, strade asfaltate a scarsa percorrenza e sentieri CAI, attraverserà luoghi ricchi di storia e paesaggi sorprendenti.La partenza collettiva sarà il 2 Giugno 2017 dal Parco Nazionale del Vesuvio. Luogo magnifico per la sua bellezza, dove si potrà ammirare la maestosità del vulcano più attivo d’Europa e la riserva della biosfera del parco Nazionale del Vesuvio. Una volta partiti dal parco nazionale del Vesuvio si va in direzione della città di Terzigno, altro sito interessante per la produzione del famoso vino Lacrima Cristi. Ci si dirige verso la città di Palma Campania dove si prenderà un sentiero della pineta Tribucchi per dirigersi verso l’oasi del Wwf di Pannarano. L’idea è di attraversare tutto il Parco Regionale del Partenio fino alla valle di Maddaloni passando per l’acquedotto Carolino che condurrà al Borgo Antico di Caserta Vecchia. Poi, i monti Tifatini fino a san Leucio, l’antichissima sede dei Borboni un esempio di perfezione industriale con i suoi tessuti di seta. Ammirate le opere architettoniche dei borboni si attraverseranno i boschi della regina dove Re Ferdinando amava passeggiare con la moglie Maria Carolina. Si giungerà al ponte di Annibale sul Volturno, la direzione è l’alto casertano attraversando il comune di Giano Vetusto alle antiche rovine del castello di Vairano Patenora. Il percorso continuerà in direzione di Pastorano vicino al confine con il Molise. Ancora si pedalerà in direzione del parco regionale di Roccamonfina dove si potranno visitare le Campate del Diavolo, antiche impronte preistoriche, e il cratere vulcanico spento di Roccamonfina. Ad attendere i partecipanti, l’ultima montagna, una cresta di origine calcarea affacciato sulla costa di Mondragone e Baia Domizia, il modesto massiccio calcareo del Monte Massico, che culmina a 813 metri sul livello del mare. Da lì si scende verso la pianura di Castel Volturno nel bellissimo Eco parco del Mediterraneo, oasi protetta spettacolare con bellissimi cottage e tanti laghi. Esteso su circa 100 ettari e circondato completamente dalla natura e da due laghi, di cui uno grande 100.000 mq ed entrambi fitti di vegetazione e popolato dalle specie animali più sorprendenti, tra pesci di acqua dolce e uccelli palustri. Filosofia del Viaggio Sulla scia del primo evento di bikepacking in Italia, il Tuscany Trail 2014, tanti altri sono sorti in ogni regione d’Italia, frutto di passione e grande volontà di uomini e donne semplicemente appassionati di questo sport-avventura. Sono eventi che richiamano Bikers da tutta Italia, si vive il territorio metro dopo metro nel rispetto della natura. Sarà possibile affrontare impervi sentieri di montagna e dormire con la tenda in mezzo al bosco come sarà possibile dormire comodamente in Hotel, B&B, e masserie…  

Terra dei Fuochi, M5S: “Regione, Governo e Ue alzano bandiera bianca”

Dichiarazione della consigliera regionale del M5S Maria Muscarà.   “La Terra Fuochi è lì, continua a bruciare con le sue minacciose colonne di fumo che invadono e ammorbano l’aria e la terra campana. Mentre la Regione Campania nicchia e i commissari Ue alla Salute e all’Ambiente alzano bandiera bianca, la situazione ambientale peggiora continuando a minacciare la salute dei cittadini campani tra l’indifferenza delle istituzioni”. Lo denuncia la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Maria Muscarà che insieme alla capogruppo Valeria Ciarambino appena due settimane fa si è recata in delegazione con Gaetano Rivezzi, presidente di Isde Campania Medici per l’ambiente, e Piernicola Pedicini, portavoce M5S al Parlamento europeo dal Commissario europeo per la salute Andriukaitis e strappando l’impegno del rappresentante di Strasburgo a effettuare un sopralluogo in Terra dei Fuochi. “Il nostro lavoro è proseguito ponendo una serie di quesiti al commissario Ue all’Ambiente Karmenu Vella – sottolinea Muscarà – il nostro portavoce M5S al Parlamento europeo Piernicola Pedicini”. “La Commissione europea ci ha comunicato – aggiunge – di aver fatto tutto ciò che le consentivano le sue competenze per cercare di risolvere il problema della Terra dei fuochi e non pare non ci sia nient’altro che possano fare in accordo con la legislazione comunitaria”. “Sembra di vivere in un incubo perenne, purtroppo, è la realtà – spiega la consigliera – la situazione ambientale in Campania per il suo impatto sulla salute pubblica, in particolare per l’anormale incidenza dei tumori in specifiche aree geografiche, dovrebbe imporre nell’agenda politica regionale, nazionale ed europea il caso Campania”. “Prendiamo atto che anche i commissari Ue hanno alzato bandiera bianca – conclude Muscarà – a questo punto alla inutilità e inefficacia delle soluzioni fino ad ora adottate dalla politica regionale e nazionale aggiungiamo anche quelle della Ue”.  

Acerra, scontro politico in Comune

Coalizione Centro, Sinistra: «Dall’opposizione inutile scelta di calcolo politico. Hanno capito che il loro candidato non ha avuto effetto sull’opinione pubblica».

Dichiarazione dei rappresentanti della Coalizione Centro, Sinistra di Acerra: «Qualche consigliere di opposizione ha parlato di dimissioni, riteniamo che sia un inutile tentativo di far sciogliere il Consiglio comunale. Si tratta di un mero calcolo politico. Questi stessi consiglieri hanno già capito che il loro candidato non ha sortito alcun effetto nell’elettorato che in questi anni si è allontanato dai loro partiti e neanche nell’opinione pubblica. Le loro parole sono la conferma che ancora una volta questi stessi fanno prevalere l’egoismo personale e politico, non il bene di Acerra e degli Acerrani. A questo punto, non lavorando per il bene della comunità, oltre a dimettersi dal Consiglio comunale li invitiamo a ritirarsi dalle prossime elezioni e dalla politica. Acerra non torna indietro».