Somma Vesuviana, Luigi Di Maio in città per il candidato Ciro Sannino: «Le ammucchiate sono sempre pericolose»

E il senatore Sergio Puglia, componente della commissione Antimafia: «Di fronte alle intimidazioni non ci si ritira, una forza politica deve andare avanti a muso duro». Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio conosce bene la situazione di Somma Vesuviana, ha appreso dai giornali e dai suoi referenti sul territorio del ritiro di un candidato, delle informazioni che esponenti politici hanno affidato al prefetto di Napoli con il quale però non ha parlato. Sa tutto, ma ieri nell’incontro con il candidato cinquestelle Ciro Sannino al Royal Bar di Somma Vesuviana ha preferito concentrarsi su temi nazionali, sul futuro dell’Italia e sulle prossime politiche. «Dovremo mettere al centro la persona e il merito» – dice. Ma un passaggio sulle questioni locali lo fa, glissa sulle presunte intimidazioni ma al punto focale, quello che aveva probabilmente in mente già dall’inizio, ci arriva lo stesso: «Mi dicono di interferenze, del ritiro di un candidato- dice – ma sappiamo tutti che le “ammucchiate” sono sempre pericolose,  ovunque e non solo in questa nostra terra». E prosegue: «Quando si costruiscono queste grandi coalizioni, con sei, sette, otto o anche nove liste, poi si devono accontentare i capi bastone di ciascuna di esse. Alla fine magari vincono, ma non possono governare perché saranno sempre ostaggio di queste dinamiche. Il Movimento 5 Stelle ha una sola lista e non prende soldi dalle lobbie del territorio, quelli – e solo se servono – ce li mettono i cittadini con piccole donazioni utili a organizzare eventi come quello di stasera o a diffondere il nostro programma. La politica si può fare con pochi soldi, bastano tante persone».
L’arrivo di Di Maio al Royal di Somma Vesuviana
Di Maio è andato via subito dopo il suo intervento, tra gli applausi del popolo pentastellato, perché atteso ad Arzano. Il senatore Sergio Puglia è invece rimasto ed ha risposto alle domande sulla situazione locale dicendo quello che forse taluni, pur avendoci pensato, non hanno osato esprimere a chiare lettere. «È strano che, a fronte di intimidazioni, una forza politica e un candidato si ritirino – dice il senatore Puglia – certo la situazione potrebbe voler nascondere un fallimento ma è ovvio che, fino a prova contraria, è giusto dare credito e fiducia a chi ha ritenuto opportuno propendere per questa scelta. Pare ci sia rivolti alla Prefettura ma in verità il prefetto può fare poco o nulla se si tratta di intimidazioni, per questo esistono le Procure, bisogna andare da un magistrato».
Sannino, Di Maio e Puglia
Il senatore grillino aggiunge poi: «Se il Pd di Somma Vesuviana ha bisogno di una mano, noi siamo a disposizione per portare la sua voce in commissione Antimafia – che peraltro ho già informato della situazione – non può esistere che in un Comune come Somma Vesuviana, dopo notizie di intimidazioni, si possa arretrare: i cittadini, anche quelli che votano Pd, devono poter avere i propri rappresentanti. Hanno bisogno di aiuto per fare denunce? Noi non abbiamo paura, siamo per la legalità e possiamo affrontare tutti i tipi di mafia».      

«Ludopatia e nuove dipendenze» al Centro Studi del Santuario di Madonna dell’Arco

Alle 18 di questa sera, venerdì 12 maggio, si terrà al Centro Studi Religiosità Popolare un convegno sul tema della dipendenza dal gioco, un’emergenza drammatica nella società odierna. Tra i relatori ci sarà don Maurizio Patriciello. «L’idea di parlare di questo tema, portando all’attenzione dei più la drammatica problematicità, è nata ascoltando le persone, tante – dice padre Gianpaolo Pagano, direttore del Centro Studi Arco che presiederà e coordinerà l’incontro – è significativo che da un luogo come Madonna dell’Arco, meta di pellegrinaggio, devozione popolare e preghiera, sia possibile avere la misura, direi il termometro, dei problemi sociali dei nostri tempi».
padre Gianpaolo Pagano
Il rettore del Santuario di Madonna dell’Arco, padre Alessio Maria Romano
È un religioso, padre Gianpaolo, ma sa bene che per problemi spesso gravi le soluzioni dipendono dagli uomini e non solo dal cielo. «Il problema di queste dipendenze è che le persone ne parlano difficilmente agli altri, anzi spesso non se ne rendono conto, rimandano magari fin quando si arriva alla disperazione e finalmente ne prendono coscienza – dice- invece gli uomini possono far tanto, la Chiesa può far tanto: innanzitutto ascoltando e comprendendo i drammi alla base di tali dipendenze. Poi bisogna però difendere e curare chi questi problemi li vive sulla sua pelle e qui ci sono, o dovrebbero esserci, le istituzioni. Con politiche di contrasto al gioco d’azzardo e di dissuasione dalla sua pratica. Curare spetta agli specialisti perché ogni forma di dipendenza è una patologia e come tale va affrontata, come una malattia che attacca però la personalità e i comportamenti».
L’assessore Rossella Beneduce (politiche sociali)
All’incontro saranno presenti padre Alessio Romano, rettore del Santuario e il sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete. Gli interventi saranno affidati a Saveria Giordano (psicoterapeuta cognitivo comportamentale), Pasquale Annunziata (dirigente sanitario del distretto 51 Pomigliano- Sant’Anastasia), Francesco Cassese (dirigente sanitario del SerT distretto 51 Asl Na 3 Sud), Antonio Cleopatra (direttore Ambito Sociale Pomigliano- Sant’Anastasia), Rossella Beneduce (assessore alle politiche sociali del Comune di Sant’Anastasia) e, infine, a don Maurizio Patriciello, parroco di San Paolo apostolo a Caivano e noto soprattutto per le sue lotte contro l’inquinamento ambientale. L’evento voluto dai domenicani segue di pochi giorni un convegno organizzato, dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Sant’Anastasia in tandem con l’Asl Na 3, per annunciare l’apertura di un centro di ascolto per il gioco d’azzardo patologico.    

I “briganti” sul Velino

 

Il percorso si fa più irto ma non per questo meno affascinante e avanti ancora, in uno scenario che da rurale diviene alpino.

Terza tappa dei nostri trekker briganti che da ieri hanno lasciato i paesini a valle, partendo da Cartore, dove avevano pernottato, per salire lungo la Val di Fua, percorrendo un ripido sentiero per arrivare al lago Duchessa. Il lago divenne famoso a fine anni 70 per esser stato uno di quei luoghi dove si cercò, dopo falsa segnalazione, il corpo di Aldo Moro dopo il suo tragico rapimento.

Il lago Duchessa (foto R. Caliendo)

Gli escursionisti sono poi entrati nella riserva del Sirente e del Velino, zona di nascondigli di briganti. Cartore era infatti il cuore del loro territorio e nei monti lì intorno si nascondevano quelli più conosciuti. Infatti sulla vetta alla destra del lago, dall’altro versante, è nascosta la grotta dell’oro, famosa perché i briganti vi nascondevano tutto ciò che sottraevano ai malcapitati.

Il Velino (foto di R. Caliendo)

Salendo verso il lago, con il Monte Velino di fronte, hanno affrontato il Malopasso, valico oltre i 1900 m, trovandosi di fronte alla Val di Teve, valle chiusa da ottobre a maggio, per la presenza di diverse frane.

(foto R. Caliendo)

Con un percorso di 1000 m di dislivello e oltre 25 km e sempre in compagnia dei due ferraresi e della ormai mitica bottiglia di vino, i nostri amici chiudono l’anello giungendo nuovamente a Cartore lasciandosi alle spalle il ghiaccio e le cime innevate del Velino.

Oggi riprenderanno il cammino verso i paesini di Rosciolo e Scurcola Marsicana.

Pomigliano, archiviata querela del sindaco Raffaele Russo contro De Falco (M5s)

Il primo cittadino di Pomigliano, Raffaele Russo, aveva querelato il consigliere comunale del M5s Dario De Falco per diffamazione. Il procedimento è stato archiviato dal gip del tribunale di Nola Un video pubblicato sui social da De Falco durante la campagna referendaria sulla riforma costituzionale aveva fatto infuriare il sindaco di Pomigliano. Era stato creato dal pentastellato con l’intento di criticare la scelta del primo cittadino e del partito locale di Forza Italia di schierarsi a favore del “Sì”. A sostegno di quella posizione, il 21 novembre scorso era arrivato a Pomigliano il presidente della Regione Campania De Luca, per un convegno tenutosi al teatro Gloria. In quei giorni, tra l’altro, montava la polemica sulle “fritture di pesce”. Nel filmato, divulgato da De Falco e intitolato “Gli effetti di Gomorra sulla politica”, al volto di De Luca si associava la voce di Pietro Savastano, capoclan in “Gomorra”. Scorrevano poi foto in cui il presidente della Regione sedeva a fianco del sindaco di Pomigliano. Ma Russo non ha gradito e ha risposto con la denuncia, annunciata pubblicamente durante un consiglio comunale. Il gip del tribunale di Nola, Paola Borrelli, avallando la richiesta del pm, ha ritenuto che non ci fossero gli elementi per portare avanti il procedimento, spiegandone le ragioni nell’ordinanza di archiviazione sottoscritta lo scorso primo maggio.  «Tenuto conto – ha motivato il giudice – della peculiarità della satira, deve dirsi che l’indagato si è ispirato ai noti fatti di cronaca che avevano preceduto la consultazione referendaria – e ha aggiunto – l’indagato lo ha fatto nelle forme della satira, ispirandosi non solo al notissimo serial “Gomorra”, ma anche alla quasi altrettanto nota parodia di quest’ultimo, circolata su internet e ideata dal gruppo comico “The Jackall” in cui si inserivano le espressioni tipicamente utilizzate dai protagonisti della serie tv nell’ambito di scene di vita quotidiana, con l’effetto di ridicolizzare le “pose da camorrista” degli stessi di fronte all’incredulità degli interlocutori». Sottolinea, inoltre: «Non solo non vi è nocumento gratuito e gratuitamente dispregiativo della persona offesa che esuli rispetto a quanto consentito in tema di satira ma, a ben vedere, nel video, se vi sono scene mute in cui è ritratto il sindaco Russo, le espressioni del capoclan della serie tv sono attribuite non già a quest’ultimo ma al presidente De Luca, il quale non è parte di questo procedimento».

Scisciano, prima edizione Premio “Ciccio Capasso”

L’Associazione Arcifelix è lieta di presentare la prima edizione del  “Premio Ciccio Capasso”: concorso per artisti di qualunque genere in cui le varie forme d’arte si fondono con quella musicale. L’evento si terrà nei giorni 7-8-9 luglio 2017 presso il parcheggio della stazione Circumvesuviana di Scisciano.  Ivi sarà allestita una “Arts Area” in cui gli artisti potranno esibirsi liberamente sulle note delle canzoni delle band che suoneranno al “Farcisentire Festival 2017” in modo da fondere le diverse forme d’arte praticate dagli artisti selezionati per il “Premio Ciccio Capasso” (pittura, scultura, etc.) con la nobile arte della musica. La selezione avverrà tramite un bando di partecipazione promosso attraverso i canali di promozione informatici della nostra associazione  in collaborazione con la community Le Rane (profilo facebook,  twitter, sito internet, etc.). Essa, così come il verdetto di vincitore del Premio, sarà decretata da un team di esperti guidati dal Maestro Giuseppe Capasso, artefice della “Porta di bronzo “ del castello medievale di Avella e della statua di Padre Pio a Scisciano nonché figlio del celebre Ciccio Capasso. Punto di riferimento nel panorama artistico dell’agro nolano e non dal secondo dopoguerra ad oggi , Ciccio Capasso (1922-1993) , pittore e scultore, visse e lavorò a Scisciano (Na). Frequentò il Liceo Artistico e, successivamente, l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, dove ebbe come maestri importanti artisti come A. Monteleone e A. Rega. Terminati gli studi fece parte del “Gruppo Sud”, un gruppo di artisti che, rompendo con la tradizione, accettarono le tendenze artistiche più avanguardistiche come l’astrattismo ed il cubismo; con lui erano, tra gli altri, il pittore R. Barisani e lo scultore A. Venditti artisti di fama internazionale. Fu assistente alla cattedra di Figura e Ornato al Liceo Artistico di Napoli. Distaccatosi in seguito dal “Gruppo Sud” e dall’astrattismo, che sentiva poco congeniale al suo spirito, si dedicò completamente al figurativo. Per carattere preferì ritirarsi dalle “scene” e rimanere in una sorta di isolamento; nonostante ciò partecipò a numerose mostre nazionali ed internazionali, ed il suo studio fu frequentatissimo. Infatti, per oltre vent’anni, seguì gratuitamente e con amore molti giovani che si avvicinavano all’arte, alcuni dei quali ora sono artisti affermati. Si avvicendavano a fargli visita eminenti personalità della politica, dell’arte e della cultura, ma anche semplici estimatori attratti dalla bellezza delle sue opere e dalla sua acuta e versatile personalità, nonchè dal suo spirito mordace e fustigatore di ogni forma di mediocrità e ipocrisia. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo presso collezionisti. Famosa e la collezione di suoi quadri a Monaco di Baviera. L’evento sarà anticipato da un convegno di presentazione, presso la Chiesa San Giovanni Battista di Scisciano, cui parteciperanno il Maestro Giuseppe Capasso, alcuni rappresentanti dell’Associazione Arcifelix (promotrice dell’evento) ed alcuni Rappresentanti Istituzionali del Comune di Scisciano che patrocinerà la manifestazione, il tutto immerso nella splendida cornice della mostra dedicata all’esposizione delle opere più famose dell’emerito Maestro Ciccio Capasso.  

Il “dottore degli adulti” mette al centro il paziente

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Dal 13 al 16 maggio 2017 a Sorrento il XXII Congresso Nazionale della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti    Il 21,4% dei cittadini italiani è over 65, il 6,4% over 80. Lo studio COMPLIMED di FADOI per garantire la migliore assistenza possibile agli anziani ricoverati in Medicina interna. Siamo il Paese più vecchio in Europa e il secondo nel mondo, preceduti solo dal Giappone. Dal rapporto dell’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sappiamo che in Italia il 21,4% dei cittadini è over 65 e il 6,4% over 80. Nel 2050 si prevedono circa 2 miliardi di over 60 nel mondo. L’aspetto positivo è l’innalzarsi dell’età media, legato al generale miglioramento del sistema sanitario, ma l’alto tasso di anziani impone l’adozione di cambiamenti in linea con il nuovo assetto della popolazione. È fondamentale che i sistemi sanitari siano allineati con le esigenze degli anziani per fornire assistenza per le malattie croniche, più frequenti in età avanzata. I governi devono sviluppare sistemi di assistenza a lungo termine che possano ridurre l’uso improprio dei servizi sanitari e garantire alle persone che vivono i loro ultimi anni di farlo con dignità. Un ruolo chiave è giocato dalla figura del medico internista, il cosiddetto “dottore degli adulti”. “Siamo il secondo Paese più vecchio nel mondo, anagraficamente ed epidemiologicamente – dice Andrea Fontanella, Presidente Nazionale FADOI -. Insieme all’allungamento della vita, stiamo allungando le malattie. È compito dell’internista gestire la complessità e la fragilità dei pazienti”. I malati ricoverati in Medicina Interna sono sempre più frequentemente anziani, con multiple patologie concomitanti, e la loro complessità (non solo per le malattie ma anche per le condizioni psicologiche e sociali, per il grado di autonomia, etc.) richiede un elevato carico assistenziale in termini di impegno organizzativo e di risorse destinate. Nell’interesse dei pazienti, FADOI si è impegnata a proporre nuovi strumenti per l’ottimizzazione delle cure e ha promosso lo studio COMPLIMED, con l’obiettivo di misurare il grado di complessità di un malato, caratterizzando i pazienti non solo dal punto di vista delle malattie, ma anche da quello personale. Una sfida ambiziosa che ha coinvolto 29 Unità di Medicina Interna sul territorio nazionale e ha arruolato più di 500 pazienti ricoverati in questi reparti e che sono stati seguiti per un anno dopo la dimissione dall’ospedale. I dati raccolti delineano la figura di un paziente anziano (età media 78 anni), con più di 3 patologie coesistenti, e che nel 50% dei casi presenta condizioni in cui la compromissione degli organi vitali o degli apparati è particolarmente problematica, con una prognosi che può non essere buona. Oltre l’80% dei malati ha necessità di un supporto a domicilio per l’assistenza e le cure. Questo quadro di globale complessità del malato ricoverato in Medicina Interna richiede pertanto una valutazione multidimensionale dei problemi in causa. Attraverso una rigorosa metodologia statistica, e dopo aver considerato una molteplicità di fattori quali comorbilità, fragilità sociale, disfunzione cognitiva, dipendenza funzionale, nutrizione, piaghe da decubito, politerapia, stabilità clinica, depressione, necessità di avere un caregiver, presenza di sintomatologia dolorosa, età, lo studio ha permesso di definire la complessità come un fenomeno bidimensionale che coinvolge due aspetti peculiari, il grado di dipendenza nell’eseguire le principali funzioni quotidiane e il grado di comorbilità, entrambi misurabili attraverso pochi questionari validati da somministrare al paziente nella fase del ricovero ospedaliero. Il valore potenziale dello studio COMPLIMED è aver appunto identificato la possibilità di utilizzare un numero limitato di questionari per definire la complessità in modo sintetico e restituire alla persona prima ancora che alla singola patologia un ruolo centrale. L’utilizzo di questi strumenti può permettere al medico di effettuare scelte appropriate nella gestione del paziente, non solo in termini di valutazione clinica e prognostica, ma anche ai fini di una selezione gerarchica delle priorità e dei pazienti più vulnerabili. Tale selezione coinvolge anche la dimissione del paziente, permettendo di prevedere percorsi di continuità assistenziale diversi a seconda delle necessità del malato. La valutazione è anche in grado di meglio “dosare” i carichi di lavoro del personale sanitario dedicato all’assistenza intraospedaliera. La gestione della complessità dei pazienti ricoverati sarà uno dei temi discussi durante il XXII Congresso Nazionale FADOI, in programma dal 13 al 16 Maggio 2017 a Sorrento, presso l’Hilton Sorrento Palace. Ampio spazio sarà dato anche allo Studio Caravaggio, una ricerca internazionale indipendente no profit promossa da FADOI in collaborazione con l’Università di Perugia e da poco iniziata. Questo impegnativo progetto, che valuterà gli effetti di un nuovo farmaco anticoagulante che può essere assunto per via orale per il trattamento delle malattie tromboemboliche venose nei pazienti oncologici, è un incoraggiante esempio di come anche una ricerca, che coinvolge molti Paesi europei e non, possa essere guidata e gestita dall’Italia. Fra gli altri argomenti che verranno affrontati durante il Congresso FADOI, la Legge sulla responsabilità professionale, le problematiche di fine vita, le nuove insuline per la cura del diabete nei pazienti ricoverati, le infezioni batteriche resistenti agli antibiotici, le complicanze internistiche in gravidanza.  

“L’altra metà del mare… è donna” ospita a Vietri sul Mare l’incontro-dibattito “Mai più violenza”

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  Si terrà Venerdì 12 maggio 2017 alle 17.30 presso l’Aula consiliare del Comune di Vietri sul Mare, l’incontro dibattito “Mai più violenza”, sul tema della violenza sulle donne. L’iniziativa rientra nell’ambito degli eventi della kermesse “L’altra metà del mare… è donna”, in programma a Vietri sul Mare dal 10 al 13 maggio 2017. All’incontro interverranno: Chiara Marciani (Assessore Pari Opportunità Regione Campania); Daniela Laurer (Ambasciatrice MSF); Maurizio Zuccaro (tra i relatori dell’iniziativa per il riconoscimento dell’omicidio d’identità); Stefania De Martino (Associazione Spazio donna Salerno); Lucia Scannapieco (Assessore Pari Opportunità Comune di Vietri sul Mare); Mariarita Giordano (Assessore politiche giovanili Comune di Salerno); Grazia Biondi (Associazione Manden); Massimo Calenda (giornalista Rai), Nunzia Marciano (giornalista Canale 8), Franco Romanelli, vicepresidente associazione AssoGiornalisti Cava de’ Tirreni – Costa D’Amalfi. Saluti di Franco Benincasa, Sindaco di Vietri su Mare. Modera Fiorella Anzano (giornalista). L’altra metà del Mare… è donna è la kermesse dove protagonista è la “bellezza”, nelle sue forme più incantevoli e allo stesso tempo più pericolose: dalla scoperta dei luoghi magici del nostro territorio, al racconto delle eccellenze, alla promozione del turismo sino al confronto tra donne che hanno subito violenza. Turismo, buona cucina, libri, dibattiti e confronti al femminile per l’evento che coinvolgerà i finalisti e le finaliste del concorso di bellezza d’oltralpe Miss & Mister Suisse Francophone. La kermesse sarà all’insegna della bellezza ma anche della solidarietà con due sfilate dedicate alle donne, con abiti eleganti ed abiti creati da associazioni che sostengono l’universo femminile e una raccolta di fondi per un centro antiviolenza di genere.    

Somma Vesuviana, l’onorevole Luisa Bossa: “Il Prefetto intervenga prima che si presentino liste e candidati”

“Sul caso di Somma Vesuviana intervenga il Prefetto per garantire il regolare svolgimento della campagna elettorale e delle elezioni amministrative”. Lo dichiara Luisa Bossa, deputata Articolo Uno – Movimento democratico progressista, componente della Commissione antimafia, a commento della decisione di alcuni esponenti politici di Somma Vesuviana, che avevano annunciato la loro candidatura alle imminenti elezioni comunali, di rinunciare alla corsa a causa di intimidazioni. “Vanno immediatamente chiariti i termini della vicenda – dice la parlamentare napoletana -. Per questo chiedo al Prefetto Pagano di intervenire con rapidità. La rinuncia di Giuseppe Bianco, candidato a sindaco in pectore di uno schieramento, e le dichiarazioni del consigliere regionale Mocerino, contengono elementi di particolare gravità sulla situazione ambientale. Si fa riferimento alla mancanza di condizioni democratiche per una campagna elettorale serena. Si parla di inquinamento della competizione per intimidazioni e ingerenze. Fatti molto gravi, che vanno accertati e che chiedono alle autorità la massima attenzione sul territorio, a cominciare dalle prossime ore, prima ancora che vengano depositate liste e candidature”.    

Da Sant’Anastasia ad Amalfi per recuperare la Congrega

Eventi su eventi, l’associazione «La Via della Bellezza» sta lavorando per recuperare la Congrega di piazza II Ottobre. Alle 17 di sabato (13 maggio), nella Villa dei Sogni ad Amalfi si raccoglieranno ancora donazioni nel corso di una serata in cui il professore Antonio De Simone, archeologo, racconterà ai presenti della presenza dionisiaca nelle ville della Campania.
L’archeologo prof. Antonio De Simone
 Nella straordinaria cornice di Villa dei Sogni, proprietà della famiglia Casillo in via Papa Leone X ad Amalfi, l’archeologo De Simone racconterà di Dioniso, tra le divinità un tempo maggiormente venerate alle pendici del Vesuvio: una delle più famose raffigurazioni si trova nella bellissima Villa dei Misteri a Pompei dove è presente anche un altro affresco, nella Casa del Centenario: proprio lì, con Dioniso rappresentato con un grappolo d’’uva dinanzi ad un rilievo montuoso ricoperto di vigneti e identificato con il vulcano, nasce il forte collegamento con il vesuviano, pur con descrizioni incerte e frammentarie. Ma tracce dionisiache, come racconterà De Simone, si ritrovano in molte ville della Campania. Nel corso della serata, Francesco Esposito canterà alcune cover.
L’affresco del 1500 nella Congrega di piazza II Ottobre (piazza Trivio)
Intanto è attualmente possibile, e lo sarà per poco meno di cinquanta giorni ancora, la possibilità di contribuire con un clic al progetto messo in campo dall’associazione «La Via della Bellezza»: il recupero dei locali della congrega di piazza II Ottobre (già piazza Trivio). Occorrono 18mila euro per trasformarla in un presidio artistico culturale permanente che migliori la vivibilità di Sant’Anastasia, dove ideare eventi e insediare laboratori artistici e valorizzare i talenti e le capacità dei giovani stimolando la loro partecipazione alla vita sociale.  Sul sito web www.laviadellabellezza.org si può sapere qualcosa in più circa gli eventi realizzati, i progetti e le finalità ma intanto, per contribuire direttamente al recupero di una ricchezza del territorio, come già hanno fatto in molti (ad oggi i donatori sono 175) basta collegarsi al sito di «Meridonare», piattaforma di crowdfunding sociale meridionale, figlia della Fondazione Banco Napoli, che promuove le migliori idee del mezzogiorno e sostiene progetti sociali, culturali e civici che, grazie alla forza del web e della solidarietà, possono raccogliere le necessarie risorse non solo economiche per essere realizzati. Si può contribuire direttamente al progetto dal seguente link: https://www.meridonare.it/progetto/bellezza-bisogno-primario-dell-uomo

I “briganti” in cammino

Dopo la rapida tappa di martedì, ieri, gli amici del Cammino dei briganti hanno raggiunto Cartore alle pendici del Monte Velino, eccone una piccola cronaca.

Oggi i nostri impavidi escursionisti hanno fatto oltre 26 km a fronte dei circa 20 previsti. Dopo aver infatti lasciato Nesce hanno imboccato un nuovo sentiero aperto che ricalca un percorso dei contadini di una volta, costeggiando il fiume Salto e, immersi in una splendida valle verde e desolata, hanno raggiunto un piccolo borgo, Villarose popolato solo da 50 abitanti, anche se d’estate, come spesso accade, raggiunge quasi i 1000 di abitanti.

Sentiero rurale (foto R. Caliendo)

Lasciato il Villarose i nostri amici, ai quali nel frattempo si sono aggiunti altri due ragazzi di Ferrara, hanno deviato per il paesino di Borgorose,  giusto il tempo per pranzare con una grande bottiglia di Amarone offerta da una trekker. Successivamente, ritornando sul sentiero hanno iniziato a salire verso Spedino, facendo sosta qualche ora dopo; qui l’ospitalità abruzzese ha dato il suo meglio con una genziana fatta in casa, in purezza e con dolcino finale, il tutto offerto da una signora lungo il cammino, la signora Livia.

Successivamente, non contenti, i nostri briganti hanno fatto tappa presso un birrificio artigianale sempre presso il borgo, bevendo in otto, quindici birre e completando anche il trekking alcolico della giornata, per concludere infine l’itinerario a Cartore entrando nella riserva della Duchessa, là dove una coppia di fattori li ospiterà per cena e pernottamento.

Sosta alcolica (foto R. Caliendo)

Il borgo è tutto in pietra ed e è bellissimo. Oggi effettueranno invece i sentieri CAI della riserva in direzione del lago Duchessa e del Monte Velino.

Il borgo di Cartore (foto R. Caliendo)