Somma Vesuviana/Amministrative 2017: «blob» dai comizi di chiusura
Oggi vige il silenzio elettorale, potevamo comunque farvi la cronaca dei comizi di chiusura ma abbiamo invece voluto regalarvi qualche chicca: divertitevi ad attribuirle a candidati sindaci, candidati consiglieri o ospiti ai comizi. Dalle gaffe alle metafore improbabili, buon voto.
FUMETTISTICA: “Stasera abbiamo qui un supereroe tipo Batman”(presentando un candidato) “Non siamo superuomini” (un candidato); IATTURE: “Ero impedito nelle mie funzioni principali”; CITAZIONI STORICHE: “A dimostrazione della mia libertà di pensiero e di azione come diceva Mazzini” (candidato number one); “Pensiero, azione e legalità” (candidato number two); INCIAMPI LINGUISTICI: “Vi do una checca…chicca!”; ALLARMI: “Non vogliamo che a governare Somma siano le forze armate”; CHIUSURE: “Se vincono queste persone, ci saranno le sbarre alle porte dei comuni”; FIGURIAMOCI GLI IMMIGRATI: “Noi siamo di Somma, che ce ne frega di questa gente che viene da Liveri, Pomigliano, Pollena…”; CONSTATAZIONI: “Si era presentato dicendo io sono un po’ un demolitore, aveva ragione”; PRELIMINARI: “Non lo faccio perché mi hanno detto di non farlo, di non giocare col microfono”; PERCORSI: “Siamo alla fine di questo nostro percorso un po’ folle, un po’ pazzo”; ULTIMA SPIAGGIA: “Noi siamo la vostra speranza, queste liste sono la speranza di Somma Vesuviana”; IRONIE: “La nostra è l’amministrazione del momento prima, non del momento dopo”; “Non ci siamo andati a sedere in nessuna stanza”; ZELIG: “A Somma Vesuviana sono arrivati i cabarettisti della politica, ci ridono addosso dappertutto”; DUBBI: “Mi chiedevo se Somma Vesuviana o l’Italia fosse una monarchia”; CERTEZZE: “Il vostro voto li punirà”; E INCERTEZZE…“Dite che siamo i migliori o dite che siamo il meno peggio, è lo stesso”; DAL PRINCIPE DELLA RISATA:”Si permettono di professarsi di centrosinistra, non lo dico io che ho sempre militato nel centrosinistra…lo dicono loro: ma fateci il piacere!”; INTEMPERIE&CATACLISMI: “Si sta abbattendo l’onda anomala che scaccia la malapolitica sommese, checché ne possiate pensare: scappate perché il 12 giugno per voi non ci sarà più spazio”; ADDIZIONI: “Se ognuno di voi moltiplica per cinque, per dieci, il proprio voto…”; SCARPINATE SCARAMANTICHE: “Le scarpette non le ho tolte, ve ne siete accorti in questi giorni; casa per casa, uscio per uscio, citofono per citofono”; PORTIAMOCI AVANTI: “State per decidere il sindaco che deve amministrare la città per i prossimi dieci anni”; CONTRIZIONI: “Purtroppo ho votato quell’amico e me ne pento”; REVIVAL: “Dopo aver cacciato l’assalto alla diligenza, a Somma sono tornati i pupi e i pupari, non so questa campagna elettorale contro chi la sto facendo”. OTTIMISMO:”Io vinco, e vinco al primo turno, la città è stanca”; DUBBI/2: “Ho solo un problema: non riesco a capire contro quale sindaco sono in campagna elettorale”; INDECISIONI: “Non è possibile andare la mattina in un comune a fare l’uomo di centrodestra e venire la sera a Somma a fare l’uomo di centrosinistra”; SOSTITUZIONI DI PERSONA E DUBBI ESISTENZIALI: “L’altro sindaco ombra della sua coalizione arruffata, ammasso di simboletti che non rappresentano nulla”; “Durante la settimana fa l’uomo di centrodestra purtroppo in quota Forza Italia e la sera viene a fare l’uomo di sinistra tra verdi e comici cercando di trovare voti nel Pd”; CONSIGLI AFFETTUOSI: “Analizzate prima il sindaco, vedete se è un folle”; IMPRESE: “Ma più di questo che dovevo fare per convincervi che siamo pronti per amministrare questa città?”; COMPILATION: “Il leitmotiv è questo”; MA INSOMMA!: “Ancora non hai imparato il nome della lista”; ISTRUZIONI: ”Tutti ci recheremo alle urne muniti di documento di riconoscimento”; SMENTITE: “Lui non ha avuto il coraggio di continuare a fare il sindaco”; METAFORE CALCISTICHE: “Siamo tutti quanti amanti del calcio, è come se domani mattina De Laurentiis va da Sarri e dice: presidè, a me mi servono undici giocatori perché venti io non li so gestire, litigo con chi deve giocare”; MASTERCHEF: “Gli odori della salsa la domenica mattina in quest’area, se passate per via Aldo Moro io non li sento”; TRADIZIONI GASTRONOMICHE: “Nelle periferie le mamme cucinano ancora”; METAFORE CLINICHE: “Significa che siamo in zona rianimazione e ci vuole togliere il tubo”; ARREDI URBANI: “Quella fontana messa là cinque o sei anni fa, ricettacolo di rifiuti e in primavera fa da mammina alle zanzare”; INTOSSICAZIONI: “Ho bevuto almeno 15 caffè al giorno”; PARATE: “Lontano dal nostro fondoschiena va tutto bene”; ARREDI URBANI INDESIDERATI: “Questa fontana per me fa schifo e si deve togliere”; AUTOSTIMA: “Di solito faccio degli esempi che sono eclatanti”; DUBBI MONUMENTALI: “Vorrei sapere quale opera storica è agibile del tutto”; MODESTIA: “Un imprenditore, non vi dico chi perché non mi atteggio, non faccio come altri che dicono quello è amico mio, non mi atteggio, loro si lavano la faccia”; ATTRIBUTI: “Scegliamo uomini che hanno le palle di dire: se non lavoriamo bene ce ne dobbiamo andare a casa”; CONSIDERAZIONI: “Vi schifo, vi schifo, mettetevi scuorno”; PASSAGGIO BEN RIUSCITO: “Se noi vinciamo al primo turno e non al secondo…sono stato bravo, eh?”; RICHIESTE: “Chiederemo ai proprietari delle scuole ‘e ce fa ‘na pittata”; “Chiederemo agli operatori della nettezza urbana di stare più attenti quando scopano per la strada”; TUTELIAMO I LEOPARDI: “Fogne a macchia di politico di turno”; DIMENSIONI: “Una ics bella grossa sopra”. AMMUCCHIATE: “Molti si sono accocchiati su un paio di candidati”. AVVISO BONARIO: “Se non mi togliete il microfono io parlo un’altra mezz’oretta”. TENEREZZE: “Adoro i bambini, quando vado nelle case mi faccio i selfie”.
Acerra, sospetti su voto di scambio: l’M5S va dai carabinieri
I cinque stelle firmano una denuncia nella caserma di Castelcisterna. Ecco gli episodi descritti.
Mentre si parla di voto “blindato” nei comuni più a rischio, quelli finiti nello speciale elenco della prefettura sul fronte della sorveglianza elettorale antimafia e anticorruzione, spunta una denuncia da brivido firmata da alcuni militanti del Movimento Cinque Stelle di Acerra, tra i quali figurano Antonio Montesarchio, Giuseppe Valerio Montesarchio e Alessandro Cannavacciuolo, figlio di pastori della zona e noto ambientalista. Secondo quanto denunciato ieri presso i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, piccolo comune a poca distanza da Acerra, si sarebbero verificati vari episodi inquietanti tutti riconducibili allo stesso reato ipotizzato dai grillini: il voto di scambio. Nella denuncia è stato scritto di episodi circostanziati con nomi e cognomi relativi a diritti dei cittadini barattati come favori particolari “concessi” da un candidato. Inoltre si parla di un intero gruppo di parenti di amministratori pubblici impegnati nella campagna elettorale che sarebbero stati improvvisamente assunti “in blocco” da una ditta che opera in zona. Ma nell’esposto c’è purtroppo spazio anche per il “solito” andazzo della compravendita di voti per cifre che variano tra i venti e i cinquanta euro e per le buste della spesa regalate a questa o quella famiglia di potenziali elettori. Da pelle d’oca poi un episodio che avrebbe visto come vittime alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle impegnati nel volantinaggio in un rione della città. Sarebbero stati avvicinati e minacciati da un gruppo di brutti ceffi a bordo di scooter. « Andatevene da qui, questo è il posto di un nostro candidato. Andatevene altrimenti vi facciamo male », avrebbero gridato in dialetto i “muschilli” di questa strana campagna elettorale acerrana.
Inquinamento “cinese”: ordinanza anti traffico del sindaco di Pomigliano
Ma le opposizioni politiche criticano il provvedimento: «Inutile ».
Dopo aver letto i dati dell’Arpac più che allarmanti sulla qualità dell’aria il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, ha preso carta e penna ed ha firmato un’ordinanza di limitazione del traffico veicolare. A partire da oggi e per tutti i sabati e le domeniche di giugno, dalle 10 alle 19, potranno dunque circolare nel territorio comunale esclusivamente i veicoli alimentati a gpl o a metano e quelli a partire dall’omologazione Euro 4. Circolazione consentita anche ai motocicli a quattro tempi, a quelli due tempi Euro 2, alle ambulanze, ai mezzi delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, ai trasporti pubblici e a quelle autovetture autorizzate al trasporto dei disabili. I trasgressori saranno puniti con una multa di 164 euro. Stesso provvedimento era stato preso dal sindaco l’anno scorso, sempre in occasione della lettura dei dati dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente. Nel frattempo tutte le opposizioni politiche, interne ed esterne al consiglio comunale, bollano come “inutile” questa ordinanza.
Rapinato un carico di noci: la polizia locale ritrova il tir a Pomigliano
L’autista dell’autoarticolato è stato minacciato con la pistola e incappucciato.
Ieri pomeriggio una squadra di agenti della polizia locale di Pomigliano ha ritrovato un tir, praticamente abbandonato, in via contrada Marcomanno, a poca distanza dal rione della ricostruzione, in una zona al confine con l’area di Talona di Casalnuovo. Gli agenti della municipale sono quindi riusciti, grazie al ritrovamento di un bigliettino da visita riposto nel cruscotto del mezzo, a contattare l’autista del tir. Si è quindi scoperto che l’uomo in mattinata era stato vittima di una rapina a mano armata all’esterno del porto di Napoli, nei pressi di via Marina. I rapinatori si sono impossessati dell’autoarticolato portandolo a Pomigliano, dove poi avrebbero svuotato tutta la merce riposta nel container, un grosso carico di noci. L’autista, dopo essere stato incappucciato e, forse, parzialmente narcotizzato, è stato invece lasciato dai fuorilegge a Cercola, fortunatamente incolume. Indagano polizia locale di Pomigliano e carabinieri.
Licenziati ex Gepin: tappa al Mise per tornare al lavoro
Il governo riaccende le speranze per il call center di Casavatore. Ma i sindacati sono divisi sull’articolo 18.
L’anno scorso è stato il licenziamento collettivo da record, quello più “pesante” e per questo drammatico registrato in tutta Napoli e provincia. Intanto il ministero dello Sviluppo Economico riaccende le speranze dei 220 licenziati del call center Gepin, uffici di viale delle Industrie chiusi e smantellati ormai da più di un anno, in quel di Casavatore, comune della periferia nord. Secondo quanto trapelato negli ultimi giorni il Mise, che ha organizzato un incontro nella sue sede romana per il prossimo 15 giugno, sarebbe infatti pronto a favorire il ritorno al lavoro degli ex Gepin con un’intesa che metterebbe d’accordo System House ed Ecare, vale a dire le aziende risultate rispettivamente prima e seconda nella graduatoria per l’appalto delle commesse di servizi targati Poste Italiane. Un “dualismo” culminato mesi fa con una battaglia legale al Tar per l’assegnazione dell’appalto da cui è uscita vincitrice System House. A ogni modo giovedi prossimo al tavolo della trattativa si siederanno il governo, i sindacati, Poste e le due aziende coinvolte nell’appalto. Ci sono però i “soliti” scogli. Il primo è il riconoscimento dell’articolo 18 ai lavoratori eventualmente ricollocati. Questione che l’anno scorso ha già spaccato i sindacati di categoria, divisi da un accordo separato, con la Slc Cgil contraria a qualsiasi ipotesi di mancato riconoscimento dell’articolo 18. Il secondo scoglio (ma non è tema secondario) è il timore rappresentato da possibili tagli salariali. « Sarà necessario rimettere subito al centro le vere ragioni dei lavoratori ex Gepin e del lavoro – dichiara comunque Salvatore Topo, segretario generale della Fistel Cisl di Napoli e Campania – fin troppo tempo si è perso andando dietro a lunghe discussioni non sempre coerenti con tali ragioni. L’accordo di settembre 2016 è un punto fermo dal quale non derogare. Non ci aspettiamo nessun altro impatto aggiuntivo sugli aspetti economici come non ci aspettiamo nessun altro peggioramento di un qualsiasi altro parametro retributivo individuale se non quelli già previsti nell’accordo. Ci aspettiamo insomma risposte concrete ». « La Slc Cgil – anticipa però Alessandra Tommasini, segretaria generale della Slc Campania – segue e continuerà a seguire la vicenda dei 220 lavoratori ex Gepin, call center in outsourcing di Poste Italiane, allo scopo di giungere a una soluzione “positiva e dignitosa” per tutti i lavoratori, soggetti ad ammortizzatori sociali in scadenza quest’estate. Per poter raggiungere l’obiettivo la Slc ritiene che il governo debba intervenire in maniera netta e decisa sia su Poste che sulle altre aziende coinvolte ».
Acerra: il sindaco pubblica le foto delle “bestie” del sacchetto selvaggio
Ecco tutte le immagini che incastrano i trasgressori.
Il sindaco Raffaele Lettieri ha deciso di pubblicare nella sua pagina Facebook le foto che ritraggono i criminali del sacchetto selvaggio mentre depositano illegalmente i loro scarti sui marciapiedi della città. Immagini sconcertanti scattate dalle fototrappole, speciali macchinette nascoste piazzate dai vigili nei punti sensibili. Dalle immagini emerge che l’incivile di turno non ha età né si caratterizza per sesso: può essere anziano, di mezza età o giovane, uomo o donna. Non fa differenza. « Ancora sanzioni a chi sporca la città – spiega intanto il sindaco Lettieri – come avevo annunciato, le fototrappola nascoste per scovare gli incivili criminali che sversano illegalmente i rifiuti stanno funzionando. Ecco chi vanifica il lavoro di tutti i cittadini perbene e non vuole bene alla nostra città, ho deciso di pubblicare alcune foto (naturalmente rispettando la legge sulla privacy). Qualcuno si vergognerà. Non ci stancheremo di combattere questi atteggiamenti con risposte di civiltà ».












Casapound tappezza il Nolano di striscioni contro l’immigrazione
“Basta business dell’accoglienza”, “Stop immigrazione”. Questi i messaggi impressi sugli striscioni affissi a Nola e nei comuni limitrofi. Oltre al testo, il simbolo di Casapound Italia.
L’iniziativa è stata rivendicata dall’organizzazione operativa nei Paesi vesuviani. L’idea nasce – hanno spiegato sulla pagina di Facebook – “dopo la notizia pervenuta dagli organi locali riguardo l’arrivo di altri gruppi di clandestini”. Casapound ha voluto così esprimere il proprio “no” a una immigrazione che ha definito “incontrollata”: “Non fa altro che arricchire le solite cooperative e i soliti partiti che ci sono dietro la gestione dei centri di accoglienza”. Per tale motivo, i militanti hanno riferito di essere “pronti anche a scendere in piazza, viste le continue segnalazioni dei cittadini”. Poi così hanno spiegato la necessità di far sentire la propria voce: “In zone già martoriate dalla presenza di numerosi profughi che rendono indecenti le condizioni dei quartieri, accanto ai cittadini esausti da questi abusi, la voce di CasaPound non poteva che farsi sentire”. Gli striscioni, secondo quanto comunicato sui social, sono stati esposti anche nei comuni di Saviano, San Giuseppe Vesuviano e Marigliano.
Campania meno tossica con auto più ecologiche.
Cresce in tutte le province il parco di autovetture alimentate a metano.
Napoletani virtuosi nei consumi di combustibili per le auto .Gradualmente abbandonano il gasolio e le benzine tradizionali per passare a fonti meno inquinanti come il metano. Il parco auto più ecologico con queste caratteristiche nel 2016 è aumentato. E non solo a Napoli. La scelta di passare al metano , ha comportato una riduzione di spesa di 124 milioni di euro a livello regionale. La Campania pare aver intrapreso , quindi, una strada più ecocompatibile. Le emissioni di CO2 nell’aria in un anno si sono contratte di 96 mila tonnellate. Numeri di buone pratiche ascoltati a Bologna in un meeting sulla sostenibilità organizzato dalla Società Econometrica in collaborazione con aziende del settore energetico ed ambientale.La provincia di Napoli in 12 mesi ha risparmiato 56 milioni di euro e minori emissioni di CO2 per 43mila tonnellate. Al secondo posto c’è Salerno, con un risparmio di 37,5 milioni di euro e minori emissioni di CO2 per 29mila tonnellate. Poi via, via Caserta, Benevento ed Avellino . Un trend positivo ovunque. Il Centro studi Promotor nel presentare lo studio nazionale sul metano per autotrazione, ha evidenziato che l’Italia in un solo anno ha risparmiato quasi 2 miliardi di euro . Abbiamo città più pulite e portafogli un pç più gonfi. C’è da essere soddisfatti, ma dal punto di vista ambientale la Campania ha tanti altri lati scoperti. Le azioni sul territorio pur registrando questi dati positivi, sono lacunose . Qui è’ evidente che c’è l’interesse delle aziende del settore a spingere sul metano per le auto, ma una strategia complessiva a livello locale per minori impatti inquinanti è quello su cui bisogna insistere. L’analisi presentata a Bologna ha determinato quale sarebbe stato il vantaggio , in termini economici ed ambientali , se tutte le province italiane avessero spinto su veicoli a metano pari a quella della provincia risultata più virtuosa in assoluto: Ancona. Non vanno trascurati i contesti sociali delle singole province , con una robusta differenza del parco auto circolante e la prospettiva – per chi può- di alienare quelle più vecchie. Le case automobilistiche sono orientate a soddisfare la domanda e la collaborazione con produttori ed importatori di metano è una realtà. A Bologna è stato confermato che l’Italia è al primo posto in Europa per questo tipo di veicoli e per disponibilità di distributori. Aspetto, quest’ultimo, da non sottovalutare per la Campania, dove le stazioni dedicate sono aumentate, ma non rispondo ancora pienamente alle esigenze degli automobilisti “eco”. Insomma dati buoni, in cammino.
Somma Vesuviana/Amministrative 2017, meno due giorni al voto: stasera i comizi di chiusura
La piazza Vittorio Emanuele III avrà stasera le bandiere tricolori e quelle con il Cuore di Celestino Allocca per la chiusura di campagna elettorale del candidato che ha con sé quattro liste (Fi, Allocca per Somma, Forza Somma e Noi Ora). Start alle 19, 30 con il candidato sindaco circondato da numerosi primi cittadini del comprensorio vesuviano e nolano, consiglieri regionali, deputati ed esponenti di Forza Italia.
Mezz’ora più tardi, alle 20, inizierà l’ultimo comizio di Salvatore Di Sarno (Udc, Psi, Verdi, Siamo Sommesi, Svolta Popolare, Liberamente) a Masseria Cerciello: il candidato ha fatto sapere di aver scelto la periferia per dimostrare che «non esiste una Somma di serie A e una di serie B».
Alle 20, 30, nella piazzetta antistante il campanile San Domenico in via Roma, ci sarà invece il sindaco uscente Pasquale Piccolo (Onda Bianca, L’Aurora) che dalla sua pagina Facebook ufficiale commenta, a corredo del manifesto, «Qui dove tutto è iniziato…».
Salvatore Rianna (Rianna Sindaco, Summa Felix) alle 21, 30, chiuderà la sua campagna elettorale in piazza Matteotti. «Sarà l’ultima occasione – dice – per spiegare ai cittadini il nostro progetto di città. Lo faremo in piazza Matteotti, luogo che la storia di Somma ha eletto come teatro dell’agone politico della città».
Il candidato del Movimento 5 Stelle Ciro Sannino ha invece giocato d’anticipo con una iniziativa che ha visto schierati consiglieri regionali e portavoce grillini già mercoledì. Oggi invece ha annunciato che girerà a piedi per la città e tra la gente. Smog da incubo: Pomigliano città più “cinese” di tutte. E domani corteo anti roghi
Inquinamento record nella città delle fabbriche: il triste primato strappato a San Vitaliano. Tutti i dati.
I dati forniti l’altro ieri dall’Arpac sono di quelli che metterebbero chiunque in allarme rosso. Con 51 sforamenti dall’inizio dell’anno del livello massimo consentito dalla legge di polveri sottili Pomigliano strappa infatti lo “scettro” di città più “cinese” della Campania alla vicina San Vitaliano, comune nolano che adesso si ritrova subito dietro alla città delle fabbriche in crisi, con i suoi 49 giorni di superamento dei limiti di pm10. In quest’orrida classifica si trova al terzo posto Volla, con 39 sforamenti, al quarto Casoria, con 30, e al quinto Acerra con 28 sforamenti registrati dalla centralina di rilevamento piazzata nella scuola Caporale e 20 rilevati da quella installata nell’area industriale della città dell’inceneritore. Si tratta di cifre da capogiro se si pensa che la normativa europea impone agli stati di non superare mai il limite di 35 sforamenti all’anno. Nel frattempo ora più che mai ci s’interroga sulle cause che da alcuni anni stanno facendo piombare l’hinterland a est di Napoli in una sorta di lunghissimo incubo. Perché questo territorio della provincia presenta concentrazioni di polveri sottili ben più elevate di quelle che si registrano in luoghi della città di Napoli “tradizionalmente” inquinatissimi come l’incrocio del Museo Nazionale o piazza Garibaldi ? All’interrogativo non è ancora stata data una risposta scientificamente attendibile. A ogni modo adesso è mobilitazione. La pagina Facebook di informazione locale Pomigliano Live sta infatti chiamando tutti i cittadini all’adunata. I responsabili di Pomigliano Live hanno ottenuto dalle autorità di polizia l’autorizzazione a dare il il via a un corteo per le strade della città che partirà domattina da piazza Primavera. “Basta Roghi” è il titolo dato all’iniziativa. Gli incendi di rifiuti in questo territorio sono tornati a essere un flagello quotidiano. Tutto ciò a dispetto delle cifre fornite dal commissariato antiroghi, che invece dà il fenomeno in costante calo.

