Cresce in tutte le province il parco di autovetture alimentate a metano.
Napoletani virtuosi nei consumi di combustibili per le auto .Gradualmente abbandonano il gasolio e le benzine tradizionali per passare a fonti meno inquinanti come il metano. Il parco auto più ecologico con queste caratteristiche nel 2016 è aumentato. E non solo a Napoli. La scelta di passare al metano , ha comportato una riduzione di spesa di 124 milioni di euro a livello regionale. La Campania pare aver intrapreso , quindi, una strada più ecocompatibile. Le emissioni di CO2 nell’aria in un anno si sono contratte di 96 mila tonnellate. Numeri di buone pratiche ascoltati a Bologna in un meeting sulla sostenibilità organizzato dalla Società Econometrica in collaborazione con aziende del settore energetico ed ambientale.La provincia di Napoli in 12 mesi ha risparmiato 56 milioni di euro e minori emissioni di CO2 per 43mila tonnellate. Al secondo posto c’è Salerno, con un risparmio di 37,5 milioni di euro e minori emissioni di CO2 per 29mila tonnellate. Poi via, via Caserta, Benevento ed Avellino . Un trend positivo ovunque. Il Centro studi Promotor nel presentare lo studio nazionale sul metano per autotrazione, ha evidenziato che l’Italia in un solo anno ha risparmiato quasi 2 miliardi di euro . Abbiamo città più pulite e portafogli un pç più gonfi. C’è da essere soddisfatti, ma dal punto di vista ambientale la Campania ha tanti altri lati scoperti. Le azioni sul territorio pur registrando questi dati positivi, sono lacunose . Qui è’ evidente che c’è l’interesse delle aziende del settore a spingere sul metano per le auto, ma una strategia complessiva a livello locale per minori impatti inquinanti è quello su cui bisogna insistere. L’analisi presentata a Bologna ha determinato quale sarebbe stato il vantaggio , in termini economici ed ambientali , se tutte le province italiane avessero spinto su veicoli a metano pari a quella della provincia risultata più virtuosa in assoluto: Ancona. Non vanno trascurati i contesti sociali delle singole province , con una robusta differenza del parco auto circolante e la prospettiva – per chi può- di alienare quelle più vecchie. Le case automobilistiche sono orientate a soddisfare la domanda e la collaborazione con produttori ed importatori di metano è una realtà. A Bologna è stato confermato che l’Italia è al primo posto in Europa per questo tipo di veicoli e per disponibilità di distributori. Aspetto, quest’ultimo, da non sottovalutare per la Campania, dove le stazioni dedicate sono aumentate, ma non rispondo ancora pienamente alle esigenze degli automobilisti “eco”. Insomma dati buoni, in cammino.



