Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno: “Grazie a candidati ed elettori. Ora un ulteriore impegno”

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Elezioni a Somma Vesuviana, Di Sarno al ballottaggio: “Grazie a candidati ed elettori. Ora un ulteriore impegno” “Ringrazio tutti i candidati delle liste a mio sostegno e tutti gli elettori che hanno espresso la loro preferenza a favore del sottoscritto: si tratta di un atto di fiducia che tenterò di onorare al meglio. Manca, però, un altro passaggio: la vittoria al ballottaggio. Dobbiamo fare tutti insieme un ultimo sforzo per vincere tra due settimane e assicurarci la possibilità di governare Somma Vesuviana”. Così Salvatore Di Sarno, candidato alla carica di sindaco a Somma Vesuviana, commenta il risultato del primo turno elettorale delle elezioni amministrative. Di Sarno, sostenuto da Verdi, Udc, Psi, Svolta Popolare, Liberamente e Siamo Sommesi, sfiderà al ballottaggio Celeste Allocca.

Somma Vesuviana, Celestino Allocca : “Grazie a ciascun elettore di Somma Vesuviana e alla mia coalizione”

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 Celestino Allocca al ballottaggio: “Grazie a ciascun elettore di Somma Vesuviana e alla mia coalizione, la città ha già premiato gli uomini e le donne migliori”. “Devo dire 6832 volte grazie agli elettori e abbracciare uno per uno tutti gli uomini e le donne della mia coalizione, i sostenitori, chi mi è stato accanto e farà con me il prossimo tratto di strada lungo ancora due settimane” – dice Allocca. Il candidato sindaco (sostenuto da Forza Italia, Allocca per Somma, Forza Somma, Noi Ora) andrà al ballottaggio con lo sfidante Salvatore Di Sarno domenica 25 giugno. “Sono orgoglioso della mia coalizione – ha detto Allocca – e di ciascun voto con cui i cittadini di Somma Vesuviana mi hanno onorato, da oggi ricominceremo a ricucire il tessuto sociale di questa città che si attende serenità e sviluppo con alla guida chi sappia tenere il timone avendo al fianco gli uomini e le donne migliori, quelli che la città ha già scelto con il voto».

Ercolano, nuovo incendio a Cava Fiengo

 

Continuano i roghi alle Lave Novelle di Ercolano, dopo il sottovalutato rogo di ieri sera in via Castelluccio divampa un forte incendio in Cava Fiengo. Articolo collegato

Un forte incendio si è sviluppato stamattina, per causa ancora da accertare, in cava Fiengo ad Ercolano, la zona, interna all’area del Parco Nazionale del Vesuvio, non è nuova a questi eventi e la stessa cava, sequestrata dalla magistratura per la presenza illecita di rifiuti pericolosi, è stata oggetto di ripetuti incendi nel corso degli anni. I Vigili del fuoco, da noi avvertiti, sono prontamente intervenuti assieme ai Carabinieri Forestali per far fronte ala situazione. Al momento le operazioni di spegnimento sono ancora in atto. Vi terremo aggiornati sullo svolgersi degli eventi.

 

Somma Vesuviana, è ballottaggio tra Allocca e Di Sarno

Salvatore Di Sarno vs Celestino Allocca
Poche le sezioni che hanno concluso gli scrutini quando è già l’alba di oggi, secondo i parziali a disposizione (ore 6.05 del mattino), ci sono poco meno di 1500 voti a dividere i due sfidanti del secondo turno. All’alba di oggi solo pochissimi risultati definitivi ma già poco dopo l’una del mattino l’esito delle urne, dopo una giornata relativamente placida nei seggi, era chiaro: primo tra i cinque competitor in campo è Celestino Allocca, lo tallona Salvatore Di Sarno che stacca l’ex sindaco Pasquale Piccolo che pure ha retto bene la competizione, ben oltre le previsioni e pur avendo dalla sua soltanto due liste. Seguono a distanza prima Salvatore Rianna e infine Ciro Sannino, confermando il trend delle comunali in tutta Italia che ha visto crollare il consenso del M5S (ma le amministrative sono cosa ben diversa dal voto politico). La giornata di voto, con i seggi presidiati da polizia e guardia di finanza- e i carabinieri a controllare strade e piazze – è andata avanti senza troppi intoppi.  Alle 12 aveva votato a Somma Vesuviana il 21, 60 % degli aventi diritto, ossia poco più di seimila su 28.039, alle 19 la percentuale era del 46,20 % (12.955). Infine alle 23 la percentuale si era assestata sul 72, 45 (quasi dieci punti percentuali in meno rispetto al 2014). Ed è dunque ballottaggio tra Celeste Allocca e Salvatore Di Sarno, i due competitor legati da un fil rouge che arriva dal passato: il primo è figlio di Ferdinando Allocca, tre volte sindaco di Somma Vesuviana; il secondo è stato il vicesindaco di Allocca senior nonché reggente facente funzioni di Palazzo Torino per alcuni mesi dopo la morte del primo cittadino nel 2014 finché fu sfiduciato dalla maggioranza. Allocca ha affrontato il primo turno sostenuto da quattro liste (Forza Italia, Allocca per Somma, Forza Somma e Noi Ora), Di Sarno da sei (Verdi, Udc, Psi, Svolta Popolare, Liberamente e Siamo Sommesi). Una sfida annunciata, quella tra il medico fisiatra Celestino Allocca, alla sua prima esperienza politica, contro Di Sarno, maresciallo della guardia di finanza distaccato in Senato, come assistente personale del senatore Sibilia, che è già stato, oltre che vicesindaco, più volte consigliere comunale con alle spalle anche una esperienza da assessore allo sport al Comune di Arzano. Allocca e Di Sarno hanno seguito lo scrutinio passo passo dai rispettivi comitati elettorali, il primo in piazza Vittorio Emanuele III, il secondo in via Aldo Moro, fino all’alba. Nelle prossime due settimane il confronto tra Allocca e Di Sarno si giocherà nelle piazze e con confronti a due. Sono improbabili eventuali apparentamenti con i candidati sindaci che non hanno oltrepassato lo scoglio del primo turno, ma saranno i prossimi giorni a dire come si orienteranno gli elettori che ieri hanno scelto diversamente. «Ringrazio uno per uno tutti i cittadini sommesi che hanno scelto di votare con il cuore e per il bene della comunità» – ha commentato Allocca. «Abbiamo ottenuto un primo risultato positivo – ha detto Di Sarno – ora tutti al lavoro per il ballottaggio».

Ercolano: stesso luogo, stesso periodo, stessa indifferenza

 

Ennesimo rogo in via Novelle Castelluccio ad Ercolano, Parco Nazionale del Vesuvio. Come consuetudine e come già accadeva da settimane, si ripetono i roghi tossici nell’indifferenza più totale. IL VIDEO

L’aria è acre in via Falconi a San Sebastiano al Vesuvio e le luci del traffico domenicale sono filtrate dal fumo che si espande fino al centro del paese vesuviano. Carico un amico in auto e andiamo là dove già immaginiamo che possa esserci un incendio, poiché l’odore è quello inconfondibile della plastica bruciata e dei roghi di rifiuti, ed ormai sappiamo bene dove viene perpetrato questo reato.

Risaliamo la via, affollata di auto che cercano parcheggio, i marciapiedi sono pieni di ragazzi che aspettano per entrare in un bar alla moda, le famigliole passeggiano come se nulla fosse, mentre la coltre fumosa si insinua tra la gente; c’è addirittura chi fa jogging in quel contesto tutt’altro che salubre.

Svoltando in via Canale il paesaggio cambia radicalmente, lugubre per la scarsa illuminazione e per il fumo più denso. Passiamo l’incrocio ed entriamo nel comune di Ercolano, in via Castelluccio.

Qui basta poco per renderci conto che ancora una volta il nostro intuito aveva fatto centro, ci troviamo subito davanti ad un rogo, rimaniamo chiusi dentro l’auto per precauzione, e cerchiamo di contattare i Vigili del Fuoco, ma invano per l’intasamento delle linee; chissà quante situazioni del genere avranno affrontato in questa secca e ventosa serata di fine primavera. Alla fine ci rispondono i Carabinieri che dirotteranno ai pompieri l’informazione.

Con lo zoom della videocamera riusciamo a capire che si tratta di bustoni neri di plastica, probabilmente ricolmi di pezzame e notiamo anche che il rogo sta diffondendo le fiamme alle sterpaglie circostanti, secche ed arse dal sole. Il solito copione, lo stesso che ogni anno ci regala le stesse immagini di inquinamento e scempio del territorio.

Già alcune associazioni avevano segnalato episodi del genere nelle settimane precedenti ma nessuno, dopo i proclami, le promesse e i selfie, è andato oltre l’indifferenza. Non c’è nulla di più pericoloso dell’abitudine per ciò che pur essendo scandaloso e pericoloso diventa invece la normalità per chi lo vive.

Ormai è risaputo quello che accade alle Lave Novelle, ogni anno ne facciamo la cronaca, ci sono denunce alla procura, quelle a mezzo stampa, ci sono poi quelle delle associazioni. Ci sono state commissioni regionali e parlamentari in quei luoghi ma in pratica niente di concreto è stato mai fatto. Forse è proprio quello il risultato che si vuol ottenere, si vuole che tutto ciò divenga normalità per non prendersi le proprie responsabilità.

Questa vogliono che sia la nostra vita, questa deve essere la nostra aria e la nostra acqua, e questa deve essere la nostra morte.

Fede ‘n’ Marlen: in concerto a Giochi Senza Barriere presso la Mostra d’Oltremare

Questa sera il duo partenopeo Fede’n’Marlen parteciperà alla manifestazione “Giochi senza Barriere” organizzata dall’associazione Tutti a scuola presieduta da Toni Nocchetti. La manifestazione si svolgerà tutta la giornata e sarà ad ingresso gratuito. Location la Mostra d’Oltremare con ingresso da via Terracina. “Ci sono un’infinità di ragioni per cui dire ‘sì’ è stato scontato – sottolinea il duo – La prima che ci viene in mente è ‘sostenere la libertà’. Ad ogni essere umano dovrebbe essere garantita la libertà di essere se stesso, di muoversi e di agire nella vita in accordo con quelli che sono i suoi valori, con quello che gli dà gioia, e con quello che è il suo corpo”. In linea con il leitmotiv della manifestazione appare, in particolare il brano ‘O mele, il cui video è stato lanciato attraverso lo strumento del web lo scorso 9 giugno. Ma tutto l’Ep Mandorle appare in linea con il nucleo tematico della manifestazione. L’ep, come il video, è prodotto su etichetta Europhone Records/ Veloce Entertainment, da Gennaro De Concilio con Cinzia Fonticelli, con la produzione artistica e gli arrangiamenti di Arcangelo Michele Caso. Il messaggio lanciato dal testo di ‘O mele come dal video, dove le immagini sono intrecciate alle parole all’insegna di una forte coerenza, è quello che richiama la capacità di intenerirsi ancora, dando spazio alle piccole cose: il vento in faccia dal finestrino dell’auto, lo sguardo meravigliato e giocondo puntato sulla luna. Cose grandi e da grandi che accomunano però ai bambini, che nel loro entusiasmo, custodiscono il segreto della gioia di vivere. Un messaggio trasfuso in suoni viscerali e sinceri, capaci di “entrare nella pelle del sogno”, quell’obiettivo di autodeterminazione “controcorrente” in cui le cantautrici hanno scelto con coraggio e caparbietà di credere, opponendosi alla superficialità ed alla banalità di una quotidianità liquido-moderna che troppo spesso toglie vigore all’empatia e delude. “Il dibattito sentito mille volte su cosa sia normale e cosa non lo sia – continuano Federica Ottombrino e Marilena Vitale – su cosa significhi essere, sentirsi diversi, lega imprescindibilmente ogni essere umano all’altro. L’unica cosa che dovrebbe essere normale e garantita è la libertà di esprimersi in quanto diversi. L’invisibilità a cui alcune persone sono condannate è ancora oggi una vergogna che pesa e fa male”. Concetti “vitali” espressi con forza nelle loro canzoni. Nell’ultima ‘O mele, ma anche in; Corallo, Il ventre della sirena, Elogio alla lentezza, perché “raccontare delle cose piccole, delle lotte delle persone spesso emarginate per ciò che sono è il nostro piccolo voto. Sentiamo forte l’esigenza di condividere e di sostenere, e non crediamo nelle grandi battaglie plateali che fanno tanto rumore ma restano immobili. Crediamo ai cerchi, quelli che lascia un sasso quando viene buttato nel lago”. “Crediamo al cerchio più piccolo – evidenziano con forza – , quello che può fare ognuno di noi, nella propria vita, legandosi alle battaglie degli altri trovandone le connessioni anche e soprattutto quando tema non ti tocca direttamente. Nel caso specifico l’assenza più totale di un sostegno concreto e non rappresentativo per tutte le persone affette da disabilità è un dato raccapricciante che va denunciato a gran voce”. Partecipare a questa manifestazione è semplicemente un nostro modo per continuare un percorso iniziato tre anni fa, per dire “siamo qui e siamo un’unica cosa”. Avere la possibilità di ribadire il nostro incoraggiamento alla libertà è un grande onore”. LA STORIA DI O’ MELE Un antidoto per reagire a quell’angoscia che ci prende quando il mondo va troppo veloce rispetto ai ritmi individuali ed un’esortazione a riscoprire il gusto di assaporare le esperienze e la quotidianità con lentezza, riaffermando con coraggio il ritmo della propria vita… il proprio ritmo, al di là delle differenze e “controcorrente” in barba agli stereotipi e ai pregiudizi Un piccolo album fotografico, così definisce Federica Ottombrino questo brano, che contiene, come i granelli della stessa collana, storie diverse ma con un unico filo che le tiene unite: la rinascita. Nel cuore pulsante di musica e parole si ritrovano temi etici e di denuncia sociale come quello del superamento del dolore e della solitudine attraverso lo slancio vitale che sa vedere nell’ostacolo non un muro insormontabile bensì un gradino su cui salire per avanzare verso i propri obiettivi esistenziali. Un testo scritto a quattro mani da Federica con Mauro Serino per “cucire insieme” come in un patchwork di vite ed emozioni, la storia di una donna sola che vive per strada, una ragazza che per un lutto ha smesso di cantare e poi ricomincia, una “aneme a cavante” (un’anima inutile) che chiede alla luna qualcuno con cui dimezzare la sua paura, e un barbone, precisamente ‘O barone, che a Napoli chiunque abbia frequentato, anche poco, il centro storico ha conosciuto. Ma anche il germoglio da coltivare per far “fiorire” una nuova consapevolezza ed aiutare a coltivare l’arte della pazienza, perché le gioie arrivano a chi sa aspettare, anche se non sempre nei tempi e nei modi che l’individuo si aspetterebbe, vorrebbe ed ha preventivato. Una fiducia cieca nella vita, un esplosione di vitalità e libertà che sa e può emergere anche dal dolore più profondo. A dare corpo, assieme a Federica ed a Marilena a queste ballate dolci e malinconiche, oltre a Mauro Serino, anche i ritmi di musicisti amati come Pasquale Benincasa alla batteria, Giuseppe Spinelli alla chitarra, Mirko Grande al basso e Enzo Grimaldi alla fisarmonica. Il miele, metaforicamente è rappresentato da Sabrina, la bambina protagonista del video, che entra nella vita di una donna, frenetica e distaccata, per darle, attraverso gesti semplici, il ricordo di quanto si possa godere delle piccole cose. Ma attenzione, ribadisce Federica, se è vero che “nessuno si salva da solo” è altrettanto vero che, parafrasando italo Calvino, la felicità altrui non dipende da noi. Quindi, nonostante si vogliano curare le altrui ferite, “sintonizzandosi” empaticamente sul dolore dell’altro, una dote preziosa da coltivare, non è possibile delegare ad altri il proprio riscatto e la propria rinascita: ognuno deve trovare nella propria forza interiore e nella propria volontà la forza di rialzarsi.  

Somma Vesuviana, stesso candidato in due liste della medesima coalizione

Stesso candidato in due liste della medesima coalizione, una anomalia sfuggita anche alla commissione mandamentale. Udc e PSI, a sostegno del candidato sindaco Salvatore Di Sarno, riportano nelle loro fila lo stesso nome. Non è un clone, né una omonimia. Vincenzo Rea, nato ad Acerra, stesso mese, stesso giorno, stesso anno. Ed è naturale, giacché si tratterebbe della stessa persona. Il candidato sindaco Salvatore Di Sarno per il momento non ha commentato.

Acerra: quei clic malandrini nei seggi delle elezioni

La persone che hanno fotografato il loro voto hanno ammesso il reato. Ecco per chi hanno votato.        Clic malandrini, scatti inconfondibili di macchine fotografiche inserite nei telefonini. Rumori elettronici che al solo sentirli hanno fatto subito mettere in allarme i rappresentanti di lista del Movimento Cinque Stelle nei seggi del rione Madonnelle, la scuola che si trova incastrata tra le case popolari di Acerra, e del rione Spiniello, il mega complesso dell’ultima speculazione edilizia consumata nel territorio. Le ormai “consuete” fotografie del voto espresso su una scheda elettorale sono state scattate stamattina da una donna, con il suo telefonino, mentre stava esprimendo la sua preferenza, nel seggio delle Madonnelle. La signora, trentenne, ha votato per un noto costruttore della zona che da tempo sostiene l’attuale maggioranza e che è stato oggetto di indagini di polizia per un sospetto voto di scambio nel 2012. Il secondo episodio invece è avvenuto nel primo pomeriggio, nel seggio del rione Spiniello. In questo caso un uomo ha fotografato la sua preferenza espressa nei riguardi di un sindacalista ed ex esponente del Pd, che sostiene l’attuale maggioranza, e di una candidata collegata alla stessa lista. In entrambi i casi la polizia ha fermato i soggetti segnalati che alla fine hanno confermato il reato commesso una volta portati dagli agenti nel locale commissariato. Insomma, si stanno verificando episodi davvero strani anche ad Acerra, dopo il caso clamoroso di Sant’Antimo, dove stamane sono state arrestate tre persone che detenevano in casa centinaia di schede elettorali già votate. E l’altro giorno, di nuovo ad Acerra, si sono ritirati improvvisamente oltre trenta presidenti di seggio, la cui sostituzione è avvenuta in  fretta e furia grazie alle nomine decise, come prevede la legge, dallo stesso sindaco Raffale Lettieri. Nel frattempo corre voce che nella città dell’inceneritore manchino all’appello decine di schede elettorali.    

Somma Vesuviana, LegaLegalità compie 15 anni

Premiato e segnalato più volte come migliore giornalino scolastico, Legalegalità, giornalino dei diritti e dei doveri del 2 Circolo Didattico di Somma Vesuviana, è stato presentato con tutti gli onori e con la partecipazione di ospiti d’eccezione   Il numero 15 di Legalegalità, giornalino dei diritti e dei doveri del 2 Circolo Didattico di Somma Vesuviana, è stato presentato giovedì 8 giugno nell’aula magna del Plesso Don Minzoni alla presenza di istituzioni, educatori, genitori, alunni.  Il percorso educativo di quest’anno è stato quello dell’educazione stradale e   ha visto impegnati   gli alunni della classi quinte di scuola primaria. Dare agli alunni gli strumenti per costruire e realizzare il loro progetto di vita in contesti di legalità e di sicurezza: questo l’obiettivo principale del progetto la cui sintesi è confluita nelle pagine di LegaLegalità.  La presentazione è coincisa, come sempre accade, con l’ultimo giorno di scuola e ha registrato una notevole presenza di genitori.  Nella prima parte della manifestazione, svoltasi nel campetto sportivo della scuola, sono stati gli alunni a “illustrare” ai presenti quanto assimilato nel corso dell’anno scolastico. Capriole, salti, corse, giravolte e giochi di competizione: l’educazione stradale è sfilata in pompa magna sotto gli occhi attenti ed emozionati dei presenti. Poi, tutti nell’aula magna dove esperti e non solo hanno dato saggi consigli sul giusto comportamento in strada. Presenti il Maresciallo Michele Di Lorenzo della Polizia Municipale di Somma Vesuviana, gli operatori della protezione Civile Cobra2, il campione paraolimpionico Claudio De Vivo, il Dirigente Scolastico del 3 Circolo Didattico di Somma Vesuviana Luigi Amato, la dirigente dell’ufficio scuola Monica D’Amore. Quest’ultima ha portato il saluto del Comune di Somma Vesuviana e ha plaudito al lavoro esposto nel giornalino.  «Vedere che voi bambini siete impegnati in progetti e attività così importanti, ha detto la D’Amore – ci riempie di orgoglio. Abbiamo sempre sostenuto il vostro giornalino e continueremo a farlo con immenso piacere».  «La scuola- ha commentato il dirigente scolastico –  rappresenta la sede primaria, dopo la famiglia, di formazione e di crescita umana, civile e culturale delle nuove generazioni, assumendo il delicato compito di educare al senso civico, al rispetto delle regole, alla cittadinanza attiva e partecipata, affinché i giovani possano costruire e realizzare il loro progetto di vita in contesti di legalità e di sicurezza. Sappiamo che gli incidenti su strada sono la prima causa di mortalità tra i giovani e che una risoluzione dell’ONU è dedicata al miglioramento della sicurezza stradale nel mondo. Per questo la cultura della sicurezza sulla strada deve interessare sempre più bambini, genitori, insegnanti, autorità locali». E gli agenti municipali di Somma Vesuviana non hanno fatto mancare la loro collaborazione, tant’è che nel corso dell’anno scolastico sono venuti nelle classi a spiegare e a illustrare il corretto comportamento dei pedoni, dei ciclisti, degli automobilisti in strada. «La maggior parte degli incidenti- ha spiegato il maresciallo Di Lorenzo ai bambini- avvengono proprio nei centri abitati, vicino alle vostre casa. E le cause sono quasi sempre la velocità, la distrazione, l’alcool, la droga, i telefonini. Molti purtroppo non conoscono le regole del codice stradale e mettono a repentaglio la loro vita e quella degli altri».  Vittima della superficialità e della distrazione, Claudio De Vivo racconta a un’aula magna gremita e attenta la sua storia. Una storia di dolore, una vita che cambia radicalmente nel momento in cui un camionista, distratto dal telefono, lo investe e gli porta via una gamba. «Ma non mi sono mai arreso, non ho mai mollato. In ospedale ho incontrato persone meravigliose che mi hanno aiutato nella ripresa.  Ho sofferto ma mi sono rialzato e ho ripreso a correre: la mia passione. In questi ultimi anni ho vinto diverse e importati medaglie   e numerosi riconoscimenti. L’incidente mi ha portato via la gamba ma non mi ha portato via la gioia di vivere. Oggi sono felicemente sposato e ho un bambino che adoro. Auguro a voi tutti di essere sempre forti, coraggiosi e felici di vivere.»  Quando sullo schermo appare la foto di Claudio senza gamba che corre e vince, l’orgoglio sommese si alza in piedi per un lungo e commosso applauso. Premiato e segnalato più volte come migliore giornalino scolastico, Legalegalità ha ricevuto nel 2007 il premio speciale Giancarlo Siani, con medaglia del Presidente della Repubblica, nell’ambito del Concorso nazionale «Il Miglior Giornalino scolastico» a Manocalzati (AV). Premiato, inoltre, all’edizione 2015 del Concorso Nazionale Fare il Giornale nelle scuole,promosso dall’’Ordine dei Giornalisti.  

Amministrative: urne aperte. Tutti i dati, le cifre e gli orari del voto

Ecco i numeri del voto locale, regionale e nazionale.   Oggi, domenica 11 giugno, dalle 7 alle 23 si vota in 17 Comuni del Napoletano. Ecco i centri del Vesuviano e della zona orientale dell’hinterland, sono 8, chiamati a eleggere sindaco e consiglieri comunali: Acerra, Pompei, Portici, Saviano, Somma Vesuviana, Torre Annunziata, Tufino e Visciano. Lo scrutinio delle schede uscite dalle urne inizierà alle 23 di questa sera. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci dei comuni superiori a 15mila abitanti si svolgerà domenica 25 giugno. Negli 8 comuni precedentemente indicati sono 197.222  gli elettori chiamati al voto, solo in questa fetta dell’area metropolitana di Napoli. In tutti i 17 comuni della città metropolitana coinvolti in queste elezioni ammontano a 407.582 gli elettori, che complessivamente saranno 793.531 nel computo totale dei centri campani, sono 88, in cui oggi si apriranno le urne. 1004 i comuni italiani al voto per un totale di 9.172.026 elettori. Non c’è che dire: è un banco di prova politico di quelli importanti, nonostante le dinamiche del voto locale, soprattutto nei piccoli centri, siano spesso caratterizzate da un consenso non tanto politico quanto piuttosto dettato dalle conoscenze personali dei vari candidati. A ogni modo per le principali forze politiche, Movimento Cinque Stelle, Pd e Forza Italia quella di oggi è quasi una prova del nove in vista delle prossime elezioni parlamentari.