Hitachi, Carrefour, Ericcson: le vertenze roventi di questa estate bollente

Ancora nessuna soluzione per quasi 200 lavoratori rimasti senza soldi e senza posto.        L’altro giorno sotto un sole impietoso si sono ritrovati davanti alla prefettura di Napoli i quattro lavoratori della Quanta che non sono stati ricollocati in Hitachi e i commessi licenziati da anni dell’ipermercato Carrefour di Casoria per i quali era stata promessa una ricollocazione che adesso sembra sfumare. Due vertenze difficili di questa estate rovente a cui si è aggiunta una terza, quella dei trenta lavoratori Ericcson di Napoli appena silurati dall’azienda. Sono questi i tre allarmi del momento in una fase apparentemente tranquilla della stagione, quella dell’attesa delle vacanze agostane. Ma c’è chi giura che il mese che sta per entrare non sarà nient’altro che l’occasione per far venire i nodi al pettine di una situazione economica e occupazionale che a Napoli appare ancora terribile. I quattro operai della Quanta per i quali, a differenza di tanti altri loro colleghi, non è stata trovata la ricollocazione negli organici della Hitachi, a cui tanto hanno dato lavorando nello stesso sito di via Argine, stanno manifestando disperatamente in tutti i modi possibili, anche con le loro famiglie, le loro mogli, i loro figli. Proteste a go go anche da parte di alcune decine di commessi ex Carrefour, molti quelli ultracinquantenni, che per conto di tutti i 150 licenziati dell’ipermercato stanno premendo in tutte le maniere per strappare un accordo di ricollocazione nel nuovo centro commerciale di Casoria che sta per sorgere sotto le insegne della Globo, l’azienda italiana dell’abbigliamento che utilizza nei suoi impianti solo manodopera interinale molto giovane: un liberismo selvaggio che mal si concilia con le pur giuste istanze degli ex Carrefour. E sono arrivati i guai pure nelle telecomunicazioni, dove la Ericcson ha appena inviato trenta lettere di licenziamento a casa di altrettanti addetti della sede napoletana dell’azienda.

Arci Movie, enorme successo per “cinema intorno al Vesuvio”

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Continua con successo la programmazione di “Cinema intorno la Vesuvio” , rassegna cinematografica organizzata da Arci movie a Villa Bruno. “Siamo molto contenti – dice Roberto D’Avascio, presidente Arci Movie – dei risultati ottenuti nel mese di luglio. Tutte le serate sono state accolte da un pubblico numeroso in particolare quelle con ospiti hanno registrato anche mille presenze per un totale di diecimila presenze nel mese di luglio. Crediamo che la qualità dei film scelti ed il lavoro di organizzazione dei 66 giorni di programmazione stiano dando ottimi risultati”.   La programmazione dal 31 luglio al 7 agosto prevede:   Lunedì 31 luglio | Martedì 1 agosto The Great Wall di Zhang Yimou REGIA: Zhang Yimou ATTORI: Matt Damon, Andy Lau, Willem Dafoe, Pedro Pascal, Tian Jing, Eddie Peng Damon interpreta William Garin, un mercenario che dopo aver combattuto in numerose battaglie in cui si è distinto per le sue abilità di arciere, è fatto prigioniero da un misterioso esercito composto da eccellenti guerrieri, conosciuto come l’Ordine Senza Nome. Accampati in un’enorme fortezza, i guerrieri stanno combattendo per proteggere l’umanità da forze soprannaturali su una delle più incredibili strutture difensive mai costruite: la Grande Muraglia. Nel viaggio, Garin è accompagnato da Pero Tovar (Pedro Pascal), un duro e ironico spagnolo divenuto fratello d’armi di William e da Ballard (Willem Dafoe), un misterioso prigioniero chiuso nella fortezza che progetta la Mercoledì 2 agosto Jackie di Pablo Larraìn REGIA: Pablo Larraìn ATTORI: Natalie Portman, Peter Sarsgaard, John Hurt, Billy Crudup, Greta Gerwig, Max Casella, Beth Grant Jacqueline Kennedy aveva solo 34 anni quando suo marito venne eletto Presidente degli Stati Uniti. Elegante, piena di stile ed imperscrutabile, divenne immediatamente un’icona in tutto il mondo, una delle donne più famose di tutti i tempi, Il suo gusto nella moda, negli arredi e nelle arti divenne per molti un modello da imitare. Poi, il 22 novembre 1963, durante un viaggio a Dallas per la sua campagna elettorale, John F. Kennedy venne assassinato e l’abito rosa di Jackie si macchiò di sangue. Quando Jackie salì sull’Air Force One per tornare a Washington, il suo mondo – così come la sua fede – erano andati in pezzi. Sotto choc e sconvolta dal dolore, nel corso della settimana successiva fu costretta ad affrontare momenti che non avrebbe mai immaginato di dover vivere: consolare i suoi due bambini, lasciare la casa che aveva restaurato con grande fatica e pianificare le esequie di suo marito. Jackie capì subito però che quei sette giorni sarebbero stati decisivi nel definire non solo l’immagine e l’eredità storica di John F. Kennedy, ma anche come lei stessa sarebbe stata ricordata.   Giovedì 3 e Venerdì 4 agosto Quando un Padre di Mark Williams REGIA: Mark Williams ATTORI: Gerard Butler, Willem Dafoe, Alfred Molina, Gretchen Mol, Dustin Milligan, Alison    Brie, Kathleen Munroe, Julia Butters, Anupam Kher Quando un padre rivisita e approfondisce la performance attoriale di Gerard Butler nel film indipendente del 2004, Dear Frankie, che esplorava il delicato rapporto genitore-figlio. Il “cacciatore di teste” Dane Jensen (Butler) pensa che il modo migliore per prendersi cura della propria famiglia sia guadagnare più denaro possibile. Perciò si lancia anima e corpo nel lavoro, rinunciando alla sua etica in nome del guadagno economico e al tempo di qualità con moglie (Gretchen Mol) e figli in nome di una carriera in ascesa. A poco a poco si aliena dal nucleo familiare, incapace di instaurare una connessione emotiva con i figli, fino a quando il maggiore, Ryan, di dieci anni, non si ammala gravemente. Il ribaltamento dei valori che ne consegue getterà Dane in una crisi profonda. Nel cast anche Alison Brie, come affascinante rivale sul lavoro del protagonista, Willem Dafoe nei panni dello spietato manager della società di recruitment per la quale lavora e Alfred Molina, che interpreta un anziano ingegnere ormai ritiratosi a vita privata. Tutti e tre, per ragioni diverse, non faranno che aumentare le preoccupazioni del povero Jensen. Anche il comparto musicale, curato da Mark Isham e caratterizzato dal forte contrasto fra sintetizzatori elettronici e archi drammatici, segue il percorso emotivo del personaggio: prima immerso nella fredda, frenetica vita lavorativa, poi catapultato nell’improvviso dramma familiare. Sabato 5 agosto Mamma O Papà? di Riccardo Milani REGIA: Riccardo Milani ATTORI: Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Claudio Gioè, Carlo Buccirosso, Anna Bonaiuto, Matilde Gioli, Roberto De Francesco, Stefania Rocca, Luca Angeletti   Dopo quindici anni di matrimonio, Valeria e Nicola hanno deciso di divorziare in maniera civile. L’amore finisce, non è una tragedia ed è meglio fermarsi in tempo prima di diventare due amici che si fanno compagnia la sera davanti alla televisione. Sono d’accordo su tutto, alimenti, case, affidamento congiunto dei figli. Proprio quando si sono decisi a dare la notizia ai loro tre ragazzi, capita ad entrambi l’opportunità di partire all’estero per l’occasione lavorativa della vita. Valeria, da brava compagna e amica, è subito pronta a farsi indietro, ma quando scopre che Nicola ha una tresca con un’infermiera giovane e carina, non è più disposta a sacrificarsi, anzi, accetta al volo il suo nuovo incarico. A chi andrà la custodia dei figli nei sette mesi durante i quali entrambi i genitori hanno deciso di accettare le rispettive proposte di lavoro all’estero? Se i due non sono in grado di stabilirlo, saranno i bambini a scegliere se stare con mamma o con papà! La guerra tra Nicola e Valeria è dichiarata e la posta in gioco è esattamente opposta a quella delle normali famiglie in fase di divorzio: lottare per non ottenere l’affidamento dei figli e fare di tutto perché questi scelgano l’altro genitore.     Domenica 6 | Lunedì 7 agosto La La Land di Damien Chazelle REGIA: Damien Chazelle ATTORI: Ryan Gosling, Emma Stone, J.K. Simmons, Finn Wittrock, Sonoya Mizuno, Rosemarie DeWitt, Josh Pence, Jason Fuchs   La La Land racconta un’intensa e burrascosa storia d’amore tra un’attrice e un musicista che si sono appena trasferiti a Los Angeles in cerca di fortuna. Mia è un’aspirante attrice che, tra un provino e l’altro, serve cappuccini alle star del cinema. Sebastian è un musicista jazz che sbarca il lunario suonando nei piano bar. Dopo alcuni incontri casuali, fra Mia e Sebastian esplode una travolgente passione nutrita dalla condivisione di aspirazioni comuni, da sogni intrecciati e da una complicità fatta di incoraggiamento e sostegno reciproco. Ma quando iniziano ad arrivare i primi successi, i due si dovranno confrontare con delle scelte che metteranno in discussione il loro rapporto. La minaccia più grande sarà rappresentata proprio dai sogni che condividono e dalle loro ambizioni professionali.

Brusciano, Nunzia Amato eletta Miss Alpitur Campania

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 Annunziata Amato è di Brusciano,  è la terza prefinalista nazionale ed è un concentrato di bellezza mediterranea. Annunziata Amato, 20 anni di Brusciano (Na) è la terza prefinalista nazionale con la fascia di Miss Alpitour Campania per Miss Italia. E’ stata battezzata come “la modella che palleggia” vista la confidenza e abilità che ha con un pallone da calcio. Lo sport a Nunzia è sempre piaciuto. Fino all’età di 16 anni ha praticato ciclismo a livello agonistico, poi l’ha dovuto abbandonare quando i genitori le vietarono, vista la giovane età, di partecipare ad un torneo in Toscana. Ma questa volta, davanti ad un concorso di bellezza, papà Amodio operaio, mamma Maddalena casalinga non si sono per nulla opposti alla partecipazione della figlia tanto da essere presenti al momento della proclamazione. Nunzia, 180 centimetri, occhi verdi e capelli castani è un concentrato di bellezza mediterranea. Nella selezione regionale di Cava de’ Tirreni, organizzata dall’associazione “Noi in arte” capitanata da Arturo Buono, Nunzia ha sbaragliato la concorrenza di trenta aspiranti miss provenienti da tutta la Campania conquistando il titolo regionale Alpitour e la corona Miluna, utile per l’accesso alle prefinali di Jesolo. “E’ una delle esperienze più belle della mia vita” ha esclamato al termine della finale regionale Nunzia ed ha aggiunto “sono una donna decisa, non mi fermo al primo ostacolo e mi  ispiro per la tenacia a Giulia Michelini, la Rosy Abate di Squadra Antimafia”. Nel tempo libero va in palestra e le piace fare shopping e trova sempre il tempo per utilizzare i social network che la tengono collegata ai suoi amici sparsi in tutta Italia: “Sono infatti per una vita frenetica della grande città”. La prossima tappa regionale è in programma a Marigliano (Na) il 4 agosto in piazza Municipio alle ore 21 con la consegna del titolo Miss Tricologica Campania.

Ottaviano, al Castello Mediceo va in scena “Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo”

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Lo spettacolo, vincitore del Fringehart festival, sarà realizzato dall’ Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro. Mercoledì 2 agosto ore 21.00 presso il castello Mediceo di Ottaviano l’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro   propone “Le  felicissime  peripezie  amorose  di  Pullecenella Citrullo”. Lo spettacolo, vincitore del Fringehart festival,  si propone di analizzare  e “far toccare con mano” un periodo storico  felice e di fondamentale importanza per il teatro italiano: la Commedia dell’Arte. Ottaviano, 1876. Michele De Medici, principe di Ottaviano ha da poco ristrutturato il famigerato palazzo Mediceo per festeggiare le sue nozze con Marulli e per festeggiare la sua nomina a senatore del regno unito d’Italia.  È per questo che ingaggia una compagnia di attori per animare con il teatro la festa in maschera che ha deciso di organizzare il 28 Febbraio 1876. La compagnia di attori metterà in scena lo spettacolo “Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo” proprio per allietare gli animi degli ospiti con un felice, dinoccolato, camaleontico ed esilarante Pulcinella che  ama Colombina, ma la giovane confessa al promesso sposo di aver concesso la mano anche a Vincenzo Carnevale. Colombina, avendo scoperto di essere una semplice pedina nelle mani di due contendenti, decide di vendicarsi e, aiutata dalla “sciantosa” Assuntina, fa innamorare di sé l’ignaro Pulcinella. Ma delle due provocanti donzelle si innamora anche il “Guappo” Gennarino Cataclisma che, avendo in Pulcinella un rivale, decide di ucciderlo. Fingendosi morto Pulcinella convince Gennarino di essere stato ucciso con il solo sguardo. Per conquistare Assuntina, Gennarino, le regala un bellissimo anello con un brillante. Poco dopo, mentre Carnevale è a pranzo con Colombina si “strafoca” e muore per indigestione. Musicato, com’è nella tradizione del teatro popolare napoletano, il funerale di Carnevale comprende divertenti orazioni ed un “corteo” con le candele. Giunto all’inferno, Carnevale, tenta ancora di ostacolare il matrimonio tra Pulcinella e Colombina, chiedendo l’intervento del diavolo Farfariello, del gallo Chirichichiò e della gallina Cicerenella. Finale spumeggiante con tanto di ballo e di attori in mezzo al pubblico.   L’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro nasce nel 2007 dal bisogno concreto di offrire un servizio mai proposto fino a quel momento  nel territorio vesuviano; far vivere il teatro, il cinema, la musica, la danza non più solo come passatempo o hobby, ma come arte da valorizzare e da affinare. Per questo, la scuola fondata da Gianni Sallustro offre una formazione  professionale qualificata: una preparazione a tutto tondo da cui prende forma la figura di un artista che, con consapevolezza, dà voce alle sue capacità espressive. L’allievo viene immerso in un percorso completo teorico-pratico che spazia dall’arte drammatica allo studio del parlato, dal mimo alla danza, dal canto alla regia. In questo modo, impara ad usare al meglio i propri mezzi: mente (intelligenza), cuore (sentimento), corpo(espressione) e voce (comunicazione). Dal 2007 (anno di fondazione), diversi sono i riconoscimenti avuti: -Nel 2012  Attestato di benemerenza  per la legalità della Polizia di stato -Nel 2014 Medaglia Aurata al merito -Nel  2015 , entriamo a far parte  della Biblioteca digitale sulla camorra e cultura della legalità dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Nel 2017, premio Eccellenze Campane ricevuto dalla rivista Cultura a colori INGRESSO GRATUITO  

Territorio a est di Napoli: « La magistratura batta un colpo ! »

Da più parti s’invoca un’azione giudiziaria più incisiva.   La sensazione diffusa nel territorio compreso tra Pomigliano, Nola, Acerra e il Vesuviano interno è che l’ingiustizia sociale la stia facendo da padrona nel territorio. E da troppo tempo. Molti ambienti popolari della zona stanno avvertendo il peso claustrofobico di un potere che schiaccia qualsiasi aspettativa di miglioramento in una zona dell”hinterland come questa popolata da mezzo milione di cristiani e non cristiani. Il repulisti tanto invocato da chi ha avuto il coraggio di scendere in piazza negli ultimi anni resta una chimera. Intanto era stata la stessa ex prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, a lanciare il monito, un anno e mezzo fa.  “Nei comuni in provincia di Napoli a comandare sono sempre le stesse famiglie, da decenni”, la morale spuntata da un rapporto controverso sulle collusioni tra potere politico, camorra e corruzione nell’hinterland napoletano. Parole a cui non sono seguiti fatti giudiziari di spessore. Tutto dunque resta immobile, come congelato da un qualcosa che non si capisce in che consista. Solo l’azione decisa della magistratura potrebbe smuovere le acque stagnanti di una provincia praticamente paralizzata o, sarebbe meglio dire, ibernata da una mentalità obsoleta che resiste al cambiamento dettato dal passare quantomeno cronologico dei tempi.

E’ già lento il piano per Bagnoli ?

  Primi problemi dopo l’accordo tra Governo, Regione, Comune. Veloci, a passo lento. Anche un po’ incerto. Un’ ossimoro. Una settimana dopo la firma per il rilancio di Bagnoli, più di qualcosa non torna. Matteo Renzi, ieri in Campania per presentare il suo nuovo libro, ha  trovato modo per criticare  De Magistris sulla firma dell’intesa con Governo e Regione Campania. Via un sassolino dalla scarpa. Già , perché il Sindaco di Napoli ha impiegato un anno e mezzo per sottoscrivere l’accordo. Mi fa piacere che abbia accettato il piano del governo, ha detto Renzi. Nel frattempo è cambiato il governo, certo, ma il piano è sempre quello. Con me no, con altri si: chiaro   ? E il Commissario per Bagnoli lo aveva nominato lui. De Magistris in settimana, – poche ore dopo il “grande evento”- si è visto voltare le spalle dal Consiglio comunale di Napoli. Riunione saltata con all’ordine del giorno proprio l’accordo su Bagnoli. Non è rimasto contento. Il passo, poi, si è ulteriormente rallentato con il rinvio al 4 agosto della Cabina di regia a Roma. Altro appuntamento decisivo per il via libera all’intesa interistituzionale. La gara  , dunque, si è già appannata ? Presto per dirlo. Ma in più di 20 anni, Napoli, i napoletani , osservatori internazionali , hanno visto di tutto sui resti di una importante storia industriale. Ora può riprendere un senso di smarrimento per l’incapacità di una classe di governo di essere all’altezza di sfide così qualificanti. Bastano le foto opportunity ? Bagnoli è la sfida ambientale e progettuale più grande d’Italia, con 200 milioni di euro di investimenti e lavoro per i prossimi dieci anni. Il patto firmato prevede operatività fino al 2024 (?), ma in questo tempo si pongono le premesse per investimenti di lunghissimo periodo. Molte imprese sono ì pronte ad investire e ai soldi di Roma e di Bruxelles non si può rispondere con il politically incorret. Dovremmo saperlo da tempoDe Magistris a Roma incontrerà Gentiloni. Auguriamoci che non nascano incomprensioni come quelle con Renzi. Accetterà il sindaco di Napoli che il Commissario straordinario Salvo Nastasi (nominato da Renzi premier ) continui a gestire il Piano ? Ritorneranno gli scontri sullo “scippo” di Roma ai danni di Napoli ? I tre “De” – De Vincenti, De Luca, De Magistris – firmatari di quell’accordo si sono assunti la responsabilità di superare quelle incomprensioni, di avviare un percorso nuovo e pacifico. La città complessivamente ci ha creduto e c’è una ripresa di fiducia nelle istituzioni. Su questo progetto, almeno.  Il resto si indebolisce, ma è un altro discorso . Dal coro si sfilano  Vittorio Silvestrini e Adriano Giannola, Presidente e Vicepresidente di Città della Scienza, che  criticano l’idea  di spostare i vecchi edifici bruciati nel 2013 in altra sede. Città della Scienza è l’unica testimonianza di rinascita ambientale e culturale dell’area ex Italsider. Il progetto di lasciare libera la fascia di litorale non convince la comunità del Centro scientifico  e forse una soluzione si troverà. E’ sull’intera l’operazione Bagnoli che oggi ci chiediamo come e quando. E dalla “grande intesa”, è passata solo una settimana.

Pollena Trocchia, successo per la serata del Pomigliano Jazz ai conetti vulcanici

Una serata di buona musica e indimenticabili atmosfere.   Suono dell’anima. Suono dei campi, suono che scandiva lavoro e fatica. Suono come sollievo, voce che accompagnava un ritmo che illudeva, alludendo alla libertà. Ecco cos’è e cosa rappresentava il jazz, questa forma musicale che atavicamente appartiene alla radice più intima dell’uomo. La sua esplosione rapiva dall’America l’Europa, così come ha rapito una moltitudine di giovani oggi, abituati magari ad altri suoni, più sintetici, più commerciali ma che si sono lasciati trasportare dalle note di un sassofono, di un pianoforte, in quella che è stata l’apertura del Pomigliano Jazz Festival. L’ambientazione, tra i conetti vulcanici, binomio tra musica e luogo ha reso l’evento ancora più spettacolare. L’ingresso gratuito ai conetti vulcanici del Carcavone è iniziato alle 19 “Concerto al tramonto” con i suoni di Matthew Herbert, Enrico Rava, Giovanni Guidi. La loro è una simbiosi in cui si legge l’assieme di musicalità “antica” e leggendaria con l’intreccio di un’elaborazione in chiave moderna che rende fruibile le sonorità più distanti avvicinando ogni platea. Quella di Pollena è giunta al luogo accompagnata da apposite navette, il numero elevato di spettatori rischiava di rallentare il meccanismo preciso dell’organizzazione, ma la spettacolarità della “scenografia” avrebbe calmato qualunque malumore da attesa. Tanti i giovani adagiati su cuscini e panchine, che hanno affollato gli stand e gradito particolarmente quello della birra prodotta da giovani del territorio. Tanti i bambini felici di trascorrere una serata diversa dal solito in un luogo particolare e per qualcuno mai visto. L’area del “Carcavone” è stata per anni una grande cava di materiale eruttivo, attualmente inattiva e dismessa. Le strutture vulcaniche emerse formatesi circa 17000 anni fa sono proprio quelle note col nome di “conetti vulcanici”. L’area bonificata nel 1999, è diventata fruibile e rappresenta uno spettacolo unico e molto suggestivo. La fusione con la musica profondamente intensa come quella che si esprime col Jazz, ha creato un tutt’uno di grande impatto. La XXII edizione del Festival del Jazz, proseguirà il cammino iniziato il 27 luglio fino al 6 agosto unendo alla spettacolarità della musica per il settimo anno consecutivo, la compagnia di un itinerario Turistico ed Enogastronomico, parti integranti che mostrano la bellezza, la cultura, la tradizione del territorio dell’Agro Nolano-Avellinese oltre che del Parco del Vesuvio. Aree da riscoprire grazie alla collaborazione di comuni e pro loco, associazioni e realtà attive sul territorio. Presenti le autorità nella veste del sindaco Francesco Pinto che con il saluto di introduzione alla serata, ha sottolineato l’importanza di eventi come questo, che valorizzano luoghi e tradizioni. Insieme a lui il direttore della fondazione Pomigliano Jazz Onofrio Piccolo e il presidente dell’ente parco Agostino Casillo, tutti concordi nel ritenere un evento di tale portata, una spinta verso luoghi di prepotente bellezza nell’ambito di un turismo eco sostenibile, con in più la magia e l’accompagnamento del suono, parte integrante della vita stressa.

Scarichi illegali a Casalnuovo: minacciato di morte un ambientalista. « Investitelo quel “piecoro”»

Frasi terribili pronunciate anche davanti ai carabinieri.    Minacciato di morte sotto gli occhi dei carabinieri perché “colpevole” di aver segnalato alle forze dell’ordine uno smaltimento illecito di rifiuti. Non è la prima volta che capitano cose del genere ad Alessandro Cannavacciuolo, giovane ambientalista di Acerra. Ma ciò che è accaduto ieri pomeriggio nella vicina Casalnuovo, altro luogo simbolo della Terra dei Fuochi, vale proprio la pena di portarlo agli onori delle cronache. « Vi siete fatti fermare da quello scemo, ma voi non vi dovevate fermare: lo dovevate sbattere in aria », ha detto un tizio non ancora identificato ai conducenti di un’ autobotte per l’espurgo, operai sorpresi dai carabinieri a scaricare illegalmente nella fogna pubblica di Casalnuovo liquami prelevati da un vicino esercizio commerciale. La minaccia è stata poi ripetuta davanti agli stessi militari in divisa: « Ora avete l’ordine – ha gridato l’individuo, sempre rivolgendosi agli operai dell’autobotte – la prossima volta che si mette avanti al mezzo sbattetelo in aria ! ». A quel punto Alessandro ha replicato così: « Ora mi allontano e me ne vado perché non posso consentire che un soggetto del genere pronunci simili minacce addirittura sotto gli occhi delle forze dell’ordine ». Subito dopo il  “soggetto” si è avvicinato ad Alessandro e lo ha fissato minacciosamente negli occhi: « Ma perché, ho fatto il tuo nome ? Adesso non posso nemmeno parlare ? Ne, piecoro ? ». Ne è scaturito un battibecco. Il tutto è stato fatto verbalizzare dallo stesso ambientalista. Dunque, nel rapporto dei carabinieri sui fatti di ieri in via Benevento a Casalnuovo viene riportato questo grave episodio. E Cannavacciuolo oggi ha poi precisato quanto segue: « Io non mi trovavo lì per guardare cosa stesse facendo la ditta di Acerra in questione ma mi sono imbattuto per caso in questa vicenda mentre tornavo da un sopralluogo su una discarica in via Saggese. Poi ho visto quello che ho visto e mi sono sentito in dovere civico di scendere dall’auto, videoregistrare il tutto e contestualmente chiamare le autorità competenti. Tra l’altro già nel 2015 la stessa società era stata attenzionata per aver scaricato liquami illegalmente ad Acerra, in via Silvio Pellico. Ne scaricarono un quantitativo così grande da allagare un appartamento abitato che si trovava proprio accanto al punto in cui venivano sversati i rifiuti liquidi. Tutti questi fatti sono stati regolarmente denunciati alla polizia municipale ma non hanno dato nessun risultato ».

Giffoni film festival, premiato l’artista Angelo Iannelli

Il Pulcinella supereroe della Terra dei Fuochi Sabato 22 Luglio a Giffoni Valle Piana ( SA) si è conclusa la quarantasettesima edizione del  Film Festival “ cinema per ragazzi “.Una giuria composta da 4500 giurati ha premiato l’artista Angelo Iannelli con la seguente motivazione: Premio Speciale Experience per l’attività meritoria che svolge per i ragazzi di Caivano e dei comuni limitrofri . A premiarlo è stato il Consigliere Amministratore GFF Gerardo Palo ,nella manifestazione erano presenti il Sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano , Il Presidente Giffoni experience Piero Rinaldi , Il Direttore Artistico Carlo Gubitosi . L’artista Iannelli ha scritto il libro “Io Nella Terra Dei Fuochi” con prefazioni di Don Maurizio Patriciello e Don Aniello Manganiello ,inoltre regista e attore del cortometraggio” Pulcinella super eroe è con noi “ , il premiato noto come   l’ambasciatore del sorriso per il suo impegno verso le fasce deboli , estroverso , comunicativo e portavoce  nelle scuole per denunciare i roghi della terra dei fuochi e il disastro ambientale. Commosso tra scroscianti applausi ha ringraziato gli organizzatori del Giffoni Film Festival ,il numeroso pubblico internazionale , La scuola IC3 di Caivano Parco Verde e tutti coloro che hanno creduto nel suo progetto dedicando il premio a tutte le persone che soffrono per la terra dei fuochi ,in particolare alla mamma Maria Grazia , persa da un anno .Angelo Iannelli conclude dicendo :“Dobbiamo fare di più in questo mondo,   abbiamo una missione importante , donare il sorriso a chi soffre e dare speranza a tutti “.

Casoria, tre furti a casa dell’anziano zio. Arrestata la nipote.

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Dall’inizio del mese di luglio, dopo il ritiro della pensione, i furti sono stati 3: più di 700 euro la somma sottratta all’anziano. Centinaia di euro spariti da casa dell’anziano zio dopo le visite frequenti di una sua lontana nipote. Il furto è stato scoperto grazie al consiglio e all’aiuto di un maresciallo dei Carabinieri. Due le donne in manette. I carabinieri della compagnia di Casoria hanno arrestato per furto aggravato in concorso ai danni di un pensionato 69enne due donne, una della quali una sua lontana nipote. Entrambe residenti ad Afragola: Filomena Volpe, 34 anni, e l’amica, Rosanna Basile, 27 anni. L’uomo, vedovo da poco, teneva qualche centinaio di euro di risparmi nel cassetto del comò. Scoperto il posto dove l’uomo custodiva i suoi soldi, le due ragazze, dai primi di luglio, iniziano a fargli visite di cortesia pressochè a cadenza settimanale. Dopo la prima visita, però, l’anziano zio si accorge subito che nel cassetto mancano circa 600 euro. Sorgono in lui dei dubbi e si confida con un maresciallo dei Carabinieri, da cui riceve un consiglio per scoprire l’autore del furto, qualora avesse colpito ancora. L’anziano mette in atto la dritta e dopo pochi giorni riceve un’altra visita dalle due donne. Una delle due ragazze, come sempre, chiede di usare il bagno e si allontana. Torna in cucina dopo poco e proseguono la conversazione di circostanza finché si congedano. Il tempo di salutarle e lo zio va subito a controllare nel cassetto, dove si accorge della mancanza di circa 90 euro. Allertate subito le forze dell’ordine, i Carabinieri bloccano le due donne a pochi metri dall’abitazione. È a questo punto che il consiglio messo in pratica è risolutivo: i militari perquisiscono le donne e trovano nel portafogli di Filomena Volpe le banconote rubate, indubbiamente quelle, in quanto la vittima le aveva fotocopiate. I soldi vengono restituiti alla vittima e le 2 vengono arrestate. (fonte foto: rete internet)