Marigliano, 32enne si toglie la vita con un colpo di pistola

Uomo di trentaduenne anni si uccide sparandosi un colpo d’arma da fuoco. La tragedia si è consumata ieri a Marigliano, nel quartiere di Lausdomini. La vittima, G.P., era nella sua abitazione, in vico Pullera, quando ha compiuto il folle gesto. Per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Non sono ancora chiari i motivi che l’hanno spinto a farla finita. Allertati i carabinieri, che sono arrivati sul posto per i rilievi del caso. La notizia della drammatica vicenda si è diffusa velocemente sul territorio e ha gettato nello sconforto un’intera comunità.

Marigliano, per sindaco e maggioranza “Sul Puc solo falsità”

Il Tar boccia il Puc: il punto di vista di sindaco e maggioranza “Sul Puc sono state riferite solo falsità. E’ stata annullata soltanto una parte del piano” è la dichiarazione lapidaria espressa dal primo cittadino sulla sentenza del Tar. In una nota congiunta, Partito democratico, Marigliano libera, Cambia con Noi e La Città che Vogliamo sostengono: “Il Tar non ha annullato nessun Puc, come irresponsabilmente sostenuto nel comunicato di Forza Italia, ma ha annullato la vigenza delle norme di salvaguardia nelle more della riadozione dello strumento urbanistico”. Per le forze di maggioranza questi sono i fatti: “A seguito delle numerose osservazioni pervenute e per volontà delle stesse forze di maggioranza, formalmente esplicitata con un’osservazione, scongiurato temporaneamente il pericolo costituito della valanga di ricorsi per riclassificazioni pendenti, in sede di riesame, l’amministrazione, con un gesto di responsabilità e di apertura, ha deciso di rielaborare il piano, ricorrendo allo strumento della copianificazione con la Città Metropolitana, al fine di evitare dannosi contenziosi e di concordare preventivamente le linee essenziali del Puc. Questo percorso è in via di ultimazione. In questa fase transitoria, proprio al fine di preservare il territorio da potenziali speculazioni sempre in agguato, la giunta comunale aveva ritenuto di conservare la vigenza delle norme di salvaguardia. Contro tale misura prudenziale a tutela del territorio, e non contro il Puc, pochissimi cittadini e qualche associazione hanno presentato il ricorso accolto dal Tar”. Non è mancata poi la risposta a Forza Italia, che nei giorni scorsi con un comunicato aveva espresso soddisfazione per il risultato ottenuto in sede giudiziaria. A quelle affermazioni, le forze politiche che sono a sostegno del governo cittadino hanno così ribattuto: “Chi oggi esulta è proprio quella parte politica che dimostra di non volere il Puc, che ha sempre preferito la confusione urbanistica e che ha avallato le peggiori speculazioni urbanistiche perpetrate sul nostro territorio nel recente passato.Si riscopre improvvisamente interessato alla salvaguardia della sua terra l’on. Paolo Russo. Colui che ha ispirato e sostenuto l’amministrazione che in una sola notte negli anni 90 rilasciava 400 concessioni edilizie, consumando la gran parte della disponibilità edificatoria, che oggi giustamente i cittadini reclamano, a favore dei pochi soliti noti”. Hanno poi lanciato nei confronti del parlamentare ulteriori pesanti accuse, anche gettando ombre sulle finalità per le quali si sarebbe tentato di ricorrere allo strumento dell’ “housing sociale”.  “Da tali soggetti – hanno tuonato – non è possibile accettare alcuna lezione. Tra l’altro il Puc, in via di rielaborazione, prevede una grande quantità di quei servizi per i cittadini, oggi ipocritamente invocati da una parte dell’opposizione. La realtà è che quest’amministrazione ha ereditato una situazione urbanistica complicata, resa allarmante dalle centinaia di richieste di riclassificazioni pendenti ed in poco tempo, probabilmente con limiti ed imprecisioni, ha dovuto mettere in campo atti urgenti ed indifferibili. Il percorso del Puc non è compromesso, né interrotto ed il lavoro in corso è la base per la rielaborazione dello stesso che avverrà, facendo tesoro del dibattito sviluppatosi e delle osservazioni presentate, e come chiarito nella delibera impugnata, senza aggravio di spesa”.

Volla. Annullato in autotutela il bando di gara per la refezione scolastica.

Settembre è alle porte e con esso l’inizio delle scuole e la pianificazione di tutti i servizi. Il comune di Volla per la refezione si è ritrovato a dover rifare la gara.

 

Da un po’ di anni a questa parte succede che a Volla, la refezione dei bambini a scuola finisce a settembre sempre sulle prime pagine dei giornali locali. Sembra ieri quando la tariffa pagata per il ticket era il 33% dell’importo. Successivamente l’amministrazione Guadagno per ragioni di bilancio lo porta dal 33% al 65% circa del totale. A settembre del 2015 l’allora Commissario Prefettizio M. De Angelis,  su indicazione dei Revisori dei Conti e malcontento generale dei cittadini, in considerazione del fatto che si tratta di un servizio a domanda individuale, lo “dovette” portare fino al 100%. Tornando al presente invece per l’anno scolastico 2017/2018 pur volendolo pagare sembra proprio non sia tutto pronto, o meglio: “l’è tutto da rifare”. Poco più di un mese prima dell’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione Viscovo,  la giunta comunale con delibera n°11 del 03/03/2017 approva gli indirizzi relativi all’effettuazione della nuova gara per la ristorazione scolastica sul territorio. Successivamente il 27/04/2017 viene indetta la gara (Det. Dir. N° 225) e il 26/06/2017 viene costituita la commissione (Det. Dir. N° 328). Il tutto rettificato e confermato il giorno seguente 27/06/2017 con Det. Dir. N°333. Il 29/06/2017 il segretario Generale del comune di Volla, Dott. Franco Natale, con protocollo N°16976. comunica al Responsabile del 3° settore alcune osservazioni in merito alla nomina della commissione di gara. Le considerazioni pronunciano illegittimità verso il decreto legislativo inerente al codice dei contratti pubblici, e sottolineano la mancata documentazione con cui è stato individuato il membro esterno, ossia l’albo, il sorteggio e il conseguente avviso pubblico. Poi risultano mancanti: curriculum della professionista esterna e la dichiarazione sull’assenza del conflitto di interesse. Inoltre nello stesso protocollo il segretario evidenzia una serie di osservazioni sulla composizione della commissione giudicatrice del bando facendo riferimento al Codice dei Contratti. Per finire ritiene limitativo al massimo della partecipazione alla gara il requisito di possesso del centro di cottura ad una distanza non superiore ai 20 Km. A  queste osservazioni espresse dal Segretario Comunale si aggiunge la chiara volontà dell’amministrazione commissariale di voler armonizzare la durata del servizio al piano triennale dell’ente, bocciando l’indirizzo politico dei  sette anni dato dall’uscente amministrazione Viscovo. Con queste molteplici motivazioni il 23 agosto scorso con la Det. Dir. N°48 viene annullata, in autotutela, la procedura di evidenzia pubblica per il servizio di refezione scolastica di sette anni. Nella determina che annulla la precedente gara si evince già il rinvio ad un provvedimento per l’indizione di una nuova gara. Alla luce di ciò speriamo che il ritardo della refezione scolastica non sia eccessivo per la tranquillità e le esigenze degli studenti e di tutte le mamme lavoratrici e non. Da qui si evince già che ne sentiremo ancora parlare. Ebbene che i cittadini parlino dei loro disagi e delle loro insoddisfazioni. Come succede ancora, anche sull’uscente amministrazione Viscovo, che seppur di breve durata, tanto ha fatto parlare di se. E se fino ad ora il chiacchiericcio era concentrato sulle due contestatissime varianti al piano urbanistico, e sui cambi di casacca, adesso gli tocca sorbire, più a ragione che a torto, il disappunto sulla mancata refezione sulle scuole in tempi utili.

   

Caserta, Gay ucciso, rinvenuti altri resti a Ponticelli

Nel garage ‘degli orrori’ del quartiere Ponticelli di Napoli.
Resti umani appartenenti molto probabilmente al 25enne Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay ucciso in un’abitazione di Aversa (Caserta) il 7 luglio scorso, sono stati rinvenuti a Ponticelli, quartiere della zona orientale di Napoli, nei pressi dello stesso garage in cui alcune settimane fa era stato scoperto sotto uno strato di cemento fresco parte del cadavere. In quell’occasione non vennero trovati la testa e un parte di un braccio e forse, secondo la Procura, si tratta proprio delle parti mancanti. Per l’omicidio sono in carcere il 35enne ex marinaio Ciro Guarente, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, e il complice Francesco De Turris, 51enne pregiudicato residente a Ponticelli accusato di aver ceduto a Guarente la pistola, una calibro 7,65 mai trovata, usata per colpire due volte Ruggiero.  

Catacombe di San Gennaro. Proseguono anche a Settembre le visite serali

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Vista la grande richiesta è stata prorogata per tutti i sabati di settembre l’ “AperiVisita”, l’esclusiva visita serale alle Catacombe di san Gennaro. Sono stati oltre un migliaio i turisti, napoletani e non, che nei sabato di agosto hanno deciso di partecipare al suggestivo tour serale. La visita guidata esclusiva permette di scoprire una delle realtà  sotterranee più affascinati del sud Italia. Una discesa nella bellezza del mistero, tra arcosoli, mosaici e affreschi, in programma tutti i sabati di settembre ( 2 – 9 – 16 – 23 e 30) alle ore 20  e  21 solo su prenotazione. La visita guidata sarà arricchita dall’aperitivo offerto dalle eccellenze del Rione Sanità e dal micro birrificio napoletano Kbirr, creatore della birra chiara non fermentata “Natavota” dedicata a San Gennaro.   Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. Info: 0817443714 – prenotazioni@catacombedinapoli.it Biglietto intero € 12 a persona – gratuito fino a 12 anni Ingresso da Via Capodimonte, 13 – 80136  Napoli / adiacente basilica Incoronata Madre del Buon Consiglio, possibilità di parcheggio.

Palma Campania, Sabato la manifestazione “In Vico Veritas”

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Si terrà sabato 2 settembre la quinta edizione della manifestazione “In Vico Veritas”. Una suggestiva passeggiata tra le strade antiche del piccolo borgo palmese, durante la quale sarà possibile degustare tutte le specialità culinarie appositamente preparate dagli abitanti del luogo. L’evento è organizzato dall’associazione “I giovani di Vico”, unitamente all’amministrazione comunale, ed è divenuto ormai un appuntamento imperdibile per tutta la cittadinanza sempre più numerosa nelle varie edizioni succedutesi in questi anni. Anche per sabato sera, si prevede la stessa folta affluenza registrata in passato. Tra le case e i portoni del posto, sarà possibile assaggiare tante specialità, come bruschette con pomodoro e mozzarella, il “cuoppo fritto” tradizionale con le polpette, il soffritto, gli spaghetti con le nocciole, la carne alla brace, i dolci locali e la frutta del luogo, oltre al vino e alla musica a cura dei gruppi che si alterneranno nelle varie postazioni. Insomma, uno spettacolo da vivere insieme alla gente del posto: «Nell’invitare tutta la popolazione palmese – afferma il presidente dell’associazione “I giovani di Vico”, Vittorio Lauri – a partecipare all’evento, non posso non ringraziare tutti coloro i quali ogni anno contribuiscono alla riuscita di questo ormai fisso appuntamento. Dalle tante signore che in cucina si dilettano nella preparazione di tanti piatti tipici a tutti coloro che mettono a disposizione portoni e cortili nei quali si svolge la festa. Diviene così un meraviglioso momento di aggregazione che coinvolge anche quelle persone che, pur essendo di Palma Campania, mai hanno potuto godere della magia di un borgo meraviglioso che noi giovani di Vico abbiamo il piacere di valorizzare e portare alla conoscenza di tutti attraverso tali iniziative». Entusiasta di un progetto, ormai divenuto negli anni una piacevole consuetudine, l’assessore agli Eventi e alla Protezione Civile, Gina Santella: «Io e tutta l’amministrazione comunale – commenta soddisfatta – non possiamo esimerci dal fare i complimenti a questi magnifici ragazzi, capaci di valorizzare un patrimonio di valore inestimabile del nostro paese come la frazione di Vico, attraverso una manifestazione arrivata già alla quinta edizione in un crescendo di successo e consensi impressionante, che testimonia la bontà del lavoro da essi svolto. Non era certamente facile, ma loro, anno dopo anno, stanno riuscendo a rendere sempre più affascinante ed attraente questa festa, da attirare migliaia di persone in ogni edizione. Non a caso, l’amministrazione ha voluto mettere a disposizione della cittadinanza un servizio navetta per semplificare il raggiungimento del borgo da parte di quei cittadini che avessero difficoltà di spostamento. Sono certa che sarà un’altra edizione da incorniciare e mi associo anche io all’invito già rivolto dall’associazione alla popolazione a partecipare in massa, affollando le strade e i cortili di Vico, contribuendo ad animare una serata all’insegna del divertimento, della spensieratezza, ma anche della maggiore conoscenza di una zona meravigliosa del nostro paese».  

Caso Korol: premiata la vedova dell’immigrato ucciso. L’imprenditore: « Mi sento in colpa »

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« Mi sento in colpa e quindi in dovere di fare tutto il possibile per Nadia e i suoi figli ». L’outing pubblico dell’imprenditore Michele Piccolo sembra calzare a pennello con i terribili fotogrammi dell’uccisione di Anatolij Korol, l’ucraino di 42 anni assassinato il 29 agosto di due anni fa proprio nel tentativo di sventare una rapina in uno dei supermercati di Piccolo, a Castello di Cisterna, hinterland orientale di Napoli. Korol poteva starsene immobile come fecero tutti, dipendenti e avventori del supermercato, e invece si avventò a mani nude e con tutte le sue forze sui malviventi che stavano saccheggiando a mano armata le casse dell’esercizio commerciale, i fratellastri Gianluca Ianuale e Marco Di Lorenzo, figli del boss locale Vincenzo e residenti a due passi, in via Selva. I due giovani spararono su Anatolij due colpi di pistola, a bruciapelo. Piccolo, subito dopo il sacrificio dell’immigrato eroe, assunse nel panificio di un altro suo supermercato, nella vicina Sant’Anastasia, Nadia, la vedova di Anatolij, garantendo assistenza finanziaria a tutta la famiglia, i due figli compresi, un’adolescente e un bambino di appena qualche anno. Intanto l’anno scorso il Comune di Castello di Cisterna  “si dimenticò” di commemorare l’immigrato eroe.  Ieri però il sindaco Aniello Rega c’ha messo una pezza organizzando in serata una cerimonia di premiazione nel centro sociale del rione De Nicola. Quindi la “confessione” di Piccolo, pronunciata davanti a tutti, mentre l’imprenditore consegnava una targa a Nadia. « Mi torna alla mente – ha poi commentato Massimiliano Manfredi, parlamentare Pd e componente della commissione antimafia – la scena di quel ragazzo italiano ucciso di recente a calci in una discoteca di Barcellona, sotto gli occhi impauriti di tutti. Se solo qualcuno dei presenti avesse avuto il coraggio che ha avuto Anatolij quel ragazzo probabilmente sarebbe sopravvissuto: Korol è stato un esempio di sacrificio umano e di vera integrazione. Ha avuto quel coraggio che è mancato anche ai nostri connazionali ». Sulla stessa falsariga gli interventi del presidente della commissione regionale antimafia, Carmine Mocerino, del comandante della compagnia carabinieri di Castello di Cisterna, il capitano Tommaso Angelone, del comandante della compagnia della Guardia di Finanza di Casalnuovo, Pasquale Danese. Tra i presenti anche il deputato di Forza Italia, Paolo Russo, il presidente di Libera Campania, Antonio D’Amore, i sindaci di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana, Lello Abete e Salvatore Di Sarno. La consigliera regionale del Pd, Bruna Fiola, ha dato un caloroso abbraccio a Nadia. Non ci sono state polemiche, nonostante il Comune, a luglio, abbia bocciato la delibera della precedente amministrazione che disponeva l’intitolazione a Korol della strada in cui fu ucciso, via Selva appunto. « Questa sera  – ha avvertito all’inizio della cerimonia il sindaco Rega – sono vietate critiche e polemiche ». Dal canto suo la vedova Nadia ha solo ringraziato, senza dire praticamente nulla. Come di consueto. Quindi l’abbraccio a Piccolo, l’imprenditore-benefattore col senso di colpa. (fonte foto: ilgiornale.it)  

Palma Campania, trovato in possesso di hashish: arrestato un 21enne

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Incensurato e del luogo, il giovane teneva in casa hashish e materiali per il confezionamento della droga I carabinieri della stazione di Palma Campania lo hanno perquisito dopo averlo bloccato durante un servizio di pattuglia per il controllo del territorio: Vincenzo Giannetti, del luogo, incensurato, è stato così trovato in possesso di 5 stecche di hashish. Estendendo la perquisizione anche all’abitazione,  i militari hanno poi scoperto nell’armadio della camera da letto una porzione di un panetto di hashish del peso di circa 65 g., oltre a un bilancino di precisione e a materiale per il confezionamento della droga. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e ora è agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

A Lauro l’evento “Lumina in castro” rilegge, nel segno della festa, la magia dei luoghi e il fascino della storia.

Al centro della manifestazione di quest’anno le scene dell’ “Amor cortese”, interpretate dai ragazzi della “Pro Lauro”, e lo spettacolo “ l’Armata di San Sebastiano”, che si svolgeva a Lauro già nella prima metà del Settecento. I soci della Pro Lauro, il presidente Pasquale Colucci, le istituzioni e i cittadini tutelano con progetti culturali di alto profilo l’amore per le radici. Il 2 settembre ci sarà il tradizionale spettacolo dell’”incendio” del Castello Lancellotti.   Da venerdì 25 agosto a domenica 27 si è tenuta a Lauro, nella splendida scena del Castello Lancellotti, la XII edizione di “Lumina in castro”, organizzata dalla “Pro Lauro”. Il progetto di base mira a rinnovare, nel segno della festa, fatti e tradizioni della storia della città e del territorio: e non a caso protagonista assoluto dell’evento è il Castello Lancellotti, vivo, nobile e solenne testimone di una meravigliosa trama di vicende in cui si annodano le passioni e i sentimenti dei singoli e i valori della comunità. I momenti più significativi dell’edizione di quest’anno sono stati la “rievocazione” “L’Amor Cortese” e lo spettacolo in costume che va sotto il nome di “Armata di San Sebastiano”, in onore del santo che è patrono di Lauro. I giovani della “Pro Lauro”, guidati da Giulio Manfredi, direttore artistico di “Lumina in Castro”, e nello specifico regista e sceneggiatore della recita, hanno interpretato, raccontando e recitando, la vicenda del principe Filippo Massimo Lancellotti e di sua moglie, principessa Elena Aldobrandini, che nell’agosto del 1872 decidono di festeggiare, nel Castello e in stile medioevale, la promessa di matrimonio dei loro favoriti, il marchese Riccardo De Marinis e la marchesa Angelica Tasso: “un amor cortese d’altri tempi, poiché la loro unione è frutto di accordi tra le loro famiglie, per interessi politici e economici.”. E infatti la “rievocazione” prevede la fuga di Angelica, vanamente inseguita e invocata da Riccardo, “con le mani nei capelli”. La “rievocazione” è stata strutturata in modo tale da diventare, per gli spettatori, una visita guidata attraverso la storia in costume, e attraverso alcuni luoghi del Castello, la scuderia, la peschiera, la sala da pranzo: il tutto visto e descritto dai bravissimi attori che interpretavano il ruolo di un monaco, di due sguattere, e della “guardarobiera” che il 30 aprile del 1799, quando i Francesi incendiarono il Castello, “ebbe il coraggio, solo lei, di inveire contro quei maledetti e, per questo, fu ferita, derisa, gettata alle fiamme assieme al mobilio…Sento ancora addosso il dolore atroce delle carni che ardevano, del fuoco che mi bruciava dentro e poi, d’improvviso, il buio..il buio..” Gli attori hanno mostrato ai visitatori anche la ricchissima biblioteca del Castello, che merita un discorso a parte. Lo spettacolo in costume “L’Armata di San Sebastiano” ricorda la manifestazione che si teneva a Lauro nella prima metà del sec.XVIII, e di cui il prof. Pasquale Moschiano ha trovato notizia nelle memorie del Bonavita. Il tema è un “momento” delle Crociate, della riconquista cristiana dei luoghi santi. Racconta il Moschiano che nelle edizioni del ‘700 partecipavano all’ “Armata” tutte le comunità del Vallo: i cittadini di Pago interpretavano il ruolo dei mori, e quelli di Taurano facevano i turchi. Si sparava e si duellava con armi vere, e, scrive il Bonavita, citato dal prof. Moschiano, “era tale la semplicità dei costumi di quel tempo che tra tante persone armate non succedeva alcuno sconcio”, sebbene gli attori potessero bere a piacimento il vino offerto con generosità dagli organizzatori. Ma a poco a poco le cose cambiarono: le tensioni sociali non garantirono più la solidità dell’ordine pubblico, e nel 1755 la manifestazione venne soppressa. Ma non si è spenta – l’edizione di quest’anno ne ha dato una splendida dimostrazione – la memoria di uno stile particolarissimo, capace di coniugare festa, folklore, l’ironica teatralità dei costumi , il culto delle tradizioni e quell’amore per le “radici” che tutti i cittadini di Lauro condividono orgogliosamente e che i soci della “Pro Lauro” e il presidente Pasquale Colucci mirano a tutelare e a rendere sempre più consapevole e intenso con progetti di alto profilo culturale. E garanzia di continuità è la passione dei giovani della “Pro Lauro” che nelle tre sere hanno ripetuto le scene dell’ “Amor Cortese” decine di volte, ogni volta applauditi dagli spettatori venuti in gran numero da Napoli, da Avellino e da Caserta. Di notevole livello anche la gastronomia, curata dall’ “I.p.s.s.e.o.a.”di Marzano di Nola. “Lumina in castro” si concluderà il 2 settembre con il tradizionale “incendio” del Castello.                    

Pomigliano, continua “Estate in Città”: musica, cultura, teatro e molte sorprese

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A settembre prosegue il programma «Estate in Città». L’assessore alla Cultura, Franca Trotta: «Eventi di spessore e un programma ricco fino a metà settembre». Musica, presentazioni di libri, eventi culturali, teatro e tradizioni. Un programma ricchissimo iniziato con la stagione estiva e che prosegue dal 1 al 16 settembre con altri appuntamenti di rilievo. È «Estate in città» che l’assessorato alla Cultura e alle politiche giovanili ha messo in campo affiancando associazioni e fondazioni. «Una vasta gamma di iniziative che proseguiranno fino a metà settembre – dice l’assessore alla Cultura della giunta Russo, Franca Trotta – abbiamo voluto unire momenti culturali, di musica, cinema, teatro, presentazioni di libri che fossero graditi a tutti, dai più piccoli per cui sono stati organizzati per esempio laboratori di lettura, ad eventi che incitassero all’aggregazione nelle serate estive. Ora gli appuntamenti continuano». E si riparte, infatti, con la rassegna di cinema organizzata con il CGS (cineclub giovanile salesiano) «Don Bosco» e la Fondazione Vittorio Imbriani. Una rassegna che è interamente dedicata al principe della risata: Totò. Si parte alle 20.00 di venerdì 1 settembre, nel cortile di Palazzo Orologio con ingresso da via Borgo Pacciano, con il film «Dov’è la libertà» di Roberto Rossellini. Il giorno dopo, sabato 2 settembre, stesso luogo e stessa ora, un classico per gli appassionati: «Signori si nasce». La rassegna proseguirà venerdì 15 settembre, sempre alle 20.00, con «Totò a colori» di Steno e sabato 16 con «Yvonne la nuit». Domenica 17 settembre alle 19, 30, il laboratorio teatrale «La Puteca» del CGS Don Bosco, presenterà «Totò: l’uomo, l’attore, il poeta», una performance di parole, coreografia e canto a cura di Crescenzo Aliberti.   Domenica 3 settembre, invece, in piazza «Giovanni Leone» la musica classica andrà in scena alle 20, 30 con «Concerto tre tenori – Gran Galà della Lirica», a cura della Fondazione Imbriani, con la grande Orchestra Sinfonica Russa della Repubblica di Udmurtia e il coro lirico di Romania e il maestro Florian Zamfir. A dirigere l’orchestra, il maestro Leonardo Quadrini. Altro appuntamento venerdì 8 settembre: nel cortile del municipio di Pomigliano d’Arco, alle 20, 30, la rappresentazione teatrale «’A scampagnata de’ tre disperati» del Gruppo Teatrale Nascente a cura della Fondazione Imbriani.  Il giorno dopo, sabato 9 settembre, in piazza Giovanni Leone un appuntamento attesissimo in città: alle 20, 30, il concerto della U.S. Naval Forces Europe Allied Forces Band. Domenica 10 settembre, altro appuntamento con il teatro curato dalla Fondazione Imbriani: ore 20, 30, nel cortile del municipio. Andrà in scena «La contessa» del duca di Liveri del Cgs Don Bosco. Sabato 16 settembre, la rassegna «Estate in Città» si chiuderà con la presentazione del libro «Le strade di Pomigliano d’Arco», la seconda edizione del saggio di toponomastica storica curata dalla prof.ssa Vera Dugo. L’appuntamento è nella sala delle Capriate alla Distilleria di Via Roma, alle 18, 30.