Salvatore Micillo (M5S) lancia nell’Area nord di Napoli la “4 giorni a 5 stelle”, dal 28 settembre al 1 ottobre 2017, #4giornia5stelle
Quattro serate in successione su quattro territori diversi dell’Area Napoli Nord, quelle volute ed organizzate dal Portavoce alla Camera Salvatore Micillo del MoVimento 5 Stelle, che riunirà attorno a temi a lui cari la presenza di Portavoce di Camera, Senato, Regione, Comuni ed esperti, dal 28 settembre al 1 ottobre 2017.
La manifestazione “4 giorni a 5 stelle” prenderà il via giovedì 28 settembre 2017 da Giugliano in Campania (Napoli) dove in piazza Gramsci a partire dalle ore 19 ci saranno con il promotore dell’evento Salvatore Micillo anche Elio Lannutti, presidente Adusbef, famoso per le sue battaglie contro il potere bancario, i deputati M5S in Commissione Finanze : Daniele Pesco, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. I convenuti parleranno di “Pmi, lavoro, commercio” insieme al consigliere regionale Luigi Cirillo e ai consiglieri comunali Nicola Palma e Vincenzo Risso.
Venerdì 29 settembre, l’appuntamento è ad Aversa (Caserta), dalle ore 18.30, all’Arco dell’Annunziata a Porta Napoli (via Roma, n.18) per parlare di “ambiente e territorio” per discutere della legge ecoreati e del programma ambiente con Ferdinando Imposimato (presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione), Andrea Cioffi (Commissione Territorio), Vilma Moronese e Paola Nugnes (Commissione Ambiente), e i deputati Salvatore Micillo e Massimo De Rosa (Commissione Ambiente), dal consiglio regionale della Campania Vincenzo Viglione (Commissione Anticamorra) e Maria Muscarà (Commissione Trasparenza), Maria Teresa Imparato, segretaria regionale Legambiente, la Portavoce al Comune di Aversa Maria Grazia Mazzoni (Commissione Terra dei Fuochi). In caso di pioggia l’evento si terrà nella sala Cavallo al piano terra del Comune. Nel corso del dibattito si affronteranno i problemi locali quali roghi tossici, raccolta differenziata, indagini, sequestri ed incendi di rifiuti.
Sabato 30 settembre, in piazza della Pace, a Marano di Napoli, dalle ore 18.30, si parlerà di “sicurezza locale” con i senatori Mario Michele Giarrusso (Commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali) e Sergio Puglia (Commissione Lavoro), i deputati: Roberto Fico (Commissione Vigilanza Rai), Angelo Tofalo (Copasir), Salvatore Micillo, il consigliere regionale Vincenzo Viglione con gli attivisti del meetup di Marano.
Domenica 1 ottobre la “4 giorni a 5 stelle” si chiuderà in piazza Maione, a Villaricca di Napoli, dove dalle ore 19, si alterneranno negli interventi per parlare di “fondi europei, Europa e smart city”: l’europarlamentare Isabella Adinolfi, la senatrice Paola Nugnes, Salvatore Micillo, Luigi Gallo (Commissione Cultura Camera), il consigliere regionale Tommaso Malerba, i consiglieri locali Luigi Nave e Rosario Albano. Modera l’evento il direttore del web magazine “Il Punto” Vincenzo Perfetto.
“Abbiamo scelto le piazze perché è da lì che il Movimento è nato, sulla spinta dei problemi e delle esigenze locali, è lì che abbiamo portato avanti gazebo e battaglie per migliorare le cose in Italia” commenta Micillo, componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. Simpatizzanti, cittadini, elettori, tv e giornalisti sono invitati a partecipare!
Per le informazioni sull’evento: pagina Facebook “4 giorni a 5 stelle” ed il link: www.4giornia5stelle.it
Napoli. Vertice in Prefettura sul rischio dissesto idrogeologico nell’area vesuviana
Casillo: “Pronti a supportare i Comuni e finanziare interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio”.
Si è tenuta oggi la riunione del tavolo istituzionale voluto dal Prefetto di Napoli dott.ssa Carmela Pagano nel corso dell’emergenza incendi del luglio scorso. All’ordine del giorno il tema dei rischi legati al dissesto idrogeologico nell’area vesuviana. Presenti i sindaci dei tredici comuni appartenenti alla Comunitàà del Parco Nazionale del Vesuvio, i rappresentanti di Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Forze dell’Ordine e il Presidente dell’Ente Parco Agostino Casillo.
L’incontro ha posto al centro l’aumento dei i fattori di rischio sui territori dei Comuni che si estendono sul perimetro del Somma – Vesuvio, in seguito agli incendi che nel luglio scorso hanno interessato una vasta area del Parco Nazionale del Vesuvio.
Tutte la parti intervenute hanno evidenziato la necessità di rafforzare il monitoraggio delle aree maggiormente interessate dal rischio di dissesto idrogeologico. In particolare, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio si è fatto promotore di un piano che includa una mappatura delle aree di rischio al fine di avviare più interventi mirati alla messa in sicurezza del territorio.
“L’Ente Parco farà la propria parte, mettendo in campo risorse finanziarie immediatamente disponibili per supportare i Comuni del Parco.” – ha dichiarato il presidente Agostino Casillo. “Crediamo sia necessario elaborare nell’immediato progetti di prima messa in sicurezza delle zone critiche ma per farlo c’è bisogno della collaborazione dei Comuni affinché la nostra risposta sia efficiente e operativa da subito. In particolare, chiediamo ai sindaci di attivare i propri uffici tecnici al fine di trasmettere all’Ente Parco nel più breve tempo possibile progetti che saranno valutati in via prioritaria e finanziati. Ovviamente gli interventi dovranno essere all’interno dell’area parco e progettati con tecniche di ingegneria naturalistica compatibili dal punto di vista ambientale”.
Brusciano. La Commemorazione di Biagino Di Sena in Sala Consiliare Comunale
Sabato 23 Settembre, nella Sala Consiliare del Comune di Brusciano si è tenuto un incontro pubblico commemorativo di Biagino Di Sena (1937-2016) ex Consigliere ed Assessore Comunale e Segretario del Partito Comunista Italiano a Brusciano. Iniziativa promossa da Peppe Rea, del Movimento Democratico e Progressista Articolo Uno, con la presentazione biografica e la testimonianza della memoria personale di Mattia Montanile rappresentante storico del PCI a Brusciano ed ex Segretario della Camera del Lavoro e leader della FIOM di Pomigliano D’Arco. Erano presenti i figli di Biagino Di Sena, Giulia e Felice entrambi docenti di matematica al Liceo “Imbriani” di Pomigliano D’Arco, con i loro rispettivi coniugi, Giovanni Incoronato, noto pittore e Grazia Terracciano, anche lei docente all’Imbriani in scienze motorie, insieme ai loro figli. Poi i fratelli, Nicola e Agostino ed i nipoti Rona e Felice, rinomato commercialista e revisore contabile con studio a Pomigliano D’Arco.
Peppe Rea ha ricordato Biagino “L’impegno politico del promotore di animazioni sociali e suonatore di fisarmonica. Negli anni ‘70 e ‘80 c’è stata la condivisione di tante speranze, gioia e qualche dolore. All’epoca Biagino è Segretario del PCI e viene dall’esperienza sessantottina. Alla metà degli anni ’70, i primi 10 cassonetti della N. U. per Brusciano sono prodotti dall’opera di volontariato dell’amministratore comunale Biagino Di Sena che, con i propri soldi acquista il materiale e nel suo giardino, durante le ferie dal lavoro, taglia, assembla e salda i contenitori da collocare sul territorio comunale. A Brusciano, grazie ai contatti di Biagino vengono allestiti negli anni ’70 grandiosi concerti di Concetta e Peppe Barra e della Nuova Compagnia di Canto Popolare”.
Fra le immagini della galleria fotografica curata dal figlio Felice, si coglie Biagino Di Sena in corteo nell’anno1974 quando il PCI conquista due seggi in Consiglio Comunale ed entra in Amministrazione Comunale con il Sindaco socialista il professore Salvatore Terracciano.
A Brusciano in quegli anni conta 7000 abitanti, con 5000 elettori, ed il PCI registra una grande partecipazione con i suoi 350 militanti e sono tanti i giovani che in quel periodo si iscrivono alla FGCI e al PCI.
Quella che segue è la testimonianza di Mattia Montanile: “Con il compagno Biagino Di Sena ho condiviso circa un trentennio di attività nel partito, oggi affidiamo alla memoria collettiva un periodo di grande partecipazione che ci auguriamo si possa ripetere con la mobilitazione sociale e l’attenzione a quanto avviene. Biagino Di Sena, da giovane apprendista nelle officine della zona dell’Agro Pomiglianese nel 1957 passa alla grande fabbrica, con contratto in attesa di conferma, come metalmeccanico, tornitore. Nonostante l’incertezza della sua posizione lavorativa si iscrive comunque al PCI e alla CGIL Alfa Romeo. Passa poi alla Westinghouse. Seguendo il lavoro, parte per Capua, passa per la Cittadella a Napoli, ritorna a Brusciano, sposato con Teresa, insieme felici genitori di Giulia e Felice. Biagino Lotta sempre per i diritti, contro la disuguaglianza e l’ingiustizia ed è instancabile animatore del tempo libero. L’aspetto ricreativo lo intende come strumento di miglioramento della qualità della vita dei lavoratori e per questa sua vocazione lo chiamano alla presidenza del CRAL aziendale”.
In quel periodo giungono ad iscriversi tanti giovani nel PCI a Brusciano che oggi ne conservano il ricordo come uomo onesto, lavoratore instancabile, integerrimo amministratore pubblico, testimone di impegno civile e politico ed esemplare cittadino della laboriosa e popolare Brusciano.
Nel corso dell’incontro sono stati ricordati i tanti bruscianesi compagni di viaggio nel lungo percorso politico di Biagino Di Sena: Ciro Esposito, detto Parmetella; Peppino Braccolino, Ciro Vaia, Castaldo Antonio detto Ninnone ed altri ancora, Del territorio, il mariglianese Adolfo Stellato, ex Assessore della Provincia di Napoli; Giovanni Tramontano ex Segretario PCI di Pomigliano d’Arco.
Fra i numerosi presenti all’incontro commemorativo, vi erano i colleghi di fabbrica di Biagino, Salvatore Aprea e Raffele Addeo; Nicola Piccirillo, storica figura del PCI di Brusciano; l’avvocato Giuseppe Giannini, oggi Dirigente della Città Metropolitana di Napoli; Fernando Di Maiolo, fondatore del sito web Brusciano.com; Antonio Roberto, fondatore della prima associazione ambientalista locale H20; Luigi Di Sarno, Antonio Cipollaro, il sociologo Antonio Castaldo e l’avvocato penalista, Peppe Montanile esponente del Centrosinistra a Brusciano. Ed ancora Maria Castaldo, Segretario del PD cittadino, con Maria Pia Di Monda, ex Consigliera Comunale e attuale componente della Direzione Regionale del PD campano, accompagnata dal coniuge dott. Castaldo e dal figlio Dott. Antonio Castaldo del Direttivo PD di Brusciano. Da Mariglianella, è giunto l’ex Sindaco, Carmine America, mentre nessun messaggio o partecipante è giunto in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Brusciano che per avere assicurato l’uso della Sala Consiliare Comunale è stata ringraziata nei saluti iniziali e finali dal promotore dell’iniziativa Peppe Rea.
Pollena Trocchia, sosta a pagamento. Partito il servizio sul territorio comunale
La misura è in via sperimentale fino al 31 dicembre.
È partito da qualche giorno il servizio di sosta a pagamento sul territorio comunale. Annunciate nei mesi scorsi, le strisce blu sono state attivate in via sperimentale fino alle fine dell’anno. Un periodo di circa tre mesi che servirà a capire la risposta del territorio alla novità introdotta in alcune aree del paese, quelle nelle quali sono risultate maggiormente evidenti una serie di criticità legate alla sosta. “Abbiamo recepito le numerose istanze provenienti dal territorio, in particolar modo dai commercianti di determinate zone dove la sosta senza alcuna regolamentazione causava, oltre che disagi alla circolazione veicolare e problemi di sicurezza per i pedoni, anche danni alle attività commerciali, impedendo di parcheggiare agevolmente nei loro pressi” ha spiegato il Sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto, la cui Amministrazione per ovviare alle criticità più volte segnalate ha introdotto il dispositivo di sosta a pagamento con l’obiettivo di regolarizzarla. La tariffa applicata sarà di 0,50 centesimi di euro per ogni ora di sosta, con versamento minimo di 0,20 centesimi. Il pagamento potrà essere effettuato anche attraverso il sistema Easy Park. Gli stalli a pagamento sono stati installati in via Mazzini e in via Garibaldi, nelle zone più problematiche di via San Gennariello, nel primo tratto di via Apicella, in parte di via Massa, in Piazza Amodio, nel tratto finale di via Dante Alighieri, in Piazza Donizetti e in via Esperanto. Successivamente le strisce blu saranno installate anche in alcuni punti critici di viale Italia e di via Vasca Cozzolino, in parte di via Caracciolo e di via Cavour. Gli stalli a pagamento saranno attivi tutti i giorni feriali dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 20:00 ad accezione di via Esperanto, nella quale il dispositivo sarà attivato solo il venerdì dalle ore 8:00 alle ore 14:00. “Il servizio ha natura sperimentale fino al 31 dicembre. Pertanto, già dalle prossime settimane provvederemo a fare un primo bilancio dell’iniziativa con tutte le parti interessate, ragionando con i commercianti e i residenti, per capire se il dispositivo sta funzionando, se c’è necessità di apportare correttivi” ha proseguito il Primo Cittadino, che ha anche espresso soddisfazione perché con l’introduzione della sosta a pagamento si creeranno opportunità di lavoro sul territorio. La TMP, la società che ha in concessione la gestione del servizio, ha infatti promosso la ricerca tra i residenti di Pollena Trocchia di 4 operatori da destinare all’incarico di ausiliario del traffico. “Tra le candidature arrivate la TMP ha scelto di procedere a colloqui conoscitivi e poi con un sorteggio pubblico per individuare gli operatori, una scelta all’insegna della trasparenza che non possiamo non apprezzare” ha concluso Pinto.
Pomigliano, è scontro tra il rione Palazzine e la Gori. Domani vertice in municipio
« La Gori non intende più riparare la condotta sotto il manto stradale e addossa tutte le spese di riparazione a carico della “comunione casa famiglia” ». E’ l’allarme lanciato dall’amministratore del rione Palazzine ovvero, come viene giuridicamente definito, la “comunione casa famiglia”, quartiere operaio di Pomigliano in cui abitano 600 nuclei familiari per un totale di circa 3mila persone. Qualche giorno fa questo complesso edilizio è rimasto privo di acqua per oltre 48 ore a causa di una rottura nella condotta. Negli ultimi mesi questa situazione si è ripetuta più volte. C’è però un contenzioso tra la comunione casa famiglia e l’azienda che gestisce la rete idrica. La prima sostiene che gli interventi di riparazione non possono essere addebitati alle famiglie che abitano il complesso edilizio. La seconda invece sostiene il contrario in quanto afferma che la condotta è proprietà degli abitanti del rione. Domani il contenzioso finirà sul tavolo dell’amministrazione comunale. Alle 10 l’assessore comunale al patrimonio, Pasquale Sanseverino, riceverà in municipio una delegazione delle “Palazzine”.
Dema: 24 posti a rischio. Ma è tutta l’azienda ancora in bilico. Stamane sit in con il sindaco
Stando almeno a ciò che avevano riferito i sindacati, a giugno aveva annunciato il suo si alla rateizzazione in sede giudiziaria (sezione fallimentare del tribunale di Nola) del credito di alcuni milioni di euro, tutti soldi vantati nei riguardi dell’azienda. Poi però, in base alle ultime notizie, pare proprio che l’Inps sia il protagonista unico e solo di un inspiegabile ed inspiegato colpo di scena. L’ente di previdenza pare infatti che c’abbia ripensato, che non voglia dare il suo placet alla Dema, società per la costruzione di componenti aeronautici. E’ un voltafaccia improvviso, insomma. Che però rischia di creare un dramma sociale e produttivo di notevole portata, di far affondare la fabbrica principale di Somma Vesuviana, i suoi 600 addetti e gli altri 200 lavoratori dei due stabilimenti Dema di Paolisi, in provincia di Benevento, e di Brindisi. Ieri intanto si è consumato un dramma nel dramma. L’esame congiunto all’ufficio del lavoro sulla procedura di licenziamento per 24 dipendenti di Somma Vesuviana non ha dato esito. Il prossimo faccia a faccia tra azienda e sindacati mediato dalla Regione è stato fissato al 5 di ottobre. Ma due giorni prima, il 3, scadrà la cassa integrazione in cui sono piombati i 24 tra operai e impiegati finiti nel calderone della procedura di mobilità. Stamattina i lavoratori che rischiano di perdere tra pochi giorni il posto si fermeranno in presidio davanti al cancello dello stabilimento di via San Sossio. Al loro fianco ci sarà il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno. Nel frattempo, alle dieci, Fim, Fiom e Uilm terranno all’interno dell’impianto un’assemblea con tutte le maestranze in attività. Ieri i sindacati di categoria hanno inviato un messaggio agli assessori della giunta regionale Amedeo Lepore ( indiustria ) e Sonia Palmeri ( Lavoro ). Due gli aiuti richiesti: convincere l’Inps a sbloccare la situazione e prospettare strumenti pubblici di aiuto in grado di sventare i licenziamenti.
In attesa di concepire
Nelle Asl NA 1 Centro e Na 3 Sud, negli ultimi sette anni sono stati chiusi sei punti nascita perché bisognava attivare il polo materno-infantile dell’Ospedale del Mare. Qui è stato creato un reparto di ginecologia attrezzato e all’avanguardia che si smantellerà per far posto ad altro.
La spesa fatta è grossa; quella da fare pure, la scelta è incomprensibile.
Nell’attesa, visto che non si sa dove nascere, si suggerisce di fare incetta di preservativi.
Ottaviano, muore killer della guardia giurata Gaetano Montanino
Sono passati otto anni dall’omicidio di Gaetano Montanino, la guardia giurata di Ottaviano uccisa il 4 agosto del 2009 durante una sparatoria in piazza Mercato, a Napoli. Pochi giorni fa, il 20 settembre, è morto uno dei componenti del commando che lo uccise: il pentito Vincenzo De Feo.
Secondo quanto riportato dal quotidiano “Roma”, che ha lanciato in anteprima la notizia, De Feo è morto a 27 anni a causa di una malattia contro cui combatteva da diversi anni e per la quale non era più detenuto in carcere ma ai domiciliari. Il decesso è stato comunicato dal suo avvocato Rosa Pandalone, in apertura dell’ultima udienza del processo che si sta celebrando contro il clan Contini innanzi alla Prima sezione penale del tribunale di Napoli.
De Feo aveva cominciato a collaborare con la giustizia da quando la Polizia di Stato lo fermò per l’omicidio di Montantino, a distanza di pochi giorni dal delitto. Il vigilantes morì crivellato da otto colpi di pistola. Erano stati esplosi da soggetti armati che volevano sottrargli la pistola. Quel giorno si trovava in piazza Mercato con il collega Fabio De Rosa, allora 25enne. Quando furono assaltati, erano nella macchina di servizio dell’istituto “la Vigilante” per l’abituale giro di controllo delle attività commerciali. Dal loro rifiuto di consegnare le armi da fuoco nacque un conflitto a fuoco in cui Montanino perse la vita, mentre il collega, ferito da sei proiettili, riuscì a salvarsi. Grazie anche alla sua testimonianza agli agenti della Squadra Mobile riuscirono a ricostruire i fatti e a fermare la sera stessa uno dei primi componenti della banda, rimasto ferito nella sparatoria: Davide Cella. Le indagini e le dichiarazioni rese da De Feo portarono successivamente al fermo anche di altri due soggetti: Salvatore Panepinto e un ragazzo minorenne. Nell’aprile del 2012 la sentenza di secondo grado ha condannato i responsabili dell’omicidio di Montanino a 20 anni di reclusione.
Somma Vesuviana. “Il Castello In..cantato”: esibizione di cori nel Castello D’Alagno
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione musicale “Aedi del Borgo” e vuole essere un’occasione per “vivere” il suggestivo Castello D’Alagno.
“Il Castello In..cantato” è un’occasione per vivere il Castello D’Alagno ed assistere ad un suggestivo spettacolo. La manifestazione canora, patrocinata dall’ente comunale con il sostegno dell’assessore agli Eventi Daniela Garofalo, avrà luogo il 30 Settembre alle ore 19.30. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione musicale “Aedi del Borgo” e prevede la partecipazione dell’associazione culturale “Amici della Musica” di Sant’Arsenio (Salerno), del Coro polifonico “Ars Nova” di Caserta, del Coro Diarmonia Acerra, della Corale “Laudate Dominum” Poggiomarino, della Corale “Libentia Cantus” Torre del Greco e del Coro “Sui Generis” Pontecagnano (Salerno).
Acerra, via dal centro storico l’anarchia cromatica: ok al piano del colore
E’ tra i più antichi centri storici d’Italia e del mondo, i suoi resti archeologici si trovano esposti al British Museum ma il degrado diffuso lo mortifica fin troppo. Per questo motivo ieri il consiglio comunale di Acerra ha approvato un provvedimento finalizzato al rilancio, partendo dagli intonaci dei palazzi. Il piano del colore è stato infatti finalmente approvato (Acerra non lo aveva mai adottato). Via dunque quegli effetti “paonazzi” che deturpano prospettive e occhi di chi le osserva. Da ora in poi l’omogeneità cromatica dovrà essere la regola per chiunque intenda realizzare ristrutturazioni e altri tipi di interventi nel decumano di Acerra. Intanto stanno per concludersi i lavori del progetto di riqualificazione ambientale del centro e dell’emergenza monumentale del Castello Baronale di Acerra, con i quali l’amministrazione ha voluto valorizzare lo spazio intorno all’antico maniero, le piazze, il tracciato stradale, le pavimentazioni, l’arredo urbano, per restituirle alla cittadinanza, con una rinnovata immagine unitaria, un luogo di sosta e di incontro. Il tutto sarà accompagnato dal piano colore e dal regolamento dei materiali e della disciplina per le installazioni temporanee (dehors) per tutti gli edifici intorno al Castello. L’assenza di regole, sia per quel che riguarda la eterogenea scelta dei colori, ma anche per l’adozione di materiali di finitura e di elementi di decoro estremamente “personalizzati” e spesso di cattiva qualità o incongrui dal punto di vista tecnologico, ha comportato nel tempo esiti discordanti con i caratteri storici dell’insediamento. Il tessuto edilizio storico ha così subito una forte alterazione dei propri valori espressivi di decoro. Il Piano del Colore ha lo scopo di coordinare gli interventi pubblici e privati delle facciate intorno al Castello secondo una logica di rispetto e salvaguardia dell’ambiente e dei colori seguendo regole di esecuzione fondate sull’analisi storica dei caratteri architettonici e decorativi. La qualificazione dello spazio pubblico urbano è stata integrata anche con la disciplina per le installazioni temporanee (dehors), in modo da ottenere un programma di qualità unitario. Il piano è stato redatto dalla società napoletana B5 S.r.l. e dall’arch. Francesca Brancaccio specializzata in restauro, con la consulenza della sezione acerrana di Archeoclub.

