«Abbiamo deciso di portare il dibattito politico in un luogo duramente colpito dall’incendio del Vesuvio e che ha visto l’assenza del simbolo di partito alle scorse amministrative»- è la mission degli organizzatori. Una tre giorni di iniziative, discussioni e confronto con ospiti di rilievo nello scenario politico nazionale «per tessere una nuova trama per la politica della Città Metropolitana». Domani si inizia alle 16, 30: ad aprire la festa ci saranno Ilaria Esposito (segretario Gd Napoli), Francesca Scarpato (Segretario Gd Campania), il segretario napoletano Venanzio Carpentieri, la segretaria regionale Assunta Tartaglione, il segretario del circolo di Somma Vesuviana Giuseppe Auriemma, ma anche il sindaco della città Salvatore Di Sarno e il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo. Alle 17, 30 per il tema «tessere la legalità», Ottavio Ragone intervista il presidente dell’Anac Raffaele Cantone e, alle 19, arriverà in città il presidente del PD Matteo Orfini che, per «tessere il partito», sarà intervistato da Enzo D’Errico. In serata, la festa continua con live music e GDj set. Tavoli tematici previsti dalle 16 di sabato quando, per «tessere le proposte» e i saluti di Mattia Zunino, segretario nazionale Gd, arriveranno tutti i consiglieri regionali campani (Amato, Casillo, Ciaramella, Daniele, Fiola, Marciano, Marrazzo, Raia, Topo); alle 19 Giuseppe Cozzolino, coordinatore segretaria Gd Napoli, modera «Tessere lo sviluppo imprenditoriale nella Città Metropolitana» con Leonardo Impegno, Dario Scalella, la presidente Federcostruttori Federica Brancaccio. Alle 21, 30 via alle tradizioni locali con il gruppo folk «Zì Riccardo e le donne della Tammorra». Si chiude domenica, con eventi fin dal mattino: alle 10, 30 «Ricucire i rapporti tra istituzioni e territorio» e la presenza di Teresa Armato, Ciro Buonajuto, Massimiliano Manfredi e Valeria Valente; alle 17, 30 «Ricucire l’accoglienza», con i saluti del vicesegretario nazionale Gd Pasquale Stellato, e gli interventi di Gennaro Migliore, Pina Picierno, Ibrahim Coulibaly (presidente associazione Mandè), Pier Emilio d’Agostino (campagna Ero Straniero), Salvatore Esposito (presidente rete Mediterraneo Sociale), don Francesco Riccio (direttore regionale Pastorale Giovanile), modera Mario Viglietti, responsabile immigrazione Gd Napoli. Alle 19, Gino Cimmino, Andrea Cozzolino e Marco Sarracino discuteranno di «Ricucire il Pd a Napoli e in Campania», prima di lasciare la scena alla musica e all’ironia dell’ultimo ospite musicale: Tony Tammaro.
Somma Vesuviana, da domani a domenica la Festa dell’Unità in piazza, arrivano Orfini e Cantone
«Abbiamo deciso di portare il dibattito politico in un luogo duramente colpito dall’incendio del Vesuvio e che ha visto l’assenza del simbolo di partito alle scorse amministrative»- è la mission degli organizzatori. Una tre giorni di iniziative, discussioni e confronto con ospiti di rilievo nello scenario politico nazionale «per tessere una nuova trama per la politica della Città Metropolitana». Domani si inizia alle 16, 30: ad aprire la festa ci saranno Ilaria Esposito (segretario Gd Napoli), Francesca Scarpato (Segretario Gd Campania), il segretario napoletano Venanzio Carpentieri, la segretaria regionale Assunta Tartaglione, il segretario del circolo di Somma Vesuviana Giuseppe Auriemma, ma anche il sindaco della città Salvatore Di Sarno e il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo. Alle 17, 30 per il tema «tessere la legalità», Ottavio Ragone intervista il presidente dell’Anac Raffaele Cantone e, alle 19, arriverà in città il presidente del PD Matteo Orfini che, per «tessere il partito», sarà intervistato da Enzo D’Errico. In serata, la festa continua con live music e GDj set. Tavoli tematici previsti dalle 16 di sabato quando, per «tessere le proposte» e i saluti di Mattia Zunino, segretario nazionale Gd, arriveranno tutti i consiglieri regionali campani (Amato, Casillo, Ciaramella, Daniele, Fiola, Marciano, Marrazzo, Raia, Topo); alle 19 Giuseppe Cozzolino, coordinatore segretaria Gd Napoli, modera «Tessere lo sviluppo imprenditoriale nella Città Metropolitana» con Leonardo Impegno, Dario Scalella, la presidente Federcostruttori Federica Brancaccio. Alle 21, 30 via alle tradizioni locali con il gruppo folk «Zì Riccardo e le donne della Tammorra». Si chiude domenica, con eventi fin dal mattino: alle 10, 30 «Ricucire i rapporti tra istituzioni e territorio» e la presenza di Teresa Armato, Ciro Buonajuto, Massimiliano Manfredi e Valeria Valente; alle 17, 30 «Ricucire l’accoglienza», con i saluti del vicesegretario nazionale Gd Pasquale Stellato, e gli interventi di Gennaro Migliore, Pina Picierno, Ibrahim Coulibaly (presidente associazione Mandè), Pier Emilio d’Agostino (campagna Ero Straniero), Salvatore Esposito (presidente rete Mediterraneo Sociale), don Francesco Riccio (direttore regionale Pastorale Giovanile), modera Mario Viglietti, responsabile immigrazione Gd Napoli. Alle 19, Gino Cimmino, Andrea Cozzolino e Marco Sarracino discuteranno di «Ricucire il Pd a Napoli e in Campania», prima di lasciare la scena alla musica e all’ironia dell’ultimo ospite musicale: Tony Tammaro.
In manette Bruno Mascitelli, ras delle paranze di Pomigliano e Casalnuovo
A Volla, la giornata della Prevenzione
Somma Vesuviana, i sindaci di Somma e Sant’Anastasia a sostegno dei lavoratori Dema
Più grassi che sesso
Secondo la ricerca dell’Ismea, che si occupa di servizi per il mercato agricolo-alimentare, gli italiani hanno ricominciato a fare la spesa, a mangiare di più. Sul versante sessuale, invece, un altro istituto di ricerca ha rilevato che negli ultimi due anni gli italiani sono stati stagnanti per quanto riguarda le relazioni extraconiugali, cioè tradiscono di meno.
Le due cose sono correlate? Chissà, però una vecchia canzone napoletana del 1928 l’aveva già previsto: “e sold ca spennevo pe’ n’abbraccio e nu’ surriso, mo mme n’accatt panzarott e palle e riso…!”.
Ottaviano, la Fidapa consegna dipinto del XVIII secolo alla comunità parrocchiale dopo il restauro
È di autore ignoto, il dipinto «Gesù tra i dottori del tempio» che la sezione Fidapa di Ottaviano ha consegnato, dopo il restauro, alla comunità parrocchiale di San Gennarello ma, risalente al diciottesimo secolo, rientra con molta probabilità nella produzione di Francesco Solimena, artista del tardo barocco noto come «l’Abate Ciccio». La collocazione temporale dell’opera d’arte, che da martedì è affidata al parroco don Raffaele Rianna, è avvalorata dall’atto di fondazione della chiesa di Montella in cui si fa menzione dei beni in dotazione.
Il restauro dell’opera porta la firma di Umberto Maggio e il ritorno allo splendore delle origini si deve al contributo della sezione di Ottaviano della Fidapa (federazione internazionale donne arte professioni affari), un evento con il quale la presidente Jussara Alvarez ha segnato anche la conclusione del suo mandato biennale, passando il testimone e la guida della Fidapa locale ad Anna Fiorella Saviano. Alla serata di presentazione del dipinto restaurato, di cui il parroco, don Raffaele Rianna ha illustrato il significato spirituale, hanno preso parte la presidente Distretto Sud Ovest Fidapa, Vincenzina Nappi, Tonia Solpietro dell’ufficio beni culturali della Diocesi di Nola, il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana Carla Gina Ascione, il sindaco di Ottaviano Luca Capasso, il vicesindaco Virginia Nappo, gli assessori Marilina Perna (cultura, pubblica istruzione) e Salvatore Rianna (patrimonio, politiche sociali), il consigliere Emanuele Ragosta. La Fidapa non è nuova a tali iniziative: negli anni scorsi, grazie all’impegno dell’associazione, sono state restaurate altre opere d’arte poi riconsegnate alla città e custodite in varie chiese di Ottaviano.
La prima volta dell’Asl 3 Napoli Sud: approvato l’atto aziendale
S. Sebastiano, la discarica continua.
Via Panoramica Fellapane, già toccata dal fuoco dell’incendio e dall’acqua delle prime piogge, ora svela il suo inquietante patrimonio di rifiuti.
Gli incendi del luglio scorso hanno messo in luce molte criticità del territorio, un parco nazionale che esiste solo sulla carta, incapace di tutelare il suo patrimonio naturale; amministrazioni che non fanno altro che chiudere entrambi gli occhi su quanto succede sul territorio e cittadini senza scrupoli e cultura che completano il quadro.
Come spesso accade, le fiamme svelano realtà che non ti aspetti e, così come accadde nel 2013, quando un improvviso incendio portò alla luce un’imbarazzante discarica in via Panoramica Fellapane vedi, così il rogo di luglio ci ha drammaticamente mostrato la coscienza sporca di questo paese e dei paesi limitrofi. Bisogna comunque dire che la vegetazione aveva ben nascosto il tutto, custodendo per decine d’anni quei rifiuti, ora carbonizzati ma ancora pericolosi. Temiamo però che quel che si vede ora possa essere solo la punta dell’iceberg di un problema molto più grande e che la colmata che sta a valle del sentiero n°8 del parco nazionale del Vesuvio, quella che poi degrada sul versante ercolanese verso l’Ammendola & Formisano, sia piena di altro pericoloso rifiuto, depositato lì nel corso degli anni.
Che dire a tal riguardo? Che mentre si creava il mito della “Piccola Svizzera” si stava già creando il suo disfacimento? Che nel mentre il comune di San Sebastiano nel 2010 riceveva il premio di comune “riciclone” da una generosissima Legambiente vedi e dalla Leucopetra vedi, questi smaltiva i suoi rifiuti nel parco? Una volta si diceva: ai posteri l’ardua sentenza, oggi i posteri avrebbero tanta voglia di sentenziare poiché hanno avuto in eredità un danno imponderabile e che fa paura solo a pensarci.
L’attuale amministrazione è figlia delle precedenti ma pare che qualcosa a riguardo voglia fare e speriamo che lo faccia presto ma è nostra opinione che se non si affronta in maniera congiunta, con gli altri comuni limitrofi, il Parco, la Regione e la Città Metropolitana, la questione non si sbloccherà e non ci resterà che attendere che la natura prenda ancora una volta il sopravvento e ricopra tutto come ha fatto nei decenni passati.
Articolo del 2013 VIDEO e IMMAGINI del dopo incendio VIDEO e IMMAGINI delle prime pioggeÈ l’avvocato sommese Luigi Raia il nuovo direttore dell’Agenzia Regionale per il Turismo












