Gli ex licenziati Gepin tornano al lavoro: oggi taglio del nastro per il nuovo call center

I 213 centralinisti dell’ex call center Gepin di Casavatore, tutti licenziati l’anno scorso, torneranno al lavoro nella nuova sede del call center ubicata al centro direzionale di Napoli, all’undicesimo piano della torre numero 5. Call center che aprirĂ  sotto l’insegna “System House”. Il taglio del nastro è previsto per oggi pomeriggio alle 14. Si apre così un nuovo capitolo produttivo e occupazionale per questa vertenza che ha segnato la storia recente dell’hinterland. A giugno è stato trovato l’accordo per il ritorno al lavoro degli addetti, finiti nel piĂą grande disastro occupazionale messo a segno a Napoli e provincia l’anno scorso. L’intesa è stata sottoscritta dopo molte ore di trattativa. Non è stata firmata dalla Slc Cgil a causa del dimezzamento dei salari, dell’azzeramento degli scatti di anzianitĂ , dei demansionamenti e, in particolare, del mancato inserimento nel patto dell’articolo 18, la norma dello Statuto dei lavoratori che tutela il dipendente dal licenziamento senza giusta causa. Una volta trasferiti alla nuova societĂ , la System House, che ha vinto l’appalto di Poste Italiane, gli addetti non potranno infatti essere protetti dalla norma statutaria che invece li “blindava” quando si trovavano alle dipendenze della Gepin. Si ripete quindi in fotocopia quanto giĂ  successo nel settembre dell’anno scorso. Anche in quel caso c’era stato l’accordo separato finalizzato alla riassunzione in un’azienda che però poi è stata costretta a rinunciare perchĂ© la System House aveva nel frattempo vinto un ricorso al Tar avverso la gara d’appalto. Si è resa dunque necessaria una seconda trattativa, con System House appunto, allo scopo di riassumere i giovani e meno giovani ex Gepin che avevano perso il lavoro. Il nuovo accordo prevede che inizialmente i dipendenti, a partire dal 30 settembre, vengano inquadrati tutti a quattro ore. C’è però l’impegno in base al quale gradualmente « saranno incrementati sia i contratti che i profili professionali man mano che aumenteranno i volumi della commessa Poste ». Inoltre per i lavoratori che resteranno senza indennitĂ  di mobilitĂ  a partire da luglio era stata promessa dall’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, la copertura attraverso l’erogazione fino al 30 settembre di un ammortizzatore sociale, l’ “APU”. C’è infine la possibilitĂ , per coloro che non intendono perdere i soldi della mobilitĂ  garantiti fino alla fine di quest’anno, di essere assunti a dicembre. Pesa però la questione dell’articolo 18, la cui assenza rende la posizione dei lavoratori molto piĂą debole che in precedenza. In sede di trattativa il responsabile di System House, l’ingegner Agostino Silipo, si è detto favorevole alla reintroduzione della norma statutaria ma ha anche dichiarato che comunque avrebbe dovuto ascoltare il parere degli altri componenti del suo consorzio di riferimento. Si vedrĂ .

Somma Vesuviana. A rischio l’occupazione di 24 operai Dema Spa, il sindaco: “I posti di lavoro vanno tutelati, pieno sostegno della nostra Amministrazione”

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Stamattina una delegazione degli operai della Dema Spa è stato in Comune ed ha incontrato il sindaco Salvatore Di Sarno ed alcuni consiglieri comunali. “Faremo tutto quanto è in nostro potere per sostenere i 24 operai della Dema Spa che rischiano, giĂ  da ottobre, di restare senza lavoro, perchĂ© hanno completato il periodo di cassa integrazione. Domani, martedì, sindacati e delegati della giunta regionale discuteranno il loro caso alla direzione regionale del Lavoro. Il nostro desiderio è che si operi affinchè venga garantita l’occupazione ai 24 lavoratori che vivono, tra l’altro, situazioni di particolare disagio per condizioni di salute e precarietĂ . Sono l’anello debole di una catena, che non può essere spezzata. Questi operai rischiano di restare fuori dal ciclo produttivo, non possiamo permettere che accada”. Il primo cittadino ha coinvolto sulla vicenda i Verdi presenti nella coalizione amministrativa ed in particolare il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che a riguardo commenta: “Ho accolto l’invito del sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, e farò in modo che la Regione intervenga, per quanto di sua competenza, per difendere il posto di lavoro dei 24 dipendenti della Dema che rischiano di trovarsi senza reddito una volta finito il periodo della cassa integrazione”. Borrelli parteciperĂ  all’incontro con la direzione generale del lavoro della Regione Campania, in programma domani, e, qualora fosse necessario, porterĂ  “la questione all’attenzione dell’assessore al lavoro, Sonia Palmeri, e della Commissione attivitĂ  produttive”.    

Il sindaco Giosy Romano festeggia insieme alla comunitĂ  bruscianese i cento anni della concittadina Maria Terracciano

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Brusciano festeggia il traguardo dei 100 anni della cittadina Maria Terracciano. La centenaria attorniata dal calore dei figli Antonio e Marisa, delle due nipoti e dei parenti tutti, ha ricevuto il 22 settembre nel giorno del suo compleanno, la visita dell’assessore alle Politiche Sociali, Felicia Mocerino, che nel donare una pergamena e un omaggio floreale ha portato in casa della longeva concittadina gli auguri del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunitĂ  bruscianese. “I miei migliori auguri alla signora Maria – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Romano – a testimonianza dell’affetto che tutta la comunitĂ  bruscianese nutre per una persona, che ha fatto dell’amore, della bontĂ  e della laboriositĂ  i cardini della propria vita”.

Scisciano, al via la 21esima edizione della sagra della noce

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Anche quest’anno, si rinnova il tradizionale appuntamento con uno degli eventi gastronomici che ormai da piĂą di vent’anni caratterizza il mese di Ottobre nel piccolo paese di #Scisciano, in prov. di Napoli, la “Sagra della Noce”. La Kermesse, simbolo delle manifestazioni autunnali campane, cresciuta nel corso del tempo grazie alla sempre piĂą numerosa affluenza di partecipanti, si svolgerĂ  come da tradizione in #Piazza XX Settembre, nei giorni 14-15 e 21-22 Ottobre 2017 dalle ore 20:00. Le #Domeniche (15 e 22 Ottobre) aperti a #pranzo dalle 12:30 [su prenotazione ai numeri 327 8217508 – 338 3845987].  

Nuova produzione: i lavoratori di FCA Pomigliano ancora in attesa dell’incontro azienda-sindacati

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Nel penultimo faccia a faccia tra azienda e sindacati, avvenuto a giugno sulla questione dei trasfertisti di Cassino, era stato stabilito, nero su bianco, che entro settembre ( cioè entro questo mese ) FCA  avrebbe incontrato i sindacati per parlare del futuro produttivo di Pomigliano. Un futuro che al momento si prospetta drammatico per l’impianto partenopeo visto che non è stato stabilito quale nuovo modello di vettura entro il 2020 sostituirĂ  la Panda, destinata a tornare in Polonia e visto che giĂ  ora ci sono duemila addetti in contratto di solidarietĂ , vale a dire in esubero “controllato”. Intanto non spunta ancora nessuna novitĂ  circa il fatidico incontro. I sindacati firmatari dell’accordo Panda stanno nel frattempo pressando l’azienda. La tensione sale.

A Volla il PD cerca di “costruire condizioni di governabilità.”

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“Creare condizioni di governabilitĂ  presupponendo azioni che vertano su orizzonti improrogabili per il futuro della nostra cittadina”, questo il risultato dell’incontro del circolo del Partito Democratico di Volla, tenutosi il 21 settembre u.s.  I comunicati delle forze politiche, di destra di sinistra, di centro, ormai da diversi tempi a questa parte, ci hanno abituati sempre agli stessi contenuti. Sembrano partoriti e scritti dalla stessa mente e mano. Magari cambiano in qualche parola, ma poi alla fine sono tutti uguali nella forma e nella sostanza. Sempre le stesse cose, trite e ritrite da piĂą di 20 anni. Nell’ultimo comunicato dei Democrat Vollesi si legge che “appurate quali siano le problematiche c’è voglia di costruire condizioni di governabilitĂ  – chiedendo che – Le forze politiche si assumano la responsabilitĂ  nei confronti dei cittadini …” Quindi, a seguire, il continuo del comunicato “ … La volontĂ  del Partito democratico è quella di aprirsi ad un patto con i cittadini per il paese. La necessitĂ  è quella di elaborare una nuova fase della politica locale: aprire la Coalizione alle forze politiche moderate, di centro-sinistra, associazioni, societĂ  civile al fine di condividere obiettivi improrogabili per la nostra cittadina … L’impegno prevalente sarĂ  lo spirito di servizio nei confronti della comunitĂ  Vollese; il recupero e la rivalutazione del ruolo del Partito e della coalizione quale volano dei valori politici e programmatici convenuti; un valido strumento di monitoraggio dell’attivitĂ  amministrativa, uno spazio di confronto dialettico da sviluppare attraverso una critica costruttiva e orientamento Etico …” A ciò fa seguito, con il tentativo di ripartire, una sintesi del programma con cui essi si avviano alle prossime elezioni per il governo della nostra cittĂ . Ecco le intenzioni nei loro punti essenziali. “Il Piano urbanistico Comunale e tutela dell’ambiente; un PUC che dia ampio respiro ai servizi necessari e infrastrutturali, che sia programmato per un innalzamento significativo della qualitĂ  di vita, in termini di politiche volte alla riduzione di tutte le forme di inquinamento, ad una viabilitĂ  che tra pochi anni, con i nuovi insediamenti sarĂ  al collasso. Non possiamo piĂą attendere! Ripristinare l’efficienza e la trasparenza dei servizi comunali: traghettarli verso le nuove applicazioni, servizi fruibili dalla cittadinanza con nuove tecnologie, oggi alla portata di tutti, base di partenza per la riduzione dei costi amministrativi, anche in vista per la proposta di rilancio del commercio urbano tradizionale ed evoluto, incentivando lo sviluppo attraverso semplificazione e agevolazioni. Ripristino e costruzione di Aree verdi pubbliche da vivere con i nostri figli e le nostre famiglie. Politiche sociali attente ai reali bisogni delle famiglie, adottando nuove forme di collaborazioni con tutta la comunitĂ  educante e assistenziale (Scuole, Parrocchie, Associazioni di volontariato, centri sociali e Asl). Rifiuti solidi urbani:nel medio e lungo periodo, ampliare la raccolta differenziata al 100% del territorio, implementando progetti volti alla riduzione progressiva del costo pro-capite, secondo la gerarchia comunitaria, le cosiddette 3R: Riduco, Riuso, Riciclo. Giovani: ricercare spazi per la formazione, promozione e orientamento al lavoro. Ulteriori tematiche e azioni programmatiche saranno frutto dell’insieme di intenti, idee e proposte che verranno dai cittadini attraverso iniziative d’ascolto sul territorio e da diversi campi e che, per senso di una responsabilitĂ  politica, rilancerĂ , in una visione unitaria, una prospettiva rinnovata su base condivisa e adeguata alla societĂ  Vollese …” Il Motto di chiusura, questa volta è affidato a “Il senso di appartenenza ad un territorio è chiave di volta di una corretta ed equa politica locale”. Parole, parole, parole … parole, parole, parole … cantava una delle piĂą grandi interpreti della canzone italiana. SarĂ  vera gloria? Ai posteri elettori l’ardua sentenza!    

A Volla “Luci e colori della Natura” di Giuseppe Russo

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Da Venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre 2017, nel foyer della Galleria Sedici Casa, in via Famiglietti a Volla, Giuseppe Russo, vollese doc, espone le sue opere  fotografiche.

Giuseppe Russo, classe 1959, è un vollese doc, di professione ingegnere dell’azienda “Leonardo” (Ex Finmeccanica), leader mondiale nel settore aerospazio difesa e sicurezza. Giuseppe con la sua attrezzatura fotografica professionale cattura le emozioni, che la natura, in tutto il suo splendore, sa offrire a chi la osservi con occhio vigile, attento e romantico, e le immortala nei suoi scatti. Egli è innamorato della natura intesa come dolce armonia e connubio perfetto tra alcuni dei suoi “abitanti”, le sue atmosfere e i suoi luoghi magici. Le opere fotografiche di Peppe Russo sono un’esplosione sospesa di colori, di luci, di voci, addirittura di profumi che ritornano sotto forma di sensazioni meravigliose. Guardare e Vedere, questa è la differenza sostanziale. Si guarda con gli occhi, ma si vede con il cervello ed il cuore. Se le opere fotografiche di Peppe vengono gestite mettendo in moto le aree della nostra corteccia cerebrale deputate e assegnatarie delle nostre piĂą vive emozioni, ecco che avviene il miracolo. L’osservatore viene trasportato nei luoghi e nelle situazioni ambientali e di vita, che Peppe ha fermato e immortalato nei suoi scatti, e diventa attore, quasi parte integrante di un’alba, di un tramonto, della riva di un fiume o di una sorgente. Un’altra sensazione che si scatena nell’osservatore attento, attraverso la macrofotografia di Peppe è la partecipazione al volo di una piccola farfalla o di un insetto. Le foto di Peppe sono frutto di una tenace e paziente attesa prima del momento cruciale, dell’attimo dello scatto o degli scatti multipli, con effetti straordinari. Peppe Russo si racconta così: “ Amo svegliarmi alle prime luci dell’alba, uscire ed assistere alla nascita di un nuovo giorno, osservare e fotografare i paesaggi con le loro spettacolari cromie, la fredda luce della notte che lascia il posto ai timidi caldi raggi del nuovo sole, uno scenario spesso surreale di luci ed ombre avvolto da un silenzio scalfito dal cinguettio degli uccelli, dallo scatto dell’otturatore. Emozioni. Amo camminare nei prati all’alba, gustare il profumo dell’erba bagnata dalla rugiada, sentire la leggera brezza del vento sulla pelle, fotografare i fiori selvatici ancora bagnati, osservare il volo libero e naturale di una farfalla aspettando che dolcemente si posi, per catturarne la bellezza, l’eleganza e la viva varietĂ  dei suoi colori. Amo la macro-fotografia, la possibilitĂ  di scrutare nel microscopico mondo della natura, ricco di bellezze e racchiuso anche solo in qualche metro di verde, cose che il vivere quotidiano ci fa spesso ignorare …” Il sogno futuro di Peppe Russo è il Wildlife  “… uscire, trovare luoghi frequentati da uccelli, studiare gli habitat, le abitudini degli animali, appostarsi per poi ritrovarsi davanti un soggetto nel suo contesto naturale e indisturbato, cogliere quell’attimo che non si ripeterĂ  mai piĂą …”   Per l’autore la mostra, che cade nei festeggiamenti del santo Patrono di Volla, San Michele, ha anche una finalitĂ  educativa “… condividere la passione per la natura, promuovere i luoghi dei nostri territori attraversati da milioni di uccelli migratori nelle loro rotte tra Africa ed Europa … ”, e rappresenta un motivo di rabbia e di protesta per “ … questi nostri territori tanto martoriati in cui alcune rare specie di volatili trovano anche l’habitat per la nidificazione …”. A tale proposito l’autore avrebbe voluto usare per la mostra il titolo “La natura sfida il degrado nella terra dei fuochi”, ma non l’ha fatto volendo egli rappresentare, con le sue opere, soprattutto un momento di riscatto e di speranza.   Inaugurazione venerdì 29 settembre 2017 alle ore 19.00. Orari di apertura della Mostra Fotografica: Venerdì 29 settembre dalle ore 17.00 alle ore 20.00 Sabato 30 settembre dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.00. Domenica 1 ottobre dalle 9.30 alle 13.30

“Papponista o tifosotto?” is the new “Scartiloffista o scatuozzo?”

Il grave infortunio di Milik divide ancora una volta i tifosi del Napoli E tu, sei papponista o tifosotto? PerchĂ© se sei papponista, il Napoli va alla grande ed è gestito dalla migliore delle societĂ  possibili. Certo, siamo stato sfortunati. Noi di riflesso, per la veritĂ : piĂą di noi il centravanti polacco Milik, alle prese con il secondo grave infortunio in due anni, con un recupero lungo (forse lunghissimo) ed una carriera (ma nessuno se lo augura) compromessa. Ma il papponista è fiducioso: mister Sarri tirerĂ  fuori il talento recondito di qualche attaccante non ancora esploso (forse Ounas, forse addirittura il baby Leandrinho) e comunque il fantastico duo De Laurentiis – Giuntoli ha giĂ  bloccato Inglese, che arriverĂ  a gennaio. Un poco di pazienza, tutto va come deve andare. Se sei tifosotto, invece, lo sapevi. Te lo sentivi di scendere, come si dice dalle parti nostre. PerchĂ© la gestione scellerata di De Laurentiis, che tu chiami “pappone” (e da qui nasce il papponista, tuo rivale) porta sempre a delle falle, ad errori clamorosi. Come quello del centravanti che non c’è, ora che Milik si è fatto male. Tu lo sapevi che bisognava trattenere Zapata o Pavoletti, anche se non lo hai detto perchĂ© eri impegnato a reclamare un laterale destro, un portiere, magari qualcun altro a centrocampo e in difesa, un altro ancora al posto di Giaccherini. Insomma, “papponista o tifosotto?” is the new “Scartiloffista o scatuozzo?”, la domanda che il boss camorrista fa a Lello Arena nel film “No grazie, il caffè mi rende nervoso”. Il boss gli chiede di scegliere, ma Arena non sa rispondere e le prende di santa ragione. Eppure appena pochi minuti prima aveva ascoltato la formula magica: “Manniti di riale”. O era “Mannitidiriale”, tutto attaccato?  

Cartello criminale tentava la scalata per il controllo del territorio di Sant’Anastasia, quattro estorsori in manette

    Operazione della Polizia di Stato: gli agenti del Commissariato di Ponticelli con gli uomini della Squadra Mobile di Napoli hanno effettuato ieri mattina un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura, arrestando quattro indiziati di delitto. Finiti in manette il 41enne napoletano Massimiliano Baldassarre detto «’A Serpe», giĂ  sottoposto alla misura cautelare della sorveglianza speciale, Francesco Sebeto (41 anni) detto «Zainetto», Fiorentino Eduardo Mammoliti (24 anni) detto «Fiore», Antonio Sbrescia (26 anni) di Pollena Trocchia, soprannominato «’A cattiveria». Tutti pregiudicati. Le indagini e l’incessante controllo del territorio dei poliziotti del commissariato Ponticelli hanno consentito di portare alla luce la scalata da parte del gruppo criminale: stavano tentando di imporsi per il controllo del malaffare nella zona di Sant’Anastasia, in particolare con estorsioni nei confronti di commercianti e imprenditori. A dar man forte agli agenti, avvantaggiati dalla capillare conoscenza del territorio, un imprenditore vessato dalle richieste estorsive. La vittima, rassicurata dagli agenti, ha raccontato quanto gli stava accadendo. La Polizia di Stato ha costantemente informato e aggiornato la Procura della Repubblica presso il Tribunale Direzione Distrettuale Antimafia, di tutti i tipi di vessazioni ed altri elementi che durante le indagini sono emersi, come gli inseguimenti nelle strade cittadine e i tentativi messi in atto dai criminali per punire l’imprenditore, fino all’episodio piĂą grave ovvero quando venivano esplosi colpi d’arma da fuoco verso la vettura della vittima. Ieri mattina i poliziotti sono entrati in azione e hanno bloccato i quattro presso le  loro abitazioni nei comuni di Sant’Anastasia, Pollena Trocchia e nel quartiere di Ponticelli.

Vaccinazioni, l’asl Napoli 2 Nord: il record di Acerra e Casalnuovo

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Da inizio settembre a oggi l’asl Napoli 2 Nord ha effettuato circa 10.500 vaccinazioni a bambini e ragazzi residenti nei 13 Comuni del territorio ricadente nella sua giurisdizione sanitaria. C’è inoltre un dato specifico da record. Ad Acerra e a Casalnuovo infatti gli oltre 19mila studenti delle scuole cittadine sono tornati in classe senza doversi recare negli ambulatori dell’asl per chiedere i certificati vaccinali. Questo perchĂ© i ragazzi sono tutti in regola. E ciò grazie a protocolli comuni promossi dai distretti sanitari e condivisi con i comuni e con le scuole del territorio. A inizio settembre è stato stilato un protocollo d’intesa promosso dal direttore del distretto sanitario 46 e definito con il sindaco Lettieri di Acerra  e con tutti i dirigenti scolastici dei 28 istituti locali. In base a questa procedura il distretto di Acerra ha inviato alle scuole gli elenchi degli allievi in regola con le vaccinazioni e di quelli che non lo erano. Così gli studenti e le loro famiglie non hanno dovuto richiedere certificazioni da presentare a scuola. Da inizio settembre ad oggi sono stati quindi circa 1000 i bambini e i ragazzi vaccinati presso il distretto di Acerra. “Questa scelta – spiega il dottor Pratticò, direttore sanitario del cistretto di Acerra – ha drasticamente ridotto l’accesso ai centri vaccinali, evitando inutili affollamenti, riducendo lo stress per le famiglie e permettendo a noi di lavorare meglio. Ringrazio tutti gli operatori per l’impegno e la professionalitĂ  prestata in questa condizione di grande stress”. A Casalnuovo il distretto sanitario, diretto dal dottor Tommaso Girasole, ha concordato con il sindaco, Massimo Pelliccia, e con gli istituti scolastici locali la consegna delle informazioni relative a ciascuno studente direttamente presso le scuole. Ogni studente ha così ricevuto dalla segreteria della propria scuola il certificato vaccinale e la prenotazione per effettuare le vaccinazioni mancanti. Questa procedura ha permesso di consegnare entro l’8 settembre circa 1500 certificati relativi ai bambini della scuola d’infanzia e della scuola materna. Attualmente il personale dell’asl sta preparando e inviando le certificazioni e le prenotazioni per gli studenti della scuola dell’obbligo.