M5S Pomigliano, scatta l’ “offensiva” d’autunno: assemblea generale nel parco pubblico

L’offensiva d’autunno alla giunta di centrodestra guidata dal 78enne Raffaele Russo sarà targata Movimento Cinque Stelle. Almeno per il momento. I pentastellati sabato prossimo, alle quattro del pomeriggio, si riuniranno nel parco pubblico di Pomigliano per stabilire i punti della loro proposta per la città e, perché no, per organizzare la protesta in caso di mancato accoglimento delle idee che emergeranno dalla giornata di impegno civico. Del resto è più che esplicito proprio in questo senso il comunicato ufficiale con cui i cinque stelle annunciano l’evento: « Ci vediamo Sabato 21 ottobre dalle ore 16.00 alle 19.00 nel Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco (zona Palchetto piccolo) per ragionare insieme del presente e del futuro della nostra città e del nostro Paese. L’incontro è aperto a tutti gli uomini e donne di buona volontà. Venite armati di idee e di buone intenzioni! ».  

Pollena Trocchia. Il consigliere Raffaele Di Fiore risponde alle polemiche sul suo conto

In accordo con il gruppo e con un po’ di amici, leggendo tante sciocchezze sparate su giornalini e social, credo sia venuto il momento di chiarire alcune cose. Nel 2013 mi sono candidato a Sindaco con un gruppo di amici con l’intento di provare a cambiare l’inerzia di una cittadina che già allora non dava segni di vita e non aveva alcuna prospettiva di sviluppo sia sociale che economico. In quell’occasione ho chiaramente detto a chi mi stava vicino e a chi proponevo il nostro progetto che non mi sarei candidato una seconda volta e ad oggi non sono mai venuto meno alle mie promesse. I cittadini di Pollena Trocchia hanno deciso che io sedessi in consiglio tra i banchi dell’opposizione ed io, onorato della fiducia ricevuta, ho provato e proverò fino alla fine del mandato a rappresentare il pensiero di chi mi ha sostenuto ed a svolgere al meglio il mandato di controllo che é nelle funzioni di un consigliere comunale di opposizione. Derubricare le mie battaglie a mera campagna elettorale prova che a Pollena Trocchia vera opposizione non c’è mai stata e, siccome poco si conoscono le dinamiche amministrative e poco ci si interessa alla cosa pubblica se non quando personalmente colpiti, si tende a fidarsi ciecamente di quello che si legge o gli viene detto. La crescita sociale é strettamente legata all’interesse che si ha della cosa pubblica, alla conoscenza della macchina comunale ed al rispetto del bene comune. Spero che alle prossima tornata elettorale possa dare il mio sostegno ed il mio voto ad un gruppo di Uomini e Donne che, forti della loro preparazione ed onestà, decidano di dedicare parte della loro vita alla sacrosanta missione di defibrillare la nostra amata cittadina affinché i nostri figli possano vivere la quotidianità a Pollena Trocchia facendo l’occhiolino al futuro.

Mariglianella, grande successo per il “5° Trofeo Ciclistico Ciro Antonio De Angelis”

Si consolida il successo per la quinta edizione del trofeo ciclistico organizzato dalla Pro Loco Mariglianella in collaborazione con CicliMagnum in ricordo del compianto professore Ciro Antonio De Angelis la scorsa domenica 15 ottobre. Sessanta i ciclisti che hanno partecipato alla gara che ha preso il via, con un minuto di silenzio in ricordo del professore, alle 9.00 dallo spazio antistante Eurobet Mariglianella. Due i comuni teatro del percorso: oltre che su Mariglianella, i ciclisti hanno attraversato il territorio di Marigliano ed hanno percorso ben 5 giri per un totale di circa 70 km, lo sprint finale ha consacrato il vincitore Del Sesto Angelo della “ MB Lazio Ecoliri”. Al secondo e terzo posto si sono classificati Melluso Gianluca dell’ ”Asd Euronics Team” e Amato Gennaro della “Liquori Luxsor”. Oltre ai suddetti sono stati premiati anche: la migliore squadra e i migliori 3 per le categorie A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7. Il presidente della Pro Loco Mariglianella, Giuseppe Guarnaschelli ha quindi consegnato targhe ricordo alla moglie del professore De Angelis, all’Amministrazione Comunale di Mariglianella, al comando di Polizia Municipale di Mariglianella, Associazione Bici Polvica, Associazione Team Polvica. Un ringraziamento speciale è andato a Gennaro Ciavolino, ideatore e cuore di questa manifestazione. Guarnaschelli ha poi ringraziato i volontari e cittadini che hanno collaborato per l’ottima riuscita della sicurezza dell’evento . Guarnaschelli durante la chiusura dell’evento ha dichiarato che proporrà Usacli Campania una gara di regionale per 2018.

Pomigliano: il Comune inquinato che odia i pini. Ancora tagli a go go di alberi

Secondo  quello che nel web stanno affermando tanti cittadini pare proprio che a Pomigliano, comune più inquinato della Campania in base ai controlli dell’Arpac, gli alberi risultino indigesti all’amministrazione locale guidata dal sindaco di centrodestra Raffaele Russo. L’ultimo taglio di pini risale infatti a ieri ed è stato rilevato grazie a una foto scattata dal cittadino Carminantonio Caprioli. Foto che ovviamente ha fatto il giro dei social. In questo caso l’immagine mostra mentre vengono abbattuti alcuni pini in piazzetta Montessori, nei pressi delle scuole di via Sulmona, zona popolare di Pomigliano. A ogni modo non è nuova l’amministrazione Russo a questo tipo di andazzo. Qualche anno fa tutti i pini di viale Alfa, una delle strade più importanti della città delle fabbriche, sono stati eliminati in una sola giornata. Allora si sostenne che gli alberi erano pericolosi, che arrecavano anche danno alla viabilità con le loro prominenti radici. Poco dopo è giunta l’ora anche per i pini di piazzetta xxv aprile, proprio accanto a piazza Primavera. Pure in questo caso è stata sacrificata una vera e propria pinetina, stavolta per consentire il restyling del posto. Dieci anni prima sempre qui fecero una brutta fine anche i pini mediterranei di piazza Primavera, eliminati dal rifacimento della piazza (colpa in questo caso del centrosinistra). Insomma, pare proprio che a Pomigliano domini la scena l’agreste sottocultura contadina in base alla quale solo le piante da frutta, cioè quelle in grado di dare utili, e quelle da ornamento domestico debbano sopravvivere. Da queste parti quindi per il pino mediterraneo, stupendo albero simbolo della latinità italica, non c’è proprio spazio.

I ricchi non vanno tassati

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È in atto una rivoluzione. Non facciamoci distrarre dal primo posto in serie A del Napoli; evitiamo di farci coinvolgere nelle dispute incomprensibili sulla legge elettorale; lasciamo perdere il mistero sulla ricrescita dei capelli di Berlusconi.

Concentriamoci su questa notizia: Il Capo del Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’austera e ricchissima francese Christine Lagarde (ECCOLA), donna di potere, tra le più eleganti del mondo, capelli bianchi che fanno tanto chic sul viso sempre abbronzato, l’immancabile foulard Hermes, come il giro di perle con non meno di 16 mm di diametro, giacca Chanel e borsa Birkin, di fronte alla richiesta di tassare i ricchi ha dichiarato che “Tassare i ricchi non è la strada giusta  per colmare le differenze nella distribuzione del reddito”.

L’ho letta e riletta, credo di aver avuto pure un mancamento ma poi mi sono ripreso e ho capito che anche stavolta devo fare la mia parte per sostenere gente in difficoltà come i Della Valle, Berlusconi, Tronchetti Provera, De Benedetti, De Laurentis, Cairo, la famiglia Agnelli, i professionisti che evadono le tasse e quelli che le eludono.

OK! Venitevi a prendere pure le mie mutande, vi aspetto.

Somma Vesuviana, topi a scuola, il sindaco la chiude per una settimana

Il plesso di piazza Vittorio Emanuele III della scuola «San Giovanni Bosco – Summa Villa» chiuso per una settimana – ad eccezione degli uffici amministrativi – per consentire le operazioni di derattizzazione. Topi in giro per le aule se ne erano visti, tant’è che il dirigente scolastico Ernesto Piccolo aveva già raccolto l’allarme di alcuni docenti, informando subito il Comune. «L’amministrazione ha mostrato la dovuta sensibilità in merito» – spiega il preside. Detto, fatto: c’è l’ordinanza firmata dal sindaco Salvatore Di Sarno che, sentita la ditta impegnata per la derattizzazione, ha disposto la chiusura fino al 20 ottobre, venerdì prossimo. Il che vuol dire che gli alunni potranno tornare a scuola soltanto lunedì. «I tempi sono quelli tecnici richiesti dalla ditta – spiega Ernesto Piccolo – perché da venerdì sono state posizionate delle esche in maniera da accertare l’effettiva presenza di topi. Una volta sicuri che l’infestazione c’era sul serio, ora si potrà procedere». Intanto l’ordinanza sindacale è stata modificata, escludendo dalla chiusura gli uffici amministrativi. Gli impiegati resteranno dunque a scuola, così come i docenti: ha deciso così il Consiglio di Istituto riunitosi oggi. «Avevamo pensato anche a doppi turni per evitare che gli studenti perdessero giorni di scuola, ma alla fine abbiamo desistito di fronte alle difficoltà organizzative: ci sono molti genitori che non avrebbero, per esempio, potuto accompagnare i ragazzi in altri plessi più distanti».

Somma Vesuviana, luce alla Villa Augustea: un progetto coordinato da Emanuele Coppola

 Cinquemila euro arriveranno dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, il progetto complessivo ammonta a ventitremila euro.  Il progetto si chiamata «Facciamo Luce sulla nostra Storia», ideato e coordinato dal professore Emanuele Coppola, docente all’istituto «Majorana». Si inserisce nell’ambito delle attività di alternanza scuola – lavoro e prevede, tramite uno studio di fattibilità, la realizzazione di un impianto illuminotecnico nell’area cantierata del sito archeologico di Starza Regina. Destinatari del progetto sono gli alunni della IV E dell’istituto tecnico di Somma Vesuviana. Sarà luce sui viali di accesso, l’area pedonale del monumento, le parti architettoniche più rilevanti degli scavi che sono condotti in regime di concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall’Università di Tokyo e nell’ambito di un accordo con il Comune di Somma Vesuviana e l’ateneo «Suor Orsola Benincasa» di Napoli. Il titolare della concessione è il professore Masanori Aoyagi. Il direttore delle attività di cantiere è il professore Satoshi Matsuyama. Il responsabile delle attività di restauro e conservazione, nonché rappresentante del Suor Orsola, è il professore Antonio De Simone. Gli scavi e le ricerche hanno avuto inizio nel 2002 e sono tuttora in corso, con campagne svolte nel periodo giugno-novembre. Il progetto è stato realizzato in convenzione con la Proloco di Somma Vesuviana nell’anno scolastico 2016/2017. Tale convenzione sarà rinnovata per l’A. S. 2017/2018, consentendo il prosieguo ed il completamento dell’impianto illuminotecnico, coinvolgendo gli allievi dell’allora quarta, oggi quinta. Ora, l’intenzione è realizzare quanto progettato con l’aiuto di personale qualificato ed esperto, in maniera che gli allievi interessati possano completare un ciclo scolastico e lavorativo di alta formazione, consentendo, all’intera comunità, anche una maggiore fruizione della cosiddetta Villa Augustea. «Il progetto – spiega Coppola che è anche direttore dei beni culturali del complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo – prevede una spesa di realizzazione pari a 23mila euro, fu presentato al commissario prefettizio e poi al sindaco Salvatore Di Sarno il quale ha, da subito, preso a cuore l’iniziativa come del resto ha fatto anche la responsabile Mena Iovine». Infatti, con delibera n.42 del 10 ottobre scorso, l’amministrazione ha assunto un impegno di spesa di cinquemila euro (capitolo 1938 del bilancio comunale 2017): contribuirà così all’acquisto del materiale elettrico necessario a realizzare l’impianto e a «far luce» negli scavi archeologici della Villa Augustea. Il progetto, targato ITI Ettore Majorana, ha il sostegno di Università di Tokyo – Proloco Somma Vesuviana – Studio Light Agenzia I Guzzini e la fattiva collaborazione di: Mario Cesarano, Funzionario Soprintendenza Archeologica della Campania; Franco Mosca, Presidente della Proloco; Antonio de Simone, Archeologo, Docente UNISOB Napoli; Giuseppe Cotroneo, Dirigente Scolastico ITI  Majorana; Giuseppe Gentile, Tutor interno; Giancarlo Gentile, Tutor esterno; Claudio Esposito, Consulente esterno; Salvatore Aliperta, Consulente esterno; Pasquale Terrianò, referente I Guzzini. Quando l’anno scorso il progetto fu reso noto, il prof. De Simone commentò così: «Ben oltre la valenza didattico-formativa, il progetto viene incontro all’esigenza di offrire alla Missione Archeologica Giapponese uno strumento di partenza per l’illuminazione dell’area e del monumento di particolare importanza e utilità – commenta il professore Antonio De Simone –  infatti nell’ultimo triennio il monumento è stato reso disponibile a diversi soggetti che ne hanno fatto richiesta per concerti che si sono svolti nelle serate nel periodo estivo».

Fiat: la Magneti Marelli di Napoli è salva. La Fiom: « indispensabile però un confronto strategico »

E’ il più storico impianto della Fiat a Napoli. Per anni poi è stata la fabbrica più collegata al grande polo automobilistico di Pomigliano. Con la fine della produzione delle Alfa Romeo sembrava che fosse stata decretata anche la fine della Fiat, ora Magneti Marelli, di Poggioreale. Adesso però arrivano ottime notizie sul futuro dello storico impianto napoletano. Le direzioni di FCA e di Magneti Marelli hanno annunciato infatti tre milioni di investimenti e l’implementazione delle produzioni di primo livello per i modelli “Giulietta” e “Ducato” che si aggiungono a quelle già esistenti. Nelle prossime settimane si terrà un nuovo incontro per il rinnovo del contratto di solidarietà fino a luglio 2018, per garantire l’occupazione fino al completamento degli investimenti per le nuove produzioni che permetteranno il rientro di tutti i 347 lavoratori in fabbrica. La Fiom commenta che « Dopo anni difficili, in cui i lavoratori hanno dato vita ad una dura vertenza per la salvaguardia occupazionale, oggi si può affermare che, grazie proprio a questa lotta, è stato conseguito un primo importante risultato. Nei prossimi mesi continueranno gli incontri di monitoraggio per il rispetto del piano di rioccupazione di tutti i lavoratori ». Inoltre la Fiom–Cgil ritiene « indispensabile un confronto strategico sulle produzioni della Magneti Marelli per implementare attività ad alto valore aggiunto. Questo non solo per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali, ma soprattutto per garantirne una più solida e duratura futura prospettiva ».  

Il Papa è innocente

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Ci sono storie che hanno dell’incredibile, intrecciano fatti e persone con coincidenze inverosimili. Se poi certe situazioni diaboliche coinvolgono il Papa, capite bene che c’è da restare sbalorditi.

Quel sant’uomo si preoccupa dei carcerati e ha ben pensato di andare a trovarli, consapevole che costoro non hanno preso l’iniziativa di fare visita a lui per tante ragioni. Non sappiamo esattamente cosa si sono detti nella sala allestita per l’incontro ma, come in ogni compagnia che si rispetti, tutti i problemi sono stati accantonati perché nel frattempo è stata preparata una bella tavolata come tra vecchi amici.

Arrivati al caffè, qualcuno si è accorto di due sedie vuote. Le guardie, che nel frattempo stavano in cucina a mangiare su un tavolino in disparte, hanno minimizzato e tranquillizzato i presenti, ma era evidente che quell’apparente calma nascondeva la speranza di arrivare almeno al dolce. È stato a quel punto che il Papa ha chiesto l’amaro: aveva capito tutto.

Due ladroni, napoletani, erano scappati, evasi, subito dopo il trittico di carne e immediatamente prima delle patate al forno. Un fatto spiacevole, che non ha impedito al Papa di spiegare ai presenti rimasti il passo del Vangelo dei due malfattori entrambi crocifissi insieme a Gesù. L’atmosfera, però, non era quella giusta e gli altri si lamentavano dicendo che i due ladroni erano scappati temendo l’arrivo del conto.   Le indagini si sono concentrate su pochi punti: perché sono scappati dopo pranzo? E non prima? O durante?

Senza nulla togliere al fiuto dei nostri investigatori, la risposta ce l’abbiamo, è semplice: da buoni napoletani sono scappati dopo pranzo perché dopp mangiat s’arraggion meglio!

Il rito voodoo di Ciro, l’assist del cervello giallorosso, gli occhi lucidi del mister

Il Napoli che vince a Roma deve dire grazie (anche) alla magia Nessuno lo sa, ma un contributo essenziale alla vittoria del Napoli sabato sera contro la Roma (1 a 0, gol di Insigne, che non aveva mai colpito i giallorossi) l’ha dato Ciro Conte. Ciro non è parente di Antonio, allenatore del Chelsea, (che anzi crediamo disprezzi cordialmente e sportivamente) e non è nemmeno uscito dal serial Gomorra,  anche se avrebbe il nome e cognome giusto per farlo. Ciro è uno che si sposta, per lavoro e per diletto. E qualche giorno fa è tornato da un viaggio a New Orleans con tutta l’attrezzatura necessaria per un rito voodoo. Sì, proprio quello: il voodoo della Luisiana. La straordinaria pratica magica portata in Usa dagli schiavi neri. Ciro ne ha fatto uno, pensato apposta per far vincere la squadra del cuore (dare un’occhiata alle foto, please). E infatti il Napoli ha vinto. Senza dubbio gli azzurri sono forti, sicuramente hanno meritato la vittoria col gioco e con la convinzione, ma vogliamo forse negare che in altre occasioni una partita del genere poteva essere persa o pareggiata? Sia lodato Ciro e il suo rito magico, dunque. Non avrà avuto un ruolo esclusivo, ma la sua parte l’ha fatta. Anche perché il voodoo viene da una città musicale, come Napoli: la sintonia è nei fatti e crederci non costa nulla. Ciro Conte continua così: abbiamo bisogno di tutti. Altre due considerazioni su Roma – Napoli
  1. Abbiamo passato giorni a criticare la Nazionale e Ventura. Lo abbiamo fatto per noia e per celia, diciamo la verità: senza il campionato non ci sta molto da fare e allora tanto vale trastullarsi con le squadre minori. E tuttavia la partita dell’Olimpico e quella di poche ore prima, Juventus – Lazio, hanno certificato che se l’Italia balbetta la colpa non può essere dei giocatori. Avete visto che ha fatto Immobile? E Insigne? E lo straordinario assist di Daniele De Rossi, asso del centrocampo? Un cervello, quello di De Rossi, che tutti speriamo possa essere ancora utilissimo agli azzurri. Quelli d’Italia e quelli di Napoli.
  2. A fine partita qualcuno ha notato gli occhi lucidi di mister Sarri. La vittoria in trasferta, la sofferenza, il primato in classifico, la parola scudetto che finalmente si può pronunciare: elementi sufficienti a far emozionare anche un tipo tosto come l’allenatore tosco-napoletano. E invece, era solo la febbre alta.