Secondo quello che nel web stanno affermando tanti cittadini pare proprio che a Pomigliano, comune più inquinato della Campania in base ai controlli dell’Arpac, gli alberi risultino indigesti all’amministrazione locale guidata dal sindaco di centrodestra Raffaele Russo. L’ultimo taglio di pini risale infatti a ieri ed è stato rilevato grazie a una foto scattata dal cittadino Carminantonio Caprioli. Foto che ovviamente ha fatto il giro dei social. In questo caso l’immagine mostra mentre vengono abbattuti alcuni pini in piazzetta Montessori, nei pressi delle scuole di via Sulmona, zona popolare di Pomigliano. A ogni modo non è nuova l’amministrazione Russo a questo tipo di andazzo. Qualche anno fa tutti i pini di viale Alfa, una delle strade più importanti della città delle fabbriche, sono stati eliminati in una sola giornata. Allora si sostenne che gli alberi erano pericolosi, che arrecavano anche danno alla viabilità con le loro prominenti radici. Poco dopo è giunta l’ora anche per i pini di piazzetta xxv aprile, proprio accanto a piazza Primavera. Pure in questo caso è stata sacrificata una vera e propria pinetina, stavolta per consentire il restyling del posto. Dieci anni prima sempre qui fecero una brutta fine anche i pini mediterranei di piazza Primavera, eliminati dal rifacimento della piazza (colpa in questo caso del centrosinistra). Insomma, pare proprio che a Pomigliano domini la scena l’agreste sottocultura contadina in base alla quale solo le piante da frutta, cioè quelle in grado di dare utili, e quelle da ornamento domestico debbano sopravvivere. Da queste parti quindi per il pino mediterraneo, stupendo albero simbolo della latinità italica, non c’è proprio spazio.



