Napoli. Il Movimento 5 Stelle dona all’ospedale Loreto Mare attrezzature sanitarie
COA Nola, i risultati delle Elezioni Forensi 2017
Leonardo, incontro tra la Fismic Confsal e il nuovo capo del personale. Ecco i dettagli
Sant’Anastasia, ruba alcolici nel centro commerciale “Le Aquile”. Arrestato.
Sant’Anastasia, condanna a un anno e due mesi con sospensione della pena per l’ex sindaco Esposito

Volla. Il teatro Maria Aprea ospita una delle 6 tappe del tour italiano del celebre chitarrista Carl Verheyen
Tutelare i boschi dagli incendi … ma da chi?
“Tutelare i boschi dagli incendi” il convegno per invito organizzato dai carabinieri, un’occasione per riflettere o l’ennesima occasione persa?
L’impressione del convegno di lunedì al Palazzo Reale di Napoli è stata quella della recita di un mantra lungo, trito, ritrito e ampiamente diffuso dai media sin dai primi giorni dell’incendio: “è stato messo in atto un attacco criminale contro il parco e c’è stato il mancato utilizzo del Corpo Forestale dello Stato a causa del suo assorbimento nei carabinieri.” Nulla di nuovo insomma, l’unica ragion d’essere di questo convegno pare sia stata invece quella di sancire definitivamente questa teoria e dare lustro all’arma, presente nello splendido teatro di corte del Palazzo, con grande spiegamento di forze.

Va comunque detto che, le alte autorità, quelle che avrebbero dovuto ribadire con la loro presenza, concetti e fiducia alla fedelissima, hanno praticamente disertato l’incontro. Quei nomi erano di tutto rispetto ed avrebbero potuto dire, volendo, la loro opinione a riguardo. Avremmo infatti gradito ascoltare di persona il cardinale Sepe, il presidente della Regione De Luca e i due ministri Martina e Galletti, recitare quella litania mista di complotto e cambio climatico alla quale, forse, neanche loro credono più .
È dunque mancata la critica che, tranne in rari casi isolati, ha segnalato alcune inadempienze del sistema, ma chi lo ha fatto, lo ha fatto sottovoce, senza creare clamore e talvolta solo in camera caritatis. È mancata la volontà di voltarsi indietro, dimenticando errori, ritardi e mancanze del passato remoto e prossimo all’incendio del luglio scorso, senza farne tesoro per il futuro.

Il presidente del parco Agostino Casillo ha annunciato anche in questa sede il Grande Progetto Vesuvio ma stavolta con una variante, ha escluso, dal computo delle priorità, la bonifica delle discariche vesuviane, annunciata il 15 settembre scorso; avrà forse capito che con quei 7 milioni e dispari non avrebbe coperto neanche le spese per gli studi preliminari?
Un altro andante del convegno è stato quello del maggiore raccordo tra le istituzioni, ma non doveva essere già scontata questa cosa? Non è normale che i vari organi dello stato comunichino tra di loro? Sì, lo so, non casco certo dalle nuvole, so che la realtà è purtroppo questa ma, sentirlo dire così candidamente da chi ci dirige, amministra e controlla, fa un certo effetto.
Quasi nessuno ha poi accennato all’incendio del 2016, allorquando, all’indomani di quel pur disastroso evento, si sarebbe potuto fare tanto, anche un convegno del genere e, se non evitato, almeno si sarebbe potuto ridurre il disastro vesuviano.

Infine, in molti hanno parlato sommariamente di catasto dei terreni soggetti ad incendio, quell’azione alla quale non tutti i comuni ottemperano e per tanto rimane pericolosamente disattesa. Un dubbio però ci sovviene, a quali terreni si faceva riferimento, a quelli comunali o a quelli comunali in area parco? No, perché, in un Parco Nazionale, per giunta in zona rossa, non credo che si possa costruire, e, bruciato o meno che sia, quel terreno, a meno che non pensassero tutti ad un catasto conoscitivo per le bonifiche, non può essere toccato ma, chissà perché, questo non pare sia venuto fuori durante gli interventi.

Conclude la giornata il Comandante Generale dei Carabinieri Del Sette il quale avrebbe affermato che: “Dalle indagini che fino ad ora abbiamo svolto, non ci sono riscontri su responsabilità della camorra, anche se di sicuro ci sono degli interessi quando gli incendi sono dolosi e nascono da attività illegittime.” Non sarà che poi alla fine esce fuori la verità di tutta questa storia?

Fuori il palazzo reale, la vita reale, quella della gente che non capisce e di quella che invece ha capito fin troppo bene quello che stava accadendo e per questo manifestava in cerca di un dialogo con chi il dialogo non vuole. I giovani e meno giovani di “Stop biocidio” erano là per far sentire la loro voce.
Il convegno è stato suddiviso in cinque momenti nell’ordine che segue: Saluti istituzionali; 1°Seminario “Il bosco, gli incendi, il dissesto idrogeologico”; Tavola rotonda “L’incendio boschivo tra norma, prevenzione e tutela.”; 2°Seminario “Progetto Vesuvio”; Conclusioni.
I primi quattro momenti sono stati moderati rispettivamente dal Generale dei CC. S. Costa; dal Prof. P. Corona; dal Prof. Di Gennaro; dal Gen. B. N. Palmieri; con la supervisione generale del Gen. A. Marciano.
LA CRONACA DELL’EVENTOSant’Anastasia, il libro di Paola Casulli al London Park per il «Memorial Natale Porritiello»
Domani, giovedì 19 ottobre, al London Park di via Libero Grassi- che ha inaugurato la rassegna «London Park Letterario» nell’ambito del memorial intitolato al poeta Natale Porritiello di recente scomparso – sarà presentato «Sartie, lune e altri bastimenti», della poetessa Paola Casulli (La Vita Felice Edizioni).
La rassegna letteraria dedicata a Porritiello ha la collaborazione del Circolo Letterario Anastasiano guidato da Giuseppe Vetromile, del London Park e dell’associazione Arti e Saperi di Rita Pacilio. Ha il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia.
Il programma prevede un incontro con l’autrice Paola Casulli che dialogherà con Giuseppe Vetromile e intermezzi musicali dell’artista Silvia Valeria Ciccarelli, cantante e nipote di Natale Porritiello.
Al termine dell’incontro, un reading di poesie con gli autori presenti. Ingresso libero, open bar.
Pomigliano d’Arco, venerdì alla Distilleria la presentazione di «Sei ovunque» di Nicola Pasquino

Venerdì 20 ottobre alle 19, nella Sala delle Capriate della ex Distilleria di via Roma, la giornalista Daniela Spadaro e Roberto Iossa (medico, opinionista, spin doctor per passione) presenteranno, insieme all’autore, il libro «Sei ovunque». L’evento ha il patrocinio dell’assessorato alla Cultura di Pomigliano d’Arco.
«Sei Ovunque» è un romanzo autobiografico che narra una storia d’amore, quella di Nicola, l’autore, per Gemma. Ed a lei è dedicato il volume: «A Gemma, per avermi insegnato ad amare». Edizioni Carratelli, la prefazione è di Beatrice Cecaro che scrive: «In un mondo pieno di maschere, di “io sono”, la nudità è preziosa, è rara, è sfacciatamente vera e molto molto scomoda. Come una pietra preziosa va protetta, velata, negata. Almeno molti farebbero così. Ma non Nicola Pasquino- no- lui si espone, si denuda, si racconta con disarmante sincerità negli episodi e nei pensieri, nelle illusioni e nelle cocenti disillusioni di “Sei ovunque”, diario intimo ed emozionale del viaggio dentro se stessi».
E lui, L’autore, scrive: «Ogni essere umano ha dei limiti che ritiene insormontabili. Il mio era quello di non riuscire ad esprimere il mio amore ad una donna. Poi e è arrivata lei…».
Nicola Pasquino ha 43 anni, è professore associato di Misure Elettriche ed Elettroniche al dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università Federico II di Napoli. Si dedica all’insegnamento universitario con grande passione, convinto che non ci sia lavoro più bello che trasmettere conoscenza e preparare i giovani al futuro. È Responsabile Scientifico del Laboratorio di Compatibilità Elettromagnetica del DIETI; è coinvolto in progetti di ricerca di rilevanza nazionale e internazionale ed è revisore delle maggiori riviste internazionali nel settore. È autore di oltre 120 contributi scientifici pubblicati su riviste internazionali e negli atti di congressi internazionali e nazionali. È componente del Comitato Tecnico 106 «Esposizione Umana ai Campi Elettromagnetici» del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e del Comitato Tecnico Scientifico del Consorzio Technapoli, Parco Scientifico e Tecnologico dell’Area Metropolitana di Napoli e Caserta. Per le sue competenze tecniche e scientifiche, è spesso chiamato dai Comuni a collaborare alla redazione dei piani di localizzazione delle antenne per la telefonia cellulare. È stato rotaractiano (socio fondatore del Rotaract Napoli Nord) fra il 1992 ed il 2004 ricoprendo diversi incarichi di club fino alla Presidenza; è rotariano – convinto – dal 2005 nel club Napoli Posillipo e si dedica alle attività di Service del Rotary anche facendo teatro con la compagnia teatrale «I Temerari», che gira l’Italia portando sul palcoscenico commedie musicali originali per beneficenza. È stato insignito per 4 volte della Paul Harris Fellowship, il più alto riconoscimento rotariano per il servizio svolto. Di recente ha ricevuto il Riconoscimento alla Carriera Labore Civitatis per l’attività di ricerca svolta con impegno ed etica.















