Napoli. Il Movimento 5 Stelle dona all’ospedale Loreto Mare attrezzature sanitarie

Mentre il governo campano attuale, alza gli stipendi dei manager invece di destinarli per migliorare l’assistenza sanitaria, i consiglieri del Movimento 5 Stelle donano attrezzature sanitarie acquistate con i soldi del taglio volontario dei loro stipendi.   Martedì 17 ottobre 2017, ore 10,00 appuntamento all’ospedale Santa Maria di Loreto Nuovo (Loreto Mare) di Napoli. Precisi e puntuali, cittadini attivi dentro e fuori le istituzioni.  I sette portavoce alla Regione Campania, Michele Cammarano, Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo, ,Tommaso Malerba,  Mari Muscarà, Gennaro Saiello e Vincenzo Viglione hanno consegnato ufficialmente al pronto soccorso del nosocomio napoletano un ecografo e due concentratori di ossigeno.  Non una beneficenza, ma un atto politico. Un modo per dimostrare che la politica buona si può fare iniziando dal dimezzamento degli stipendi. E soprattutto un esempio per dimostrare ai cittadini come il Movimento 5 Stelle intende spendere i soldi pubblici, ricavati appunti dal taglio dei costi della politica, qualora andasse a governare. In effetti è risaputo che tutti gli eletti portavoce del Movimento 5 Stelle rinunciano  a parte dello stipendio. A livello nazionale i tagli di tutti i senatori e deputati convergono nel fondo micro credito che finanzia la nascita di piccole e medie imprese. Nelle varie regioni e talvolta anche in alcune realtà comunali il taglio dello stipendio degli eletti viene speso in pubblica utilità. I magnifici sette della Regione Campania hanno messo da parte in totale la cifra di Euro 428.245,30  e al momento sono alla loro seconda restituzione. La prima nel 2015, di 106.104 euro, fu indirizzata all’istituto Rampone di Benevento per ripristinare i laboratori multimediali devastati dall’alluvione. La seconda, oggi, di 33.377 euro, è servita per comprare attrezzature diagnostiche per il pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare. Nello specifico un ecografo dotato di tre sonde cardiologica, vascolare, convex con doppler continuo e pulsato e color doppler. Tra i molteplici utilizzi diagnostici potrà servire per l’eco FAST, metodica utilizzata nella medicina di urgenza per la tempestiva individuazione di emorragie e lesioni interne nei pazienti poli traumatizzati. Poi due concentratori di ossigeno, che sono dispositivi capaci di concentrare l’ossigeno dall’aria ambiente, sostituendo le tradizionali bombole. In effetti sono dispositivi sicuri, e che non devono essere ricaricati, fornendo un uso illimitato dell’ossigeno in qualunque ambiente. Preziosi proprio nelle attività di emergenza. Ad accogliere questa iniziativa materialmente sono stati il responsabile del Pronto Soccorso del Loreto Mare Dr Alfredo Pietroluongo, il direttore sanitario Dr Giuseppe Russo e il Dr P. Di Girolamo Faraone direttore generale dell’ASL Napoli 1. Inoltre a supportare i consiglieri regionali è stato il portavoce alla camera dei deputati Salvatore Micillo, portavoce attivissimo sul territorio Campano per cause ambientali e non solo. Simbolicamente un fiocco verde di speranza all’ospedale Loreto Mare di Napoli, dopo i riflettori puntati a causa degli ultimi avvenimenti: Scandalo degli assenteisti e decesso per supposta malasanità. Senza però dimenticare che la Campania è ultima in Italia per i livelli essenziali di assistenza. Negli ultimi anni sono stati chiusi ospedali e reparti. Inoltre in quelli operativi spesso mancano strumenti diagnostici essenziali. Esiste anche una carenza di risorse umane e talvolta non vengono distribuite in maniera del tutto produttiva e funzionale. Per cui anche le più grandi professionalità tra medici e operatori sanitari vengono costretti a lavorare in condizioni di grande disagio. L’augurio è quello che chi ha il compito di regolamentare la praticità degli strumenti donati dal Movimento 5 Stelle, abbia la prerogativa di  disporne le modalità, e poi controllare che diventino funzionali ai fini dell’assistenza al paziente e dell’efficienza degli strumenti.    

COA Nola, i risultati delle Elezioni Forensi 2017

Ieri sera alle 21,30 la Commissione elettorale, dopo tre giorni di scrutinio, ha concluso le attività con la proclamazione degli eletti. Uno scroscio di applausi ha salutato tutti i candidati, eletti e non, che hanno partecipato alla competizione elettorale, contribuendo alla vittoria della democrazia. L’Assemblea degli Avvocati iscritti all’Ordine di Nola convocata per le elezioni ordinarie dei 21 componenti il Consiglio dell’Ordine per il periodo 2017-2018, presso il Palazzo di Giustizia di Nola, Reggia degli Orsini, ha eletto Consiglieri: Avv. URRARO FRANCESCO ________________________ voti 1719 (Presidente uscente) Avv. FERRARO ITALIA (detta ILIA) _________________ voti 1418 (Vice Presidente uscente) Avv. BOCCIA GIUSEPPE (detto ANTONELLO) _______ voti 1207 (Cons. Segretario uscente) Avv. SEBASTIANI ANNALISA _______________________ voti 1172 (Consigliere uscente) Avv. BOCCIA RAFFAELE (detto LELLO) _____________ voti 1117 (Consigliere uscente) Avv. CACCIA UMBERTO ____________________________ voti 1108 (Consigliere uscente) Avv. PICCOLO PASQUALE __________________________ voti 1105 (Consigliere uscente) Avv. NAPOLITANO SONIA __________________________ voti 1071 (Consigliere uscente) Avv. BARONE CIRO _______________________________ voti 986 Avv. MONTANO ROSSELLA _______________________ voti 961 Avv. RAGOSTA MICHELE ___________________________ voti 957 (Consigliere uscente) Avv. SANNINO NICOLETTA ________________________ voti 928 Avv. PASCALE LUIGI _______________________________ voti 903 (Consigliere uscente) Avv. CARBONE FELICE ____________________________ voti 880 Avv. SESTO CIRO __________________________________ voti 879 (ex Cons. Segretario 2006-09) Avv. CURCIO RAFFAELE ___________________________ voti 816 (Consigliere uscente) Avv. LOMBARDI ROSALBA _________________________ voti 807 Avv. TRAVAGLINO SALVATORE ____________________ voti 741 (ex Cons. Tesoriere 2008-09) Avv. PANDICO SALVATORE ________________________ voti 607 Avv. LORIA FIORELLA _____________________________ voti 595 Avv. ALBARELLA GIULIANA ______________________ voti 511 Non eletti: Avv. GUASTAFERRO ANNA _________________________ voti 470 Avv. BRAVACCIO ARISTIDE ________________________ voti 464 Avv. BIANCO GIOVANNI __________________________ voti 441 Avv. VOLPE GABRIELE ____________________________ voti 431 Avv. MOSCA GIUSEPPE ____________________________ voti 347 Avv. GIANNIELLO RACHELE ______________________ voti 339 Avv. MARRAZZO UMBERTO ________________________ voti 331 Avv. LEONE RITA __________________________________ voti 325 Avv. SPOSITO ROSA _______________________________ voti 267 Avv. SOVIERO SALVATORE GIANLUCA ____________ voti 251 Avv. TANZILLO PALMIRA___________________________ voti 249 Avv. LO SAPIO GIOACCHINO MAURIZIO ___________ voti 200 Avv. LIPPIELLO MARIA ____________________________ voti 185 Avv. RACHIGLIO GIUSEPPE ________________________ voti 153 Questa elezione ha segnato numeri da record: 2.819 erano gli elettori chiamati alle urne nei giorni 12, 13 e 14 ottobre scorsi. Altissima l’affluenza con 2317 votanti, pari a oltre l’82% degli aventi diritto al voto. Nel 2012, tra primo e secondo turno (la vecchia legge elettorale prevedeva anche il ballottaggio), andarono alle urne in media il 77%. Per la prima volta dalla istituzione del Foro di Nola, avvenuta il 14 aprile 1994, sono ventuno – e non quindici – i Consiglieri eletti per la consiliatura che sarà la più breve della storia: il mandato terminerà il 31 dicembre 2018. A sovrintendere a tutte le operazioni di voto e di scrutinio è stata la Commissione elettorale, designata dal Consiglio dell’Ordine uscente, e composta dagli avvocati: Giuseppina Manfredi (Presidente), Antonella Celardo (Segretario), Sabatino Rainone, Francesco Franzese, Gennaro Esposito, Daniela Rescigno, Marilena Saccone, Michele Alicino, Virginia Correale, Anna Iossa e Carmine Amatucci, e coadiuvata dagli scrutatori: Filomena Piccolo, Carmen Velotti, Nicola Annicchiarico, Giovanni Amendola, Biagio Arentino ed Elisabetta Montano.

Leonardo, incontro tra la Fismic Confsal e il nuovo capo del personale. Ecco i dettagli

Nella giornata di ieri, 17 Ottobre, presso la sede centrale del gruppo Leonardo, in piazza Montegrappa, la Fismic Confsal, rappresentata dal segretario nazionale Marco Roselli, ha incontrato la nuova responsabile del personale Leonardo, Simonetta Iarlori, designata dall’amministratore delegato Alessandro Profumo. Il segretario nazionale Fismic Roselli ha dichiarato che « alla dirigenza Leonardo è stato ribadito l’interesse  ad un confronto costruttivo e partecipato, che abbia come finalità comune il rafforzamento dell’azienda attraverso un nuovo sviluppo tecnologico nonché ad una sempre più proficua e adeguata formazione e valorizzazione delle risorse umane. Questo per far accrescere professionalità e competenze e per vincere le sfide che ci attendono ». Dunque, secondo la Fismic, la ricetta consiste nel dare più attenzione alle esigenze dei clienti potenziando l’area commerciale e il post-vendita insieme alla razionalizzazione, all’analisi e alla verifica dei processi aziendali: ecco gli strumenti sui quali si dovrà puntare per migliorare la competitività, garantire nuove commesse e stabilità occupazionale. Durante l’incontro è stata espressa la necessità di riprendere al più presto il confronto negoziale sui temi dell’accordo ancora fase di definizione: trasferte estero, professionalità nonché pdr unico e welfare. Sul pdr per l’anno 2017 è stata sottoscritta la proroga dello schema del Pdr 2016 ai fini della detassazione e la proroga dei trattamenti incentivanti per il personale inquadrato nelle categorie 7° e 8° quadri. Altro tema discusso è stato l’assistenza sanitaria integrativa che secondo quanto previsto dal rinnovato contratto , avverrà attraverso il ruolo del Fondo Metasalute. Sul tema specifico nei prossimi giorni il cda Leonardo perfezionerà l’iter di gara per individuare il soggetto erogatore del servizio e quindi si è deciso di rinviare il tema alla prossima riunione prevista per il 25 ottobre prossimo. In ogni caso, Leonardo ha comunicato che entro la fine di Ottobre saranno revocate le polizze in essere con RBM e UNISALUTE esonerando così i lavoratori dalle singole disdette. Intanto a Iarlori e al suo staff la Fismic ha augurato buon lavoro. “Sicuri che l’impegno e la valorizzazione, anche di esperienze passate e di successo in altri ambiti, potranno essere utili per il futuro di Leonardo”, conclude Roselli.

Sant’Anastasia, ruba alcolici nel centro commerciale “Le Aquile”. Arrestato.

I carabinieri della stazione di Sant’Anastasia hanno tratto in arresto Francesco La Montagna, un 51enne di Casalnuovo di Napoli già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato dagli operanti nel supermercato Decò all’interno del centro commerciale “le aquile”, in via Pomigliano, subito dopo che aveva rubato alcune bottiglie di alcolici. La refurtiva è stata e restituita agli aventi diritto. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Sant’Anastasia, condanna a un anno e due mesi con sospensione della pena per l’ex sindaco Esposito

Carmine Esposito
Un anno e due mesi con sospensione condizionale della pena per l’ex sindaco di Sant’Anastasia difeso dagli avvocati Vincenzo Maiello e Antonio De Simone. Esposito non tornerà dunque in carcere dove, dopo l’arresto nel 2013, era rimasto cinquantanove giorni. Il pm Roberto Lenza aveva chiesto questa mattina una pena di due anni di reclusione, la decisione dei giudici ha ulteriormente mitigato la pena. Le accuse erano state ridimensionate, su richiesta dello stesso pm, alcuni mesi fa: da induzione indebita a “tentativo” di induzione indebita subito dopo la deposizione di Nicola Alfano, l’imprenditore che accusava Esposito di avergli richiesto una tangente di cinquemila euro.  Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra sessanta giorni. Esposito, che era stato arrestato dai carabinieri di Castello di Cisterna il 14 dicembre del 2013 con in auto 15mila euro in contanti che Alfano sostenne di avergli appena consegnato, si è finora professato innocente e i suoi legali avevano richiesto, questa mattina, l’assoluzione. Pochi giorni dopo il suo arresto finì in carcere anche il funzionario comunale Luigi Terracciano che era stato condannato in primo grado a due anni e due mesi di reclusione e che nel frattempo è stato reintegrato in servizio al Comune di Sant’Anastasia.

Volla. Il teatro Maria Aprea ospita una delle 6 tappe del tour italiano del celebre chitarrista Carl Verheyen

Ottobre in Italia per il chitarrista di fama mondiale Carl Verheyen. Tra le sei tappe, l’unica al sud, domenica prossima  22 ottobre a Volla, al Teatro Maria Aprea presso l’accademia Musicale Giuseppe Verdi.   Tra i primi 10 chitarristi al modo, Carl Verheyen presenta in Italia la sua tour “Clinic”. Verheyen è uno dei più apprezzati esponenti della chitarra moderna.  Oltre ad essere il chitarrista dei Supertramp , vanta una lunga e lodevole lista di artisti con i quali ha collaborato: da B.B. King a Josè Feliciano, da Christina Aguilera a Little Richard, dai Bee Gees a Dolly Parton. Uno degli aspetti che rendono le masterclass di Verheyen meritevoli di grande seguito è infatti la grande abilità del chitarrista nello spaziare tra i generi musicali.  Oltre ad essere stimato per essere un ottimo e seguito didatta, Verheyen è apprezzatissimo nel mondo della musica,  poiché è un instancabile esploratore del fraseggio moderno. Senza dimenticare che Carl Verheyen è un affermato solista con un’invidiabile discografia a suo nome. Sei le tappe italiane e i sei i rispettivi Workshop. Una delle tappe del tour “Clinic” al sud, e precisamente a Volla (Na)  al teatro Maria Aprea.  L’evento nasce dall’intesa e collaborazione perfetta tra l’ A.G.V. (Accademia Giuseppe Verdi), del M° Ciro Palella e il noto chitarrista Napoletano Andrea Palazzo. Imparare a suonare un qualsiasi strumento comporta molta dedizione e talento. La chitarra è considerato a volte uno degli  strumenti che genera un approccio più confidenziale con i giovani, forse perché viene paragonata spesso ad una donna con qualche curva in più. A parte il fatto che non sarebbe stata impresa facile, si dice e sta di fatto che mai  nessuno ha portato in spiaggia un pianoforte, una batteria o una tromba, ma bensì la chitarra. La chitarra suonata in maniera amatoriale è lo strumento che accompagna e ha accompagnato  i falò in spiaggia e le relative trame  d’amore in tutto il mondo. Cosa più impegnativa è il palcoscenico. Unico e raro invece resta il talento di chi come Carl Verheyen, con la musica della sua chitarra ci ha quasi trascorso due vite. Una  ad impararla, l’altra ad esprimerla ed insegnarla. Carl Verheyen, un pezzo della top ten dei chitarristi mondiali, domenica 22 ottobre ore 17.00 al Teatro Maria Aprea, presso l’accademia Musicale Giuseppe Verdi in piazzale Vanvitelli, 15, a Volla. Non resta che dire agli amanti della chitarra, dai tempi dei falò, e agli amanti della musica da emozioni forti, di non mancare! Quota di partecipazione: €. 20,00. Maggiori info su: www.accademiagiuseppeverdi.it  sezione Master class – Clinic Evento a numero chiuso – Prenotazione obbligatoria – Evento ufficiale Recapiti: 0817731243 – 3331817959 – info@accademiagiuseppeverdi.it

Tutelare i boschi dagli incendi … ma da chi?

“Tutelare i boschi dagli incendi” il convegno per invito organizzato dai carabinieri, un’occasione per riflettere o  l’ennesima occasione persa?

L’impressione del convegno di lunedì al Palazzo Reale di Napoli è stata quella della recita di un mantra lungo, trito, ritrito e ampiamente diffuso dai media sin dai primi giorni dell’incendio: “è stato messo in atto un attacco criminale contro il parco e c’è stato il mancato utilizzo del Corpo Forestale dello Stato a causa del suo assorbimento nei carabinieri.” Nulla di nuovo insomma, l’unica ragion d’essere di questo convegno pare sia stata invece quella di sancire definitivamente questa teoria e dare lustro all’arma, presente nello splendido teatro di corte del Palazzo, con grande spiegamento di forze.

Titolo del convegno (foto di C.Teodonno)

Va comunque detto che, le alte autorità, quelle che avrebbero dovuto ribadire con la loro presenza, concetti e fiducia alla fedelissima, hanno praticamente disertato l’incontro. Quei nomi erano di tutto rispetto ed avrebbero potuto dire, volendo, la loro opinione a riguardo. Avremmo infatti gradito ascoltare di persona il cardinale Sepe, il presidente della Regione De Luca e i due ministri Martina e Galletti, recitare quella litania mista di complotto e cambio climatico alla quale, forse, neanche loro credono più .

È dunque mancata la critica che, tranne in rari casi isolati, ha segnalato alcune inadempienze del sistema, ma chi lo ha fatto, lo ha fatto sottovoce, senza creare clamore e talvolta solo in camera caritatis. È mancata la volontà di voltarsi indietro, dimenticando errori, ritardi e mancanze del passato remoto e prossimo all’incendio del luglio scorso, senza farne tesoro per il futuro.

Gli invitati prima del convegno.

Il presidente del parco Agostino Casillo ha annunciato anche in questa sede il Grande Progetto Vesuvio ma stavolta con una variante, ha escluso, dal computo delle priorità, la bonifica delle discariche vesuviane, annunciata il 15 settembre scorso; avrà forse capito che con quei 7 milioni e dispari non avrebbe coperto neanche le spese per gli studi preliminari?

Un altro andante del convegno è stato quello del maggiore raccordo tra le istituzioni, ma non doveva essere già scontata questa cosa? Non è normale che i vari organi dello stato comunichino tra di loro? Sì, lo so, non casco certo dalle nuvole, so che la realtà è purtroppo questa ma, sentirlo dire così candidamente da chi ci dirige, amministra e controlla, fa un certo effetto.

Quasi nessuno ha poi accennato all’incendio del 2016, allorquando, all’indomani di quel pur disastroso evento, si sarebbe potuto fare tanto, anche un convegno del genere e, se non evitato, almeno si sarebbe potuto ridurre il disastro vesuviano.

La pineta della Riserva Tirone-Alto Vesuvio bruciata lo scorso luglio (foto C. Teodonno)

Infine, in molti hanno parlato sommariamente di catasto dei terreni soggetti ad incendio, quell’azione alla quale non tutti i comuni ottemperano e per tanto rimane pericolosamente disattesa. Un dubbio però ci sovviene, a quali terreni si faceva riferimento, a quelli comunali o a quelli comunali in area parco? No, perché, in un Parco Nazionale, per giunta in zona rossa, non credo che si possa costruire, e, bruciato o meno che sia, quel terreno, a meno che non pensassero tutti ad un catasto conoscitivo per le bonifiche, non può essere toccato ma, chissà perché, questo non pare sia venuto fuori durante gli interventi.

Tronchi abbandonati sul sentiero n°4 e bruciati durante l’ultimo incendio.

Conclude la giornata il Comandante Generale dei Carabinieri Del Sette il quale avrebbe affermato che: “Dalle indagini che fino ad ora abbiamo svolto, non ci sono riscontri su responsabilità della camorra, anche se di sicuro ci sono degli interessi quando gli incendi sono dolosi e nascono da attività illegittime.” Non sarà che poi alla fine esce fuori la verità di tutta questa storia?

I ragazzi di Stop biocidio che manifestano

Fuori il palazzo reale, la vita reale, quella della gente che non capisce e di quella che invece ha capito fin troppo bene quello che stava accadendo e per questo manifestava in cerca di un dialogo con chi il dialogo non vuole. I giovani e meno giovani di “Stop biocidio” erano là per far sentire la loro voce.

Il convegno è stato suddiviso in cinque momenti nell’ordine che segue: Saluti istituzionali; 1°Seminario “Il bosco, gli incendi, il dissesto idrogeologico”; Tavola rotonda “L’incendio boschivo tra norma, prevenzione e tutela.”; 2°Seminario “Progetto Vesuvio”; Conclusioni.

I primi quattro momenti sono stati moderati rispettivamente dal Generale dei CC. S. Costa; dal Prof. P. Corona; dal Prof. Di Gennaro; dal Gen. B. N. Palmieri; con la supervisione generale del Gen. A. Marciano.

LA CRONACA DELL’EVENTO

Sant’Anastasia, il libro di Paola Casulli al London Park per il «Memorial Natale Porritiello»

 Domani, giovedì 19 ottobre, al London Park di via Libero Grassi- che ha inaugurato la rassegna «London Park Letterario» nell’ambito del memorial intitolato al poeta Natale Porritiello di recente scomparso – sarà presentato «Sartie, lune e altri bastimenti», della poetessa Paola Casulli (La Vita Felice Edizioni). La rassegna letteraria dedicata a Porritiello ha la collaborazione del Circolo Letterario Anastasiano guidato da Giuseppe Vetromile, del London Park e dell’associazione Arti e Saperi di Rita Pacilio. Ha il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia. Il programma prevede un incontro con l’autrice Paola Casulli che dialogherà con Giuseppe Vetromile e intermezzi musicali dell’artista Silvia Valeria Ciccarelli, cantante e nipote di Natale Porritiello. Al termine dell’incontro, un reading di poesie con gli autori presenti. Ingresso libero, open bar.  

Pomigliano d’Arco, venerdì alla Distilleria la presentazione di «Sei ovunque» di Nicola Pasquino

Venerdì 20 ottobre alle 19, nella Sala delle Capriate della ex Distilleria di via Roma, la giornalista Daniela Spadaro e Roberto Iossa (medico, opinionista, spin doctor per passione) presenteranno, insieme all’autore, il libro «Sei ovunque». L’evento ha il patrocinio dell’assessorato alla Cultura di Pomigliano d’Arco. «Sei Ovunque» è un romanzo autobiografico che narra una storia d’amore, quella di Nicola, l’autore, per Gemma. Ed a lei è dedicato il volume: «A Gemma, per avermi insegnato ad amare». Edizioni Carratelli, la prefazione è di Beatrice Cecaro che scrive: «In un mondo pieno di maschere, di “io sono”, la nudità è preziosa, è rara, è sfacciatamente vera e molto molto scomoda. Come una pietra preziosa va protetta, velata, negata. Almeno molti farebbero così. Ma non Nicola Pasquino- no- lui si espone, si denuda, si racconta con disarmante sincerità negli episodi e nei pensieri, nelle illusioni e nelle cocenti disillusioni di “Sei ovunque”, diario intimo ed emozionale del viaggio dentro se stessi». E lui, L’autore, scrive: «Ogni essere umano ha dei limiti che ritiene insormontabili. Il mio era quello di non riuscire ad esprimere il mio amore ad una donna. Poi e è arrivata lei…». Nicola Pasquino ha 43 anni, è professore associato di Misure Elettriche ed Elettroniche al dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università Federico II di Napoli. Si dedica all’insegnamento universitario con grande passione, convinto che non ci sia lavoro più bello che trasmettere conoscenza e preparare i giovani al futuro. È Responsabile Scientifico del Laboratorio di Compatibilità Elettromagnetica del DIETI; è coinvolto in progetti di ricerca di rilevanza nazionale e internazionale ed è revisore delle maggiori riviste internazionali nel settore. È autore di oltre 120 contributi scientifici pubblicati su riviste internazionali e negli atti di congressi internazionali e nazionali. È componente del Comitato Tecnico 106 «Esposizione Umana ai Campi Elettromagnetici» del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e del Comitato Tecnico Scientifico del Consorzio Technapoli, Parco Scientifico e Tecnologico dell’Area Metropolitana di Napoli e Caserta. Per le sue competenze tecniche e scientifiche, è spesso chiamato dai Comuni a collaborare alla redazione dei piani di localizzazione delle antenne per la telefonia cellulare.  È stato rotaractiano (socio fondatore del Rotaract Napoli Nord) fra il 1992 ed il 2004 ricoprendo diversi incarichi di club fino alla Presidenza; è rotariano – convinto – dal 2005 nel club Napoli Posillipo e si dedica alle attività di Service del Rotary anche facendo teatro con la compagnia teatrale «I Temerari», che gira l’Italia portando sul palcoscenico commedie musicali originali per beneficenza. È stato insignito per 4 volte della Paul Harris Fellowship, il più alto riconoscimento rotariano per il servizio svolto. Di recente ha ricevuto il Riconoscimento alla Carriera Labore Civitatis per l’attività di ricerca svolta con impegno ed etica.  

Le pipì di Dudù

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La Corte di Cassazione nell’agosto 2013, confermò la condanna per frode fiscale a Silvio Berlusconi. Per i giudici, Berlusconi quando era già in politica e non più alla guida delle sue società, nascose al fisco la bellezza di 368 milioni di dollari, tra soldi occultati e altri cancellati dalla prescrizione.

In quella sentenza la Corte scrisse che Silvio Berlusconi “ …ha una naturale capacità a delinquere”. A novembre del 2013 il Senato della Repubblica votò per la sua decadenza dalla carica di senatore e grazie alla Legge Severino da quel momento fu anche incandidabile.

Nonostante tutto questo, però, che non ci pare poco, l’ex cavaliere del lavoro non si inibisce ad andare in tv, vestendo i panni da leader politico a parlare di elezioni. Qualche sera fa ha presentato anche il suo programma elettorale, rappresentato da un albero, che nelle intenzioni vorrebbe essere una quercia ma ha tutte le sembianze di un pero o un melo.

Ad essere cattivi potremmo battezzarlo “l’albero degli zoccoli”, ma in realtà non è altro che il solito conflitto di interessi.

Stavolta ad essere favorito è Dudù, il suo barboncino (ECCOLI).