Mentre il governo campano attuale, alza gli stipendi dei manager invece di destinarli per migliorare l’assistenza sanitaria, i consiglieri del Movimento 5 Stelle donano attrezzature sanitarie acquistate con i soldi del taglio volontario dei loro stipendi.
Martedì 17 ottobre 2017, ore 10,00 appuntamento all’ospedale Santa Maria di Loreto Nuovo (Loreto Mare) di Napoli. Precisi e puntuali, cittadini attivi dentro e fuori le istituzioni. I sette portavoce alla Regione Campania, Michele Cammarano, Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo, ,Tommaso Malerba, Mari Muscarà, Gennaro Saiello e Vincenzo Viglione hanno consegnato ufficialmente al pronto soccorso del nosocomio napoletano un ecografo e due concentratori di ossigeno. Non una beneficenza, ma un atto politico. Un modo per dimostrare che la politica buona si può fare iniziando dal dimezzamento degli stipendi. E soprattutto un esempio per dimostrare ai cittadini come il Movimento 5 Stelle intende spendere i soldi pubblici, ricavati appunti dal taglio dei costi della politica, qualora andasse a governare. In effetti è risaputo che tutti gli eletti portavoce del Movimento 5 Stelle rinunciano a parte dello stipendio. A livello nazionale i tagli di tutti i senatori e deputati convergono nel fondo micro credito che finanzia la nascita di piccole e medie imprese. Nelle varie regioni e talvolta anche in alcune realtà comunali il taglio dello stipendio degli eletti viene speso in pubblica utilità.
I magnifici sette della Regione Campania hanno messo da parte in totale la cifra di Euro 428.245,30 e al momento sono alla loro seconda restituzione. La prima nel 2015, di 106.104 euro, fu indirizzata all’istituto Rampone di Benevento per ripristinare i laboratori multimediali devastati dall’alluvione. La seconda, oggi, di 33.377 euro, è servita per comprare attrezzature diagnostiche per il pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare. Nello specifico un ecografo dotato di tre sonde cardiologica, vascolare, convex con doppler continuo e pulsato e color doppler. Tra i molteplici utilizzi diagnostici potrà servire per l’eco FAST, metodica utilizzata nella medicina di urgenza per la tempestiva individuazione di emorragie e lesioni interne nei pazienti poli traumatizzati. Poi due concentratori di ossigeno, che sono dispositivi capaci di concentrare l’ossigeno dall’aria ambiente, sostituendo le tradizionali bombole. In effetti sono dispositivi sicuri, e che non devono essere ricaricati, fornendo un uso illimitato dell’ossigeno in qualunque ambiente. Preziosi proprio nelle attività di emergenza. Ad accogliere questa iniziativa materialmente sono stati il responsabile del Pronto Soccorso del Loreto Mare Dr Alfredo Pietroluongo, il direttore sanitario Dr Giuseppe Russo e il Dr P. Di Girolamo Faraone direttore generale dell’ASL Napoli 1. Inoltre a supportare i consiglieri regionali è stato il portavoce alla camera dei deputati Salvatore Micillo, portavoce attivissimo sul territorio Campano per cause ambientali e non solo. Simbolicamente un fiocco verde di speranza all’ospedale Loreto Mare di Napoli, dopo i riflettori puntati a causa degli ultimi avvenimenti: Scandalo degli assenteisti e decesso per supposta malasanità. Senza però dimenticare che la Campania è ultima in Italia per i livelli essenziali di assistenza. Negli ultimi anni sono stati chiusi ospedali e reparti. Inoltre in quelli operativi spesso mancano strumenti diagnostici essenziali. Esiste anche una carenza di risorse umane e talvolta non vengono distribuite in maniera del tutto produttiva e funzionale. Per cui anche le più grandi professionalità tra medici e operatori sanitari vengono costretti a lavorare in condizioni di grande disagio. L’augurio è quello che chi ha il compito di regolamentare la praticità degli strumenti donati dal Movimento 5 Stelle, abbia la prerogativa di disporne le modalità, e poi controllare che diventino funzionali ai fini dell’assistenza al paziente e dell’efficienza degli strumenti.





















