Ventitré comuni in marcia per salvare il fiume Sarno
Domani maxi raduno a Torre Annunziata e Iniziativa della “Rete a difesa del Sarno”. Raccolta di firme per chiedere l’avvio della bonifica e controlli mirati per fermare gli sversamenti illeciti
Ventitré comuni uniti in una battaglia che ha un unico obiettivo: disinquinare il fiume Sarno e recuperare una risorsa un tempo vanto per questi territori, ma che decenni di malcostume, controlli assenti e indifferenza istituzionale hanno ridotto a fonte di inquinamento con conseguenze incalcolabili per l’ambiente. A farne le spese, in particolare, un ampio tratto di costa marina che da anni risente di sversamenti illeciti che confluiscono attraverso il Sarno. E’ per la rinascita del fiume che si svolgeranno, per l’intera giornata di domani, domenica 29 ottobre 2017, iniziative in ciascuno dei comuni interessati volte a informare e sensibilizzare comunità e autorità istituzionali affinché ci si batta per questo obiettivo comune.
Una battaglia portata avanti dalla “Rete a difesa del fiume Sarno”, che vede impegnati comitati civici, associazioni e attivisti del Movimento 5 Stelle aderenti ai Meetup dei comuni di Angri, Bracigliano, Castellammare di Stabia, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Mercato San Severino, Montoro, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Poggiomarino, Pompei, Roccapiemonte, San Giuseppe Vesuviano, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Siano, Solofra, Sorrento, Striano e Torre Annunziata.
La serie di iniziative troverà epilogo in un maxi raduno, alle 16, a Torre Annunziata, in località Rovigliano, nei pressi della foce del Sarno, a cui aderiranno gruppi, comitati e Meetup, ciascuno dei quali porterà simbolicamente una bottiglina contenente acqua raccolta dal tratto di fiume che bagna il proprio territorio. Al raduno prenderanno parte i senatori del Movimento 5 Stelle Paola Nugnes e Sergio Puglia e la consigliera regionale M5S Marì Muscarà.
Per l’intera giornata proseguirà, inoltre, una raccolta di firme promossa dalla “Rete a difesa del fiume Sarno”, indirizzata, tra gli altri, al presidente della Regione De Luca, nella quale si chiede di procedere alla realizzazione di infrastrutture necessarie al disinquinamento del bacino idrografico del Sarno (collettori, reti fognarie e messa a norma degli scarichi dei depuratori consortili), l’inserimento territoriale dei Comuni con le vasche Fornillo e Pianillo nel bacino Idrografico del Sarno, l’istituzione di misure efficaci di controllo degli scarichi illegali di aziende che giorno a notte continuano a sversare veleni di ogni genere nelle acque del Sarno.
Napoli. Petizione per la tutela degli animali da circo
Il referente LEAL – Lega Antivivisezionista di Napoli, Paolo Treglia, ha disposto una raccolta firme per chiedere al sindaco De Magistris un’ordinanza di misure restrittive per attendamento di circhi con animali.
Ogni volta che vediamo un pennuto rinchiuso in gabbia, un pesce segregato in una vasca o un mammifero non umano incatenato, vediamo una forma di specismo. Se riteniamo che gli umani siano superiori agli altri animali, stiamo approvando lo specismo. Anche quando semplicemente visitiamo un acquario o uno zoo, o assistiamo ad uno spettacolo circense con animali, accettiamo lo specismo. Purtroppo, questo termine non si limita solo ad indicare una specie diversa dalla nostra, ma definisce la nostra convinzione di aver diritto a trattare i membri di altre specie in una maniera che non sarebbe ammessa per i membri della nostra stessa specie. Basta sostituire la parola “specie” con la parola “razza” e si darebbero spunti di riflessione e consapevolezza. Se i termini “razzismo” e “sessismo” sono forme di discriminazioni verso gli umani, il termine “specismo” descrive un atteggiamento umano che evidenzia discriminazione verso gli animali.
Non per pietà, ma per giustizia che da sempre gli animalisti si attivano a difesa di tanti atti di specismo. ln tema attualissimo, in vista delle feste natalizie, l’attenzione e la tutela va agli animali costretti ad esibirsi nei luminosi spettacoli circensi. Infatti nel comune di Napoli si concluderà il 31 di ottobre la campagna contro il circo iniziata il 15 ottobre scorso, istituita il 30 settembre da Paolo Treglia referente dell’ associazione LEAL – Lega Antivivisezionista Onlus.
Nello specifico la LEAL ha messo in atto una campagna di raccolta firme per chiedere ovunque in Italia, e in questo caso al Sindaco di Napoli di emettere subito un’ordinanza che pretenda da parte dei circhi i requisiti previsti dalle linee guida CITES del 2006. Imporre una stretta alla regolamentazione relativa agli spettacoli viaggianti che ospitano animali di specie selvatiche ed esotiche. Si tratta di precise e attente indicazioni che vengono date per garantire il benessere degli animali al seguito di queste attrazioni. I criteri specificano parametri da rispettare per ciascuna tipologia animale (dagli elefanti ai grandi felini, passando per scimmie, orsi, cammelli, zebre, rinoceronti, ippopotami, giraffe e foche) in merito agli spazi e alle condizioni in cui i vari esemplari devono essere tenuti. E’ una petizione che chiede di intraprendere questa azione che è la misura più rigorosa possibile che i Comuni possono applicare per garantire maggior benessere agli animali nei circhi.
Il delegato LEAL Treglia racconta con entusiasmo la disponibilità riscontrata nei cittadini, che consapevolmente hanno firmato la petizione. Aggiunge che ad oggi ha raccolto circa 300 firme, sottolineando che 241 sono state raccolte solo sabato 21 ottobre. Aggiunge che, armato di spirito di determinazione, sarà sabato 28 dalle 11.00 alle 18,00 con banchetto e petizione in via A. Scarlatti (metro Vanvitelli, davanti alla COIN) per raggiungere il totale di 500 firme necessarie. In effetti per dare legittimità alla petizione occorrono 500 firme di cittadini residenti nel comune di Napoli. Quindi 500 elettori legittimamente chiedono al sindaco un atto politico, a cui il sindaco è tenuto a rispondere. Nel frattempo è già stata inviata una lettera a tutti i comuni della città metropolitana in cui il delegato provinciale dell’associazione sottolinea il messaggio diseducativo che rappresenta il circo con animali, perché trasmette l’idea di sopraffazione dell’uomo che obbliga gli animali a compiere azioni innaturali ed esorta gli enti a dare spazio ai circhi senza animali.
Se il motivo della lotta contro il circo è basata sul rifiuto delle condizioni innaturali degli animali, per altri versi la questione dovrebbe interessare anche a chi è meno sensibile alla tematica animalista. L’attendamento di un circo con animali, oltre alla gestione di procedure amministrative e burocratiche per garantire la pubblica sicurezza, prevede la gestione di ulteriori controlli da parte della ASL finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica, in particolar modo le modalità di eliminazione di rifiuti solidi e liquidi in osservanza della vigente normativa in materia di rifiuti. Senza contare che l’arrivo di un circo è preceduta da una massiva affissione di manifesti enormi disposti in maniera abusiva dagli stessi circensi. Noi trattiamo gli animali con condiscendenza, come fossero creature incomplete alle quali un tragico destino abbia imposto delle forme tanto inferiori alle nostre. Ma riflettendo sui molteplici aspetti e disagi, tenendo esclusi quelli di tutela degli animali, ci verrebbe da chiederci, siamo sempre certi di essere la “Specie”intelligente?! Ed è questo l’ errore, il grande errore.
Somma Vesuviana, all’Istituto Montessori la dodicesima edizione del Festival della zucca
Come ogni anno, nell’approssimarsi della Festa di Halloween i nostri allievi del 1^ ciclo, sotto la guida dei docenti e l’assistenza dei più grandi, dedicano un congruo percorso temporale allo studio ed alla pratica degli elementi fondamentali della rappresentazione e comunicazione mimica. Si stanno pertanto cimentando con particolare motivazione nelle tecniche e negli stili dei linguaggi extraverbali.
Centro degli interessi e d’attrazione sono le zucche che intagliano con raffinata e divertente creatività per contrastare quelle funeree e terrificanti di Halloween. Le trasformano fantasticamente con sarcastiche, burlesche e ironiche espressioni facciali selezionandole fra le ventuno modalità di smorfie finora sperimentate dagli studiosi e ricercatori di psicosociologia. Si tratta di tecniche fisiognomiche tratteggiate con manipolazione del volto e della calotta cranica che consentono di esprimere il muto messaggio con mimica smorfiosa, mediante le varie motilità, stilate e figurate con bisturi, trucchi colori, ed altri espedienti, dei muscoli facciali, degli occhi, della bocca, delle sopracciglia e del naso, in maniera che la zucca su trasformi in “cranio umano” solare, beffardo, comico, esilarante e divertente.
In effetti, avvicendandosi in gruppi nel laboratorio informatico ed in quello delle attività manuali e pratiche, i nostri ragazzi si stanno trasformando in diligenti ricercatori, in fantastici operatori plastici ed in abili intagliatori, truccatori, visagisti e tecnici creatori di zucche solari, sagge e divertenti per preparare una sonora imboscata all’arrivo di quelle che diffonde il tenebroso Halloween.
Stanno allestendo un plotone strategico di zucche intelligenti, colte e solari, capaci di respingere gli assalti di quelle delle sue fosche e diaboliche invenzioni che portano dentro cattiverie e malvagità ed eruttano, con terrificante e macabri virulenze, con le quali tenta di assalire la coscienza e la morale dei bambini innocenti per trascinarli con lugubri fantasie nel regno delle forze oscure, crudeli e tenebrose dello spirito. Così i nostri allievi non si fanno tentare, suggestionare, omologare e demonizzare dal diabolico Halloween. Considerano la leggenda celtica-irlandese del dio Samhain (trasformato dai pagani scozzesi in Halloween nell’840), solo dal punto di vista culturale e antropologico, senza esaltarlo e seguirlo. Scacciano le immagini dell’horror dalle zucche, ostinatamente spaventose, espressioni rituali di una leggenda celtica pagana, e dell’inconscio là dove sono annidati i simboli archetipi che intercettiamo nelle leggende e miti. L’ambigua leggenda, lontana dalle nostre tradizioni, si fonda sulla credenza che i morti il 31 ottobre vengono dal regno lugubre dell’aldilà sotto sembianze di fantasmi, zombie, streghe, ecc. per arrecare danni ai vivi, se non aderiscono alle loro sconvolgenti pretese, sostanziate nel famigerato enigmatico slogan, minaccioso ed estorsivo dolcetto o scherzetto. Tuttavia, i nostri piccoli vengono a scuola con la certezza di essere trattati, come ci indicavano gli Orientamenti del 1991, da soggetti attivi, interessati a conoscere e capire, capaci di interagire con gli altri e di servirsi della loro mediazione per comprendere e modificare con collaborazione la realtà. Desiderano da noi educatori di aiutarli a crescere e svilupparsi da protagonisti in un ambiente operativo di benessere con cultura, mitezza, calma e buon umore, consolidati dall’empatia e non sconvolti dall’istinto aggressivo e deviante, stimolato da Halloween con falsi divertimenti che alimentano situazioni perniciose che influiscono negativamente sull’amigdala ossia sull’area cerebrale che presiede le reazioni emotive ed il comportamento.
+Ed allora quest’Istituzione, anche come membro della Rete Internazionale delle Scuole Associate all’UNESCO, nell’impresa finalizzata a tenere a bada il furibondo Halloween, trae sostegno e conforto considerevoli ed efficaci dalla Carta dei Diritti dei Bambini, redatta nel 1992, nella quale è dichiarato che ogni bambino ha diritto di divertirsi e di giocare come un bambino…di essere trattato con dignità… di scaricare le tensioni e di crescere sano in un ambiente sereno. Quindi li dobbiamo difendere dai seminatori sociali del male e da tutti quelli che praticano l’occultismo e lo spiritismo che turbano fin dall’infanzia l’amigdala del piccolo mediante manifestazioni ludiche ambigue, camuffate e accattivanti del principe del male. Ed allora, considerato che il sintagma Halloween coincide con la Festa di Ognissanti e con la Commemorazione dei defunti, orientiamo i nostri allievi a festeggiare il nome di tutti i viventi mediante lo scambio di felici auguri reciproci e ad onorare e venerare i defunti con preghiere di suffragio e con visite rispettose ai cimiteri invocanti da Dio il riposo perpetuo e la beatitudine per le loro anime che sono vissute sulla terra concretamente. Il tutto a fronte degli zombie, dei fantasmi immaginari e streghe del mondo occulto e del satanismo inventato dalla leggenda malefica che si regge sulla malvagità, la violenza, la minaccia, la vendetta, la stregoneria ed il terrore di un paganesimo inventato. Talché si nutre di usanze e pratiche di rituali macabri, che sono totalmente incompatibili con la nostra religione, illuminata e saldata sulla verità e sull’amore, sulla pace, sul bene e resurrezione beata dei defunti.
Alla luce di quanto fin qui argomentato, balza evidente che i nostri allievi non si lasciano adescare dalle lusinghe diaboliche di Halloween che alimentano situazioni degeneranti. All’uopo, stanno già imparando a controllare il loro comportamento nel bloccare e neutralizzare gli stimoli malvagi della realtà trasfigurata da Halloween. Ne daranno brillante prova col musical e con la rassegna delle zucche, che avrà il suo momento più divertente a crepapelle quando la giuria assegnerà alle zucche vincitrici il Talismano Portafortuna Contro L’insipienza, dimostrando che sono già abili nel difendere la loro vita interiore intenta a costruire la coscienza morale e sociale mediante la mediazione dei nostri bravi docenti e la collaborazione con i compagni. Gli studenti dell’Alberghiero allieteranno golosamente la manifestazione con i loro dolcetti che stermineranno il ricatto e la maledizione degli scherzetti.
Sfere morbide danzano
Per lungo tempo Renzi aveva perso il contatto con la realtà, e quel tempo ha coinciso con il suo incarico a Presidente del Consiglio. Oggi invece, fa le corse per dimostrare di stare dentro quella realtà, e così interviene su tutto.
Sui guasti delle banche e su BankItalia, , su immigrati e profughi, sui problemi delle fabbriche e dei lavoratori ma anche sui ragazzi che alle scuole medie devono essere obbligatoriamente prelevati dalle famiglie.
Occorre qualcuno di buona volontà che gli spieghi che esistono anche le aule scolastiche sovraffollate, lavoratori e lavoratrici costretti ad aspettare 67 anni per la pensione, giovani laureati che si sono scocciate pure di mandare curriculum in giro.
Ma l’uomo è fatto così, non ascolta. Il mondo in cui vive è animato da sfere che morbide galleggiano lente a mezz’aria, su ognuna di queste ci sono delle frasi che il buon Matteo riferisce, a caso. E così, mentre cavalca quelle palle, si diverte a dire tutto e il contrario di tutto.
Lui non è sordo, e neanche bugiardo. È un caso umano.
Somma Vesuviana, responsabile sospeso con decreto del sindaco
Il decreto n.50, che reca la firma del sindaco Salvatore Di Sarno è di ieri, venerdì 27 ottobre, e non riporta né il nome né il settore del responsabile sospeso. Per buona misura non compare più, nell’albo pretorio del Comune, nemmeno il decreto di nomina (il numero 20 del 4 agosto 2017) citato – come da prassi – nel decreto di sospensione.
Sul nome del responsabile destinatario del provvedimento, un colpo di pennarello nero a tutelare la privacy, così come la legge vigente vuole. Una «macchia nera» dovuta, ma già ieri «segreto di Pulcinella» e soprattutto indice di una conversione al pugno di ferro in quel di Palazzo Torino. Già, perché l’articolo della legge che impone la sospensione di un dirigente (o meglio, istruttore direttivo tecnico cat. D1 con contratto a tempo indeterminato) ossia il numero 7 della 241/90 (norme sul procedimento amministrativo), non ha poi visto in passato, in casi molto più eclatanti, applicazioni così rigide e repentine.
La sospensione del responsabile, che anche qui ci guardiamo bene dal citare, è motivata dall’avvio di un procedimento amministrativo (e nemmeno i dettagli del suddetto sono resi noti, ovviamente) ed è disposta in maniera cautelare. Il decreto è stato trasmesso ai responsabili di posizione organizzativa per gli adempimenti consequenziali e l’innominato/a potrà presentare ricorso al Tar entro 60 giorni da ieri, o entro 120 giorni se dovesse decidere di appellarsi direttamente al Presidente della Repubblica. Napoli, il Martuscelli si anima per Halloween
La Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’Istituto Domenico Martuscelli sito in Largo Martuscelli n° 26 Napoli, organizzano, per martedì 31 ottobre dalle ore 17 alle ore 20 proprio nella sede dell’istituto, una importante iniziativa ludica e aggregativa, rivolta ai più piccini: la festa di halloween.
Approfittando della festività di origine celtica, nei locali dello storico Istituto che tanto ha contribuito alla formazione di molteplici generazioni di disabili visivi, si potranno incontrare tanti bambini – vedenti e non – per trascorrere un pomeriggio all’insegna dei giochi, dell’animazione e del divertimento. Dopo l’evento l’Arte in se! Svoltosi nel parco dell’istituto lo scorso 24 settembre, questa volta viene dato spazio ai più piccoli, che saranno accolti dai volontari dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti sezione territoriale di Napoli.
“Queste iniziative”, come afferma il Presidente della sezione territoriale di Napoli dell’UICI Mario mirabile, “sono fondamentali per far sì che l’Istituto torni a vivere e che i non vedenti possano fruire di spazi così belli”. Gli fa eco il Commissario dell’Istituto Andrea Torino, il quale, pur consapevole delle tante difficoltà da affrontare nel prossimo futuro, è convinto che la strada tracciata sia quella giusta. L’Istituto Martuscelli, con la giusta programmazione dovrà tornare ad essere un punto di riferimento per i ciechi e per gli ipovedenti: bambini, adulti, anziani e per le loro famiglie.
Brusciano. Rifacimento e ammodernamento rete di illuminazione zona ex 219
All’interno delle misure adottate e per miglioramento estetico e della sicurezza urbana, l’amministrazione Giosy Romano ha investito ulteriori importanti risorse per la manutenzione della zona residenziale urbana ex 219 con il rifacimento e l’installazione di un nuovo impianto di corpi illuminanti. Un ammodernamento ed una più efficiente rete di illuminazione, che è stata eseguita con la sostituzione dei pali di sostegno e dei relativi corpi illuminanti che hanno riguardato: Piazza San Giovanni, via De Curtis, Via Borsellino, via De Sica. “L’intervento – precisa il sindaco Giosy Romano – risponde all’impegno assunto dall’amministrazione per la riqualificazione dell’intera area. Un progetto, reso possibile grazie anche all’impegno del responsabile dell’area Gaetano D’Amore, che rappresenta un deciso passo in avanti nella gestione efficiente dell’illuminazione pubblica e che consentirà una sempre maggiore funzionalità e soprattutto affidabilità”.
San Giuseppe Vesuviamo. Dibattito medico-scientifico sui vaccini
La Sala Consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano ospiterà, domani 28 ottobre 2017, alle ore 9:30, il dibattito medico scientifico “Vaccini: facciamo chiarezza!”.
Parteciperanno all’evento Vincenzo Catapano, Sindaco di San Giuseppe Vesuviano, la dott.ssa Emilia Carillo, Medico di Medicina Generale ed Assessore alla Tutela della Salute Pubblica, la dott.ssa Giovanna Ugliano, Responsabile UOMI Distretto 52, il dott. Luigi Sparano, Medico di Medicina Generale e Segretario Provinciale FIMMG Napoli, il dott. Pasquale Ragone, Medico di Medicina Generale e Presidente Provinciale FIMMG Napoli, il prof. dott. Giovanni Boccia del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Salerno e consigliere comunale.
Ospite d’eccezione sarà il Prof. Francesco Saverio Faella, medico di chiara fama internazionale, già Direttore del Dipartimento Emergenze Infettivologiche dell’Ospedale Cotugno di Napoli, la cui relazione si incentrerà sulle vaccinazioni e sugli aspetti etico-scientifici della prevenzione ad esse connessi. Nel corso della giornata si discuterà anche della circolare MIUR per l’anno scolastico 2017/2018, del calendario vaccinale, dei vaccini quale strumento di tutela di tutte le generazioni, degli interrogativi che ci si pone sulle vaccinazioni e sulla diffusione di bufale e notizie prive di fondamento scientifico.
“In un momento in cui il tema dei vaccini si è posto all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale ed i mezzi di informazione hanno diffuso tesi contrastanti tra loro – sottolinea Emilia Carillo – in qualità di assessore alla Tutela Salute Pubblica, ho ritenuto indispensabile fornire ai cittadini un’occasione di informazione di alto valore medico scientifico. In tal senso, ospitare il prof. Francesco Saverio Faella mi inorgoglisce e sono certa che potrà dare anche a tanti genitori le risposte scientifiche che cercano in relazione alla vaccinazione dei loro piccoli”.
“Ritengo che il convegno di domattina costituisca un’ulteriore importante occasione di informazione scientifica seria per tutti i cittadini che si pongono molteplici interrogativi in relazione al tema delle vaccinazioni – commenta Vincenzo Catapano, Sindaco di San Giuseppe Vesuviano – Penso, in particolar modo, a tutti i genitori che, spesso, intimoriti, vivono il periodo delle vaccinazioni dei propri figli con ansia e con difficoltà”.
Somma Vesuviana, mensa e trasporto: verso il miglioramento dei servizi scolastici.
L’assessore di riferimento, Giovanni Salierno, sta effettuando visite su tutti i plessi scolastici comunali per rilevarne personalmente le criticità strutturali e per capire in che modo i servizi possono essere migliorati.
Libri gratuiti fino alla scuola secondaria di secondo grado e soprattutto il trasporto e la mensa scolastica gratuiti per tutti i bimbi che hanno i genitori disoccupati . L’amministrazione Di Sarno si muove in direzione di una adeguata politica scolastica, dunque. L’assessore di riferimento, Giovanni Salierno, sta effettuando visite su tutti i plessi scolastici comunali per rilevarne personalmente le criticità strutturali e per capire in che modo i servizi possono essere migliorati. Il servizio più complesso e delicato riguarda sicuramente la mensa scolastica Qualche giorno fa l’assessore Salierno ha voluto assaggiare i pasti forniti , oramai da anni, dalla azienda Ri.Ca. Sulla qualità, così come sostenuto dalle docenti e dai genitori, nulla da eccepire ma il menù esigerebbe qualche cambiamento ed è quello che l’assessore proporrà alla commissione mensa scolastica e al medico scolastico.
In ogni modo il problema tariffe e qualità della mensa scolastica è un problema che riguarda tutte le scuole e, stando a quanto riportato nel dossier “Servizi in…Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense” presentato da Cittadinanzattiva , si rileva che i bimbi mangiano felici in compagnia, ma vorrebbero cibi più vari, locali allegri, più tempo per mangiare e maggiore cortesia del personale addetto. Per quanto riguarda i gusti, i bambini, in base alle loro scelte alimentari, si presentano sempre più carnivori, amanti di dolci e carboidrati e la pratica del bis, diffusa ovunque, non li aiuta a modificare le cattive abitudini alimentari. Solo il 13% dice di mangiare tutto a mensa, il 36% di mangiare solo alcuni cibi, in particolare dolci e gelato (80%), pizza (78%), pane (61%), carne e frutta fresca (58%), pasta al sugo (47%). Fra i cibi meno graditi, verdure cotte (70%), minestre di verdure (60%), pesce e verdure crude (54%). Il 63% dei bambini mangia a mensa con piacere, soprattutto perché può stare insieme ai compagni (93%). Fra quelli che non amano mangiare a scuola, il motivo per due bimbi su tre è proprio la monotonia del cibo. I bambini di Somma Vesuviana invece non amano molto la frittatina e le verdure e presto il loro menù subirà un piacevole cambiamento.
Pomigliano, inquinamento alle stelle: stop alle auto
Ma solo fino a quelle euro 3.
L’inquinamento nella città più “cinese” della Campania è ormai alle stelle e Pomigliano chiude le porte al traffico per l’ennesima volta negli ultimi anni. Il divieto di circolazione scatterà da domani. L’ordinanza è del sindaco Raffaele Russo. Impone lo stop veicolare nell’ultimo fine settimana di ottobre e in ogni fine settimana di novembre. Stop dunque alle automobili e agli automezzi adibiti al trasporto merci Euro 0, 1, 2 e 3 e agli autoveicoli e motoveicoli Euro 0 e 1 a due tempi. Per tutti i motori precedenti all’omologazione Euro 4 dotati di carburanti alternativi gpl o metano sarà possibile circolare. Questo vuol dire che il vasto parco delle automobili, degli autocarri e dei furgoni, di proprietà di residenti e non, immatricolato prima del 2006 e privo di sistema di alimentazione a gas non potrà più muoversi nel territorio, eccezion fatta per le vetture delle forze dell’ordine, le ambulanze, i mezzi dei vigili del fuoco e per chi deve trasportare disabili. La situazione legata all’inquinamento da polveri sottili nella vasta e popolata piana ubicata a oriente del capoluogo è a livelli insostenibili. Le centraline dell’Arpac stanno facendo registrare sforamenti continui, dovuti alla presenza di grandi fabbriche, di impianti inquinanti e di un sistema di autostrade e superstrade molto ampio e utilizzato. Ma anche alle sfavorevoli condizioni morfologiche del territorio, caratterizzato da una ventilazione scarsa e dalla presenza del Vesuvio e delle colline preappenniniche. Rilievi che cingono la conca che si estende da Napoli est a Nola, passando per Acerra e Pomigliano, dove peraltro fino al recente passato l’ecomafia l’ha fatta da padrona con i suoi continui interramenti di rifiuti. Il divieto di circolazione a Pomigliano scatterà, a partire da domani, nelle giornate di sabato 28 ottobre e 4, 11, 18 e 25 novembre, dalle 8 alle 20,30, e nelle giornate di domenica 29 ottobre e 5, 12, 19 e 26 novembre, dalle 8 alle 14,30. Esentata dal divieto è la circolazione sulla superstrada 162, il cosiddetto Asse Mediano, sull’autostrada Napoli-Bari e sulle arterie che compongono lo svincolo delle grandi fabbriche. Chi trasgredirà l’ordinanza sindacale subirà una multa di 164 euro. Nel frattempo l’ente locale si sta apprestando a varare anche la ztl, la zona a traffico limitato, che cingerà tutta l’area della discussa movida pomiglianese, punto d’incontro dei giovani di un vasto territorio. I commercianti però sono già sul piede di guerra.

