Nola. Movimento Lir sigla l’accordo con Energia per l’Italia
È Enzo Peluso il rappresentante di Energie per l’Italia, il movimento politico di Stefano Parisi, nell’area nolana e vesuviana. Già candidato alle regionali nel 2015, Peluso è segretario nazionale del Movimento Lir – Coordinamento dei Liberali, Repubblicani e Laici.
Il Movimento Lir ed Energie per l’Italia hanno siglato un accordo, che verrà presentato mercoledì 6 dicembre alle 18 a Villa Feanda, a Nola. In quell’occasione Stefano Parisi ufficializzerà la nomina di Peluso a referente per l’area vesuviana e nolana.
Ottaviano ospita l’incantevole villaggio di Babbo Natale
Arriva ad Ottaviano “L’incantevole borgo di Babbo Natale”: spettacoli teatrali, musicali e cinematografiche, giochi e giostre a disposizione gratuitamente per bambini e famiglie nella tensostruttura che si trova nei pressi del campo sportivo. Si parte il 6 dicembre: durante la settimana sarà a disposizione delle scuole, nel week end sarà aperto a tutti.
L’iniziativa è dell’amministrazione comunale di Ottaviano retta dal sindaco Luca Capasso, che spiega: “Ringrazio l’assessore allo spettacolo e al turismo Amatore Sciesa per l’impegno. Siamo sempre attenti a non sprecare i soldi pubblici: in una città che ospita i Mercatini al Castello e fa registrare 40mila presenze, l’assenza degli addobbi natalizi sarebbe stata grave. Ma abbiamo ottimizzato i costi e pensato anche alle bambine e ai bambini, al loro diritto a divertirsi. Così una parte dei fondi sarà destinato agli addobbi e un’altra parte per il borgo di Babbo Natale, proprio come l’anno scorso. Con la differenza che nel 2016 mandammo i nostri alunni a Napoli e quest’anno portiamo Babbo Natale ad Ottaviano: il divertimento a domicilio per ragazzi e famiglie”
Somma Vesuviana, i consiglieri di opposizione: “Sul project financing di illuminazione pubblica un altro abuso dalla maggioranza”
Riceviamo e pubblichiamo di seguito la nota diffusa dopo il consiglio comunale di ieri (venerdì 24 novembre) e siglata dai consiglieri di Forza Italia, Ripartire si può, L’Aurora, Forza Somma e Allocca per Somma
Ieri 24 Novembre 2017 si è tenuto il Consiglio Comunale dove è stato perpetrato un ulteriore abuso. La Maggioranza Di Sarno ha votato , non si è capito bene cosa, visto che dagli atti allegati alla proposta di delibera doveva essere solo una presa d’atto di un non ben definito Capitolato d’Appalto (infatti si trattava di una semplice relazione illustrativa dello studio di fattibilità ) relativo ad un Project Financing, che dovrebbe provvedere all’efficientamento energetico della pubblica illuminazione, si parla invece dell’esternalizzazione di tale servizio (che non è stato neanche ancora progettato) ed anche di servizi relativi alla gestione integrata” energia e calore di alcuni edifici di proprietà Comunale”, cosa quest’ultima non prevista sia nella precedente Delibera di Giunta n.12 del 05/09/2017 sia nel fantomatico capitolato d’appalto.
Un Project Financing rappresenta di fatto già un intervento proposto dall’esterno, da parte di società e/o singoli privati che propongono (promotori finanziari) di progettare e realizzare interventi pubblici gestendone per un certo periodo il relativo servizio. Nulla quindi, a parere degli scriventi, è da esternalizzare se la procedura di che trattasi è già un intervento esterno.
Oltre all’aspetto nel merito , quello che ha destato maggiore perplessità è l’anomala procedura seguita dalla delibera, la stessa non è mai stata sottoposta al vaglio della commissione competente ( Commissione III Lavori Pubblici – Edilizia Privata – Servizi tecnici ) per il dovuto esame e di conseguenza il dovuto parere, circostanza ammessa anche dai componenti di maggioranza della commissione .Tale anomalia è stata più di una volta nel corso della discussione segnalata al Presidente del Consiglio ed al Segretario Comunale , quest’ultimo quale garante della regolarità degli atti amministrativi. Ebbene entrambi riconoscendo tale mancanza non hanno ritenuto di sospendere la discussione dell’argomento (Art. 17 della Statuto Comunale e Art. 13 del Regolamento del Consiglio Comunale). Al fine di evitare il protrarsi di tali comportamenti anche per il futuro, della circostanza saranno informati gli organi competenti affinchè intervengano per ristabilire l’esatta procedura degli atti. Somma Vesuviana, il servizio di illuminazione pubblica sarà esternalizzato e andrà a gara sulla base di un progetto di finanza



Somma Vesuviana, passa la modifica al regolamento tributi
Un emendamento dell’assessore Irollo sposa le prescrizioni dei revisori dei conti, così la modifica all’articolo 14 del regolamento comunale delle entrate tributarie prevede da oggi la possibilità di concedere rateizzazioni ai contribuenti, fatti salvi gli effetti di ipoteche e fermi amministrativi, oltre che dei pignoramenti, perfezionati prima delle richieste.
Passa la modifica con diciotto voti favorevoli e momenti di tensione tra il consigliere Umberto Parisi e il presidente della commissione preposta, Luigi Molaro, frecciatine causate dalla proposta del consigliere di opposizione di un’ipotesi di lavoro in commissione bilancio circa la inopportunità – in caso di pignoramenti- di bloccare conti correnti di contribuenti inadempienti per cifre spesso irrisorie. Gli ha dato man forte il collega Vincenzo Piscitelli, ricordando che taluni contribuenti si sono visti bloccare conti dove veniva versata la pensione di disabilità. «Sono questioni che ci siamo sicuramente poste – ha detto Molaro- ma non comprendo come mai queste idee e questi quesiti il consigliere Parisi non li sollevi in commissione». Ci ha messo poi un punto l’assessore al bilancio Irollo, spiegando che si potranno regolarizzare le posizioni con un’unica rata per tutti i tributi e che, nel momento in cui un contribuente ha la possibilità di far ricorso ad un rateizzo è inverosimile si verifichino pignoramenti. «E laddove avvenisse- ha aggiunto l’assessore- esistono pignoramenti rateizzati».
Poco prima però, quando ancora si discuteva sui debiti fuori bilancio all’ordine del giorno (ben diciotto in tutto) e in particolare su quello relativo al gruppo I Cipressi srl, concessionario dei servizi cimiteriali fino al 2016 (poi ci fu una proroga), si sono messe le basi per un provvedimento fondamentale: l’informatizzazione dell’Ente, segnatamente dell’Ufficio Contenziosi. «Abbiamo trovato un disordine inaccettabile – ha spiegato il consigliere Peppe Nocerino – è assurdo che tra uffici si comunichi ancora con documenti cartacei». Una nota riferita appunto al debito fuori bilancio relativo al gruppo I Cipressi. «Questo debito – ha proseguito Nocerino – è stato causato da ignoranza amministrativa di un dirigente scelto evidentemente grazie alla politica e non alle competenze». Gli ha fatto eco, dai banchi di opposizione, il consigliere Salvatore Rianna: «Spero sia fatto un passo avanti in tal senso già dal prossimo bilancio, se davvero si riuscisse ad informatizzare quest’ente avrete reso un servigio fondamentale ai cittadini, sarebbe un segnale importante».
Gli incendiarono la pizzeria di Acerra. Ora 4 furti in poco tempo. La vittima: «Basta, penso di andare via »
Gli è stata incendiata la pizzeria ma mostrando una tigna invidiabile in poco più di un mese è riuscito a rimetterla in sesto. Da allora però le cose non sono comunque andate per il verso giusto perché Gaetano Paolella, 34 anni, pizzaiolo pluripremiato, nello spazio di qualche mese ha subito quattro furti, tutti sotto casa: sono sparite tre autovetture e un motorino. Peraltro automezzi di valore medio basso, se non proprio basso. Ogni volta che Paolella ha ricomprato una macchina per sostituire quella rubata è rimasto sistematicamente appiedato: i ladri si sono rifatti vivi a poca distanmza di tempo dall’ultimo furto mettendo a segno il “solito” raid. Tra i beni sottratti figurano anche i veicoli utilizzati per la consegna delle pizze, un motorino e una Panda, che è l’ultima vettura rubata in ordine cronologico, appena ieri. « Basta con quest’accanimento – la stizza del pizzaiolo – cosa vogliono, che vada via da Acerra ? Io ho stavolta ho pensato di andare via: mi stanno perseguitando. Nel frattempo, mentre continuavano a rubarmi cose, ho ricevuto anche le visite di una serie di organismi statali per il controllo degli esercizi commerciali. A chi sto dando fastidio ? ». Paolella sostiene di non aver mai subito richieste di tangenti. La camorra del pizzo non sarebbe dunque il motivo di questi ripetuti episodi. Non ci sono dubbi, poi, circa la sua buona fede. Quando la notte del 5 novembre del 2016 ha preso completamente fuoco la sua pizzeria, al corso della Resistenza, il pizzaiolo è risultato infatti sprovvisto di assicurazione contro gli incendi. A ogni modo, con l’aiuto di tutti, parenti e amici, Paolella è riuscito a rimettere in sesto l’esercizio commerciale, in soli quaranta giorni. Nello stesso periodo un altro commerciante di Acerra, Giuseppe Di Buono, aveva subito una serie di attentati, in via Roma, pieno centro. L’ultimo era stato perpetrato ai danni della sua bigiotteria con una bomba incendiaria. Il video del raid, che ha immortalato il criminale mentre faceva scoppiare la bomba, aveva fatto il giro del web. Ma i colpevoli l’attentatore non è stato trovato. Comunque Di Buono sei mesi fa ha chiuso la bigiotteria di via Roma per riaprire lo stesso tipo di negozio in un’altra zona di Acerra, proprio al corso della Resistenza. Qui non sta avendo nessun problema. Ma per Paolella l’incubo continua. « Ormai ho paura di fare un solo passo – racconta – quando torno a casa telefono a mia madre per sapere se giù, nella strada, sia tutto a posto ». Per l’incendio del novembre dell’anno scorso i carabinieri hanno arrestato, già un anno fa, cioè nel periodo degli attentati incendiari, un ragazzo di 17 anni, ora divenuto maggiorenne. E’ in attesa di giudizio perché accusato di aver distrutto la pizzeria. « A questo punto però – l’ipotesi avanzata dal pizzaiolo – credo che io stia dando fastidio dal punto di vista economico per cui sono ormai quasi convinto che vogliano farmi andare via ». Avanza dunque il sospetto che la cosiddetta economia criminale del riciclaggio di danaro sporco voglia impadronirsi completamente delle strade di Acerra, di ogni suo punto strategico. Facendo fuori l’economia legale, ovviamente. Del resto questo è da sempre ritenuto un territorio ad alto rischio criminale. « In ogni caso voglio annunciare anche questo – anticipa Paolella – e cioè che io non ritirerò mai la denuncia sporta subito dopo l’incendio. Lo devono sapere che io non sono un vigliacco, che sono un cittadino che fa il suo dovere ».
Somma Vesuviana, Antonio Granato (Forza Italia): «Si manca di rispetto alle istituzioni e ai consiglieri di opposizione».

Torna a Napoli la Fiera dei Beni Comuni
Amministrazione condivisa, finanza etica, sovranità alimentare, riforma del Terzo Settore. Sono questi alcuni dei temi al centro della nona edizione della Fiera dei Beni Comuni che si terrà nei giorni 1 e 2 dicembre in Piazza del Gesù Nuovo a Napoli.
Convegni, workshop, seminari e laboratori punteranno i riflettori sui Beni Comuni e sulla fattibilità di una loro gestione condivisa rappresentando occasioni privilegiate di confronto tra esponenti istituzionali, rappresentanti del mondo non profit e cittadini.
Come sempre è prevista un’agorà espositiva, vetrina di buone prassi, che permetterà alle associazioni di promuovere la propria attività e motivare, con laboratori e attività ricreative, la cittadinanza all’impegno per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio.
L’evento si aprirà venerdì 1 dicembre alle ore 9.30 nella Sala Valeriano della Chiesa del Gesù Nuovo con i saluti istituzionali di Nicola Caprio, presidente CSV Napoli, Rosa D’Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Luigi De Magistris, Sindaco Città Metropolitana di Napoli, Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli e Roberta Gaeta, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. A seguire il convegno dal titolo “Riforma del Terzo Settore: in transizione tra cambiamenti e opportunità” al quale interverranno Luciano Squillaci, vicepresidente di CSVnet, Filiberto Parente, portavoce del Forum del Terzo Settore della Campania, nonché i tecnici Marco Ubezio e Marco Izzo, avvocato il primo e dottore commercialista il secondo, entrambe esperti di Terzo Settore ed Enti non profit.
Nel pomeriggio, dalle ore 15.00, un interessante focus sulla lotta allo spreco alimentare al quale saranno presenti Antonio Russo, presidente nazionale ACLI, Maria Antonietta Ciaramella – Consigliere Regionale, Commissione Attività Produttive, Carmine Piscopo, Assessore ai Beni Comuni del Comune di Napoli, Paolo Arrigoni, segretario generale di QUI Foundation, Raffaella Papa, coordinatrice del Salone della Responsabilità Sociale.
La Fiera proseguirà poi sabato 2 dicembre con il Seminario formativo dal titolo “Minori e media: i doveri del giornalista”. Promosso con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania l’iniziativa vedrà la presenza di Gennaro Izzo, docente di Organizzazione dei Servizi Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e di Ettore Nardi, segretario regionale UNICEF Campania.
Sant’Anastasia, panchine rosse contro la violenza
Contro la violenza sulle donne, per la parità di genere, due panchine rosse in due luoghi centrali del paese: piazza Siano e piazza Arco. Sul manifesto pubblico, che annuncia l’evento, il volto tumefatto di una ragazza: quello dell’alunna che lo scorso anno, truccandosi in maniera eccellente, meritò il premio della giuria del concorso, organizzato per le scuole dalla C.P.O. Locale, dal titolo “Pensavo fosse amore”. L’appuntamento della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sant’Anastasia, è per sabato 25 Novembre, alle ore 10:30, in piazza Madonna dell’Arco per inaugurare una delle panchine rosse.
In collaborazione con la Croce Rossa – Comitato di Napoli, sede di Sant’Anastasia e con l’Assessorato alle Politiche Sociali, la CPO in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, alla presenza del Sindaco Lello Abete, dell’Assessore alle P. S. Palmarosa Beneduce e di Istituzioni invitate, saranno ricordate le vittime di violenza di genere, mediante la distribuzione di moduli recanti informazioni sul fenomeno ed una serie di consigli utili. La panchina rossa resterà come simbolo pubblico del “posto occupato” da una vittima di violenza in una società odierna che non dovrebbe permetterne l’assenza.
“Abbiamo chiesto ai commercianti di dare un segnale a favore della non violenza sulle donne pubblicizzando il numero di emergenza previsto per casi di violenza di genere – dice Maria Maione (vice commissario P.S. e membro della CPO) – ed abbiamo avuto varie adesioni: saranno emessi scontrini con la frase, sotto il totale, “contro la violenza sulle donne chiama il 1522”.
Sant’Anastasia. In Consiglio variazioni di bilancio e regolamenti
Nascono i gruppi Fratelli d’Italia e Popolari con l’Europa.
Nascono i gruppi Fratelli d’Italia, con a capo il consigliere di maggioranza Alfonso Di Fraia e Popolari per l’Europa con il consigliere di minoranza Paolo Esposito, capo gruppo. L’informazione è stata ufficializzata nel Consiglio Comunale di ieri e le novità, di fatto, non incidono sul numero complessivo dei gruppi consiliari precedenti.
La seduta del CC. ha ratificato le variazioni di bilancio adottate dalla Giunta – garantendo il permanere degli equilibri di bilancio e la coerenza con il conseguimento del saldo di competenza finale – incrementando la spesa per garantire l’assistenza specialistica di alunni ed altre attività integrative sociali, la pulizia dei regi lagni, l’adeguamento degli importi connessi ai proventi da concessioni edilizie e condoni (a fronte degli effettivi incassi realizzati e garantire adeguamenti alle norme e manutenzione delle strutture scolastiche del territorio. Il civico consesso ha anche approvato il nuovo “Regolamento di disciplina del Forum dei Giovani per la partecipazione giovanile”, per meglio puntualizzare compiti e funzioni degli organismi del Forum e per consentire un accesso semplificato alle procedure d’ingresso. All’unanimità, inoltre, i consiglieri hanno approvato l’introduzione di un nuovo articolo nel “Regolamento comunale della toponomastica e della numerazione civica”, che, nei casi di variazioni d’ufficio di molti e significativi numeri civici, permetterà all’Ente di informare la cittadinanza attraverso l’albo pretorio, il sito istituzionale, il web, la posta elettronica, i social media ed ogni altro mezzo moderno ad alta diffusione, nonché attraverso manifesti e/o locandine. I cittadini potranno, pertanto, ritirare la comunicazione di variazione del numero civico presso gli uffici comunali, secondo un calendario specifico, da rendere noto per evitare disservizi front-office e back-office

