Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, premia gli ospedali “in rosa”

Le case di cura Malzoni, ICM, Villa del Sole e Trusso premiate con due bollini rosa   I Bollini Rosa sono assegnati a ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. In 10 anni sono passati da 44 a 306 gli istituti che si sono guadagnati il prestigioso riconoscimento. Le schede con informazioni sui servizi degli ospedali premiati consultabili sul sito www.bollinirosa.it a partire dall’8 gennaio 2018 Pozzilli, 5 dicembre 2017 – La Casa di Cura Villa dei Platani Malzoni di Avellino, l’Istituto Clinico Mediterraneo ICM di Agropoli, la Casa di Cura Villa del Sole di Salerno e la Casa di Cura Trusso di Ottaviano sono le strutture campane del Gruppo Neuromed che hanno ricevuto oggi da Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, due Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. Nell’anno del decennale, sono 306 le strutture ospedaliere premiate: 71 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 183 due bollini e 52 un bollino. Inoltre 13 ospedali hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza al proprio interno di un percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle donne nell’ambito della cardiologia. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Roma, al Ministero della Salute. La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Presentato a Volla “Femmene”, il libro del duo comico cabarettistico napoletano dei “Fate bene fratelli”

Sabato pomeriggio 2 dicembre, presso l’auditorium dell’istituto comprensivo “Matilde Serao” momento culturale e di sensibilizzazione sul tema del femminicidio

Il duo “Fatebene Fratelli” è approdato a Volla grazie all’impegno e alla collaborazione delle associazioni: “Ci diamo una mano. Ti ascolto. Ti aiuto.” e “ ’A’ Rezza ” entrambe con sede a Volla alla Via Rossi, 31. L’ associazione “Ci Diamo La Mano – Ti Ascolto. Ti Aiuto” nasce a Volla nell’autunno 2012 nella veste di Comitato cittadino. Poi, successivamente, a marzo del 2015 muta in Associazione. Questa realtà associativa nasce per volere e forza di un gruppo di donne con la presidenza di Teresa Borrelli, e la presidenza Onoraria di Giuseppe Granato. In piena fase costitutiva invece è l’associazione “A’ Rezza” che è formata da un gruppo di giovanissimi. Da sottolineare però è il fatto che da tempo i giovani di “A Rezza”si muovono per aggregare e fare rete sul territorio. Un vero e proprio “social” umano, fatto di giovani in carne ed ossa: Christian, Leandro, Fabiana, Mirko, Carmine, e tanti altri/e. Promotori di numerose proiezioni di cinema all’aperto, presentazioni di libri, pranzi e cene e via. Ogni occasione e iniziativa viene colta al volo da questi ragazzi con la speranza e l’obbiettivo di aggregare e fare rete reale, a parte che virtuale. La storia di entrambe le associazioni racconta anche attenzione e sensibilità verso numerose tematiche sociali e culturali del territorio. Spesso insieme, ma rimanendo sempre autonome. Nel tardo pomeriggio di sabato 2 dicembre presso l’auditorium dell’ istituto comprensivo “Matilde Serao”, le due associazioni, con il patrocinio del comune di Volla, hanno affrontato il tema del femminicidio attraverso la cultura della nostra Napoli, ossia la presentazione del libro “Femmene” del duo comico cabarettistico napoletano “Fate bene Fratelli”. I “Fate bene fratelli” sono un duo comico cabarettistico napoletano che ha avuto momenti di popolarità all’inizio degli anni ottanta. Trattasi di due fratelli Edo (Edoardo) e Gigi (Luigi) Imperatrice, rispettivamente secondo e quarto di nove fratelli, figli d’arte perché il padre è un autore e attore di commedie in napoletano. Cabaret, spettacolo e recitazione, in televisione e al cinema. Il duo ha affiancato e collaborato con i più noti dell’epoca della televisione e del cinema. Da Raffaella Carrà a Renzo Arbore, e da Ninì Grassia a Luciano De Crescenzo. I fratelli Imperatrice sono venuti a Volla nella veste di scrittori, al loro quinto lavoro editoriale, ed hanno presentano un libro interamente dedicato al mondo femminile, “Femmene”. Quattro storie di donne: pedofilia, stupro, violenza e storia d’amore. Tutte e quattro storie vere. Il libro gode della prefazione del Pippo “Nazionale”, ovvero il conduttore televisivo Pippo Baudo. Prezioso e interessante ai fini della sensibilizzazione sull’argomento è stato l’intervento di Iolanda Ippolito presidente Associazione Akira, criminologa e agente della polizia municipale del comune di Volla. La presentazione è stata allietata dagli sketch comici del duo, e anche dalla performance della cantante Alessandra Murolo che ha interpretato classiche melodie partenopee. Parlare, argomentare e soprattutto scrivere della violenza sulle donne o anche sulla violenza in generale è un’impresa ardua. Farlo diventare forma di cultura di spettacolo di arte è diventato un modo per arrivare ovunque. Raccontarlo per noi di un giornale, è un impegno serio nel tentativo di contribuire insieme a quanti si impegnano affinché ogni tipo di violenza diventi “il passato”.  

Nasce la Rete civica per il Parco

 

In rete per la rinascita del Parco nazionale del Vesuvio. Ad Ercolano, questa mattina si sono riunite 16  associazioni dei comuni facenti parte del Parco nazionale del Vesuvio che hanno tenuto a battesimo la “Rete civica per il Parco” che darà vita nei territori alle Consulte civiche per il Parco, luoghi aperti alla partecipazione di cittadini, associazioni, operatori economici, amministratori, esponenti dei partiti e dei sindacati per mettere al centro della attenzione pubblica, discutere ed elaborare politiche efficaci per la tutela dell’ambiente, la qualità della vita dei cittadini e per lo sviluppo economico sostenibile del territorio.

“Le 16 associazioni – ha dichiarato Giovanni Marino, coordinatore della Rete civica per il Parco ed imprenditore agricolo – si riconoscono ed hanno sottoscritto un Manifesto per la Rinascita del Parco nazionale del Vesuvio che partendo da una analisi severa del comportamento delle istituzioni nella disastrosa vicenda degli incendi del 2016 e 2017 che hanno distrutto o gravemente danneggiato circa 3300 ha di bosco nel Parco nazionale del Vesuvio, si interroga sulle cause storiche che hanno portato al mancato decollo del Parco nazionale a più di venti anni dalla sua istituzione, individuando infine, tra le condizioni necessarie per il suo rilancio, la necessità di un costante impegno da parte della cittadinanza attiva per spronare le amministrazioni locali e lo stesso ente Parco, ad operare con maggiore lungimiranza”.

Non mancano nel Manifesto le indicazioni programmatiche tra le quali la richiesta di interventi urgenti coordinati dall’ente Parco per mitigare il rischio idrogeologico, aggravatosi dopo gli incendi di questa estate. A tale proposito, Marino ha dichiarato: “L’ente Parco si sta muovendo in modo disorganico e dispersivo, da una parte si promettono soldi ai comuni perché presentino non meglio specificati progetti di ingegneria naturalistica e di prevenzione del rischio idrogeologico, dall’altra si affida alla Sogesid, società di proprietà pubblica che non ha mai lavorato in passato in questo campo e che, di volta in volta, assume tecnici esterni per eseguire le commesse che riceve, la progettazione di massima (che, secondo convenzione, durerà non meno di un anno, mentre per quella esecutiva ci vorrà altro tempo) di interventi per il rifacimento di tre sentieri definiti prioritari, che saranno – all’ uopo indicati dall’ente Parco – come si legge nella convenzione”.

“Per converso – ha concluso Marino – non ci risultano iniziative per l’aggiornamento delle carte di rischio idrogeologico né per la pulizia strutturale e non superficiale degli alvei, rimuovendo gli accumuli di materiali detritici accumulatisi nel corso degli anni, opera assolutamente necessaria, cui bisognerebbe dare priorità, in considerazione del probabile verificarsi di fenomeni importanti di colate di fango a causa della perdita della copertura della vegetazione”.

Manifesto per la Rinascita del Parco nazionale del Vesuvio  

Somma Vesuviana, tensostruttura vietata ai ragazzini di scuola media, l’opposizione: “Sindaco, vergognati”

Ma da Palazzo Torino, anche se il sindaco non commenta, fanno sapere che si tratta di una questione di sicurezza a tutela dei ragazzi. “Sindaco, vergognati” è il titolo del manifesto che reca tutti i simboli dei partiti di opposizione alla maggioranza Di Sarno (l’Aurora, Forza Italia, Forza Somma, Allocca per Somma, Ripartire si Può): nel proclama si fa cenno ad un episodio risalente a qualche giorno fa quando alunni della scuola media “San Giovanni Bosco” impegnati nei mercatini Telethon, si erano rifugiati sotto la tensostruttura in piazza Vittorio Emanuele III a causa della pioggia. Sarebbe stato proprio il sindaco Di Sarno a dire loro di andar via da lì. “In malo modo”, racconta qualcuno. “Con gentilezza, come è suo costume – dicono invece da Palazzo Torino – e loro sono andati via senza polemiche tant’è che non ci aspettavamo reazioni simili e nemmeno questo clamore”. La minoranza sostiene che Di Sarno ha lasciato i ragazzi sotto la pioggia e al freddo e incalza: “Se la struttura non è agibile per fare beneficenza, lo è per altro?”. Dal documento fattoci pervenire, invece, per conto del sindaco si evince che l’autorizzazione per la giornata Telethon concessa alla San Giovanni Bosco era relativa ai soli spazi richiesti e vi è precisato che, in caso di condizioni metereologiche avverse, l’autorizzazione sarebbe rimasta valida, alle stesse premesse e alle medesime condizioni. L’atto porta la firma della responsabile di posizione organizzativa Monica D’Amore. Dal Comune si precisa inoltre che tutte le autorizzazioni per la tensostruttura sono state approntate oggi (giovedì 7 dicembre) e che l’agibilità domenica scorsa, giorno in cui i ragazzi sono stati allontanati, ancora non c’era.

Brusciano, incappucciati irrompono nella scuola dell’infanzia

Due soggetti con volto travisato hanno fatto irruzione ieri nella scuola dell’infanzia “Don Miliani”. L’intervento del personale scolastico li ha messi in fuga. Tra le 14 e le 15 si sono introdotti nel plesso di piazza San Giovanni, nel rione “219”, a Brusciano. Erano incappucciati e irriconoscibili. Avevano iniziato a prendersela con gli armadietti e tutto quello che si trovavano davanti. Tanto rumore, la paura, ma nessun danno, per fortuna. La confusione ha attirato l’attenzione degli addetti scolastici, il cui arrivo ha messo in fuga i due malintenzionati. Sull’accaduto la dirigente scolastica, Fortuna Parma, ha sporto denuncia presso la locale stazione dei carabinieri. L’istituto non è dotato di telecamere di videosorveglianze. La preside però si sta organizzando in tal senso: c’è in programma l’acquisto di occhi elettronici grazie ai quali tenere sotto costante controllo la scuola e poter così scongiurare ogni tipo di scempio.

Sant’Anastasia, Natale sotto l’Arco: anche Vittorio Sgarbi posa per uno scatto con il cd “Quando l’amore diventa poesia”.

Il disco con etichetta Pmc Music Recording Studio nel quale si trovano le voci degli artisti Silvia Valeria Ciccarelli, Cinzia Esposito, Ciro Corcione, Onil Valente e le guest star domenicane padre Alessio Romano (rettore del Santuario di Madonna dell’Arco) e padre Gianpaolo Pagano, sta andando benissimo. I proventi della vendita del cd andranno in beneficenza, destinati alla ristrutturazione di una mensa per i poveri. Ed è un evento collaterale alla kermesse Natale sotto l’Arco (patrocinio di Comune, Regione Campania, club Lions Somma Vesuvio e Santuario di Madonna dell’Arco) che parte domani sera, il giorno dell’Immacolata, con un concerto dei Blue Gospel Singer nell’aula polifunzionale del Convento. Intanto però, pullulano sui social gli scatti di chi ha acquistato il cd (5 euro) contribuendo agli scopi benefici dell’iniziativa. Tra i tanti spicca il critico d’arte Vittorio Sgarbi, al quale però il disco è stato donato dall’autore della copertina, l’artista Pasqualino Mauri. Suo è infatti il quadro scelto per la copertina di “Quando l’amore diventa poesia”. “Intanto ha apprezzato molto il quadro e ne sono felice – dice Mauri – ma anche il progetto benefico legato all’iniziativa, quando gli ho donato il cd e si è reso conto che in copertina c’era proprio il dipinto che stava guardando. Ha detto che lo ascolterà durante il viaggio e sembrava molto incuriosito”. Mauri ha partecipato alla mostra internazionale di arte contemporanea “Nowart” alla Werkkunst Gallery, ed è lì che sono stati realizzati gli scatti.  

Somma Vesuviana, la Festa del Baccalà si farà: dopo il rinvio annunciato ci pensa il Comune a confermare

A leggere il meteo questa mattina, per il fine settimana si prevedono un po’ di nuvole e pioggerellina debole. Perciò gli organizzatori della Festa dello Stoccafisso e del Baccalà norvegese devono aver pensato che il merluzzo un po’ troppo ammollato non sarebbe stato più così saporito.  E dunque, sulla bacheca di Lello D’Avino è comparso un post in cui si rinviava a data da destinarsi la kermesse, un post più tardi cancellato ma simile alla comunicazione che era stata inviata alla stampa, dal comitato festa, per annunciare il rinvio della manifestazione. Più che il timore di poche gocce devono aver giocato le rimostranze di qualcuno – fuoco e fiamme –  si dice, perché, tempo un’ora, lo scenario è cambiato. Una nota da Palazzo Torino, con tanto di dichiarazioni del sindaco Salvatore Di Sarno, ha informato che la Festa si fa. Che durerà, come previsto, tre giorni. Nella tensostruttura montata in piazza Vittorio Emanuele III (ma questo si sapeva già e si suppone che dentro non ci piova). Una volta partita la comunicazione istituzionale, sembra che nulla sia accaduto e sulle bacheche social degli organizzatori si finisce addirittura per negare che ci sia stato un tentativo di rinvio. Incidente di percorso accantonato, finito, come mai successo. Sorrisi e pubblicazioni del programma completo che va a integrare la nota partita dal Comune. Dunque: convegno d’apertura domani dalle 10 alle 12 in aula consiliare: si discuterà del prodotto nordico, dalla produzione alla commercializzazione. Saranno inoltre approfondite le caratteristiche organolettiche del merluzzo di origine norvegese. L’incontro con le scuole, aperto alla cittadinanza, ha lo scopo di diffondere la cultura storica e gastronomica locale. Di pomeriggio, in piazza Vittorio Emanuele III, dalle 16.30 in poi, si esibiranno gli allievi delle palestre e delle scuole di ballo del territorio. E domani sera, in piazza (rigorosamente riparati dalla tensostruttura anche in caso di temporale), partirà la Festa. Ovviamente, ci pare cristallino, con tutte le autorizzazioni così come previsto dal regolamento per la disciplina delle sagre e manifestazioni di pubblico spettacolo in  vigore al Comune di Somma Vesuviana? Di seguito, così come è stato diramato e pubblicato sulla pagina Fb ufficiale del Comune di Somma Vesuviana, il comunicato stampa arrivato da Palazzo Torino. Festa dello Stoccafisso e del Baccalà, tre giorni tra musica e sapori a Somma Vesuviana SOMMA VESUVIANA.  Festa dello Stoccafisso e del Baccalà norvegese. Da domani fino a  domenica tre giorni di festa (8-9-10 dicembre) dedicata al piatto tipico della città di Somma Vesuviana. Gli amanti del baccalà e dello stoccafisso potranno assaggiare delle pietanze cucinate dai migliori ristoranti e assistere ad esibizioni di musica e balli popolari. Ad organizzare l’evento l’associazione “I Nuovi Sapori della Tradizione”, “Assinrete”, Pro Loco “Vesuvia”, Scanfish in collaborazione con il Comune di Somma Vesuviana. Dunque, ogni sera, sarà possibile degustare il seguente menù: primi paccheri con lo stocco, a seguire pennette al sugo, secondi stock con patate, baccalà fritto, baccalà grigliato (arrostito), contorni papacelle, broccoli (friarielli), peperoni, sfizi frittelle di baccalà, patatine fritte, bibite alla spina, cocca cola birra vino, acqua in bottiglia. “Lo Stoccafisso e il baccalà sono una risorsa economica importante per la nostra città”, commenta il sindaco Salvatore Di Sarno, “Continueremo ad investire in progetti e iniziative che servono alla promozione del prodotto che viene lavorato a Somma, siamo convinti, infatti, che questa possa essere una strada da seguire per lo sviluppo della nostra economia”. Oggi pomeriggio cominceranno invece le esibizioni, dalle 17 è prevista una dimostrazione della ASD SHIN YU KAI. L’associazione è nata e opera a Somma Vesuviana con l’obiettivo di diffondere tra i giovani la conoscenza e la pratica del Karate. I maestri e gli allievi della Shin Yu Kai proporranno una dimostrazione di Karate sportivo e tradizionale, Sport Chanbara (scherma giapponese con armi in softair), Kobudo (Karate con le armi di Okinawa), Iaido (l’arte della spada giapponese, la Katana). A seguire gli allievi della Le.Pi. Dance sport ACADEMY , gli under  11 primo livello eseguirà i balli bailame e sin ti me muero. Gruppo under 11 secondo livello eseguirà i balli sexy body e volga tamoz e il gruppo Over 16 eseguirà i balli samba ragga boom e rumba all og me e cha cha major laser.        

Gli ambientalisti di Acerra: « E’ sparita una denuncia dal Comune: parlava di una discarica nei terreni dei Pellini »

La denuncia in procura degli ambientalisti: « dai cassetti del municipio di Acerra è sparita la segnalazione depositata l’anno scorso di una discarica abusiva occultata in un terreno coltivato a ortaggi, un appezzamento che peraltro è stato di proprietà dei signori del traffico illecito di rifiuti condannati per disastro ambientale: i fratelli Pellini ». La presunta sparizione dal Comune di un documento tanto importante ai fini della tutela della salute pubblica è stata denunciata l’altro giorno alla procura di Nola da Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio, ambientalisti noti in questa zona della Terra dei Fuochi per la loro costante attività di “cacciatori” di discariche e di illegalità varie individuate fuori e dentro i palazzi del potere. Intanto non è la prima volta che emergono dalla casa comunale di Acerra storie di documenti smarriti. Tanto per fare un altro esempio qualche anno fa la segretaria comunale, Maria Piscopo, non è riuscita a soddisfare, nonostante le ricerche, una richiesta di documenti dello stesso Cannavacciuolo. In quell’occasione la dirigente ha reso noto che non è stato possibile trovare lo studio analitico delle contaminazioni dei terreni e della falda acquifera commissionato nel 2003 dall’ex sindaco Michelangelo Riemma. E adesso spunta un’altra polemica di tenore simile. « La mia segnalazione non c’è nell’ufficio ambiente del Comune e risulta da richiesta formalmente avanzata che non è mai stata inoltrata alla procura – racconta Cannavacciuolo – nel frattempo gli organismi di controllo ambientale della municipalità non hanno fatto nulla ». Ieri dal Comune non è giunta nessuna replica alle accuse dell’ambientalista, accuse appunto finite qualche giorno fa in una denuncia inoltrata ai pubblici ministeri di Nola. La segnalazione “sparita” riguarda un terreno in località Lenza Schiavone, un appezzamento che è stato di proprietà dei fratelli Pellini di Acerra, ora in carcere a seguito di una condanna definitiva per disastro ambientale (milioni di tonnellate di scarti tossici sversati ad Acerra e in altre zone dell’hinterand a nord e ad occidente di Napoli, anche nell’area flegrea ). In questo terreno di Lenza Schiavone – il contenuto sostanziale della segnalazione finora “non pervenuta” – c’è una massiccia presenza di pietrisco di diversa pezzatura, plastiche triturate, bastoncini colorati di plastica, cotton fioc e resti di rifiuti sanitari. Questi fondi presentano un dislivello in aumento rispetto ai terreni circostanti, variabile dai 30 ai 50 centimetri. « Inoltre – aggiungono gli ambientalisti – a distanza di 14 mesi dalla segnalazione non risulta che sia il sindaco del comune di Acerra che il comandante della polizia municipale abbiano attivato l’iter previsto per legge ». Ai sensi del codice di procedura penale gli ecologisti hanno anticipato alla procura che si opporranno a qualsiasi richiesta di archiviazione eventualmente avanzata dal pubblico ministero « stante l’evidenza delle ipotesi delittuose denunciate e perpetrate ». Sullo sfondo si staglia il diffuso malcontento delle popolazioni della Terra dei Fuochi, che non riescono a vedere attuate le necessarie risposte a una situazione ambientale ancora molto precaria. I rifiuti “in superficie” sono sempre più visibili ogni giorno che passa, nei terreni e nelle strade. E quantità non misurabili di scarti di ogni tipo si trovano ancora mescolati ai terreni agricoli, gran parte dei quali continuano a produrre frutta e ortaggi che finiscono sulle nostre tavole.

Somma Vesuviana. Presentata l’App del Comune, il sindaco: “Uno strumento che ci avvicina ai cittadini informandoli in tempo reale”

Tutto il tuo Comune condensato in una Applicazione. Presentata questa mattina “ComuneIn” l’iniziativa varata dal “Team  progetto creativo” e adottata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno. Uno strumento strategico per il miglioramento delle relazioni tra l’amministrazione e i cittadini grazie alle caratteriste di velocità, connettività ed interazione. Diverse le sezioni operative all’interno dell’applicazione: dalle news alle informazioni sulla raccolta differenziata riguardo il tipo e il conferimento delle singole tipologie di rifiuti, tutte le news riguardanti le attività della Protezione Civile compreso il bollettino meteo e le notifiche in caso di emergenze o allerte meteo. Ma anche l’utilizzo di un Form corredato di foto geo-localizzata, per la segnalazione, da parte dei cittadini, di anomalie, disservizi, buche stradali, presenza di rifiuti in strada. “E’ un fiore all’occhiello per la nostra Amministrazione”, commenta il sindaco Salvatore Di Sarno, “sarò utilizzata, principalmente, per il servizio di protezione civile, quindi per gestire le emergenze, per migliorare la raccolta rifiuti, per dare informazioni utili ai cittadini, ma anche per ricevere da loro delle segnalazioni attraverso, ad esempio, la geolocalizzazione. L’App era stata acquistata un anno dalla passata gestione amministrativa, poi era finita del dimenticatoio. Noi l’abbiamo ritrovata e abbiamo deciso di promuoverla per farla diventare un utile strumento di comunicazione che avvicini i cittadini al Comune. La nostra Amministrazione si muove con piccoli passi con l’unico scopo di migliorare la vita dei sommesi”.  L’applicazione è facile da scaricare sia da Google play che da AppStore (https://itunes.apple.com/it/app/comunein-somma-vesuviana/id1141359624?mt=8 https://play.google.com/store/apps/details?id=com.progettoapp.comuneinsommav) ed è già operativa. “L’applicativo mette in condizione l’Amministrazione di integrare i servizi che già offre alla comunità”, spiega Giovanni Notaro che con Pasquale D’Ascia fa parte della squadra di Team Progetto Creativo, “i cittadini possono scaricarla gratuitamente dagli store, una volta scaricata tutto quello che viene generato sul portale web e sulla pagina Facebook del Comune arriva all’App e l’utente viene raggiunto da una notifica direttamente sul suo cellulare. In tempo reale ottiene le informazioni che prima doveva andare a cercarsi da solo”. SCHEDA TECNICA App Comunein Somma Vesuviana. consente alla Pubblica Amministrazione locale di comunicare in modo semplice e diretto con i cittadini con la quale può tenere aggiornati i cittadini in tempo reale, in maniera intuitiva e funzionale, sfruttando i vantaggi della mobilità. App Comunein Somma Vesuviana, infatti, è un’applicazione per dispositivi mobili Android e iOS, scaricabile gratuitamente, per accedere a notizie, iniziative, eventi, informazioni e servizi offerti dal Comune di interesse. sono indicate, inoltre, le informazioni di contatto, per comunicare facilmente con l’amministrazione locale, offrire i propri suggerimenti e segnalare eventuali criticità o disservizi. L’utente, infine, può attivare le notifiche push per ricevere un avviso ogni volta che è disponibile un nuovo contenuto. Nell’App  Comunein Somma Vesuviana troviamo  anche  sezioni come: News Protezione Civile dove puoi aggiornarti in tempo reale sul bollettino meteorologico della Campania, una serie di numeri utili da chiamare in caso di bisogno, senza doverti necessariamente ricordarti lo specifico numero di telefono, la Relazione del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile, una sezione di Mappe, dove poter visualizzare in maniera immediata i rischi cartografaci, una sezione SEGNALA, dove puoi segnalare al Comune notizie utili o guasti. RIFIUTOLOGO Non sai come riciclare un determinato rifiuto, in quale contenitore buttarlo o che tipo di materiale è? App Comunein Somma V è l’applicazione che ti aiuta a scoprirlo! Per qualunque tipo di rifiuto viene riportata una descrizione e una guida su come smaltirlo. SEGNALAZIONE Trovi un rifiuto per strada? Con App Comunein Somma Vpuoi scattare una foto geolocalizzata ed inviare subito la segnalazione al Comune. Attraverso l’utilizzo delle più moderne tecniche di localizzazione (WiFi/Rete Mobile) combinate ai dati ricevuti dal GPS, puoi inviare la tua posizione con precisione! La segnalazione viene inviata via e-mail, corredata di una descrizione, di una foto, della mappa geolocalizzata. CALENDARIO RACCOLTA DIFFERENZIATA Quando portare fuori la spazzatura? Visualizza il calendario della raccolta settimanale sul tuo SmartPhone/Tablet Android, iPhone, iPad. RITIRO INGOMBRANTI Devi conferire un rifiuto ingombrante? Ad esempio rifiuti domestici generici (mobilio, imballaggi voluminosi), ingombranti derivati da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e di verdi e ramaglie. Puoi richiedere la raccolta rifiuti ingombranti a domicilio attraverso un modulo facile e veloce da compilare direttamente da casa tua attraverso il tuo SmartPhone/TableAndroid, iPhone, iPad usando App Comunein Somma Vesuviana. MAPPA GEOLOCALIZZATA La funzione Geo-Localizza di App ComuneIn riporta un elenco di punti d’interesse geo-localizzati definiti dal Comune (isole ecologiche o singoli contenitori), con informazioni specifiche, orari di apertura o altro. La raccolta rifiuti è la guida multimediale ed innovativa per la raccolta dei rifiuti. Hai sempre con te una guida completa in cui trovare informazioni dettagliate su come riciclare ogni rifiuto. La soluzione è il risultato di un’attenta analisi e progettazione dell’interfaccia utente al fine di garantire una ottimale userexperience all’utilizzatore. ComuneIn è di semplice fruizione e gestione anche per il Comune: l’addetto che si occuperà dell’inserimento dei contenuti e del loro aggiornamento, infatti, può utilizzare un semplice browser. ComuneIn garantisce ampia flessibilità e scalabilità, consentendo di aggiungere qualsiasi tipo di servizio su misura delle proprie esigenze. Grazie all’integrazione dei contatti e dei social network ciascun Comune può stabilire un’interazione privilegiata con i cittadini, comunicando con loro direttamente, oltre che tramite la vetrina a disposizione sull’applicazione.

Sant’Anastasia. Quello che gli occhi non vedono Convegno al buio per i 10 anni dell’UICI

“Quello che gli occhi non vedono…” è il titolo dato all’evento organizzato in occasione dei dieci anni di presenza a Sant’Anastasia del Presidio Zonale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Il Comune di Sant’Anastasia, l’UICI, l’Associazione “Gli Amici di Skinny” e l’Officina Vulcanica, per festeggiare i 10 anni di attività dell’UICI, hanno coinvolto le Istituzioni scolastiche e politiche, imprenditori e figure di spicco del Terzo Settore, nella serata di venerdì 15 dicembre, ore 17,30 presso l’aula consiliare, preannunciando suggestive ed affascinanti atmosfere create per realizzare un coinvolgimento multi sensoriale dove “gli occhi non vedranno…” La rappresentanza UICI locale è stata negli ultimi 10 anni una presenza ed una palestra in cui “potersi riabilitare alla vita”, con tante e diverse storie non solo di minorazione visiva, ma anche di stati di disabilità tali da far affermare loro che “ciò che maggiormente è invalidante non è tanto la malattia, quanto i suoi effetti collaterali: depressione, ansia, discriminazione, emarginazione, ghettizzazione, rifiuto da parte della società e la conseguente compromissione di una posizione sociale, degrado, abbandono a sé stessi, decadimento morale, psicologico di sogni e speranze…” La consapevolezza di tutto ciò, unita alla solidarietà concreta, hanno fatto diventare il presidio UICI un punto fermo di riferimento non solo per disbrigo pratiche, ma anche e soprattutto un luogo di incontro, formazione, riabilitazione, con un team di professionisti a disposizione: psicologo, tiflologo, oculista, avvocato, docente di tecnologie assistive. Insieme ad un gruppo di volontari ben qualificati, sono stati offerti all’utenza supporto e molteplici attività, dai corsi di informatica e touch screen alle lezioni di mobilità; dai corsi di autonomia personale ai corsi di lingue e Braille. Ed ancora, gite, doposcuola, laboratori creativi, consulenza, servizi di accompagnamento e intrattenimento, giochi di carte, dama e scacchi, eventi sportivi e di educazione ad alcune discipline sportive. Una ricca offerta di servizi ed una palestra di vita per i diversamente abili della vista, arricchitasi e specializzatasi nel primo decennio dell’UICI sul territorio vesuviano, nella sede del centro polifunzionale Liguori di Sant’Anastasia.