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Ma da Palazzo Torino, anche se il sindaco non commenta, fanno sapere che si tratta di una questione di sicurezza a tutela dei ragazzi.

“Sindaco, vergognati” è il titolo del manifesto che reca tutti i simboli dei partiti di opposizione alla maggioranza Di Sarno (l’Aurora, Forza Italia, Forza Somma, Allocca per Somma, Ripartire si Può): nel proclama si fa cenno ad un episodio risalente a qualche giorno fa quando alunni della scuola media “San Giovanni Bosco” impegnati nei mercatini Telethon, si erano rifugiati sotto la tensostruttura in piazza Vittorio Emanuele III a causa della pioggia. Sarebbe stato proprio il sindaco Di Sarno a dire loro di andar via da lì. “In malo modo”, racconta qualcuno. “Con gentilezza, come è suo costume – dicono invece da Palazzo Torino – e loro sono andati via senza polemiche tant’è che non ci aspettavamo reazioni simili e nemmeno questo clamore”.

La minoranza sostiene che Di Sarno ha lasciato i ragazzi sotto la pioggia e al freddo e incalza: “Se la struttura non è agibile per fare beneficenza, lo è per altro?”.

Dal documento fattoci pervenire, invece, per conto del sindaco si evince che l’autorizzazione per la giornata Telethon concessa alla San Giovanni Bosco era relativa ai soli spazi richiesti e vi è precisato che, in caso di condizioni metereologiche avverse, l’autorizzazione sarebbe rimasta valida, alle stesse premesse e alle medesime condizioni. L’atto porta la firma della responsabile di posizione organizzativa Monica D’Amore. Dal Comune si precisa inoltre che tutte le autorizzazioni per la tensostruttura sono state approntate oggi (giovedì 7 dicembre) e che l’agibilità domenica scorsa, giorno in cui i ragazzi sono stati allontanati, ancora non c’era.